MINISTERO DEI TRASPORTI - DECRETO 5 marzo 2007 | Edilone.it

MINISTERO DEI TRASPORTI – DECRETO 5 marzo 2007

MINISTERO DEI TRASPORTI - DECRETO 5 marzo 2007 - Contributi per l'innovazione tecnologica della industria canteristica. Modalilta' e criteri per l'applicazione dei benefici e le autorizzazioni di spesa, ai sensi dei commi 1040 e 1041 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296. (Legge finanziaria 2007). (GU n. 63 del 16-3-2007)

MINISTERO DEI TRASPORTI

DECRETO 5 marzo 2007
Contributi per l’innovazione tecnologica della industria
canteristica. Modalilta’ e criteri per l’applicazione dei benefici e
le autorizzazioni di spesa, ai sensi dei commi 1040 e 1041
dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296. (Legge
finanziaria 2007).

IL MINISTRO DEI TRASPORTI
Visto l’art. 1, comma 1040, della legge 27 dicembre 2006, n. 296,
che prevede che, nei limiti e per le finalita’ di cui alla sezione
3.3.1, paragrafo 15, della «Disciplina degli aiuti di Stato alla
costruzione navale» del 30 dicembre 2003, pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale dell’Unione europea C 317 del 30 dicembre 2003, il
Ministero dei trasporti e’ autorizzato a concedere alle imprese
iscritte agli albi speciali delle imprese navalmeccaniche di cui
all’art. 19 della legge 14 giugno 1989, n. 234, un contributo non
superiore al 20 per cento delle spese sostenute per la realizzazione
dei seguenti progetti innovativi:
a) connessi all’applicazione industriale di prodotti e processi
innovativi, prodotti o processi tecnologicamente nuovi o
sensibilmente migliorativi rispetto allo stato dell’arte del settore
nell’Unione europea, che comportano un rischio di insuccesso
tecnologico o industriale;
b) limitati al sostegno delle spese di investimento, concezione,
ingegneria industriale e collaudo direttamente ed esclusivamente
collegate alla parte innovativa del progetto;
Visto l’art. 1, comma 1041, della legge 27 dicembre 2006, n. 296,
che prevede che entro due mesi dalla data di entrata in vigore della
medesima legge, il Ministro dei trasporti, con proprio decreto,
stabilisca le modalita’ ed i criteri per l’ammissione, la concessione
e l’erogazione dei benefici di cui al precedente comma 1040;
Vista la comunicazione della Commissione n. 2003/C 317/06 recante
«Disciplina degli aiuti di Stato alla costruzione navale», pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea C 317 del 30 dicembre
2003;
Ritenuto di recepire integralmente nel presente decreto la sezione
3.3.1, paragrafo 15, relativa agli aiuti all’innovazione, della
citata comunicazione;
Vista la comunicazione della Commissione n. 2006/C 260/03,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea C 260 del
28 ottobre 2006, concernente la proroga fino al 31 dicembre 2008
della menzionata disciplina per gli aiuti di Stato alla costruzione
navale;
Vista la Comunicazione della Commissione europea del 22 novembre
2006, concernente la «Disciplina comunitaria in materia di aiuti di
Stato a favore di ricerca, sviluppo e innovazione», pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea n. 2006/C 323/01 del
30 dicembre 2006;
Ritenuto di recepire nel presente decreto le modalita’ e i criteri
maturati nell’ambito dell’Associazione dei costruttori navali europei
(CESA), adottati da altri Paesi membri e gia’ approvati della
Commissione europea;
Vista la proposta della Direzione generale per la navigazione e il
trasporto marittimo e interno avanzata con nota DNAVIG//018 in data
22 gennaio 2007;
Decreta:

Art. 1.
Soggetti beneficiari
1. Possono beneficiare degli aiuti le imprese di costruzione,
riparazione e trasformazione navale, secondo le definizioni di cui
alla disciplina comunitaria degli aiuti di Stato alla costruzione
navale, iscritte agli albi speciali delle imprese navalmeccaniche di
cui all’art. 19 della legge 14 giugno 1989, n. 234, per progetti di
prodotto e di processo, tecnologicamente innovativi o sensibilmente
piu’ avanzati rispetto allo stato dell’arte nel settore e che
comportano un grado di rischio sul piano tecnologico e industriale
maggiore di quello degli investimenti produttivi ordinari, avviati
nel periodo 1° gennaio 2004 – 31 dicembre 2008.

Art. 2.
Definizioni
1. Per «innovazione connessa all’applicazione industriale di
prodotto» si intende lo sviluppo di una nuova classe di navi e/o lo
sviluppo di parti innovative di una nave, tali da poter essere
isolate da questa come elemento separato.
2. Per «innovazione connesse all’applicazione industriale di
processo» si intende lo sviluppo e la realizzazione di processi
innovativi nel settore navalmeccanico riguardanti i processi
produttivi e i mezzi di produzione, la pianificazione, la logistica o
la progettazione.

Art. 3.
Ambito di applicazione e ammontare dell’aiuto
1. L’aiuto all’innovazione di prodotto e di processo di cui
all’art. 2 puo’ essere accordato fino ad un massimo del 20% delle
spese ammissibili come definite all’art. 4.
2. L’ammontare dell’aiuto relativo ai progetti disciplinati dal
presente decreto non puo’ eccedere:
a) quanto ai progetti di innovazione prodotto, l’importo di 150
euro per tonnellata di stazza lorda compensata della nave oggetto
dell’applicazione innovativa;
b) quanto ai progetti di innovazione processo, l’importo di 5
milioni di euro.
3. Eventuali deroghe ai limiti di cui sopra debbono essere
espressamente autorizzate dall’Unione europea, previa notifica dei
relativi progetti.

Art. 4.
Spese ammissibili
1. L’aiuto all’innovazione per prodotti e processi di cui all’art.
2 e’ limitato al sostegno delle spese d’investimento, progettazione,
ingegnerizzazione e collaudi direttamente ed esclusivamente collegate
al progetto di innovazione e/o alla parte innovativa del progetto.
2. Relativamente alle innovazioni di prodotto connesse alla
realizzazione di una nuova classe di navi:
a) si considerano ammissibili le spese sostenute per lo
svolgimento delle sottoelencate attivita’:
1) sviluppo concettuale;
2) progettazione di base;
3) progettazione funzionale;
4) progettazione di dettaglio;
5) studi, test, modelli e simili, legati allo sviluppo e al
progetto della nave;
6) pianificazione della realizzazione del progetto;
7) test e collaudi del prodotto;
b) sono escluse le spese relative alla normale progettazione
ingegneristica equivalente a quella gia’ eseguita per lo svolgimento
di precedenti prodotti.
3. Relativamente alle innovazioni di prodotto connesse alla
realizzazione di parti innovative di una nave si considerano
ammissibili le spese sostenute per lo svolgimento delle seguenti
attivita’:
a) sviluppo e progettazione;
b) test della parte innovativa, modelli;
c) materiali e attrezzature;
d) in casi eccezionali, i costi di costruzione e di installazione
di un nuovo componente o sistema che sono necessari per validare
l’innovazione, a condizione che siano limitati all’ammontare minimo
necessario allo scopo.
4. Relativamente alle innovazioni di processo, si considerano
ammissibili le spese sostenute per lo svolgimento delle seguenti
attivita’:
a) sviluppo e progettazione;
b) materiali e apparecchiature;
c) test e collaudi del nuovo processo;
d) studi di fattibilita’ cominciati nei dodici mesi antecedenti
la domanda di aiuto.

Art. 5.
Domanda per la concessione dell’aiuto
1. Relativamente a ciascun progetto di innovazione l’impresa
presenta domanda al Ministero dei trasporti – Direzione generale per
la navigazione e il trasporto marittimo e interno, entro e non oltre
trenta giorni dall’avvio dei progetti medesimi.
2. Per tutti i progetti avviati precedentemente all’entrata in
vigore della legge, il termine dei trenta giorni decorre dalla
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del presente decreto.
3. Ciascuna domanda deve contenere i seguenti elementi:
a) sommaria descrizione del progetto che evidenzi gli elementi
innovativi e i rischi connessi alla sua realizzazione, con
l’indicazione delle finalita’ e dei risultati attesi dalla sua
applicazione industriale;
b) data di inizio e di prevista ultimazione del progetto.
4. Alla domanda devono essere allegati:
a) il prospetto, debitamente compilato, di cui all’allegato A del
presente decreto;
b) una dichiarazione, sottoscritta dal legale rappresentante,
attestante che, relativamente alle attivita’ per le quali e’
richiesto l’aiuto all’innovazione, l’impresa istante non ha ricevuto
alcun contributo ne’ direttamente ne’ indirettamente, ovvero per il
tramite di fornitori di beni e servizi correlati all’istanza di
contributo.
5. Relativamente all’innovazione di prodotto, l’impresa interessata
e’ tenuta a presentare, in ogni caso prima della concessione
dell’aiuto, il contratto per la realizzazione del prodotto medesimo.

Art. 6.
Valutazione tecnico-economica dei progetti
1. La valutazione tecnico-economica della rispondenza dei progetti
presentati dalle imprese alla normativa comunitaria ed in particolare
alle lettere a) e b) del paragrafo 15 della «Disciplina degli aiuti
di Stato alla costruzione navale» citata in premessa e’ affidata al
Comitato tecnico-scientifico, di cui all’art. 4 della legge 5 maggio
1976, n. 259, il quale si pronuncia sulla sussistenza o meno del
carattere innovativo del prodotto e/o del processo produttivo.

Art. 7.
Concessione dell’aiuto
1. Il Ministero dei trasporti, sentito il parere del Comitat…

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