MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI - DECRETO 26 maggio 2009 | Edilone.it

MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI – DECRETO 26 maggio 2009

MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI - DECRETO 26 maggio 2009 - Graduatoria dei comuni con meno di 50.000 abitanti ammessi al contributo ai sensi dell'art. 1, comma 1156, lettera e), legge 296/2006 per lo svolgimento di attivita' socialmente utili e per l'attuazione di misure di politiche attive del lavoro riferite ai lavoratori impegnati in attivita' socialmente utili con oneri a carico degli stessi Enti. (09A11254) (GU n. 224 del 26-9-2009 )

MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI

DECRETO 26 maggio 2009

Graduatoria dei comuni con meno di 50.000 abitanti ammessi al
contributo ai sensi dell’art. 1, comma 1156, lettera e), legge
296/2006 per lo svolgimento di attivita’ socialmente utili e per
l’attuazione di misure di politiche attive del lavoro riferite ai
lavoratori impegnati in attivita’ socialmente utili con oneri a
carico degli stessi Enti. (09A11254)

IL DIRETTORE GENERALE
degli ammortizzatori sociali
e degli incentivi all’occupazione

Visto l’art. 1, comma 1156, lett. e), della legge 27 dicembre 2006,
n. 296, che autorizza il Ministero del lavoro, della salute e delle
politiche sociali a stipulare con i comuni, nel limite complessivo di
1 milione di euro, per l’anno 2007, previa intesa in sede di
Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le
province autonome di Trento e Bolzano, nuove convenzioni per lo
svolgimento di attivita’ socialmente utili e per l’attuazione di
misure di politica attiva del lavoro riferite a lavoratori impegnati
in attivita’ socialmente utili, nella disponibilita’, da almeno sette
anni, di comuni con meno di 50.000 abitanti;
Vista l’intesa acquisita in sede di Conferenza permanente per i
rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e
Bolzano, in data 18 dicembre 2008;
Visto l’art. 2, comma 1 del decreto legislativo 28 febbraio 2000,
n. 81, che individua i soggetti impegnati in progetti di attivita’
socialmente utili con oneri a carico del Fondo per l’occupazione di
cui all’art. 1, comma 7 del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148,
convertito nella legge 19 luglio 1993, n. 236;
Visto l’art. 78, comma 2, lett. a), b), d) della legge 23 dicembre
2000, n. 388, che autorizza il Ministero del lavoro a stipulare, nei
limiti delle risorse preordinate allo scopo nell’ambito del Fondo per
l’occupazione, convenzioni con le regioni che prevedano:
la realizzazione, da parte delle regioni, di programmi di
stabilizzazione dei soggetti di cui all’art. 2, comma 1 del decreto
legislativo 28 febbraio 2000, n. 81;
le risorse necessarie ad assicurare a tutti i soggetti non
stabilizzati la copertura dell’erogazione della quota, pari al 50%,
dell’assegno per prestazioni in attivita’ socialmente utili di cui
all’art. 4 del decreto legislativo 28 febbraio 2000, n. 81 e
dell’intero ammontare dell’assegno al nucleo familiare;
la possibilita’ di impiego, da parte delle regioni, delle risorse
del Fondo per l’occupazione, destinate alle attivita’ socialmente
utili e non impegnate per il pagamento di assegni, per misure
aggiuntive di stabilizzazione e di politica attiva del lavoro e per
il sostegno delle situazioni di maggiore difficolta’;
Visto il decreto del 9 gennaio 2009 del direttore generale degli
ammortizzatori sociali e incentivi all’occupazione – emanato previa
intesa acquisita in data 18 dicembre 2008 in sede di Conferenza
permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province
autonome di Trento e Bolzano – recante i criteri per l’assegnazione
delle risorse ai sensi dell’art. 1, comma 1156, lett. e) della legge
27 dicembre 2006, n. 296 e disposizioni procedurali attuative di
questa norma (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – serie generale –
n. 15 del 20 gennaio 2009);
Considerato che il suddetto decreto direttoriale assegna le risorse
ai lavoratori che non rientrano nel bacino di cui all’art. 2, comma
1, decreto legislativo n. 81/2000, impegnati in attivita’ socialmente
utili nei comuni con meno di 50.000 abitanti, con oneri totalmente a
carico dei medesimi comuni, dal 1° gennaio 2000 o da una data
precedente;
Visti in particolare:
l’art. 2 del citato decreto direttoriale del 9 gennaio 2009, che
ai fini dell’ammissione i ai contributi di cui all’art. 1, comma
1156, lett. e), della legge 27 dicembre 2006, n. 296, stabilisce che
i comuni interessati devono presentare al Ministero del lavoro, della
salute e delle politiche sociali – Direzione generale ammortizzatori
sociali e incentivi all’occupazione – Divisione III, apposita domanda
entro trenta giorni dalla pubblicazione del decreto medesimo nella
Gazzetta Ufficiale;
l’art. 3 del citato decreto direttoriale il quale prevede che, ai
fini dell’assegnazione delle risorse, il Ministero del lavoro
predispone apposita graduatoria tra i comuni che hanno presentato
domanda e che presentano i requisiti richiesti, sulla base dei
criteri individuati dal medesimo art. 3;
Vista la decisione della Commissione 4 agosto 2006, n. 2006/595/CE
che fissa l’elenco delle regioni ammesse a beneficiare del
finanziamento dei Fondi strutturali nell’ambito dell’«Obiettivo
Convergenza» per il periodo 2007-2013 ed in particolare gli Allegati
I e II che comprendono in tale Obiettivo le medesime regioni gia’
«Obiettivo 1» per il periodo 2000-2006;
Ritenuto, pertanto, che il riferimento alle «aree di cui
all’Obiettivo 1 CE» contenuto nel citato art. 3, comma 2, del decreto
direttoriale 9 gennaio 2009 debba intendersi riferito, attualmente,
alle regioni dell’«Obiettivo Convergenza» di cui alla richiamata
decisione della Commissione 4 agosto 2006, n. 2006/595/CE;
Considerato che sono pervenute dai comuni ventotto domande per la
stipula di convenzioni ai sensi dell’art. 1, comma 1156, lett. e),
della legge 27 dicembre 2006, n. 296 e che , in seguito, un comune ha
ritirato la propria domanda;
Viste in particolare, nell’ambito dell’istruttoria relativa alle
domande pervenute, le note con le quali sono state fornite le
informazioni, richieste dalla scrivente, dalle regioni Basilicata
(nota n. 72545/74AA del 9 aprile 2009) Calabria (n. 14829 del 17
aprile 2009) Campania (n. 391331 del 6 maggio 2009 e n. 422035 del 14
maggio 2009) Piemonte (n. 20018/DB1504 del 21 aprile 2009) Sardegna
(n. 11526 del 6 aprile 2009) e Sicilia (n. 863 del 7 aprile 2009) per
i comuni dei rispettivi territori;
Considerato che, alla conclusione dell’attivita’
istruttoria: diciassette comuni non sono stati ammessi alla
concessione dei contributi poiche’ e’ stato accertato che non
presentano i requisiti previsti dall’art. 1, comma 1156, lett. e),
della legge 27 dicembre 2006, n. 296 e dal richiamato decreto
direttoriale 9 gennaio 2009; dieci comuni sono stati ammessi alla
concessione dei contributi poiche’ e’ stato accertato che presentano
i requisiti previsti dall’art. 1, comma 1156, lett. e), della legge
27 dicembre 2006, n. 296 e dal richiamato decreto direttoriale 9
gennaio 2009;
Viste le note con le quali si e’ preso atto del ritiro della propria
domanda da parte di un Comune e si e’ provveduto a comunicare
ai diciassette comuni non ammessi, il relativo motivato
provvedimento;
Ritenuto di ordinare le dieci domande ammissibili nella
graduatoria, predisposta sulla base dei criteri individuati dall’art.
3 del decreto direttoriale del 9 gennaio 2009;
Ritenuto, pertanto, di approvare la graduatoria medesima;
Decreta:

Art. 1.

E’ approvata la seguente graduatoria relativa ai dieci comuni
ammessi alla concessione dei contributi ai sensi dell’art. 1, comma
1156, lett. e) della legge 27 dicembre 2006, n. 296, predisposta
sulla base dei criteri di cui all’art. 3 del decreto direttoriale del
9 gennaio 2009 – emanato previa intesa acquisita in data 18 dicembre
2008 in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le
regioni e le province autonome di Trento e Bolzano – recante i
criteri per l’assegnazione delle risorse ai sensi dell’art. 1, comma
1156, lett. e) della legge 27 dicembre 2006, n. 296, oltre che
disposizioni procedurali attuative di questa norma (pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 15 del 20 gennaio 2009).

—-> Vedere a pag. 27 <---- Art. 2. Il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali procedera' alla stipula delle convenzioni con i suddetti Comuni ai fini del trasferimento delle risorse. Art. 3. Le risorse assegnate verranno trasferite secondo le modalita' indicate nelle convenzioni di cui al precedente articolo. Roma, 26 maggio 2009 Il direttore generale: Mancini Registrato alla Corte dei conti il 24 luglio 2009 Ufficio di controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla persona e dei beni culturali, registro n. 5, foglio n. 247

MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI – DECRETO 26 maggio 2009

Edilone.it