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MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI - DECRETO 16 maggio 2003: Fondo di rotazione per il finanziamento in favore di datori di lavoro che realizzano, nei luoghi di lavoro, servizi di asilo nido e micro-nidi. (GU n. 198 del 27-8-2003)

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

DECRETO 16 maggio 2003

Fondo di rotazione per il finanziamento in favore di datori di lavoro
che realizzano, nei luoghi di lavoro, servizi di asilo nido e
micro-nidi.

IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI
di concerto con
IL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE
e
IL MINISTRO PER LE PARI OPPORTUNITA’

Vista la legge 27 dicembre 2002, n. 289, recante «Disposizioni per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge
finanziaria 2003)», ed in particolare l’art. 91, che istituisce
dall’anno 2003 il Fondo di rotazione per il finanziamento in favore
di datori di lavoro che realizzano, nei luoghi di lavoro, servizi di
asilo nido e micro-nidi, di cui all’art. 70 della legge 28 dicembre
2001, n. 448 (legge finanziaria 2002);
Visto, in particolare, il comma 4 del citato art. 91, che prevede
l’adozione di un decreto del Ministro del lavoro e delle politiche
sociali, di concerto con i Ministri dell’economia e delle finanze e
per le pari opportunita’, per la determinazione dei criteri per la
concessione dei finanziamenti;
Decreta:
Art. 1.
Oggetto

1. Il presente decreto definisce i criteri per la concessione dei
finanziamenti di cui all’art. 91 della legge 27 dicembre 2002, n. 289
(legge finanziaria 2003), per la realizzazione, da parte dei datori
di lavoro, di servizi di asili nido e micro-nidi nei luoghi di
lavoro, di cui all’art. 70 della legge 28 dicembre 2001, n. 448
(legge finanziaria 2002).

Art. 2.
Principi

1. I finanziamenti di cui all’art. 1 del presente decreto, secondo
quanto previsto al comma 4 dell’art. 91 della legge n. 289 del 2002,
devono rispettare i seguenti principi:
a) il tasso di interesse da applicare alle somme rimborsate e’
determinato in misura non inferiore allo 0,50 per cento annuo;
b) i finanziamenti devono essere rimborsati al 50 per cento,
mediante un piano di ammortamento di durata non superiore a sette
anni, articolato in rate semestrali posticipate corrisposte a
decorrere dal terzo anno successivo a quello di effettiva erogazione
delle risorse;
c) i finanziamenti devono essere equamente distribuiti su tutto
il territorio nazionale.

Art. 3.
Requisiti soggettivi e oggettivi

1. La domanda per l’ammissione ai finanziamenti di cui all’art. 1
del presente decreto puo’ essere presentata al Ministero del lavoro e
delle politiche sociali, secondo le modalita’ stabilite nel decreto
del Ministro del lavoro e delle politiche sociali di cui al comma 3
dell’art. 91 della legge n. 289 del 2002, sia da singoli datori di
lavoro che da piu’ datori di lavoro congiuntamente. In questo ultimo
caso e’ necessario, indicare il soggetto capofila.
2. In ogni caso, ciascun soggetto non puo’ presentare, in forma
singola o congiunta, piu’ di una domanda di finanziamento ai sensi
dell’art. 91 della legge n. 289 del 2002.
3. L’ambito operativo dei progetti di cui all’art. 91 della legge
n. 289 del 2002 attiene alla progettazione e realizzazione di servizi
di asili nido e micro-nidi nei luoghi di lavoro, con esclusione delle
spese di gestione.

Art. 4.
Criteri per la concessione dei finanziamenti

1. I finanziamenti di cui all’art. 1 del presente decreto sono
concessi sulla base dei seguenti criteri:
a) congruita’ dei costi di progettazione e di esecuzione
dell’opera;
b) tempi di realizzazione (progettazione di massima,
progettazione esecutiva, realizzazione, avvio delle attivita);
c) congruita’ e coerenza del progetto organizzativo presentato,
con particolare riferimento alle esigenze dei bambini e dei genitori
lavoratori, tenuto conto dell’organizzazione del lavoro.
2. Non sono ammissibili le domande di finanziamento per progetti
gia’ finanziati con altre risorse pubbliche.
3. Al fine di assicurare un’equa distribuzione sul territorio
nazionale nella concessione dei finanziamenti, si tiene conto della
provenienza delle domande pervenute e ritenute ammissibili, anche in
relazione alle condizioni economico-produttive della area
territoriale di provenienza, al tasso demografico (bambini 0-2 anni),
al numero di bambini senza posto nido o in lista di attesa, al tasso
delle donne occupate in eta’ fertile (tra i 15 e i 49 anni).
4. Fatti salvi i criteri di cui ai commi 1, 2 e 3, il cui rispetto
e’ necessario ai fini dell’ottenimento dei finanziamenti, questi
ultimi sono concessi fino ad esaurimento delle risorse finanziarie di
cui al comma 5 del art. 91 della legge n. 289 del 2002, secondo
l’ordine cronologico di presentazione delle domande.

Art. 5.
Commissione tecnica di valutazione

1. L’esame delle domande presentate ai fini dell’ammissione al
finanziamento e’ effettuato sulla base dei criteri di cui all’art. 4
del presente decreto ed e’ affidato ad un’apposita commissione
tecnica nominata dal Ministro del lavoro e delle politiche sociali,
composta dal Direttore generale della Direzione generale per le
tematiche familiari e sociali e la tutela dei diritti dei minori e da
quattro membri, di cui uno designato dal Ministro dell’economia e
delle finanze e due designati dal Ministro per le pari opportunita’.
2. La commissione tecnica di valutazione e’ presieduta dal
direttore generale della Direzione generale per le tematiche
familiari e sociali e la tutela dei diritti dei minori.

Art. 6.
Elenco dei progetti ammessi al finanziamento

1. L’elenco dei progetti ammessi al finanziamento, predisposto
dalla Commissione di cui all’art. 5 del presente decreto, viene
approvato con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche
sociali.

Art. 7.
Adempimenti successivi

1. I datori di lavoro cui e’ comunicata l’ammissione al
finanziamento del progetto presentato trasmettono, a pena di
decadenza, entro sessanta giorni dal ricevimento della comunicazione,
una dichiarazione di accettazione, corredata dai seguenti documenti:
a) estremi del conto corrente bancario, corredato di CAB e ABI, o
indicazione di altra forma, in alternativa, per l’accreditamento del
contributo assegnato;
b) dichiarazione del legale rappresentante recante l’indicazione
della data di avvio delle attivita’ necessarie alla realizzazione
dell’opera, intendendosi per tali anche le attivita’ propedeutiche;
c) impegno a rispettare la normativa edilizia vigente.

Art. 8.
Modalita’ di erogazione dei finanziamenti

1. I progetti possono essere ammessi a finanziamento fino ad un
massimo dell’80 per cento del costo complessivo del progetto. Gli
eventuali compensi per consulenza e progettazione sono rimborsabili
fino ad un importo massimo dell’8 per cento del costo complessivo del
progetto.
2. Per ogni progetto ammesso al finanziamento il Ministero del
lavoro e delle politiche sociali concorda con il beneficiario il
piano di ammortamento, sulla base dei principi di cui all’art. 2 del
presente decreto.
3. Il finanziamento non puo’ superare, in ogni caso, i seguenti
importi:
a) per la realizzazione di nidi aziendali: Euro 125.000,00;
b) per la realizzazione di micro-nidi aziendali: Euro 75.000,00.
4. Il finanziamento e’ cosi’ erogato:
a) una prima quota, pari al 20 per cento del contributo
assegnato, e’ versata all’atto dell’accettazione da parte del datore
di lavoro, previa presentazione della documentazione di cui all’art.
7 del presente decreto;
b) una ulteriore quota, pari al 50 per cento, e’ versata entro
trenta giorni dall’inizio dell’attivita’ diretta all’attivazione del
progetto;
c) il saldo, pari al restante 30 per cento, e’ versato al termine
della realizzazione del progetto, previa presentazione della
documentazione relativa ai costi sostenuti e previa verifica, da
parte dei competenti uffici del Ministero del lavoro e della
politiche sociali, della concreta attuazione del progetto, della
conformita’ dell’opera alla normativa regionale e ai regolamenti
comunali vigenti in materia di servizi di asilo nido e micro-nidi.
5. Il beneficiario, o nel caso di piu’ proponenti il capofila,
presenta, inoltre, una dettagliata relazione finale, attestante
l’opera realizzata in coerenza con il progetto presentato, nonche’ il
concreto avvio delle attivita’ relative all’asilo nido o al
micro-nido.
6. In caso di ingiustificati ritardi o gravi irregolarita’
nell’impiego del contributo assegnato, il finanziamento e’ revocato
con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, che
dispone la restituzione delle somme gia’ versate, con i relativi
interessi legali, le quali vengono assegnate al primo soggetto il cui
progetto segue, in elenco, nell’ambito territoriale di riferimento,
quelli gia’ ammessi al finanziamento.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 16 maggio 2003

Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali
Maroni

Il Ministro dell’economia e delle finanze
Tremonti

Il Ministro per le pari opportunita’
Prestigiacomo

Registrato alla Corte dei conti il 12 giugn…

[Continua nel file zip allegato]

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