MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI - DECRETO 26 Maggio 2004: Ripartizione delle risorse per le annualita' 2002-2003, ai sensi dell'art. 6, comma 4, della legge 8 marzo 2000, n. 53. (GU n. 135 del 11-6-2004 | Edilone.it

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI – DECRETO 26 Maggio 2004: Ripartizione delle risorse per le annualita’ 2002-2003, ai sensi dell’art. 6, comma 4, della legge 8 marzo 2000, n. 53. (GU n. 135 del 11-6-2004

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI - DECRETO 26 Maggio 2004: Ripartizione delle risorse per le annualita' 2002-2003, ai sensi dell'art. 6, comma 4, della legge 8 marzo 2000, n. 53. (GU n. 135 del 11-6-2004 )

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

DECRETO 26 Maggio 2004

Ripartizione delle risorse per le annualita’ 2002-2003, ai sensi
dell’art. 6, comma 4, della legge 8 marzo 2000, n. 53.

IL MINISTRO DEL LAVORO
E DELLE POLITICHE SOCIALI
di concerto con
IL MINISTRO DELL’ECONOMIA
E DELLE FINANZE
Visto il decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148, convertito, con
modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993 n. 236;
Visto l’art. 6, comma 4, della legge 8 marzo 2000, n. 53, il quale
prevede che con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche
sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze,
si provvede alla ripartizione tra le regioni e le province autonome
di una quota annua del fondo per l’occupazione;
Visto il parere favorevole espresso in data 10 dicembre 2003 dalla
Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le
province autonome di Trento e di Bolzano;
Visto il decreto ministeriale n. 44/I/04 del 19 marzo 2004, recante
approvazione del bilancio di previsione per l’esercizio finanziario
2004 del fondo di rotazione per la formazione professionale e
l’accesso al Fondo sociale europeo, di cui all’art. 9 della legge n.
236 del 19 luglio 1993;
Decreta:
Art. 1.
1. In attuazione di quanto previsto dall’art. 6, comma 4, della
legge n. 53, dell’8 marzo 2000 si dispone, per le annualita’ 2002 e
2003, la destinazione della somma di Euro 30.987.413,75 in favore
delle regioni e delle province autonome per il finanziamento di
progetti di formazione di lavoratori occupati.
2. L’onere di cui al precedente comma fa carico al capitolo n. 7033
del bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2004 del fondo
di rotazione per la formazione professionale e l’accesso al Fondo
sociale europeo, di cui all’art. 9 della legge n. 236 del 19 luglio
1993.
3. I progetti di formazione di cui al comma 1 del presente articolo
sono presentati:
a) dalle imprese, sulla base di accordi contrattuali che
prevedano quote di riduzione dell’orario di lavoro;
b) direttamente dai singoli lavoratori.

Art. 2.
1. Le risorse di cui all’art. 1, comma 1 del presente decreto, pari
a Euro 30.987.413,75, vengono assegnate con vincolo di scopo e
ripartite fra le regioni e le province autonome di Trento e di
Bolzano, come da tabella di seguito riportata:

—-> Vedere tabella di pag. 10 allegata in formato zip/pdf

Media lineare tra dato % imprese e dato % lavoratori per regione.
Fonte: Ministero del lavoro – Unioncamere (sistema Excelsjor 2002 –
dati al 31 dicembre 2001).
2. Allo scopo di promuovere l’istituto del congedo per la
formazione continua, le regioni possono destinare fino al 5% delle
risorse loro assegnate al fine di garantire un’informazione adeguata
ai lavoratori, alle imprese ed alle organizzazioni sindacali dei
datori di lavoro e dei lavoratori.
3. Le amministrazioni regionali e delle province autonome
garantiscono nelle diverse tipologie di azione il principio delle
pari opportunita’.

Art. 3.
1. Le regioni e le province autonome predispongono specifiche
procedure di evidenza pubblica per l’utilizzo delle risorse assegnate
e trasmettono al Ministero del lavoro e delle politiche sociali
l’atto deliberativo dell’organo competente, relativo all’avvio delle
procedure di cui sopra, a seguito del quale il Ministero del lavoro e
delle politiche sociali procede alla liquidazione delle risorse di
cui alla tabella indicata all’art. 2 del presente decreto.
2. Il contributo di cui all’art. 1 del presente decreto e’
utilizzato nel rispetto delle regole comunitarie in materia di aiuti
di Stato (regolamento della CE n. 68/2001 e n. 69/2001).
3. Trascorsi ventiquattro mesi dalla pubblicazione nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana del presente decreto, il
Ministero del lavoro e delle politiche sociali procede alla revoca
delle risorse non impegnate, con impegni giuridicamente vincolanti,
dalle regioni e dalle province autonome. Tali risorse sono
distribuite fra le altre amministrazioni regionali e le province
autonome sulla base di criteri da concordare con il coordinamento
tecnico delle regioni.

Art. 4.
1. Allo scopo di monitorare l’andamento dell’attivita’ formativa
finanziata, le regioni e le province autonome, a partire dal 2004,
predispongono un rapporto annuale, entro il 30 giugno di ogni anno,
secondo le linee guida elaborate dal Ministero del lavoro e delle
politiche sociali, da inviare allo stesso Ministero.
2. Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali provvede a
redigere un rapporto annuale di sintesi di monitoraggio, entro il 30
novembre di ogni anno.
Roma, 26 maggio 2004
Il Ministro del lavoro
e delle politiche sociali
Maroni
Il Ministro dell’economia
e delle finanze
Tremonti

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