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MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI - DECRETO 3 febbraio 2005: Funzionamento del «Nucleo di valutazione della spesa previdenziale» (Articolo 1, comma 45, della legge 8 agosto 1995, n. 335). (GU n. 64 del 18-3-2005)

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

DECRETO 3 febbraio 2005

Funzionamento del «Nucleo di valutazione della spesa previdenziale»
(Articolo 1, comma 45, della legge 8 agosto 1995, n. 335).

IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

di concerto con

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

Vista la legge 8 agosto 1995, n. 335, sulla riforma del sistema
pensionistico obbligatorio e complementare ed, in particolare, l’art.
1, comma 44, relativo all’istituzione e ai compiti del Nucleo di
valutazione della spesa previdenziale;
Visto il comma 45 del predetto art. 1, cosi’ come modificato
dall’art. 1, commi 21 e 22, della legge 23 agosto 2004, n. 243,
recante, tra l’altro, norme in materia pensionistica;
Considerato che il predetto comma 45 demanda ad un decreto del
Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il
Ministro dell’economia e delle finanze, la determinazione delle
modalita’ organizzative di funzionamento nonche’ la remunerazione dei
componenti, il numero e le professionalita’ dei dipendenti da
impiegare presso il Nucleo medesimo;
Ritenuto di dover procedere all’emanazione del predetto decreto
interministeriale;

Decreta:

Art. 1.
1. Il Nucleo di valutazione della spesa previdenziale e’ composto
da non piu’ di venti membri, di cui uno con funzioni di presidente,
nominati per un quadriennio, con particolare competenza ed esperienza
in materia previdenziale nei diversi profili giuridico, economico,
statistico ed attuariale. Alla scadenza del quadriennio i componenti
del Nucleo cessano dalle funzioni, ancorche’ siano stati nominati nel
corso di esso. Alla predetta scadenza i componenti, che possono
essere riconfermati, continuano ad esercitare le funzioni fino
all’insediamento dei successori, fermo restando quanto disposto dal
decreto-legge 16 maggio 1994, n. 293, convertito, con modificazioni,
nella legge 15 luglio 1994, n. 444.
2. La carica di componente il Nucleo e’ incompatibile con le
seguenti cariche rivestite all’interno degli enti gestori di forme di
previdenza obbligatoria:
a) presidente;
b) componente degli organi di amministrazione o controllo;
c) presidente o componente del Consiglio di indirizzo e
vigilanza.
3. In caso di incompatibilita’ il componente del Nucleo decade
dalla carica.
4. Le dimissioni dalla carica sono rassegnate con atto scritto e
sono comunicate al Ministro del lavoro e delle politiche sociali ed
al Ministro dell’economia e delle finanze nonche’ al presidente del
Nucleo. Esse diventano operanti dalla loro accettazione.

Art. 2.
1. Il presidente del Nucleo provvede a formulare l’indirizzo delle
attivita’, ripartendole, ove necessario, tra i vari membri incaricati
di predisporre in modo singolo o in gruppo le elaborazioni da
sottoporre alle valutazioni del Nucleo, in linea con le richieste del
Ministro e in funzione della redazione del rapporto annuale.
2. Il presidente, inoltre:
a) convoca e presiede le riunioni;
b) stabilisce l’ordine del giorno;
c) adotta le delibere assunte dal Nucleo, finalizzate
all’esigenza di assicurare l’effettiva operativita’ del complesso
della struttura nonche’ quelle concernenti il conferimento
d’incarichi a professionisti esterni ai sensi e nei limiti di cui
all’art. 1, comma 45, quinto periodo, della legge 8 agosto 1995, n.
335, e successive modificazioni;
d) vigila sull’attuazione di dette delibere;
e) dispone, ove necessario, l’audizione dei presidenti e dei
direttori generali degli enti gestori di forme di previdenza
obbligatoria;
f) assicura ogni opportuna attivita’ di interazione con il
direttore generale per le politiche previdenziali del Ministero del
lavoro e delle politiche sociali e ogni altra funzione inerente alla
carica rivestita.
3. In caso di assenza o impedimento, le funzioni di presidente sono
esercitate dal componente individuato quale vicario dal presidente
stesso nella seduta d’insediamento del Nucleo.
4. Le dimissioni del presidente sono rassegnate al Ministro del
lavoro e delle politiche sociali e diventano efficaci dalla sua
sostituzione.

Art. 3.
1. Il Nucleo e’ convocato dal presidente, di norma ad intervalli
non superiori al mese, oppure da almeno un terzo dei componenti
effettivi, quando ne sia fatta motivata richiesta scritta, con
indicazione degli argomenti da trattare.
2. L’avviso di convocazione delle riunioni, contenente l’ordine del
giorno, deve essere comunicato ai singoli componenti non meno di
sette giorni prima delle riunioni. Almeno tre giorni prima delle
riunioni stesse, la documentazione relativa ai singoli argomenti
iscritti all’ordine del giorno e’ trasmessa ovvero messa a
disposizione dei singoli componenti presso la struttura di supporto
di cui all’art. 4.
3. Nel corso delle riunioni, a maggioranza assoluta dei presenti,
puo’ essere richiesto l’inserimento nell’ordine del giorno di
ulteriori argomenti.
4. Il presidente ha facolta’ di accogliere o respingere la
richiesta, motivando la decisione secondo il criterio di organicita’
dei lavori.
5. Per la validita’ delle riunioni del Nucleo e’ necessaria la
presenza della maggioranza dei suoi componenti effettivi; per la
validita’ delle deliberazioni e’ necessario il voto favorevole della
maggioranza dei presenti.
6. In caso di parita’ di voti prevale quello del presidente.
7. Delle riunioni del Nucleo e’ redatto processo verbale a cura del
dirigente coordinatore della struttura di supporto di cui all’art. 4
o di un suo delegato appartenente alla medesima struttura. Per la
redazione del processo verbale e’ possibile avvalersi della
registrazione automatica. Il verbale e’ approvato nella riunione
immediatamente successiva e firmato dal presidente e dal segretario.
I verbali numerati cronologicamente vengono conservati agli atti.

Art. 4.
1. Il Nucleo si avvale di una struttura di supporto costituita da
non oltre dodici unita’ di personale, appartenente al Ministero del
lavoro, e delle politiche sociali o, in posizione di distacco, ad
altre amministrazioni dello Stato.
2. Le dodici unita’ di personale di cui al comma 1, appartenenti
alle aree funzionali B e C, sono individuate in base alle competenze
possedute in campo giuridico, economico, statistico, demografico e
attuariali, nonche’ in materia informatica, amministrativa e
contabile.
3. Al coordinamento del personale della struttura di supporto e’
preposto, senza incremento della dotazione organica, un dirigente di
seconda fascia del ruolo del Ministero del lavoro e delle politiche
sociali, individuato dal direttore generale per le politiche
previdenziali.
4. Per particolari esigenze del Nucleo possono essere individuate,
in interazione con il direttore generale per le politiche
previdenziali, forme di collaborazione con le unita’ di personale in
servizio presso la Direzione stessa.

Art. 5.
1. Il compenso annuo lordo spettante ai componenti il Nucleo, e’
fissato in Euro 20.000,00, maggiorato del 40% per il presidente.
2. Al presidente ed ai componenti del Nucleo spetta, quando per
l’esercizio delle funzioni inerenti all’espletamento dell’incarico
debbano recarsi fuori dalla sede della loro residenza, il trattamento
economico di missione secondo modalita’ e misure fissate dalla
vigente normativa in materia per i dirigenti generali dello Stato.
3. Gli oneri del presente provvedimento gravano sul capitolo 4293 –
U.P.B. 11.1.1.0 dello stato di previsione del Ministero del lavoro e
delle politiche sociali e sui corrispondenti capitoli per gli anni
successivi.

Art. 6.
1. Gli enti gestori di forme di previdenza obbligatoria sono tenuti
a collaborare e a fornire le informazioni e i dati richiesti dal
Nucleo per l’assolvimento dei propri compiti. In caso di omissione o
carenza delle comunicazioni richieste, il presidente del Nucleo
informa il Ministro del lavoro e delle politiche sociali per
l’eventuale esercizio dei poteri di vigilanza.
Il presente provvedimento sara’ trasmesso ai competenti organi di
controllo in base alle norme vigenti.
Roma, 3 febbraio 2005

Il Ministro del lavoro
e delle politiche sociali
Maroni

Il Ministro dell’economia
e delle finanze
Siniscalco

Registrato alla Corte dei conti il 4 marzo 2005
Ufficio di controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla
persona e dei beni culturali, registro n. 1, foglio n. 165

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