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Ministero dei trasporti

Ministero dei trasporti - Ostacoli alla navigazione aerea.

Circolare 18/08/1989 n. 207378/24/CG4
Ministero dei trasporti –
Ostacoli alla navigazione aerea.

TESTO

Di seguito e a integrazione
della circolare n. 42/1245/A1/2-5 in data 25-6-1987, con cui sono
state definite le procedure inerenti la formalizzazione delle
istruttorie per l’autorizzazione a erigere impianti e manufatti in
genere, che possono costituire ostacolo alla navigazione aerea, questa
Direzione Generale, al fine di conferire la massima snellezza alle
procedure stesse, ritiene opportuno, nelle more che in base alla legge
213/1983 si proceda al recepimento degli Annessi ICAO nell’ordinamento
italiano, fornire ulteriori elementi determinativi, di carattere
selettivo.

1) OSTACOLI ERIGENDI IN AREE LONTANE DA AEROPORTI E AVENTI
ALTEZZA INFERIORE A M 150 DAL SUOLO.

Gli impianti e i manufatti in
genere, il cui sito d’installazione ricade in aree distanti almeno km
15 dal perimetro del più vicino aeroporto e la cui altezza dal piano
di campagna è inferiore a m 150, non devono essere sottoposti ad
alcuna preventiva istruttoria autorizzativa da parte di questa
Direzione Generale. Tali ostacoli, infatti, non interessano di norma i
voli civili, ai quali è fatto esplicito divieto di operare a quote
inferiori a m 150 dal suolo. Resta peraltro impregiudicata la
necessità per gli ostacoli di cui trattasi sia interessata
l’Aeronautica Militare tramite i Comandi di Regione Aerea competenti
per territorio ed il Comando Militare Territoriale per le altre Forze
Armate dello Stato, per le valutazioni e per le determinazioni
inerenti il volo a bassa quota dei velivoli militari. Infine, tenuto
conto che talora, in casi eccezionali, per esigenze umanitarie, di
soccorso o di lavoro aereo risulta necessario anche per velivoli
civili operare a quote inferiori a m 150, si raccomanda che gli Uffici
Tecnici Comunali indichino costantemente sulle carte topografiche in
loro possesso tutti gli impianti esistenti o in via di costruzione,
carte che i piloti, incaricati di effettuare particolari voli a bassa
quota, dovranno preventivamente consultare per acquisire tutte le
possibili aggiornate informazioni circa gli ostacoli presenti sulla
rotta di volo.

2) OSTACOLI ERIGENDI IN AREE PROSSIME AD AEROPORTI,
CON SERVITU’ AERONAUTICHE ESECUTIVE (LEGGE 58/1963).

Qualora
l’ostacolo da erigere ricada in un’area contigua o prossima ad un
aeroporto e cioè entro 15 km dal perimetro dello stesso, il soggetto
interessato alla relativa realizzazione sottoporrà il progetto
dell’opera all’esame e alla valutazione degli Organi tecnici del
Comune territorialmente competente affinché, sia verificata
l’ottemperanza o meno dell’opera stessa ai vincoli prescritti dalla
legge 58/1963 e graficamente riportati nelle relative mappe depositate
presso il Comune. Ritenuto che dall’esame di merito emergano
condizioni di incompatibilità tra le caratteristiche di sito e di
altezza dell’opera da realizzare e le servitù stabilite dalla legge n.
58/1963 per l’aeroporto localizzato nelle vicinanze, dovrà
automaticamente ritenersi concluso l’iter istruttorio della pratica,
con parere vincolante negativo sotto il profilo della competenza del
Ministero dei Trasporti – Direzione Generale Aviazione Civile e/o
dell’Aeronautica Militare. Nella eventualità , viceversa, che l’opera
da realizzare risulti conforme ai vincoli di cui alla citata legge
58/1963, il soggetto interessato dovrà provvedere a inoltrare istanza
secondo le modalità gi indicate con la precedente circolare del
25-6-1987 ed ai Comandi di Regione Aerea, affinché le Autorità
preposte alla tutela della sicurezza della navigazione aerea possano
valutare l’impatto dell’opera da realizzare sui diversi aspetti
parametrici della sicurezza stessa e assumere, se necessario, i
provvedimenti cautelativi del caso. Nel caso sopra citato sarà cura
rispettivamente di questa Direzione Generale (per gli aeroporti
civili) e dei Comandi di Regione Aerea (per gli aeroporti militari e
militari aperti al T.A. Civile) riassumere i termini dell’istruttoria
e comunicare l’esito agli interessati.

3) OSTACOLI ERIGENDI IN AREE
PROSSIME ED AEROPORTI CHE PUR INTERESSATE DALLA LEGGE N. 58/1963 NON
SONO ANCORA STATE ASSOGGETTATE AI VINCOLI AEROPORTUALI.

Qualora
l’area di edificazione di un’opera, che può essere ostacolo alla
navigazione aerea, risulti prossima (distanza massima km 15) ad un
aeroporto e risulti inoltre non ancora ufficialmente asservita sotto
il profilo aeronautico, il soggetto interessato invierà istanza,
corredata di documentazione progettuale, secondo le stesse modalità
previste per il paragrafo 2. 4) Per tutti gli ostacoli di cui ai
precedenti punti 1-2-3 dovrà essere verificata – direttamente con la
competente azienda autonoma di assistenza al volo – la compatibilità
(o l’eventuale interferenza) con gli impianti di assistenza al volo.

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