MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI - DECRETO 26 agosto 2009 | Edilone.it

MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI – DECRETO 26 agosto 2009

MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI - DECRETO 26 agosto 2009 - Composizione e modalita' di funzionamento del Nucleo di valutazione della spesa previdenziale. (09A12530) (GU n. 249 del 26-10-2009 )

MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI

DECRETO 26 agosto 2009

Composizione e modalita’ di funzionamento del Nucleo di valutazione
della spesa previdenziale. (09A12530)

IL MINISTRO DEL LAVORO, DELLA SALUTE
E DELLE POLITICHE SOCIALI

di concerto con

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA
E DELLE FINANZE

Vista la legge 8 agosto 1995, n. 335, di riforma del sistema
pensionistico obbligatorio e complementare ed, in particolare, l’art.
1, commi 44 e 45, relativi, tra l’altro, all’istituzione e ai compiti
del nucleo di valutazione della spesa previdenziale;
Visto il decreto 3 febbraio 2005 del Ministro del lavoro e delle
politiche sociali, ora Ministro del lavoro, della salute e delle
politiche sociali, emanato di concerto con il Ministro dell’economia
e delle finanze, concernente il funzionamento del nucleo di
valutazione;
Visto l’art. 1, comma 763, della legge 27 dicembre 2006, n. 296,
legge finanziaria 2007, che assegna al nucleo ulteriori funzioni in
materia di bilanci tecnici degli enti di cui al decreto legislativo
30 giugno 1994, n. 509;
Visto l’art. 1, del decreto del Presidente della Repubblica 14
maggio 2007, n. 107, recante «Regolamento per il riordino degli
organismi operanti presso il Ministero del lavoro e della previdenza
sociale, promulgato a norma dell’art. 29, del decreto-legge 4 luglio
2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto
2006, n. 248»;
Considerato che il comma 3, dell’art. 1, del predetto decreto del
Presidente della Repubblica n. 107 del 2007, demanda ad un decreto
del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, ora Ministro del
lavoro, della salute e delle politiche sociali, emanato di concerto
con il Ministro dell’economia e delle finanze, la nomina dei
componenti del nucleo di valutazione di cui sopra, per i quali
definisce i necessari requisiti professionali e individua criteri di
incompatibilita’;
Considerato, altresi’, che il comma 4, dell’art. 1, del predetto
decreto del Presidente della Repubblica n. 107 del 2007, demanda ad
un decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, ora
Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, emanato
di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, nel
rispetto dei criteri di contenimento di spesa dettati dall’art. 3
dello stesso regolamento, le modalita’ organizzative, gestionali,
contabili e di funzionamento del nucleo, nonche’ la remunerazione dei
membri, in armonia con i criteri correnti per la determinazione dei
compensi per attivita’ di pari qualificazione professionale, il
numero e le professionalita’ dei dipendenti, appartenenti al
Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali o ad
altre amministrazioni dello Stato da impiegare presso il nucleo
medesimo anche attraverso l’istituto del distacco;
Visto il decreto interministeriale 3 agosto 2006 di ricostituzione
del nucleo di valutazione della spesa previdenziale che, ai fini
della riduzione della spesa complessiva per organi collegiali
prevista dall’art. 29, comma 1, del decreto-legge 4 luglio 2006, n.
223, ne ha ridotto il numero dei componenti;
Visto l’art. 61, comma 1, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112,
convertito, con modificazioni, dalla legge 5 agosto 2008, n. 133, a
mente del quale, a decorrere dall’anno 2009, la spesa complessiva
sostenuta dalle amministrazioni pubbliche per organi collegiali
operanti presso le medesime amministrazioni e’ ridotta del trenta per
cento rispetto a quella sostenuta nell’anno 2007 e che a tal fine le
amministrazioni adottano con immediatezza le necessarie misure di
adeguamento ai nuovi limiti di spesa;
Ritenuto, pertanto, in considerazione anche della flessibilita’
della composizione numerica dell’organo prevista dalla normativa, di
dover provvedere con immediatezza a ridurne il numero dei componenti,
in misura tale da determinare sia le necessarie economie di gestione
che consentano il rispetto dei nuovi limiti di spesa previsti
dall’art. 61, del decreto-legge n. 112 citato, sia una migliore
funzionalita’ e snellezza operativa dell’organismo;
Considerato che tale rimodulazione del numero dei componenti il
nucleo comporta di dover procedere alla ricostituzione dello stesso;
Visto il decreto 3 agosto 2006 del Ministro del lavoro e della
previdenza sociale, emanato di concerto con il Ministro dell’economia
e delle finanze, di ricostituzione del nucleo di valutazione della
spesa previdenziale;
Visto, da ultimo, il proprio decreto del 30 luglio 2008 di nomina
del Presidente del nucleo;
Decreta:

Art. 1.

1. Il nucleo di valutazione della spesa previdenziale e’ composto
da dieci esperti con particolare competenza ed esperienza in materia
previdenziale nei diversi profili giuridico, economico, statistico ed
attuariale, nonche’ dal Direttore generale per le politiche
previdenziali del Ministero del lavoro, della salute e delle
politiche sociali, nominati dal Ministro del lavoro, della salute e
delle politiche sociali di concerto con il Ministro dell’economia e
delle finanze. Alle riunioni sono invitati a partecipare un
rappresentante della Banca d’Italia e un rappresentante dell’Istat.
2. Il Presidente del nucleo, che coordina l’intera struttura, e’
nominato tra gli esperti indicati al comma 1, con decreto del
Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali.
3. I componenti del nucleo di valutazione della spesa previdenziale
sono nominati fino a scadenza dell’organo, ai sensi del comma 1,
dell’art. 3, del decreto del Presidente della Repubblica 14 maggio
2007, n. 107, fatto salvo quanto previsto al successivo comma 5.
4. Tre mesi prima della scadenza del termine di durata dell’organo,
ai sensi dell’art. 3, comma 2, del decreto del Presidente della
Repubblica 14 maggio 2007, n. 107, il nucleo presenta una relazione
sull’attivita’ svolta al Ministro del lavoro, della salute e delle
politiche sociali, che la trasmette alla Presidenza del Consiglio dei
ministri, ai fini della valutazione di cui all’art. 29, comma 2-bis,
del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito con modificazioni
dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, circa la perdurante utilita’
dell’organismo e la conseguente eventuale proroga della sua durata,
da adottarsi con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri,
su proposta del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche
sociali. La proroga, ove concessa, non potra’ in ogni caso eccedere i
due anni, cosi’ come disposto dall’art. 68, comma 2, del
decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni
dalla legge 5 agosto 2008, n. 133.
5. In caso di proroga, alla scadenza dell’organo i componenti, che
possono essere riconfermati, continuano ad esercitare le funzioni
fino all’insediamento dei successori, fermo restando quanto disposto
dal decreto-legge 16 maggio 1994, n. 293, convertito, con
modificazioni, nella legge 15 luglio 1994, n. 444.
6. Ai componenti del nucleo si applica il regime di
incompatibilita’ previsto dall’art. 1, comma 3, del decreto del
Presidente della Repubblica 14 maggio 2007, n. 107.
7. In caso di incompatibilita’, il componente del nucleo decade
dalla carica.
8. Le dimissioni dalla carica sono rassegnate con atto scritto e
sono comunicate al Ministro del lavoro, della salute e delle
politiche sociali ed al Ministro dell’economia e delle finanze,
nonche’ al Presidente del nucleo. Esse diventano operanti dalla loro
accettazione.

Art. 2.

1. Il Presidente del nucleo formula l’indirizzo delle attivita’,
che possono essere ripartite, ove necessario, tra i diversi
componenti, che predisporranno, in modo singolo o in gruppo, le
elaborazioni da sottoporre alle valutazioni del nucleo, in linea con
le richieste del Ministro e in funzione della redazione del rapporto
annuale. Provvede altresi’ ad organizzare le attivita’ di cui
all’art. 1, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 14
maggio 2007, n. 107, con particolare riferimento ai compiti riferiti
al «Casellario centrale delle posizioni previdenziali attive» di cui
alla legge 23 agosto 2004, n. 243. Organizza inoltre l’attivita’ di
cui all’art. 1, comma 763, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, in
collaborazione con la Direzione generale per le politiche
previdenziali.
Il Presidente, inoltre:
a) convoca e presiede le riunioni del nucleo;
b) stabilisce l’ordine del giorno delle riunioni;
c) adotta le delibere assunte dal nucleo, finalizzate all’esigenza
di assicurare l’effettiva operativita’ del complesso della struttura,
nonche’ quelle concernenti il conferimento d’incarichi a
professionisti esterni, ai sensi e nei limiti di cui all’art. 1,
comma 5, secondo periodo, del decreto del Presidente della Repubblica
14 maggio 2007, n. 107;
d) vigila sull’attuazione di dette delibere;
e) dispone, ove necessario, l’audizione dei Presidenti e dei
Direttori generali degli enti gestori di forme di previdenza
obbligatoria, con particolare riferimento ai compiti previsti
dall’art. 1, comma 763, della legge 27 dicembre 2006, n. 296;
f) assicura ogni opportuna attivita’ di interazione con il
Direttore generale per le politiche previdenziali del Ministero,
anche ai fini di una ottimizzazione delle funzioni di supporto e
della collaborazione tra nucleo e direzione generale.
3. In caso di assenza o impedimento, le funzioni di Presidente sono
esercitate dal componente individuato quale vicario, dal Presidente
stesso, nella seduta d’insediamento del nucleo.
4. Le dimissioni del Presidente sono rassegnate al Ministro del
lavoro, della salute e delle politiche sociali e diventano efficaci
dalla sua sostituzione.

Art. 3.

1. Il nucleo e’ convocato dal Presidente, di norma ad intervalli
non superiori al mese, oppure da almeno un terzo dei componenti,
quando ne sia fatta motivata richiesta scritta, con indicazione degli
argomenti da trattare.
2. L’avviso di convocazione delle riunioni, contenente l’ordine del
giorno, deve essere comunicato ai singoli componenti non meno di
sette giorni prima delle riunioni. Almeno tre giorni prima delle
riunioni stesse, la documentazione relativa ai singoli argomenti
iscritti all’ordine del giorno e’ trasmessa ovvero messa a
disposizione dei singoli componenti, presso la struttura di supporto.
3. Nel corso delle riunioni, a maggioranza assoluta dei presenti,
puo’ essere richiesto l’inserimento nell’ordine del giorno di
ulteriori argomenti.
4. Il Presidente ha facolta’ di accogliere o respingere la
richiesta, motivando la decisione secondo il criterio di organicita’
dei lavori.
5. Per la validita’ delle riunioni del nucleo e’ necessaria la
presenza della maggioranza dei componenti; per la validita’ delle
deliberazioni e’ necessario il voto favorevole della maggioranza dei
presenti.
6. In caso di parita’ di voti prevale quello del Presidente.
7. Delle riunioni del nucleo e’ redatto processo verbale a cura del
dirigente coordinatore della struttura di supporto, o di un suo
delegato appartenente alla medesima struttura. Per la redazione del
processo verbale e’ possibile avvalersi della registrazione
automatica. Il verbale e’ approvato nella riunione immediatamente
successiva e firmato dal Presidente e dal Segretario. I verbali
numerati cronologicamente vengono conservati agli atti.

Art. 4.

1. Il nucleo si avvale di una struttura di supporto costituita fino
ad un massimo di 7 unita’ di personale in servizio presso il
Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali.
2. Le unita’ di personale di cui al comma 1, appartenenti alle aree
funzionali II e III, sono individuate in base alle competenze
possedute in campo giuridico, economico, statistico, demografico e
attuariale, nonche’ in materia informatica, amministrativa e
contabile.
3. Al coordinamento del personale della struttura di supporto e’
preposto, senza incremento della dotazione organica, un dirigente di
seconda fascia in servizio presso il Ministero del lavoro, della
salute e delle politiche sociali – Direzione generale per le
politiche previdenziali.
4. Per particolari esigenze del nucleo possono essere individuate
forme di collaborazione con le unita’ di personale in servizio presso
altre amministrazioni pubbliche ai sensi dell’art. 23-bis del decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165.
5. Nei limiti delle risorse di cui alla specifica autorizzazione di
spesa e dei tetti di spesa vigenti in materia, il nucleo puo’
avvalersi di professionalita’ tecniche esterne, per lo studio e
l’approfondimento di questioni attinenti le proprie competenze
istituzionali, come previsto dall’art. 1, comma 5 del decreto del
Presidente della Repubblica 14 maggio 2007, n. 107 e nel rispetto
dell’art. 7, comma 6, del decreto legislativo n. 165 del 2001. A tal
fine il Presidente provvede alla regolarizzazione degli incarichi.

Art. 5.

1. Il compenso annuo lordo spettante al Presidente del nucleo e’
fissato in euro 13.700,00; per i restanti dieci componenti
individuati all’art. 1, e’ prevista l’erogazione di un gettone di
presenza pari a euro 250,00 per ciascuna seduta.
2. Al Presidente ed ai componenti del nucleo compete il rimborso
per spese di missione equiparato a quello dei dirigenti di prima
fascia dello Stato, nel rispetto dei principi ricavabili dal comma 2,
dell’art. 68, del decreto-legge n. 112/2008, convertito, con
modificazioni, dalla legge 5 agosto 2008, n. 133.
3. Gli oneri del presente provvedimento graveranno sul capitolo
4293 «Spese per il funzionamento – compreso il compenso ai componenti
– del nucleo di valutazione della spesa previdenziale» del CDR 2
Politiche previdenziali, Missione 25 – Programma 25.2, Macroaggregato
2.1.1. «Funzionamento» – dello stato di previsione della spesa del
Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali per
l’esercizio finanziario 2009 e sui corrispondenti capitoli per gli
anni successivi.

Art. 6.

1. Ferma restando l’autonomia gestionale ed operativa dell’I.N.P.S.
di cui alla legge 23 agosto 2004, n. 243, tutti i compiti gia’
attribuiti alla commissione di verifica e monitoraggio per il
casellario degli attivi di cui all’art. 5, comma 1, del decreto
ministeriale 4 febbraio 2005, sono trasferiti al nucleo di
valutazione della spesa previdenziale, il quale sovrintende
all’attuazione di quanto previsto dallo stesso decreto.
2. Il casellario centrale delle posizioni previdenziali attive e il
casellario centrale dei trattamenti pensionistici forniscono al
nucleo rapporti periodici sullo stato di aggiornamento e correntezza
dei dati, sulla attuazione delle disposizioni legislative che ne
fissano il rispettivo funzionamento, sullo stato di avanzamento delle
procedure di integrazione ed ogni altro dato e/o elemento richiesto
dal nucleo per lo svolgimento dei propri compiti istituzionali.

Art. 7.

1. Gli enti gestori di forme di previdenza obbligatoria sono tenuti
a collaborare e a fornire le informazioni e i dati richiesti dal
nucleo per l’assolvimento dei propri compiti. A tal fine gli enti, su
richiesta del Presidente del nucleo, tramite i dirigenti preposti,
collaboreranno all’elaborazione dei rapporti e delle analisi inerenti
i compiti istituzionali del nucleo stesso.
2. In caso di omissione o carenza delle comunicazioni richieste, il
Presidente del nucleo informa il Ministro del lavoro, della salute e
delle politiche sociali per l’eventuale esercizio dei poteri di
vigilanza.
Il presente decreto sara’ trasmesso agli organi di controllo e
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 26 agosto 2009

Il Ministro del lavoro, della salute
e delle politiche sociali
Sacconi

Il Ministro dell’economia
e delle finanze
Tremonti

Registrato alla Corte dei conti il 2 ottobre 2009
Ufficio di controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla
persona e dei beni culturali, registro n. 6, foglio n. 44

MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI – DECRETO 26 agosto 2009

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