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MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI - DECRETO 30 dicembre 2004: Individuazione delle tematiche di studio e ricerca da ammettere alla contribuzione, prevista dall'articolo 197, lettera c), del T.U., approvato con decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124, e dei relativi stanziamenti di bilancio per l'esercizio finanziario 2005. (GU n. 111 del 14-5-2005)

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

DECRETO 30 dicembre 2004

Individuazione delle tematiche di studio e ricerca da ammettere alla
contribuzione, prevista dall’articolo 197, lettera c), del T.U.,
approvato con decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965,
n. 1124, e dei relativi stanziamenti di bilancio per l’esercizio
finanziario 2005.

IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

Visto l’art. 197, lettera c), del decreto del Presidente della
Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124, cosi’ come sostituito dall’art.
9, lettera c), della legge 5 maggio 1976, n. 248, che prevede la
facolta’ del Ministro del lavoro e della previdenza sociale di
erogare somme a carico del Fondo Speciale Infortuni per contribuire
allo sviluppo ed al perfezionamento degli studi delle discipline
infortunistiche e di medicina sociale in genere;
Visto l’art. 12 della legge 7agosto 1990, n. 241;
Visto il decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale
28 ottobre 1994, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 23 del
28 gennaio 1995, concernente la definizione dei criteri, modalita’ e
procedure per la concessione dei contributi di cui alla legge n.
248/1976 sopracitata;
Vista la circolare n. 7 del 13 gennaio 1995 del Ministero del
lavoro e della previdenza sociale, pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale n. 52 del 3 marzo 1995, esplicativa del decreto 28 ottobre
1994 sopracitato;
Visto il decreto del Ministero del lavoro e della previdenza
sociale 15 aprile 1997, con il quale la sanzione per la presentazione
dei risultati degli studi e ricerche ammesse alla contribuzione e’
stata elevata al 2% del contributo concesso, per ogni decade di
ritardo;
Visto il decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale
13 giugno 1997, con il quale e’ stato affidato alla Direzione
generale dei rapporti di lavoro il compito di curare, sulla base
degli indirizzi e delle direttive impartite dal Ministro del lavoro e
della previdenza sociale, l’attivita’ programmatoria, istruttoria ed
esecutiva connessa al perseguimento delle finalita’ di cui all’art. 9
della legge 5 maggio 1976, n. 248 sopracitata;
Visto il decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali
27 febbraio 2003, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana n. 113 del 17 maggio 2003, recante la definizione
dei criteri, delle modalita’ e delle procedure per la concessione dei
contributi di cui all’art. 197 del testo unico approvato con decreto
del Presidente della Repubblica n. 1124/1965;
Vista la direttiva del Ministro del lavoro e delle politiche
sociali 18 luglio 2003, la quale prevede, tra l’altro, che il
Ministero del lavoro e delle politiche sociali si avvarra’ della
consulenza dell’Istituto italiano di medicina sociale ai fini della
valutazione delle richieste di contributo per le attivita’ di ricerca
a valere sul Fondo Speciale Infortuni, di cui all’art. 197
sopracitato;
Visto il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze
22 dicembre 2004, n. 143733.04, con il quale e’ stata disposta, sul
capitolo 1277 (U.P.B. 2.1.1.0 – C.D.R. Tutela delle condizioni di
lavoro), l’assegnazione, in termini di competenza e di cassa, della
somma di Euro 4.017.196,00 per l’esercizio finanziario 2004;
Rilevato che occorre provvedere, per l’esercizio finanziario 2005,
alla individuazione delle tematiche di studio e ricerca, da ammettere
alla contribuzione di cui all’art. 197, lettera c), del testo unico
approvato con decreto del Presidente della Repubblica n. 1124/1965
sopracitato;
Considerato che, nell’ambito delle discipline infortunistiche e di
medicina sociale, si rileva l’esigenza di sviluppare un programma che
tenda ad approfondire le conoscenze scientifiche in materia
infortunistica e di sicurezza sul lavoro riferite sia ad attivita’ di
recente diffusione sia ad attivita’ lavorative per le quali dette
conoscenze permangono insufficienti;

Decreta:

Art. 1.
1. Per l’esercizio finanziario 2005, i contributi di cui all’art.
197, lettera c), del testo unico approvato con decreto del Presidente
della Repubblica n. 1124/1965, sono concessi per la realizzazione di
studi e ricerche nelle seguenti tematiche:
a) sicurezza e tutela della salute delle lavoratrici;
b) sicurezza e tutela della salute dei lavoratori diversamente
abili;
c) sicurezza e tutela della salute dei lavoratori nel settore dei
trasporti e nelle relative infrastrutture;
d) sicurezza e tutela della salute dei lavoratori
extracomunitari;
e) promozione di modelli comportamentali e stili di vita contro
gli abusi farmacologici, alimentari, da alcool e da fumo dei
lavoratori giovani;
f) sicurezza e tutela della salute dei lavoratori domestici e
delle casalinghe;
g) sicurezza e tutela della salute dei telelavoratori e dei
lavoratori a progetto;
h) prevenzione dei rischi degli sportivi professionisti e dei
lavoratori addetti ad attivita’ sportive;
i) sicurezza e tutela della salute dei lavoratori
ultracinquantenni;
j) analisi dei rischi da infortuni e malattie professionali nei
lavori comportanti contatto con animali;
k) analisi dei rischi da esposizione ad agenti fisici, con
particolare riferimento alle vibrazioni meccaniche ed alle radiazioni
ottiche.
2. I contributi saranno concessi previa stipula di apposita
convenzione, in misura pari all’80% del costo dello studio o ricerca
proposta.

Art. 2.
1. Per le ricerche e gli studi di cui all’art. 1 del presente
decreto e’ stabilito lo stanziamento di Euro 4.017.196,00.

Art. 3.
1. La domanda di ammissione alla contribuzione dovra’ essere
spedita, a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento, al
Ministero del lavoro e delle politiche sociali – Direzione generale
della tutela delle condizioni di lavoro – Divisione III, via Fornovo,
8 – 00192 Roma, entro il termine perentorio di sessanta giorni dalla
data di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.
2. Il timbro e la data dell’ufficio postale accettante fara’ fede
al fine dell’accertamento della spedizione della domanda stessa nel
termine sopraindicato.
3. Nella domanda di ammissione, redatta sulla base dello schema
esemplificativo allegato al presente decreto (allegato A) e
disponibile sul sito Internet del Ministero del lavoro e delle
politiche sociali all’indirizzo «www.welfare.gov.it», dovranno essere
indicati i seguenti elementi:
a) denominazione, ragione sociale, codice fiscale e/o partita IVA
della Societa’, Ente o persona richiedente;
b) indirizzo, codice di avviamento postale, numero di telefono e
di telefax della sede legale e operativa della Societa’, Ente o
persona richiedente;
c) titolo dello studio o ricerca proposta e durata prevista, la
quale non potra’ essere superiore a ventiquattro mesi;
d) nome, cognome e titolo del responsabile scientifico
incaricato;
e) indicazione della tematica oggetto dello studio o ricerca
proposta;
f) costo totale preventivato e contributo richiesto;
g) numero di conto corrente bancario e relative coordinate
intestato alla Societa’, Ente o persona richiedente;
h) numero del conto di Tesoreria Unica – presso la Banca d’Italia
– Tesoreria provinciale dello Stato (obbligatorio per gli Enti
possessori).
4. La domanda dovra’ essere sottoscritta dal legale rappresentante
dell’Ente o Societa’ richiedente.
5. Dovra’ inoltre essere allegata, in cinque copie (di cui quattro
su supporto informatico), la seguente documentazione:
a) un dettagliato progetto di studio o ricerca che ne illustri
l’oggetto, la metodologia, le fasi di lavoro e gli obiettivi
prefissati;
b) il curriculum del responsabile scientifico con l’indicazione
delle precedenti esperienze nel settore oggetto della ricerca
proposta;
c) il curriculum di eventuali collaboratori o consulenti;
d) l’indicazione dei nominativi del gruppo di ricerca incaricato;
e) l’indicazione dei nominativi del personale dipendente della
Societa’ o Ente richiedente, con l’indicazione delle mansioni
attribuite nell’ambito dell’attivita’ di studio o ricerca;
f) l’indicazione delle precedenti esperienze della Societa’ o
Ente proponente nel settore oggetto della ricerca;
g) un dettagliato preventivo di spesa.
6. Il preventivo di spesa dovra’ essere redatto sulla base dei
sottoindicati criteri:
a) le spese preventivate dovranno essere indicate al lordo
dell’aliquota IVA, qualora non recuperabile dal soggetto proponente;
b) dovra’ essere indicata ogni singola voce del costo complessivo
dello studio o ricerca proposta, con l’indicazione delle somme a
carico del contributo richiesto;
c) e’ possibile imputare la quota parte dei costi per
l’acquisizione – mediante noleggio, leasing o imputazione delle quote
di ammortamento riferite al periodo di svolgimento dello studio o
ricerca proposta – delle attrezzature scientifiche e dei beni
strumentali per una quota del contributo richiesto non superiore al
30%; il periodo di ammortamento delle attrezzature scientifiche e dei
beni strumentali non potra’ essere uguale o inferiore al periodo di
svolgimento dello studio o ricerca proposta.
d) e’ possibile imputare i costi di «gestione e funzionamento»
della struttura del soggetto proponente per una quota non superiore
al 5% del contributo richiesto.
7. Sono esclusi dal preventivo di spesa le seguenti voci:
a) spese relative alla «manutenzione straordinaria» della
struttura del soggetto proponente;
b) spese di rappresentanza;
c) spese per l’effettuazione di convegni e seminari;
d) i maggiori costi derivanti da ritardi nella conclusione
dell’attivita’ di studio o ricerca.

Art. 4.
1. La valutazione dei progetti di studio e ricerca sara’ effettuata
dal «Comitato per l’esame e la valutazione delle richieste di
contributo per le attivita’ di ricerca a valere sul Fondo Speciale
Infortuni» istituito presso l’Istituto italiano di medicina sociale.
2. Il Comitato valutera’ preventivamente, ai fini
dell’ammissibilita’ dei progetti di studio e ricerca presentati, la
congruita’ della spesa preventivata in relazione all’attivita’
proposta e agli obiettivi prefissati, nonche’ la congruita’ dei tempi
di realizzazione.
3. Il Comitato valutera’ i progetti di studi e ricerca presentati
sulla base dei seguenti criteri:
a) originalita’ tecnico-scientifica del progetto proposto; per
tale requisito sara’ assegnato un punteggio non superiore a punti 10;
b) validita’ degli obiettivi; per tale requisito sara’ assegnato
un punteggio non superiore a punti 10;
c) validita’ della metodologia di studio e ricerca; per tale
requisito sara’ assegnato un punteggio non superiore a punti 10;
d) precedenti esperienze del soggetto proponente, del
responsabile scientifico e del gruppo di ricerca sulla tematica
oggetto della ricerca o studio proposto; per tale requisito sara’
assegnato un punteggio non superiore a punti 10;
e) previsione di azioni di divulgazione dei risultati della
ricerca; per tale requisito sara’ assegnato un punteggio non
superiore a punti 5.

Art. 5.
1. La votazione complessiva sara’ determinata – accertata la
ricorrenza dei criteri preventivi di cui al precedente art. 4, comma
2 – dal punteggio complessivo conseguito da ciascun progetto nelle
fasi di valutazione;
2. In base alla votazione complessiva riportata da ciascun progetto
il Ministero del lavoro e delle politiche sociali formera’ la
graduatoria di merito con l’indicazione della valutazione
complessiva, che sara’ pubblicata nel bollettino ufficiale e sul sito
Internet del Ministero del lavoro e delle politiche sociali,
all’indirizzo «www.welfare.gov. it»;
3. Sulla base della graduatoria saranno ammessi alla contribuzione
per l’esercizio finanziario 2005 i progetti fino alla concorrenza
dello stanziamento di bilancio a tal fine destinato.

Art. 6.
1. I contributi saranno erogati in due quote sulla base della
seguente procedura:
a) la prima quota – pari al 40% – sara’ erogata a seguito della
stipula dell’apposita convenzione;
b) la seconda quota – pari al 60% – sara’ erogata a seguito della
presentazione dei risultati conclusivi dello studio o ricerca e del
rendiconto generale delle spese sostenute, sentito il parere del
Comitato tecnico-scientifico sulla rispondenza dei risultati agli
obiettivi prefissati nel programma, sulla congruita’ delle spese
sostenute in relazione all’attivita’ svolta e ai risultati
conseguiti, e previa acquisizione e verifica di regolarita’ – da
parte degli Uffici centrali o periferici di questo Ministero – della
documentazione giustificativa di spesa o degli eventuali impegni di
spesa relativa alla totalita’ del contributo concesso nonche’ alla
parte del costo rimasto a carico del beneficiario.
2. Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali si riserva la
facolta’ di apportare riduzioni sul contributo concesso in
proporzione al mancato perseguimento di parte degli obiettivi
indicati nel progetto di ricerca approvato.
3. Le erogazioni di cui al comma precedente saranno assoggettate
alla ritenuta di acconto del 10% a titolo Irpef se corrisposte a
persone fisiche e del 4% a titolo Irpeg se corrisposte a persone
giuridiche, sulla base delle disposizioni di cui alla legge
3 novembre 1982, n. 835, e dell’art. 28, secondo comma, del decreto
del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600.

Art. 7.
1. I risultati conclusivi degli studi o ricerche ammesse e la
relativa relazione di sintesi dovranno essere presentati entro il
termine previsto nell’apposita convenzione, pena la riduzione del
contributo concesso nella misura del 2% del contributo medesimo per
ogni decade di ritardo.
2. I risultati dovranno essere consegnati in cinque copie, di cui
quattro su CD-ROM realizzato sulla base dello standard HTML.
3. Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali si riserva di
diffondere i risultati degli studi e ricerche ammesse alla
contribuzione.

Art. 8.
1. L’onere di Euro 4.017.196,00 derivante dall’applicazione del
presente decreto gravera’ sul capitolo 1277 (U.P.B. 2.1.1.0 – C.D.R.
Tutela delle condizioni di lavoro) dello stato di previsione del
Ministero del lavoro e delle politiche sociali sui fondi di
provenienza dell’esercizio finanziario 2004.
Il presente decreto sara’ trasmesso alla Corte dei conti per la
registrazione e pubblicato Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana.
Roma, 30 dicembre 2004
Il Ministro: Maroni

Registrato alla Corte dei conti il 4 marzo 2005
Ufficio di controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla
persona e dei beni culturali, registro n. 1, foglio n. 167

ALLEGATO
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