MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE - DECRETO 19 giugno 2006 | Edilone.it

MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE – DECRETO 19 giugno 2006

MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE - DECRETO 19 giugno 2006 - Piano di riparto del contingente numerico di tremila unita' da ammettere al programma di reimpiego per i lavoratori ultracinquantenni. (GU n. 153 del 4-7-2006)

MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE

DECRETO 19 giugno 2006

Piano di riparto del contingente numerico di tremila unita’ da
ammettere al programma di reimpiego per i lavoratori
ultracinquantenni.

IL MINISTRO DEL LAVORO
E DELLA PREVIDENZA SOCIALE

Visto l’art. 1 del decreto-legge 6 marzo 2006, n. 68, convertito
con modificazioni dalla legge 24 marzo 2006, n. 127, che prevede al
comma 1 un programma sperimentale per il sostegno al reddito
finalizzato al reimpiego di 3.000 lavoratori sulla base di accordi
sottoscritti tra il Ministero del lavoro e della previdenza sociale,
le organizzazioni comparativamente piu’ rappresentative dei
lavoratori e le imprese, ove non abbiano cessato l’attivita’;
Visti i commi 2, 3 e 5 dell’art. 1 del decreto-legge di cui al
capoverso precedente che disciplinano le modalita’ di svolgimento del
programma di reimpiego;
Visto il comma 4 del medesimo art. 1 che prevede:
a) la corresponsione ai lavoratori ammessi al programma per il
periodo successivo alla scadenza dell’indennita’ di mobilita’ di cui
all’art. 7, commi 1 e 2, della legge 23 luglio 1991, n. 223, di un
sostegno al reddito nella misura dell’ultima mensilita’ di mobilita’
erogata agli interessati fino al perfezionamento dei processi di
fuoriuscita dal Programma e comunque non oltre il raggiungimento dei
requisiti di cui ai commi da 6 a 9 dell’art. 1 della legge 23 agosto
2004, n. 243;
b) l’attribuzione alle imprese degli oneri finanziari derivanti
dai costi connessi al sostegno al reddito dei lavoratori, comprensivi
della contribuzione figurativa, per i periodi che eccedono la
mobilita’ ordinaria;
c) l’esclusione dall’attribuzione degli oneri finanziari di cui
al punto 2) delle imprese sottoposte alle procedure concorsuali di
cui all’art. 3 della legge 23 luglio 1991, n. 223, ed alle procedure
di cui al decreto legislativo 8 luglio 1999, n. 270, nonche’ al
decreto-legge 23 dicembre 2003, n. 347, convertito con modificazioni
dalla legge 18 febbraio 2004, n. 39, cui sono riservate 1.300 unita’
delle complessive 3.000 di cui al programma di reimpiego;
Visto il comma 10 del citato art. 1 che individua la copertura
finanziaria relativa agli oneri connessi al sostegno al reddito per i
periodi successivi a quelli di cui all’art. 7, commi 1 e 2, della
legge 23 luglio 1991, n. 223, per i lavoratori delle imprese di cui
all’art. 3 della legge 23 luglio 1991, n. 223, ed alle procedure di
cui al decreto legislativo 8 luglio 1999, n. 270, nonche’ al
decreto-legge 23 dicembre 2003, n. 347, convertito con modificazioni
dalla legge 18 febbraio 2004, n. 39;
Visto l’art. 1, comma 2, del decreto-legge 3 aprile 2006, n. 136,
convertito con modificazioni dalla legge 1° giugno 2006, n. 202, che
sposta al 31 maggio 2006 il termine per la stipula degli accordi
sottoscritti tra il Ministero del lavoro e della previdenza sociale,
le organizzazioni comparativamente piu’ rappresentative dei
lavoratori e le imprese, ove non abbiano cessato l’attivita’, ed al
15 giugno 2006 l’approvazione da parte del Ministro del lavoro e
della previdenza sociale del piano di riparto tra le imprese
interessate del contingente numerico delle 3.000 unita’;
Visti gli accordi stipulati entro il 31 maggio 2006;
Visti in particolare gli accordi stipulati per le societa’
Progresso in A.S., Hera in A.S., CIR Costruzioni in A.S., Coop
Costruttori in A.S., che rientrano tutte sub 3, i cui lavoratori
destinati al programma di reimpiego risultano dall’accordo medesimo
in parte lavoratori edili e pertanto destinatari della disoccupazione
speciale;
Considerato che:
la disoccupazione speciale ha la medesima finalita’ di sostegno
al reddito dei lavoratori licenziati, finalita’ propria
dell’indennita’ di mobilita’;
l’art. 11, comma 2, della legge 23 luglio 1991, n. 223, richiama
espressamente ai fini della commisurazione della disoccupazione
speciale l’art. 7 della medesima legge che disciplina l’indennita’ di
mobilita’;
Ritenuto per le considerazioni svolte al capoverso precedente di
dover ammettere al programma di reimpiego anche i lavoratori
destinatari della disoccupazione speciale;
Visti gli accordi stipulati per i lavoratori delle societa’
Flextronics, Acentro Ceramica, Dicovisa, Venturini & C, Assitech, Sai
Impianti, Nuova Scaini, imprese cessate ma non sottoposte a procedure
concorsuali;
Visti gli accordi stipulati per i lavoratori delle societa’ Ali
Alluminio e Cartiera San Giovanni, licenziati prima della
dichiarazione di fallimento delle imprese;
Considerato che per i lavoratori licenziati dalle imprese di cui ai
capoversi precedenti non sussiste la copertura finanziaria per gli
oneri derivanti dalla permanenza dei lavoratori in mobilita’, in
quanto provenienti da imprese non sottoposte a procedure concorsuali
all’atto del licenziamento alle quali, pertanto, non e’ applicabile
l’art. 1, comma 10, del decreto-legge 6 marzo 2006, n. 68, convertito
con modificazioni dalla legge 24 marzo 2006, n. 127;
Ritenuto, conseguentemente, di non poter ammettere al programma di
reimpiego i lavoratori di cui ai tre capoversi precedenti;
Considerato che gli accordi con le imprese di cui al precedente
punto b) prevedono un numero complessivo di lavoratori pari a 808
unita’ a fronte di un contingente numerico disponibile di 1.700
unita’;
Considerato, altresi’, che gli accordi con gli organi delle
procedure sub c) o gli accordi per i lavoratori gia’ collocati in
mobilita’ e provenienti da imprese sottoposte a procedure concorsuali
prevedono un numero complessivo di lavoratori pari a 2.197 unita’ a
fronte di un contingente numerico disponibile di 1.300 unita’;
Ritenuto, pertanto, che al fine di ricondurre il numero dei
lavoratori di cui al capoverso precedente nei limiti del contingente
numerico di 1.300 unita’, si e’ ritenuto di applicare la percentuale
di ammissione al programma nella misura del 59,17 delle singole
richieste;
Decreta:

E’ approvato il seguente piano di riparto del contingente numerico
di 3.000 unita’ da ammettere al programma di reimpiego per i
lavoratori ultracinquantenni.
Imprese di cui al punto b) delle premesse:

=====================================================================
Sielte | 50
=====================================================================
Industrie Laminazioni Alluminio |60
Portovesme |60
Graftech |6
Infotel |15
Cemet Servizi |10
Ceit |22
Sirti |200
Site |50
Comec |8
Montefibre |133
Legler |164
Nuoro Servizi |30
Totale . . . |808

Imprese o lavoratori provenienti da imprese di cui al punto c)
delle premesse:

=====================================================================
Girasole – Cartiera di Arbatax | 10
=====================================================================
Tecno Facility Management |10
Tecno Safety Sistem |2
Eudosia |3
Tecno Field Service |227
Tecnosistemi |42
Ict System |1
Oli.It |179
Postalmarket G.D.A. |103
Cesame |22
Oricola Tecnoservice |2
Opti.Me.S |4
Lares Tecno |60
Telecom |83
Amec |10
I.A.R. Siltal |118
Hera |2
Il Progresso |1
Cir Costruzioni |16
Coop. Costruttori |214
Ada |23
Nuova Cartiera di Arbatax |24
Cardnet |2
Calze Ros Mary |4
Olcese |98
Platinum |2
Cartificio Ermolli |4
Rimoldi Necchi |32
Al Europe |2
Totale . . . |1.300

Art. 2.
L’individuazione dei lavoratori da ammettere al programma di
reimpiego e’ effettuata, nel limite delle unita’ attribuite nell’art.
1, dalle imprese d’intesa con le organizzazioni sindacali firmatarie
degli accordi stipulati ai sensi degli articoli 4 e 24 della legge
23 luglio 1991, n. 223. Nel caso di lavoratori gia’ collocati in
mobilita’ e provenienti da imprese sottoposte a procedure concorsuali
l’individuazione e’ effettuata dalle parti firmatarie degli accordi
di cui all’art. 1, comma 1, del decreto-legge 3 aprile 2006, n. 136,
convertito con modificazioni dalla legge 1° giugno 2006, n. 202….

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