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MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI - DECRETO 10 marzo 2004: Indennita' mensile di disponibilita' da corrispondere al lavoratore nell'ambito del contratto di lavoro intermittente, ai sensi dell'art. 36 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276. (GU n. 68 del 22-3-2004)

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

DECRETO 10 marzo 2004

Indennita’ mensile di disponibilita’ da corrispondere al lavoratore
nell’ambito del contratto di lavoro intermittente, ai sensi dell’art.
36 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276.

IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

Visto l’art. 36 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276,
che disciplina l’indennita’ mensile di disponibilita’ da
corrispondere, nell’ambito del contratto di lavoro intermittente, al
lavoratore per i periodi nei quali il medesimo garantisce la
disponibilita’ al datore di lavoro in attesa di assegnazione;
Visto, in particolare, il comma 1 del citato art. 36, che demanda
al Ministro del lavoro e delle politiche sociali la definizione,
ovvero l’aggiornamento periodico, della misura minima dell’indennita’
di disponibilita’;
Ritenuto che detta indennita’ debba essere costituita da un valore
idoneo a garantire il massimo spazio alla contrattazione collettiva
alla quale il citato art. 36 annette una funzione primaria per la
quantificazione piu’ adeguata;
Ritenuto opportuno prendere come base di calcolo dell’indennita’ di
disponibilita’, le retribuzioni previste dal CCNL applicato
nell’azienda utilizzatrice in quanto il riferimento alle stesse
consente di tener conto sia delle esigenze di settore che di quelle
relative alla professionalita’ del prestatore di lavoro;
Sentite le associazioni dei datori di lavoro e dei prestatori di
lavoro comparativamente piu’ rappresentative sul piano nazionale;
Decreta:
Art. 1.
1. Nel contratto di lavoro intermittente, la misura dell’indennita’
mensile di disponibilita’, divisibile in quote orarie, corrisposta al
lavoratore per i periodi nei quali lo stesso garantisce la
disponibilita’ al datore di lavoro in attesa di utilizzazione, e’
determinata nel 20% della retribuzione prevista dal CCNL applicato.

Art. 2.
1. La retribuzione mensile da prendere come base di riferimento per
la determinazione dell’indennita’ di cui all’art. 1, e’ costituita
da:
minimo tabellare;
indennita’ di contingenza;
E.T.R.;
ratei di mensilita’ aggiuntivi.

Art. 3.
1. Per la determinazione delle quote orarie si assume come
coefficiente divisore orario quello del CCNL applicato.
Roma, 10 marzo 2004
Il Ministro: Maroni

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