MINISTERO DEI TRASPORTI - DELIBERAZIONE 27 giugno 2006 | Edilone.it

MINISTERO DEI TRASPORTI – DELIBERAZIONE 27 giugno 2006

MINISTERO DEI TRASPORTI - DELIBERAZIONE 27 giugno 2006 - Definizione degli indirizzi in materia di certificazione di qualita' delle imprese che effettuano trasporti di merci pericolose, di derrate reperibili, di rifiuti industriali e di prodotti farmaceutici, in attuazione dell'articolo 9, comma 2, lettera e), del decreto legislativo 21 novembre 2005, n. 284. (Deliberazione n. 14/06). (GU n. 162 del 14-7-2006)

MINISTERO DEI TRASPORTI

DELIBERAZIONE 27 giugno 2006
Definizione degli indirizzi in materia di certificazione di qualita’
delle imprese che effettuano trasporti di merci pericolose, di
derrate reperibili, di rifiuti industriali e di prodotti
farmaceutici, in attuazione dell’articolo 9, comma 2, lettera e), del
decreto legislativo 21 novembre 2005, n. 284. (Deliberazione n.
14/06).

IL COMITATO CENTRALE PER L’ALBO NAZIONALE DELLE PERSONE FISICHE E
GIURIDICHE CHE ESERCITANO L’AUTOTRASPORTO DI COSE PER CONTO DI TERZI

Vista la legge 1° marzo 2005, n. 32, recante «Delega al Governo per
il riassetto normativo del settore dell’autotrasporto di persone e
cose», ed in particolare l’art. 2, comma 2, lettera b), punto 8, che
prevede un sistema di certificazione della qualita’ per le imprese di
autotrasporto per settori merceologici specifici;
Visto il decreto legislativo 21 novembre 2005, n. 284, recante
«Riordino della Consulta generale per l’autotrasporto e del Comitato
centrale per l’Albo nazionale degli autotrasportatori», ed in
particolare l’art. 9, comma 2, lettera e), che prevede da parte del
Comitato centrale della formulazione di «indirizzi in materia di
certificazione di qualita’ delle imprese che effettuano trasporti di
merci pericolose, di derrate deperibili, di rifiuti industriali e di
prodotti farmaceutici»;
Visto il decreto legislativo 21 novembre 2005, n. 286, recante
«Disposizioni per il riassetto normativo in materia di
liberalizzazione regolata dell’esercizio dell’attivita’ di
autotrasportatore», ed in particolare l’art. 11;
Visto il decreto dirigenziale 17 febbraio 2006 del Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti, «Definizione di modalita’ e tempi per
l’adozione volontaria di sistemi di certificazione di qualita’ da
parte delle imprese di autotrasporto, in attuazione dell’art. 11,
comma 3, del decreto legislativo 21 novembre 2005, n. 286»;

Delibera:

Art. 1.

Scopi e finalita’

La presente delibera formula un corpo coordinato ed integrato di
indirizzi in materia di certificazione di qualita’ delle imprese che
effettuano autotrasporto di merci pericolose, di derrate reperibili,
di rifiuti industriali e di prodotti farmaceutici, in attuazione al
disposto dell’art. 9 del decreto legislativo 21 novembre 2005, n.
284, ai fini del disposto dell’art. 11 del decreto legislativo
21 novembre 2005, n. 286, allo scopo di offrire un servizio di
trasporto efficiente e vantaggioso in termini di sicurezza.

Art. 2.

Contenuto degli indirizzi

Gli indirizzi in tema di qualita’ e sicurezza per le imprese di
autotrasporto, relativamente ai settori di cui all’art. 1, sono
definiti nel «Codice di pratica dei sistemi di gestione della
sicurezza dell’autotrasporto», allegato e parte integrante della
presente delibera. (Allegato A).

Art. 3.

Adozione del codice di pratica dei sistemi di gestione della
sicurezza dell’autotrasporto

L’adozione di sistemi di certificazione di qualita’, secondo gli
indirizzi formulati nel «Codice di Pratica» di cui all’art. 2, da
parte dei vettori per il trasporto su strada delle categorie
merceologiche di cui all’art. 1, e’ effettuata nel rispetto
dell’autonomia imprenditoriale degli stessi vettori, e con le
modalita’ di cui al decreto dirigenziale 17 febbraio 2006.
Roma, 27 giugno 2006
Il presidente: De Lipsis

Allegato A
Delibera n. 14/06 del 27 giugno 2006

CODICE DI PRATICA DEI SISTEMI DI GESTIONE DELLA SICUREZZA E
DELL’AUTOTRASPORTO (SSA)

1. Premessa.
Scopo del presente documento e’ quello di fornire i requisiti per
un sistema di gestione della sicurezza per l’autotrasporto (d’ora in
poi SSA) per consentire ad un vettore di controllare i suoi rischi
operativi (ad esempio, ma non solo, incidenti stradali) e di
soddisfare le richieste dei clienti.
Il presente codice e’ finalizzato alla messa in sicurezza dei
servizi e, pertanto, alla certificazione di qualita’ di quelle
aziende che operano nei settori delle merci pericolose, derrate
deperibili, rifiuti industriali e dei prodotti farmaceutici.
L’SSA e’ un riferimento tecnico/operativo per le imprese che
esercitano attivita’ di autotrasporto su gomma nei quattro settori di
cui all’art. 9 del decreto legislativo n. 284/2005 e che intendono
organizzarsi con un sistema di gestione della sicurezza con la
finalita’ di conseguire anche la «Certificazione di conformita» al
codice.
Il presente codice puo’ essere applicato a qualsiasi vettore che
desideri realizzare un sistema di gestione della sicurezza
dell’autotrasporto per:
1) eliminare o ridurre il rischio per gli autisti e per le
parti interessate che possano risultare esposti ai rischi
dell’autotrasporto;
2) andare incontro ai clienti nella soddisfazione desiderata,
poiche’ la sicurezza e’ considerata come un requisito implicito
desiderato dalla clientela;
3) attuare, mantenere e migliorare continuamente un sistema di
gestione della sicurezza nelle aziende, avendo a riferimento uno
strumento di riferimento (il codice).
2. Elementi essenziali del codice di pratica in un sistema (SSA).
Il vettore deve stabilire, documentare e mettere in atto un
sistema di gestione della sicurezza allo scopo di assicurare che i
servizi forniti siano conformi ai requisiti specificati dal cliente e
ai requisiti cogenti previsti dalla normativa vigente.
2.1. Manuale.
Il vettore deve predisporre il manuale per il sistema di gestione
della sicurezza del trasporto che soddisfi i requisiti di questo
codice; il manuale deve definire la politica della sicurezza, deve
comprendere o fare riferimento alle procedure del sistema e deve
indicare la struttura della documentazione utilizzata nel sistema di
gestione.
2.2. Procedure del sistema di gestione per la sicurezza
dell’autotrasporto.
Il vettore deve:
predisporre procedure documentate coerenti con i requisiti
della legislazione e dei regolamenti applicabili con il codice.
implementare efficacemente il sistema di gestione per la
sicurezza e le sue procedure documentate.
L’ampiezza e il dettaglio delle procedure che fanno parte del
sistema di gestione per la sicurezza dell’autotrasporto devono essere
correlate alla complessita’ dell’attivita’, ai metodi utilizzati e
alla competenza del personale addetto allo svolgimento delle
attivita’.
2.3. Politica del sistema di gestione per la sicurezza dei trasporti.
La direzione definisce e documenta la politica del «Vettore» in
merito alla sicurezza del trasporto delle merci.
La politica comprende gli obiettivi e l’impegno per la sicurezza
del trasporto, la qualita’ del servizio ed il loro miglioramento
continuo ed e’ finalizzato al soddisfacimento delle esigenze e delle
aspettative dei clienti e delle parti interessate, nonche’ al
rispetto di ogni specifica norma che riguardera’ la tipologia dei
trasporti effettuata.
Il vettore assicura che sia nota, comunicata, compresa,
implementata e sostenuta a tutti i livelli all’interno
dell’organizzazione.
2.4. Responsabilita’ e autorita’.
Devono essere definite e documentate le responsabilita’,
autorita’ ed interrelazioni del personale che gestisce, esegue e
verifica le attivita’ afferenti alla sicurezza del trasporto; in
particolare per il personale che necessita di autonomia organizzativa
ed autorita’ per:
attivare azioni dirette a prevenire il verificarsi di sinistri
e di altri incidenti relativi alla sicurezza del trasporto merci,
rifiuti, merci pericolose, farmaci o alimentari;
attivare azioni atte a prevenire non conformita’ riferite alla
sicurezza del trasporto e ad attivare processi e sistemi per
raggiungere un alto livello di sicurezza del trasporto e qualita’ del
servizio;
documentare e registrare ogni problema afferente alla sicurezza
del trasporto delle merci ed alla sicurezza operativa dei veicoli;
attivare, raccomandare o fornire soluzioni attraverso canali
definiti; verificare l’implementazione delle soluzioni e valutare con
continuita’ il miglioramento;
controllare le attivita’, la sicurezza del trasporto delle
merci, l’utilizzo dei veicoli nel programma di trasporto e le
attrezzature fino all’eliminazione di ogni carenza o condizione
insoddisfacente.
2.5. Documenti organizzativi.
Il vettore deve predisporre uno schema organizzativo
(organigramma), accompagnato da documenti formali (es. mansionari)
con i quali vengono definite le responsabilita’, l’autorita’ delle
persone indicate nello schema organizzativo. Ogni vettore definisce
all’interno dell’organigramma aziendali le figure responsabili ed i
loro compiti: ad es. presidenti, amministratore, responsabile della
sicurezza, responsabili di funzione, responsabili operativi, ecc.
2.6. Risorse.
Il vettore deve mettere a disposizione risorse idonee per attuare
e tenere aggiornato il sistema di gestione della sicurezza del
trasporto, migliorandone l’efficacia.
Il vettore deve identificare e fornire risorse di personale
addestrato per al gestione, l’erogazione del servizio e …

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