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Ministero del lavoro e della previdenza sociale

Ministero del lavoro e della previdenza sociale - Individuazione degli immobili di pregio. Circolare n. 6/4PS/30712 del 30 aprile 1997. Articolo 2, comma 2 della legge 23 dicembre 1999, n. 488 (legge finanziaria 2000).

Circolare 27/01/2000 n. 6/4PS/30324
Ministero del lavoro e della
previdenza sociale – Individuazione degli immobili di pregio.
Circolare n. 6/4PS/30712 del 30 aprile 1997. Articolo 2, comma 2 della
legge 23 dicembre 1999, n. 488 (legge finanziaria
2000).

TESTO

L’articolo 2, comma 2 della legge in oggetto prevede
che, con circolare del Ministro del lavoro e della previdenza sociale,
vengano definiti gli alloggi in edifici di pregio. Com’è noto, già la
circolare n. 6/4PS/ 30712 del 30 aprile 1997 ( in G.U.n. 150 del 30
giugno 1997) prevedeva che codesti enti, con il confronto delle
organizzazioni dell’inquilinato, procedessero in tal senso utilizzando
i criteri nella stessa contenuti secondo i quali sono da considerarsi
di pregio gli immobili:

1.vincolati ai sensi della legge n. 1089/1939
(immobili di valore storico artistico) o ai sensi della legge n.
1497/1939 (vincoli paesaggistici) o ricadenti in zone vincolate ai
sensi della legge n. 431/1985 (vincoli paesistici categoriali);
2.costituiti per oltre i 2/3 da “abitazioni di lusso” ai sensi della
legge n. 408/1949, e successive modifiche ed integrazioni, della legge
n. 35/1960, e successive modifiche ed integrazioni, del decreto-legge
11 dicembre 1967, n. 1150, convertito nella legge n. 26/1968, nonché
del D.M. 2 agosto 1969, pubblicato nella G.U. n. 218 del 27 agosto
1969; 3.situati nel centro storico, così come definito ai sensi della
legge n. 392/1978, articolo 18, ad eccezione di quelli situati in zone
comunque degradate; 4.che sorgono in aree con valori unitari medi
(lire per unità di superficie commerciale) nettamente superiori al
prezzo medio di mercato del comune nel quale sono ubicati.

Su tale
ultimo criterio è intervenuta, con la previsione indicata in oggetto,
un’ indicazione legislativa secondo la quale sono individuati, come
immobili di pregio, quelli che ” sorgono in zone nelle quali il valore
unitario medio di mercato degli immobili è superiore del 70% rispetto
al valore di mercato medio rilevato nell’intero territorio
comunale”.
In relazione a quanto sopra esposto, tenuto anche conto
delle indicazioni elaborate dall’Osservatorio sul patrimonio
immobiliare degli enti previdenziali, si forniscono nella materia i
seguenti ulteriori criteri applicativi.
Per l’individuazione delle
zone e per la determinazione dei relativi valori di mercato, codesti
enti si avvarranno dei dati ufficiali pubblicati semestralmente dal
Ministero delle Finanze- Dipartimento del Territorio sull’Osservatorio
dei valori immobiliari.
I valori medi delle zone definite dal predetto
organismo sono calcolati come media aritmetica dei valori minimi e
massimi di zona. La media dei valori medi delle zone di un Comune
costituisce il valore medio di mercato del Comune stesso. Le zone i
cui edifici sono considerati di pregio sono, quindi, quelle con un
valore medio superiore del 70% al valore medio comunale (valore di
soglia).
Qualora, nella fase di valutazione degli immobili, si
rilevasse che edifici ubicati in zone non di pregio abbiano un valore
superiore al valore di soglia, gli stessi verranno considerati di
pregio.
Al contrario, se nella fase di valutazione degli immobili si
rilevasse che edifici ubicati in zone di pregio abbiano un valore
inferiore al valore di soglia, gli stessi verranno considerati non di
pregio.
Per quanto attiene agli immobili situati nel centro storico,
in zone comunque degradate, l’esclusione dalla categoria di pregio
avrà luogo ove il valore di mercato di un analogo edificio in buono
stato, al netto del costo della ristrutturazione (esclusi gli oneri
finanziari), risulti inferiore alla soglia di valore per la
classificazione nella categoria di pregio. Per la valutazione degli
immobili particolarmente degradati oppure per quelli i cui valori si
collocano al di sopra o al di sotto della soglia, codesti enti si
avvarranno, così come previsto nella citata circolare del 30 aprile
1997, di convenzioni con gli UTE o di esperti iscritti negli albi
professionali, quali geometri, ingegneri o architetti. I conseguenti
provvedimenti di riclassificazione, aventi per oggetto l’esclusione
dalla categoria del ” pregio” di un immobile o, viceversa,
l’inclusione di un edificio che non ne faccia parte, saranno adottati
d’intesa fra le parti (ente proprietario e organizzazioni sindacali
maggiormente rappresentative degli inquilini). In caso di disaccordo,
entro quindici giorni dalla presentazione dell’istanza, ad opera di
una delle parti, la valutazione sarà sottoposta all’esame del livello
centrale ( Ente proprietario e Associazioni sindacali ) che, con
l’assistenza dell’Osservatorio sul patrimonio immobiliare degli enti
previdenziali, si esprimerà in merito entro i successivi 15 giorni.
In
allegato si riporta una tabella contenente, per i 12 più grandi
Comuni, i valori medi di mercato e di soglia, elaborati sulla base
delle informazioni fornite dal Ministero delle Finanze – Dipartimento
del Territorio sull’Osservatorio dei valori immobiliari.
Per i comuni
più piccoli, che presentano una minore eterogeneità di valori tra le
diverse zone urbane, l’individuazione degli immobili di pregio potrà
avvenire, ove necessario, attraverso un confronto tra codesti enti e
le organizzazioni sindacali più rappresentative dell’inquilinato,
analizzando la singola realtà territoriale e di mercato.
In relazione
a quanto sopra, codesti enti sono invitati ad attivare, con ogni
urgenza, incontri con le predette organizzazioni sindacali per la
definizione di quegli aspetti, concernenti l’individuazione degli
immobili di pregio, che richiedono l’intesa fra le parti, ivi compresa
la determinazione dei canoni di locazione.

IL MINISTRO Cesare Salvi

ALLEGATOCOMUNI
VALORI MEDI COMUNALI (000/mq)
VALORI DI SOGLIA
(000/mq)

Bari
1.720.000
2.924.000

Bologna
4.200.000
7.140.000

Catania
1.710.000
2.907.000

Firenze
3.100.000
5.270.000

Genova
2.900.000
4.930.000

Milano
4.420.000
7.514.000

Napoli

3.520.000
5.984.000

Palermo
1.840.000
3.128.000

Roma

3.060.000
5.202.000

Torino
3.750.000
6.375.000

Venezia

3.230.000
5.491.000

Trieste
1.810.000
3.077.000

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