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MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI - DIRETTIVA 8 ottobre 2004: Modalita' per la presentazione di progetti sperimentali da parte delle associazioni di promozione sociale iscritte nei registri delle associazioni di promozione sociale, nonche' per assicurare il sostegno ad iniziative formative e di informatizzazione, ai sensi della legge 7 dicembre 2000, n. 383, articolo 12, lettere d) ed f) (Gazzetta Ufficiale n. 300 del 27 dicembre 2000). Anno 2004. (GU n. 256 del 30-10-2004)

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

DIRETTIVA 8 ottobre 2004

Modalita’ per la presentazione di progetti sperimentali da parte
delle associazioni di promozione sociale iscritte nei registri delle
associazioni di promozione sociale, nonche’ per assicurare il
sostegno ad iniziative formative e di informatizzazione, ai sensi
della legge 7 dicembre 2000, n. 383, articolo 12, lettere d) ed f)
(Gazzetta Ufficiale n. 300 del 27 dicembre 2000). Anno 2004.

IL MINISTRO DEL LAVORO
E DELLE POLITICHE SOCIALI
Emana la seguente direttiva:
L’Osservatorio nazionale dell’associazionismo, istituito presso il
Ministero del lavoro e delle politiche sociali, ha tra i propri
compiti (articolo 12, legge 7 dicembre 2000, n. 383):
il sostegno delle iniziative di formazione e di aggiornamento per
lo svolgimento delle attivita’ associative, nonche’ di progetti di
informatizzazione e di banche dati in materia di associazionismo
sociale (lettera d);
l’approvazione di progetti sperimentali elaborati, anche in
collaborazione con gli enti locali, dalle associazioni iscritte negli
appositi Registri, nazionale, regionali e delle province autonome di
Trento e Bolzano, istituiti ai sensi della medesima legge n. 383, per
far fronte a particolari emergenze sociali e per favorire
l’applicazione di metodologie di intervento particolarmente avanzate
(lettera f). A tal fine l’Osservatorio definisce ogni anno gli ambiti
di intervento da considerare prioritari.
Il presente provvedimento definisce, da un lato, i requisiti
soggettivi ed oggettivi richiesti per la presentazione delle
suesposte iniziative e, dall’altro, le priorita’ e i criteri di
valutazione.
1. Requisiti soggettivi.
I finanziamenti previsti per la realizzazione delle iniziative di
cui alle lettere d) ed f) dell’articolo 12 citato in premessa possono
essere richiesti dalle associazioni di promozione sociale, che
risultino iscritte negli appositi Registri nazionale, regionali o
delle province di Trento e Bolzano, istituiti ai sensi della legge n.
383/2000, all’atto della pubblicazione della presente direttiva nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
La domanda puo’ essere presentata sia da singole associazioni, sia
da piu’ organizzazioni congiuntamente, nel qual caso va indicata
l’associazione capofila cui deve essere attribuita, nel caso il
progetto/iniziativa venga ammesso a finanziamento, la rappresentanza
ai fini del progetto mediante formale atto di procura. In ogni caso
ciascuna associazione non puo’ presentare, in forma singola o
congiunta, piu’ di una iniziativa ai sensi della lettera d) e piu’ di
un progetto ai sensi della lettera f).
Nell’ipotesi in cui i progetti sperimentali di cui alla lettera f)
siano presentati anche in collaborazione con enti locali,
responsabile del progetto e’ in ogni caso l’associazione proponente.
Non sono ammesse deleghe per la realizzazione del progetto/iniziativa
ad altri soggetti esterni, cui puo’ essere commissionata unicamente
la realizzazione di alcune attivita’ che l’associazione, per mancanza
di risorse interne, non e’ in grado di realizzare.
2. Requisiti oggettivi.
2.1. Ambiti operativi dei progetti di cui alla lettera f),
articolo 12 cit.
Per l’anno in corso, l’Osservatorio nazionale per
l’associazionismo, nella seduta del 22 luglio 2004, ha stabilito che
saranno considerati prioritari i progetti, presentati ai sensi della
lettera f), i quali si propongono di intervenire nei seguenti ambiti
operativi:
interventi di sostegno ed integrazione rivolti alle persone con
disabilita’;
sostegno a misure di politica giovanile a favore di minori e
adolescenti;
interventi di sostegno alle famiglie in condizioni di disagio
socio-economico;
interventi di sostegno agli anziani ed ai soggetti in condizioni
di marginalita’ sociale.
2.2. Ambiti operativi delle iniziative di cui alla lettera d),
articolo 12 cit.
Le iniziative di cui alla lettera d) devono riguardare la
formazione ed aggiornamento dei membri delle associazioni oppure
l’informatizzazione della associazione, con particolare attenzione,
nel caso di informatizzazione, al legame fra questa e la formazione
nonche’ alla produzione di banche dati.
L’associazione che abbia ricevuto un finanziamento nel 2002 o nel
2003 ai sensi della lettera d) per un’iniziativa di informatizzazione
non puo’ presentare, per il 2004, una iniziativa, sempre ai sensi
della stessa lettera d), che concerna nuovamente l’informatizzazione,
da intendersi quale iniziativa che abbia come parte preponderante
l’acquisto di hardware.
2.3. Indicazioni relative ai costi.
Al finanziamento delle iniziative, oggetto della presente
direttiva, si provvede con apposito stanziamento in bilancio che, per
l’anno in corso, ammonta ad Euro 11.000.000,00.
Il costo complessivo dell’iniziativa, di cui si chiede il
finanziamento, non puo’ superare i seguenti importi:
iniziative di cui alla lettera d): Euro 250.000 nell’ipotesi in
cui il proponente sia uno o piu’ associazioni;
progetti di cui alla lettera f): Euro 250.000 nell’ipotesi in cui
il proponente sia uno solo ed Euro 400.000 se a presentare il
progetto siano due o piu’ associazioni.
I progetti presentati, a pena di inammissibilita’, non possono
avere un costo superiore a quelli indicati. In ogni caso il/i
proponente/i deve/devono porre a proprio carico il 20% dei costi,
specificando dettagliatamente le fonti da cui derivano le risorse
stesse (ad esempio: quote associative, donazioni, introiti legati
all’attivita’ svolta dall’organizzazione proponente; costo del
personale impegnato nella realizzazione del progetto). Tale
specificazione, contenuta nel Piano economico (Allegato 2),
costituisce un requisito essenziale ai fini dell’ammissibilita’ del
progetto al finanziamento, a conferma della concreta capacita’
dell’organizzazione di sostenere l’impegno economico connesso alla
realizzazione del progetto proposto.
Per quanto concerne le voci di spesa, i compensi per progettazione
nell’ipotesi della lettera d), di consulenza e progettazione
nell’ipotesi della lettera f) devono essere contenuti entro l’importo
massimo dell’8% del costo complessivo del progetto.
Limitatamente ai progetti presentati ai sensi della lettera f), le
spese per attrezzature, materiale didattico e di consumo devono
essere contenuti entro l’importo massimo del 15% del costo
complessivo del progetto medesimo.
In ogni caso alla domanda va allegata una dichiarazione con la
quale il legale rappresentante dell’associazione proponente o
dell’associazione capofila, se il progetto e’ presentato
congiuntamente ad altre, deve dichiarare – sotto la propria
responsabilita’ – che trattasi di progetto mai finanziato prima con
questo o altri fondi statali, regionali o di enti locali, nonche’ se
al finanziamento del progetto si prevede che concorreranno altri
soggetti e quali le eventuali modalita’ di partecipazione.
Inoltre, a pena di inammissibilita’, il progetto/iniziativa
presentato non potra’ avere un costo totale che superi il 100% delle
entrate iscritte nell’ultimo bilancio consuntivo relativo all’anno
2003 (se il bilancio e’ composto da stato patrimoniale e conto
economico ci si deve riferire al solo conto economico). Se il
progetto/iniziativa e’ presentato congiuntamente il suo costo non
puo’ essere superiore, sempre a pena di inammissibilita’, al 100%
della somma delle entrate dei rispettivi conti economici delle
associazioni di promozione sociale che vi partecipano.
2.4. Durata dei progetti.
Le iniziative proposte non possono avere una durata superiore a
diciotto mesi.
3. Presentazione del progetto/iniziativa.
3.1. Motivi di inammissibilita’.
A pena di inammissibilita’, le domande devono:
1) essere presentate da Associazioni di promozione sociale
iscritte ai registri di cui all’articolo 7 della legge n. 383/2000;
2) concernere progetti/iniziative il cui costo complessivo non
sia superiore ai limiti previsti al punto 2.3;
3) concernere progetti/iniziative il cui costo complessivo non
sia superiore al 100% delle entrate di cui iscritte nel bilancio
consuntivo 2003 o nel solo conto economico nel caso il bilancio sia
formato da stato patrimoniale e conto economico (oppure superiore al
100% della somma delle entrate dei conti economici delle varie
associazioni di promozione sociale in caso di progetto congiunto);
4) essere redatte secondo il modello allegato alla presente
direttiva (Allegato 1), e sottoscritte dal legale rappresentante del
soggetto o dei soggetti proponenti ai sensi del decreto del
Presidente della Repubblica n. 445/2000;
5) essere inoltrate, in busta chiusa non trasparente, in
originale e su dischetto o CD-ROM, in uno con l’elaborato progettuale
(Allegato 2), sottoscritto dal legale rappresentante;
6) essere corredate, limitatamente alle associazioni iscritte nei
Registri regionali o provinciali istituiti ai sensi della legge n.
383/2000, da una copia dell’atto costitutivo e dello statuto, redatto
conformemente a quanto disposto dall’articolo 3 della medesima legge
n. 383, nonche’ di un documento attestante l’iscrizione nei suddetti
registri;
7) essere indirizzate al Ministero del lavoro e delle politiche
sociali – Direzione generale per il volontariato, l’associazionismo e
le formazioni sociali – Osservatorio nazionale dell’associazionismo –
via Fornovo n. 8, pal. A – 00192 Roma;
8) pervenire entro e non oltre le ore 13 del venticinquesimo
giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana della presente direttiva (se la scadenza dovesse
cadere in un giorno festivo il termine sara’ prorogato alle ore 13
del giorno seguente). L’inoltro puo’ avvenire tramite raccomandata
a.r. o mediante corrieri privati o agenzie di recapito debitamente
autorizzate, ovvero mediante consegna a mano da parte di un
incaricato dell’associazione – soltanto in tale ultimo caso verra’
rilasciata apposita ricevuta con l’indicazione dell’ora e della data
di consegna – nelle giornate non festive, dal lunedi’ al venerdi’,
dalle ore 9 alle ore 13; in ogni caso le domande devono pervenire al
Ministero perentoriamente entro le ore 13 del venticinquesimo giorno
successivo alla pubblicazione della direttiva nella Gazzetta
Ufficiale, restando a rischio dell’associazione l’eventuale ritardo
nella spedizione postale o tramite corriere. L’invio della domanda e’
ad esclusivo rischio del mittente, intendendosi questo Ministero
esonerato da ogni responsabilita’ per gli eventuali ritardi di
recapito, anche se dovuti a cause di forza maggiore.
3.2. Ulteriore documentazione da allegare.
Al progetto/iniziativa per cui si richiede il finanziamento devono
essere inoltre allegati:
1) fotocopia del documento di identita’ del legale rappresentante
dell’associazione o, in caso di progetto congiunto, del
rappresentante dell’associazione capofila;
2) la dichiarazione di autenticita’ delle informazioni contenute
nel progetto sottoscritta dal legale rappresentante (Allegato 3);
3) limitatamente alle iniziative per la lettera d), la
dichiarazione del legale rappresentante dell’associazione attestante
che l’associazione non ha percepito contributi statali, diretti o
indiretti (si considerano indiretti anche quelli provenienti da
S.p.a. come il CONI) per il funzionamento nel 2003 oppure, in caso li
abbia ricevuti, attestante la quantita’ dei contributi statali
percepiti e la percentuale degli stessi sulle entrate del consuntivo
2003 (Allegato 4);
4) copia conforme del rendiconto 2003, al fine del controllo
della veridicita’ di quanto affermato con la comunicazione di cui al
punto precedente e del controllo relativamente al limite di costo del
progetto di cui al punto 2 (in caso di progetto congiunto deve essere
allegato il rendiconto di tutte le associazioni di promozione sociale
proponenti);
5) essere corredate della dichiarazione del rappresentante legale
di cui al punto 2.3 (Allegato 5) relativa al fatto che il
progetto/iniziativa non e’ mai stato finanziato prima nonche’ se al
finanziamento del progetto/iniziativa si prevede che concorreranno
altri soggetti e quali le eventuali modalita’ di partecipazione.
Nel caso la documentazione di cui al presente punto 3.2 risulti
mancante in tutto o in parte, si potra’ procedere alla richiesta di
integrazione che dovra’ avvenire entro un termine fissato a pena di
improcedibilita’ della domanda stessa di finanziamento.
4. Valutazione dei progetti.
4.1. Procedura.
I progetti/iniziative devono recare sulla busta la seguente
dicitura: «Progetto Lettera F» o «Iniziativa Lettera D» a seconda
della tipologia della domanda presentata.
I progetti pervenuti sono dapprima esaminati sotto il profilo
dell’ammissibilita’ delle domande e successivamente si procede alla
valutazione dei progetti ammessi mediante una commissione nominata
dal Presidente dell’Osservatorio, che provvedera’ a redigere una
graduatoria dei progetti/iniziative pervenute, secondo i criteri
indicati nella presente direttiva. La relativa graduatoria e’
approvata dall’Osservatorio nazionale dell’associazionismo
I progetti possono essere ammessi a finanziamento totale o
parziale. Nel secondo caso e’ consentita una rimodulazione
quantitativa e proporzionale del progetto, in accordo con
l’amministrazione erogante tale da non menomare o pregiudicare il
pieno raggiungimento delle previste principali finalita’.
4.2. Criteri di valutazione delle domande.
I criteri di valutazione dei progetti/iniziative sono i seguenti:
iniziative di cui alla lettera d):
Criterio |Punteggio massimo attribuibile
———————————————————————
Valutazione Iniziativa |35
———————————————————————
Presenza sul territorio nazionale |
(Numero sedi e regioni in cui |
l’associazione e’ presente) |20
———————————————————————
Valutazione capacita’ realizzativa |
dell’iniziativa (rapporto fra costo |
iniziativa e entrate bilancio |
associazione) |10
———————————————————————
Dimensione dell’associazione |10
———————————————————————
Mancata percezione di altri contributi|
statali nell’anno precedente relativi |
al funzionamento dell’associazione |
(Verificata dal bilancio consuntivo |
2003) |10
———————————————————————
Collegamento fra formazione ed |
informatizzazione |10
———————————————————————
Mancata percezione di contributi per |
iniziative sulla lettera D nel 2003 |5
———————————————————————
Totale |100
progetti di cui alla lettera f):
Criterio |Punteggio massimo attribuibile
———————————————————————
Valore del progetto |30
———————————————————————
Valenza nazionale del progetto |20
———————————————————————
Collaborazione con altri soggetti |
privati ed Enti Pubblici (da provare |
mediante documentazione relativa al |
progetto presentato) |10
———————————————————————
Eccellenza nel rapporto costi/benefici|10
———————————————————————
Campi prioritari |10
———————————————————————
Valutazione capacita’ realizzativa del|
progetto (rapporto costo progetto e |
entrate del bilancio) |10
———————————————————————
Innovativita’ |5
———————————————————————
Presenza di effettivi e validi |
strumenti di monitoraggio |5
———————————————————————
Totale |100
Relativamente ai criteri previsti per la lettera f) e concernenti
la collaborazione con gli enti pubblici e le sinergie con altre
realta’ private (associative e non), si precisa che e’ necessario
produrre idonea documentazione a riguardo che si riferisca al
progetto/iniziativa presentata e non a precedenti rapporti intercorsi
fra l’associazione e gli enti pubblici/soggetti privati. Ai fini
dell’idoneita’ della documentazione, e’ necessario che non si tratti
di un generico plauso per l’iniziativa ma di un concreto impegno
dell’ente pubblico/soggetto privato ai fini della sua realizzazione.
Nel caso tale impegno si traduca in un co-finanziamento del progetto,
alla domanda deve essere allegata una dichiarazione, sottoscritta dal
legale rappresentante dell’ente pubblico/soggetto privato che attesti
le modalita’ di partecipazione al progetto e l’impegno finanziario
assunto nello stesso; tale contributo dovra’ essere erogato sul conto
corrente appositamente aperto dall’associazione per l’accredito del
finanziamento concesso dal Ministero del lavoro e delle politiche
sociali.
4.3. Oneri non ammessi a contributo.
Non sono comunque ammessi a rimborso:
gli oneri relativi ad attivita’ promozionali dell’organizzazione
proponente non direttamente connesse al progetto di cui si chiede il
finanziamento;
gli oneri relativi a seminari e convegni non collegati con il
progetto;
le spese per l’ordinario funzionamento e la gestione
dell’organizzazione, fatto salvo quanto previsto dalla lettera d),
articolo 12, legge n. 383 citata;
oneri figurativi o costi potenziali (es. costo dei volontari
impegnati);
ogni altro tipo di spesa non strettamente finalizzata alla
realizzazione del progetto.
5. Progetti ammessi a finanziamento.
Le associazioni di promozione sociale, alle quali sia formalmente
comunicata l’ammissione a finanziamento del progetto presentato,
possono procedere alla rimodulazione dello stesso, qualora intendano
farlo, inviando entro sessanta giorni dal ricevimento della
comunicazione la proposta di rimodulazione. In caso di accettazione
della proposta da parte dell’amministrazione, le associazioni di
promozione sociale dovranno trasmettere entro sessanta giorni dal
ricevimento della comunicazione di accettazione della rimodulazione:
indicazione del legale rappresentante;
dichiarazione sostitutiva, ai sensi del decreto del Presidente
della Repubblica n. 445/2000, attestante che il legale rappresentante
dell’associazione e il responsabile del progetto non hanno riportato
condanne penali e di non essere destinatari di provvedimenti
riguardanti l’applicazione di misure di prevenzione e di non essere a
conoscenza di essere sottoposti a procedimenti penali per qualsiasi
reato che incide sulla loro moralita’ professionale o per delitti
finanziari o per reati contro il patrimonio;
prospetto progetto esecutivo;
bilancio preventivo 2004, se statutariamente previsto;
codice fiscale dell’associazione;
estremi del conto corrente bancario, corredato di CAB e ABI, o
indicazione di altra forma, in alternativa, per l’accreditamento del
finanziamento assegnato. A tal fine e’ necessario che l’associazione
beneficiaria del finanziamento attivi un conto corrente appositamente
ed unicamente dedicato al progetto/iniziativa finanziata, in modo da
facilitare il controllo dello stato finanziario del progetto mediante
la consultazione dell’estratto conto.
Nel caso in cui l’associazione assegnataria del finanziamento non
intenda rimodulare il progetto/iniziativa dovra’, entro il termine di
sessanta giorni dal ricevimento della comunicazione di finanziamento,
presentare i documenti sopra citati.
Nel caso in cui i documenti di cui sopra non siano stati inviati
nei termini previsti (sessanta giorni rispettivamente dal ricevimento
dell’accettazione della rimodulazione o dalla comunicazione di
finanziamento nel caso l’associazione non intenda rimodulare) ed in
assenza di motivate giustificazioni, l’amministrazione procedera’
alla dichiarazione di decadenza dal finanziamento.
L’avvio del progetto deve avvenire entro tempi congrui in relazione
alla complessita’ del progetto; al fine di ottemperare all’obbligo
dell’invio del prospetto del progetto esecutivo, il legale
rappresentante dell’associazione dovra’ inviare esplicita
dichiarazione recante l’indicazione della data di inizio delle
attivita’ nel rispetto delle modalita’ indicate dall’amministrazione,
intendendosi per tali anche le attivita’ propedeutiche, e la
previsione della durata del progetto (in coerenza con quella
inizialmente indicata) salvo che la stessa data di inizio sia gia’
contenuta nel prospetto esecutivo.
Nel caso in cui, per qualsiasi motivo, non sia dato corso ai
finanziamenti assegnati (es. rinuncia, mancato invio entro i termini
della documentazione richiesta, ecc.), l’associazione il cui progetto
sia immediatamente successivo, nella graduatoria, a quelli ammessi,
subentra nel diritto al finanziamento.
E’ fatto obbligo alle associazioni beneficiarie di citare, in ogni
materiale approntato per la realizzazione del progetto, la
circostanza che il medesimo e’ finanziato dal Ministero del lavoro e
delle politiche sociali.
6. Modalita’ di erogazione del finanziamento.
Il finanziamento viene erogato in due fasi:
una prima quota, pari al 70% del contributo assegnato, e’ versata
successivamente alla registrazione da parte dei competenti organi di
controllo del decreto di approvazione della Convenzione fra Ministero
del lavoro e delle politiche sociali e l’associazione beneficiaria
del finanziamento;
il saldo, pari al restante 30%, e’ erogato al termine della
realizzazione del progetto, a seguito dell’esito positivo del
controllo da parte dell’amministrazione della relazione finale,
presentata dall’associazione, attestante i risultati conseguiti in
relazione agli obiettivi programmati, nonche’ i costi sostenuti per
la realizzazione del progetto e corredata dalle relative fatture e/o
dai giustificativi di spesa in copia conforme all’originale. A tale
relazione deve essere allegata la relazione di cui al punto 8.
7. Fideiussione.
Le associazioni beneficiarie dei finanziamenti dovranno stipulare
apposita fideiussione (bancaria o assicurativa) a garanzia
dell’anticipo percepito (pari al 70% del finanziamento ministeriale
al progetto). La fideiussione, che costituisce costo imputabile al
progetto, deve essere presentata prima della stipula della
convenzione col Ministero del lavoro e delle politiche sociali e
costituisce condizione necessaria al fine della stipula della
convenzione stessa.
La suddetta fideiussione dovra’ contenere la clausola della
rinuncia alla preventiva escussione del debitore principale e la
clausola del pagamento a semplice richiesta scritta da parte
dell’Amministrazione che rilevi a carico della associazione
inadempienze nella realizzazione del progetto o dell’iniziativa o
rilevi che alcune spese non sono giustificate correttamente dai
giustificativi prodotti.
La fideiussione o la polizza dovranno contenere l’esplicita
dichiarazione che esse rimangono valide fino all’ultimazione di tutte
le prestazioni contenute nel progetto e, comunque, fino al rilascio
di apposita dichiarazione di svincolo da parte dell’amministrazione.
8. Relazione certificativa esterna.
Le associazioni beneficiarie dovranno produrre, in sede di
rendicontazione finale, una relazione effettuata da un certificatore
esterno, iscritto all’albo dei revisori dei conti da almeno tre anni,
che attesti la conformita’ o meno dei giustificativi prodotti alle
regole di rendicontazione previste per i progetti e le iniziative. Il
costo della suddetta relazione e’ ammissibile ai fini del costo
totale del progetto.
9. Monitoraggio in itinere.
L’Osservatorio nazionale dell’associazionismo puo’ sottoporre i
progetti ammessi a finanziamento a verifiche sia nel corso della loro
realizzazione, sia a conclusione delle attivita’, per valutare il
raggiungimento degli obiettivi in relazione a quelli prefissati.
In ogni caso le associazioni destinatarie dei contributi sono
tenute ad inviare, semestralmente, una relazione sullo stato di
avanzamento del progetto, accompagnata da un prospetto riepilogativo
delle spese sostenute nel semestre di riferimento.
Nel caso di accertamento di cause che inducano a ritenere non
realizzabile la prosecuzione del progetto, ovvero di un uso del
finanziamento non conforme alle finalita’ per le quali e’ stato
erogato, l’ufficio competente puo’, in qualsiasi momento, disporre
l’interruzione degli accrediti e chiedere la restituzione delle somme
gia’ versate.
Roma, 8 ottobre 2004
Il Ministro: Maroni
Registrato alla Corte dei conti il 26 ottobre 2004
Ufficio di controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla
persona e dei beni culturali, registro n. 6, foglio n. 174

Allegato 1

—-> Vedere Allegato alle pagg. 12 – 13 della G.U. in formato zip/pdf

Allegato 2

—-> Vedere Allegato da pag. 14 a pag. 19 della G.U. in formato zip/pdf

Allegato 3

—-> Vedere Allegato a pag. 20 della G.U. in formato zip/pdf

Allegato 4

—-> Vedere Allegato a pag. 20 della G.U. in formato zip/pdf

Allegato 5

—-> Vedere Allegato a pag. 20 della G.U. in formato zip/pdf

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