MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI - DECRETO 15 maggio 2012 | Edilone.it

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI – DECRETO 15 maggio 2012

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI - DECRETO 15 maggio 2012 - Revisione triennale dei coefficienti di trasformazione del montante contributivo. (12A05900) - (GU n. 120 del 24-5-2012 )

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

DECRETO 15 maggio 2012

Revisione triennale dei coefficienti di trasformazione del montante
contributivo. (12A05900)

IL DIRETTORE GENERALE
PER LE POLITICHE PREVIDENZIALI E ASSICURATIVE DEL MINISTERO DEL
LAVORO
E DELLE POLITICHE SOCIALI

di concerto con

IL RAGIONIERE GENERALE DELLO STATO DEL MINISTERO DELL’ECONOMIA
E DELLE FINANZE

Vista la legge 8 agosto 1995, n. 335, di riforma del sistema
pensionistico obbligatorio e complementare che ha ridefinito il
sistema previdenziale italiano introducendo il sistema di calcolo
contributivo mediante il quale l’importo della pensione annua si
ottiene moltiplicando il montante individuale dei contributi per il
coefficiente di trasformazione di cui alla tabella A allegata alla
medesima legge;
Visto l’art. 1, comma 14, della legge 24 dicembre 2007, n. 247,
che, con effetto dal 1º gennaio 2010, ha aggiornato i coefficienti di
trasformazione previsti nella legge n. 335 del 1995;
Visto il comma 15 della medesima legge n. 247 del 2007, che ha
modificato l’art. 1, comma 11, della legge n. 335 del 1995,
prevedendo che la procedura di rideterminazione dei suddetti
coefficienti debba attuarsi ogni tre anni con decreto del Ministero
del lavoro e della previdenza sociale di concerto con il Ministero
dell’economia e delle finanze;
Visto l’art. 12-quinquies del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78,
convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, e
successive modificazioni e integrazioni, laddove dispone che
l’adeguamento dei requisiti di accesso al sistema pensionistico agli
incrementi della speranza di vita si applica, con la stessa procedura
di cui all’art. 1, comma 11, della legge n. 335 del 1995, anche ai
coefficienti di trasformazione per le eta’ superiori a 65 anni;
Visto l’art. 24, comma 4, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n.
201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n.
214, laddove stabilisce che il proseguimento dell’attivita’
lavorativa e’ incentivato dall’operare di coefficienti di
trasformazione calcolati fino all’eta’ di settant’anni, fatti salvi
gli adeguamenti alla speranza di vita, come previsti dall’art. 12 del
decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni,
dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, e successive modificazioni e
integrazioni;
Visto l’art. 1, comma 11, della legge n. 335 del 1995, laddove
prevede che il calcolo dei coefficienti di trasformazione debba
avvenire sulla base delle rilevazioni demografiche e dell’andamento
effettivo del tasso di variazione del PIL di lungo periodo rispetto
alle dinamiche dei redditi soggetti a contribuzione previdenziale,
rilevati dall’ISTAT;
Visti i dati relativi ai parametri economici e demografici, forniti
dall’Istituto nazionale di statistica rispettivamente con nota n.
SP/279.2012 del 13 marzo 2012 e con nota n. SP/399.2012 del 5 aprile
2012;
Visto il verbale della conferenza di servizi lavoro/economia del 15
maggio 2012, conclusiva del procedimento amministrativo di revisione
dei coefficienti, nell’ambito della quale sono state condivise, con
l’approvazione della nota tecnica allegata al medesimo, le basi
tecniche utilizzate, la metodologia applicata e i risultati ottenuti,
unitamente alla tabella relativa ai coefficienti di trasformazione
aggiornati, in sostituzione di quelli vigenti;
Considerato che la rideterminazione dei vigenti coefficienti di
trasformazione del montante in rendita pensionistica avra’ decorrenza
dal 1° gennaio 2013;

Decreta:

Articolo unico

A decorrere dal 1° gennaio 2013, i divisori e i coefficienti di
trasformazione di cui alla Tabella A dell’Allegato 2 della legge 24
dicembre 2007, n. 247, sono rideterminati nella misura indicata dalla
tabella allegata al presente decreto, di cui costituisce parte
integrante.
Roma, 15 maggio 2012

Il direttore generale
per le politiche previdenziali e assicurative
del Ministero del lavoro
e delle politiche sociali
Gambacciani
Il ragioniere generale dello Stato
del Ministero dell’economia
e delle finanze
Canzio

Tabella

Parte di provvedimento in formato grafico

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