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MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI - DECRETO 6 agosto 2004: Autorizzazione ai laboratori di certificazione, ai fini degli accertamenti previsti dalle disposizioni di cui ai decreti adottati ai sensi dell'art. 28 del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, e successive modificazioni, e dalle disposizioni di cui all'art. 30 del decreto del Presidente della Repubblica 7 gennaio 1956, n. 164. (GU n. 211 del 8-9-2004)

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

DECRETO 6 agosto 2004

Autorizzazione ai laboratori di certificazione, ai fini degli
accertamenti previsti dalle disposizioni di cui ai decreti adottati
ai sensi dell’art. 28 del decreto legislativo 19 settembre 1994, n.
626, e successive modificazioni, e dalle disposizioni di cui all’art.
30 del decreto del Presidente della Repubblica 7 gennaio 1956, n.
164.

IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI
di concerto con
IL MINISTRO DELLA SALUTE e IL MINISTRO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

Visto l’art. 28, comma 1, lettera a), del decreto legislativo
19 settembre 1994, n. 626, come modificato dall’art. 14 del decreto
legislativo 19 marzo 1996, n. 242, concernente il riconoscimento di
conformita’ alle vigenti norme per la sicurezza e la salute dei
lavoratori sul luogo di lavoro di mezzi e sistemi di sicurezza;
Visto l’art. 30 del decreto del Presidente della Repubblica
7 gennaio 1956, n. 164, relativo all’autorizzazione alla costruzione
ed all’impiego di ponteggi metallici fissi;
Viste le norme della serie UNI CEI EN 45000 concernenti le
attivita’ di prova, di certificazione e di accreditamento;
Ritenuta la necessita’ di fissare i requisiti e le procedure per
l’accertamento dell’idoneita’ dei laboratori di certificazione ai
fini degli accertamenti previsti dalle disposizioni di cui ai decreti
adottati ai sensi dell’art. 28 del decreto legislativo n. 626 del
1994 e dalle disposizioni di cui al citato art. 30 del decreto del
Presidente della Repubblica n. 164 del 1956;
Sentita la Commissione consultiva permanente per la prevenzione
degli infortuni e l’igiene del lavoro;

Decreta:

Art. 1.

Requisiti

1. I laboratori per essere autorizzati alla certificazione:
a) non devono esercitare attivita’ di consulenza, progettazione,
costruzione, commercializzazione, installazione o manutenzione nella
materia oggetto della certificazione. Il rapporto contrattuale a
qualsiasi titolo intercorrente tra i laboratori autorizzati ed il
personale degli stessi deve essere vincolato da una condizione di
esclusiva per tutta la durata del rapporto stesso;
b) devono disporre di personale qualificato in numero sufficiente
e dei mezzi tecnici necessari per assolvere adeguatamente alle
mansioni tecniche ed amministrative connesse con le procedure
riguardanti l’attivita’ di certificazione;
c) devono dotarsi di manuale di qualita’ redatto in conformita’
alla norma UNI CEI EN 45011;
d) devono utilizzare locali ed impianti che garantiscano le norme
di igiene ambientale e la sicurezza del lavoro.

Art. 2.

Presentazione della domanda

1. L’istanza relativa alla richiesta di autorizzazione alla
certificazione deve essere indirizzata al Ministero del lavoro e
delle politiche sociali – Direzione generale della tutela delle
condizioni di lavoro – Div. VII – via Fornovo, 8 – 00192 Roma.
2. L’istanza relativa alla richiesta di autorizzazione di cui al
comma 1, sottoscritta dal legale rappresentante del laboratorio e
contenente il numero di iscrizione al registro delle imprese presso
la Camera di commercio competente, deve essere prodotta in originale
bollato unitamente a due copie, e contenere l’esplicita indicazione
dell’autorizzazione richiesta, nonche’ l’elenco delle certificazioni
per le quali viene richiesta.

Art. 3.

Documentazione richiesta per l’autorizzazione alla certificazione

1. All’istanza di autorizzazione alla certificazione da inviarsi
con le modalita’ di cui all’art. 2, devono essere allegati i seguenti
documenti in triplice copia:
a) copia dell’atto costitutivo o statuto, per i soggetti di
diritto privato, ovvero estremi dell’atto normativo per i soggetti di
diritto pubblico, da cui risulti l’esercizio dell’attivita’ di
certificazione ai fini degli accertamenti previsti dalle disposizioni
di cui ai decreti adottati ai sensi dell’art. 28 del decreto
legislativo 19 settembre 1994, n. 626, e successive modificazioni, e
dalle disposizioni di cui all’art. 30 del decreto del Presidente
della Repubblica 7 gennaio 1956, n. 164;
b) elenco dei macchinari e attrezzature, corredato delle
caratteristiche tecniche ed operative, posseduti in proprio;
c) elenco dettagliato del personale con relative qualifiche,
titoli di studio, mansioni e organigramma complessivo del laboratorio
da cui si evinca il ruolo svolto dai preposti alla direzione delle
diverse attivita’;
d) polizza di assicurazione di responsabilita’ civile con
massimale non inferiore a 1.549.370,70 euro per i rischi derivanti
dall’esercizio di attivita’ di certificazione;
e) manuale di qualita’ del laboratorio, redatto in base alle
norme della serie UNI CEI EN 45000 contenente, tra l’altro, la
specifica sezione in cui vengono dettagliate le attrezzature e gli
strumenti necessari alle certificazioni richieste, nonche’ le
procedure che vengono seguite. In detta sezione devono essere
indicati anche i seguenti elementi: normativa seguita, ente che ha
effettuato la taratura e scadenza della taratura degli strumenti di
misura;
f) planimetria, in scala adeguata, degli uffici e del laboratorio
in cui risultino evidenziate la funzione degli ambienti e la
disposizione delle attrezzature;
g) dichiarazione impegnativa in ordine al soddisfacimento dei
requisiti minimi di cui all’art. 1, comma 1, lettere a) e d).
2. Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali si riserva di
richiedere ogni altra documentazione ritenuta necessaria per la
verifica del possesso dei requisiti di cui all’art. 1.

Art. 4.

Procedura autorizzativa

1. Con provvedimento del Ministero del lavoro e delle politiche
sociali e’ istituita presso lo stesso Ministero, senza nuovi o
maggiori oneri per il bilancio dello Stato, una Commissione per
l’esame della documentazione di cui all’art. 3.
2. La Commissione di cui al comma 1 e’ presieduta da un funzionario
del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, ed e’ composta
da:
a) un funzionario esperto effettivo ed uno supplente del
Ministero del lavoro e delle politiche sociali;
b) un funzionario esperto effettivo ed uno supplente del
Ministero delle attivita’ produttive;
c) un funzionario esperto effettivo ed uno supplente del
Ministero della salute;
d) un funzionario esperto effettivo ed uno supplente
dell’Istituto superiore per la prevenzione e sicurezza del lavoro;
e) un funzionario esperto effettivo ed uno supplente del
Consiglio nazionale delle ricerche.
3. Sulla base dei risultati positivi dell’esame della
documentazione di cui all’art. 3, il Ministero del lavoro e delle
politiche sociali, di concerto con il Ministero delle attivita’
produttive e il Ministero della salute, adotta il provvedimento di
autorizzazione.

Art. 5.

Condizioni e validita’ dell’autorizzazione

1. L’autorizzazione alla certificazione ha validita’ quinquennale e
puo’ essere rinnovata a seguito di apposita istanza, previo esito
positivo dell’esame della documentazione di rinnovo da effettuarsi
secondo le stesse modalita’ previste nell’art. 4.
2. I laboratori devono riportare in apposito registro gli estremi
delle certificazioni rilasciate e conservare, per un periodo non
inferiore a dieci anni, tutti gli atti relativi all’attivita’ di
certificazione.

Art. 6.

Verifiche

1. Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali per il tramite
dei propri organi periferici, entro il periodo di validita’
dell’autorizzazione, procede al controllo della sussistenza dei
presupposti di base dell’idoneita’ medesima.
2. Nel caso di verifica della non sussistenza dei presupposti di
base dell’idoneita’ medesima, l’autorizzazione viene sospesa con
effetto immediato, dando luogo al controllo di tutta l’attivita’
certificativa fino a quel momento effettuata. Nei casi di particolare
gravita’ si procede alla revoca dell’autorizzazione.
Roma, 6 agosto 2004

Il Ministro del lavoro
e delle politiche sociali
Maroni

Il Ministro della salute
Sirchia

Il Ministro delle attivita’ produttive
Marzano

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