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MINISTERO DEI TRASPORTI – DECRETO 12 luglio 2006

MINISTERO DEI TRASPORTI - DECRETO 12 luglio 2006 - Disposizioni applicative del decreto ministeriale 2 agosto 2005, n. 198, per il rilascio delle autorizzazioni internazionali al trasporto di merci su strada. (GU n. 166 del 19-7-2006)

MINISTERO DEI TRASPORTI

DECRETO 12 luglio 2006

Disposizioni applicative del decreto ministeriale 2 agosto 2005, n.
198, per il rilascio delle autorizzazioni internazionali al trasporto
di merci su strada.

IL DIRETTORE GENERALE
dell’autotrasporto di persone e cose
Vista la legge 6 giugno 1974, n. 298, e successive modificazioni e
integrazioni, relativa alla istituzione dell’Albo nazionale degli
autotrasportatori di cose per conto terzi;
Visto il decreto legislativo 22 dicembre 2000, n. 395, e successive
modificazioni, per l’attuazione della direttiva del Consiglio
dell’Unione europea n. 98/76/CE del 1° ottobre 1998, modificativa
della direttiva n. 96/26/CE del 29 aprile 1996, riguardante l’accesso
alla professione di trasportatore su strada di merci e di
viaggiatori, nonche’ il riconoscimento reciproco di diplomi,
certificati e altri titoli, allo scopo di favorire l’esercizio della
liberta’ di stabilimento di detti trasportatori nel settore dei
trasporti nazionali e internazionali;
Visto il decreto ministeriale 28 aprile 2005, n. 161, recante il
regolamento di attuazione del decreto legislativo 22 dicembre 2000,
n. 395, modificato dal decreto n. 478 del 2001, in materia di accesso
alla professione di autotrasportatore di viaggiatori e merci;
Visto il decreto ministeriale 2 agosto 2005, n. 198, che reca
«Disposizioni concernenti i criteri di rilascio delle autorizzazioni
internazionali al trasporto di merci su strada»;
Considerato che l’art. 8 del citato decreto ministeriale n. 198,
stabilisce che le modalita’ di applicazione sono emanate con decreto
del Dirigente generale preposto alla Direzione generale
dell’autotrasporto di persone e cose;
Considerato che l’attraversamento dell’Austria avviene ormai
nell’ambito del regime della licenza comunitaria e che quindi non e’
piu’ necessario mantenere una diversificazione di criteri ai fini
dell’attribuzione mediante graduatoria tra le autorizzazioni CEMT
valide Austria e quelle non valide Austria;
Considerato che attualmente il contingente di base delle
autorizzazioni CEMT viene moltiplicato per coefficienti e bonus
crescenti, in relazione al minor tasso di inquinamento dei veicoli
utilizzati;
Considerato che e’ possibile che in sede CEMT venga deciso di
ridurre tali coefficienti e bonus, riducendo cosi’ il numero delle
autorizzazioni attribuite a ciascun Paese membro;
Considerata quindi l’opportunita’ di dettare regole per applicare
tale eventuale riduzione, in occasione delle procedure di rinnovo
annuale delle autorizzazioni;
Considerata la necessita’ di precisare meglio i casi per i quali si
possa procedere alla voltura delle autorizzazioni al trasporto
internazionale;
Considerata l’opportunita’ di favorire l’accesso alla titolarita’
delle autorizzazioni CEMT al maggior numero di imprese;
Ritenuto quindi necessario sostituire il decreto dirigenziale
27 luglio 2004 recante «disposizioni applicative del decreto
22 novembre 1999, n. 521, per il rilascio delle autorizzazioni
internazionali al trasporto di merci su strada»;
Sentito il parere delle Associazioni di categoria
dell’autotrasporto di merci maggiormente rappresentative;
Decreta:
Art. 1.
Imprese che possono conseguire autorizzazioni internazionali
1. Possono ottenere autorizzazioni per l’autotrasporto
internazionale di merci in conto terzi le imprese, consorzi e
cooperative a proprieta’ divisa, iscritte all’albo nazionale degli
autotrasportatori di cose per conto terzi, i cui preposti alla
direzione dei trasporti siano titolari di attestato di idoneita’
professionale per i trasporti internazionali.
2. I consorzi e le cooperative a proprieta’ divisa, previsti dal
decreto del Presidente della Repubblica 19 aprile 1990, n. 155, nel
presentare domanda per ottenere autorizzazioni multilaterali CEMT,
possono chiedere di essere collocati in graduatoria sommando i
punteggi spettanti a tutte o soltanto ad alcune delle imprese facenti
parte del Consorzio o della cooperativa. In questa ipotesi,
l’autorizzazione multilaterale CEMT verra’ intestata al consorzio o
alla cooperativa collocata utilmente in graduatoria e i veicoli
utilizzati dovranno essere ceduti in locazione dalle imprese i cui
punteggi sono stati sommati a quelli del consorzio o della
cooperativa.
3. Sono rilasciate autorizzazioni internazionali, di cui agli
accordi bilaterali, per il trasporto in conto proprio per le
relazioni di traffico che lo prevedono, ai sensi delle disposizioni
internazionali, alle imprese titolari di licenza per il trasporto di
cose in conto proprio.
4. Le autorizzazioni internazionali di cui al presente decreto,
sono rilasciate dalla Divisione competente in materia di
autotrasporto internazionale di cose della Direzione generale
autotrasporto di persone e cose e possono essere multilaterali,
bilaterali o di transito, con o senza prescrizioni specifiche. Sia le
autorizzazioni bilaterali che quelle di transito possono essere
rilasciate a titolo precario o in assegnazione fissa. Dodici
autorizzazioni multilaterali CEMT di breve durata equivalgono ad una
autorizzazione multilaterale CEMT annuale.
5. Il rilascio di autorizzazioni internazionali puo’ essere
delegato a Uffici periferici del Ministero dei trasporti.
6. Fermo quanto previsto al comma 2, ai fini dell’ottenimento delle
autorizzazioni, le imprese devono avere in disponibilita’ veicoli, di
massa complessiva superiore a 6 t. a titolo di proprieta’, di
leasing, di usufrutto o di vendita con riserva di proprieta’.

Art. 2.
Graduatoria per l’assegnazione delle autorizzazioni CEMT disponibili
1. Le autorizzazioni multilaterali per l’area geografica della
Conferenza europea dei Ministri dei trasporti (multilaterali CEMT)
ancora disponibili dopo le procedure di rinnovo di cui agli
articoli 6 e 7, sono ripartite fra le imprese che ne hanno fatto
domanda ai sensi dell’art. 11, secondo l’ordine di una graduatoria
unica.
2. La partecipazione alla graduatoria di cui al comma 1 e’
riservata alle imprese che siano gia’ in possesso di
un’autorizzazione multilaterale CEMT, oppure che abbiano effettuato,
con autorizzazioni bilaterali, almeno 11 viaggi nell’area CEMT, al di
fuori della zona UE/SEE, nel periodo che decorre dal 1° gennaio al
30 novembre dell’anno di presentazione della domanda.
3. E’ onere delle imprese restituire alla divisione di cui all’art.
1, comma 4, la documentazione a riprova del requisito di cui sopra,
facendola pervenire entro il termine del 14 dicembre dello stesso
anno.

Art. 3.
Formazione della graduatoria relativa alle autorizzazioni
multilaterali CEMT
1. La graduatoria di cui al precedente art. 2 e’ formata
attribuendo i seguenti punti:
a) 0,2 punti per ogni veicolo «euro 3», in disponibilita’
dell’impresa richiedente ed in eccedenza, rispetto al numero di
autorizzazioni multilaterali, di cui l’impresa sia titolare;
b) 0,3 punti per ogni veicolo «euro 4» o meno inquinante, in
disponibilita’ dell’impresa richiedente ed in eccedenza, rispetto al
numero di autorizzazioni multilaterali, di cui l’impresa sia
titolare;
c) 10 punti per la prima relazione bilaterale per la quale
l’impresa sia titolare di «assegnazione fissa» nell’anno di
presentazione della domanda;
d) 15 punti per ogni ulteriore «assegnazione fissa» oltre la
prima;
e) 10 punti per ogni autorizzazione CEMT di cui l’impresa sia
titolare nell’anno di presentazione della domanda;
f) 5 punti all’impresa iscritta al Registro TIR;
g) 0,3 punti per ogni viaggio di assegnazione fissa effettuato
dall’impresa nell’area CEMT extra CE/SEE;
h) 0,5 punti per ogni viaggio effettuato dall’impresa, con
autorizzazione a carattere precario, nella stessa area;
i) 1 punto per ogni percorso multilaterale comunque effettuato
dall’impresa nella stessa area con autorizzazioni CEMT ovvero per
ogni autorizzazione del tipo «Paesi terzi» utilizzata.
2. I punteggi di cui alle lettere c), d), e) del comma 1, sono
assegnati solo se le autorizzazioni sono rinnovabili per l’anno
successivo.
3. Per i punteggi di cui alle lettere g), h), i) del comma 1 viene
presa in considerazione l’attivita’ svolta nei primi undici mesi
dell’anno di presentazione della domanda. Le autorizzazioni
utilizzate e non restituite entro il 14 dicembre dello stesso anno,
non verranno conteggiate ai fini dei punteggi.
4. Un percorso e’ considerato di «tipo multilaterale»:
a) quando l’utilizzo dell’autorizzazione CEMT ha sostituito piu’
di una autorizzazione bilaterale;
b) quando viene effettuato tra Paesi CEMT diversi dall’Italia,
escludendo i percorsi che comprendono sia il carico che il relativo
scarico nell’area dello Spazio Economico Europeo;
c) quando e’ effettuato utilizzando autorizzazioni del tipo
«Paesi terzi».
5. Ai fini del calcolo dei punteggi, viene conteggiata solo
l’attivita’ effettuata con autorizzazioni previste dagli accordi
bilaterali, stipulati fra l’Italia ed altri singoli Paesi dell’area
CEMT o con autorizzazioni CEMT, con esclusione dell’attivita’
effettuata all’interno dell’area dello Spazio Economico Europeo.

Art. 4.
Ripartizione per graduatoria delle autorizzazioni multilaterali CEMT
disponibili
1. Le autorizzazioni CEMT saranno attribuite, in ordine di
punteggio, una per ciascuna impresa, alle imprese classificate in
graduatoria. Le Autorizzazioni valide Austria saranno attribuite per
prime, secondo l’ordine di graduatoria. Le autorizzazioni per veicolo
«euro 3» o meno inquinante verranno attribuite prima delle
autorizzazioni per veicoli «euro 2» (piu’ verdi e sicuri).
2. Le autorizzazioni che dovessero risultare ancora disponibili
successivamente all’attribuzione di cui al comma 1, verranno
assegnate in aggiunta, ripartendo dall’impresa collocata al primo
posto in graduatoria e seguendo lo stesso criterio, con ulteriori
giri, fino ad esaurimento delle stesse autorizzazioni.
3. A parita’ di punteggio e’ preferita l’impresa con maggiore
anzianita’ di iscrizione all’albo degli autotrasportatori di cose per
conto di terzi.
4. La graduatoria e’ approvata con decreto del dirigente della
Divisione competente per l’autotrasporto internazionale di merci e
pubblicata in Gazzetta Ufficiale.

Art. 5.
Esclusione dalla graduatoria
1. Sara’ esclusa dalla graduatoria l’impresa che:
a) alla data di scadenza del termine per la presentazione della
domanda non abbia in disponibilita’ veicoli in numero superiore a
quello delle autorizzazioni multilaterali di cui l’impresa sia
titolare. I veicoli dovranno essere almeno della categoria «piu’
verdi e sicuri» (euro 2) o comunque adeguati alla categoria minima
prevista per il contingente italiano per l’anno della graduatoria
stessa;
b) nell’anno di presentazione della domanda abbia utilizzato in
maniera insufficiente per il rinnovo, una o piu’ autorizzazioni CEMT
nel periodo previsto al successivo art. 6;
c) sia stata oggetto di un provvedimento di ritiro di copia
conforme di licenza comunitaria a seguito di infrazioni commesse
nella U.E. o di ritiro dell’autorizzazione CEMT per infrazioni
commesse nella relativa area nei due anni precedenti l’anno di
graduatoria;
d) facendo parte di un consorzio o di una cooperativa di cui al
secondo comma del precedente art. 1, abbia chiesto di sommare il
proprio punteggio a quello del consorzio o della cooperativa.

Art. 6.
Criteri per il rinnovo delle autorizzazioni multilaterali CEMT
1. Ai fini del rinnovo alle imprese titolari delle autorizzazioni
CEMT per l’anno successivo, verra’ considerato buon utilizzo un
numero di percorsi totali, per ciascuna autorizzazione, non inferiore
a 11, effettuati nei primi 11 mesi dell’anno, nell’area geografica
degli Stati aderenti alla CEMT, con esclusione dei percorsi
effettuati tra due o piu’ Paesi dello Spazio Economico Europeo. In
caso di titolarita’ dell’autorizzazione per un periodo piu’ breve, il
calcolo sara’ rapportato a detto periodo.
2. L’utilizzo delle autorizzazioni CEMT e’ rilevato dalla
compilazione del libretto di viaggio allegato a ciascuna
autorizzazione. A tale scopo le imprese titolari sono obbligate a
staccare e restituire, all’indirizzo di cui all’art. 11, comma 3, le
copie dei fogli di viaggio, entro due settimane dalla fine di ogni
mese di calendario, nel caso dell’autorizzazione annuale, o alla fine
del periodo di validita’ nel caso della «autorizzazione di breve
durata». Nel caso di autorizzazioni di «breve durata» con validita’ a
cavallo fra i mesi di novembre e dicembre, ai fini del calcolo
dell’attivita’ svolta, relativa al mese di novembre, l’impresa
richiedente ha l’onere di anticipare via fax al n. 06.41584111, entro
il giorno 14 del mese di dicembre, copia del foglio del libretto di
viaggio da cui risulta l’attivita’ svolta nel mese di novembre.

Art. 7.
Criteri per il rinnovo delle autorizzazioni multilaterali CEMT nel
caso di riduzione del contingente italiano
1. Fermo restando quanto previsto all’art. 6, comma 1, in caso di
riduzione del numero delle autorizzazioni attribuite all’Italia, le
stesse saranno rinnovate alle imprese titolari, solo fino al
raggiungimento del numero delle autorizzazioni che compongono il
contingente italiano. In tal caso si terra’ conto del maggior numero
di percorsi effettuati con la singola autorizzazione attribuendo
punti differenziati a seconda del tipo di percorso. Ai fini della
determinazione dei punteggi di ciascuna impresa sulle singole
autorizzazioni verranno attribuiti 3 punti per ogni percorso
multilaterale ed 1 punto per ogni percorso di tipo bilaterale.
2. Nell’ipotesi di cui al comma 1, in caso di parita’ di punteggio
sara’ rinnovata l’autorizzazione che presenti il maggior numero di
percorsi multilaterali e, in caso di ulteriore parita’, sara’
preferita l’impresa che ha il maggior numero di autorizzazioni CEMT
e, infine, si valutera’ la maggiore anzianita’ di iscrizione
all’Albo.
3. Nell’ipotesi in cui, successivamente alla effettuazione dei
rinnovi, dovessero rendersi disponibili ulteriori autorizzazioni, le
stesse saranno attribuite, secondo i medesimi criteri alle imprese
cui, precedentemente, le autorizzazioni non siano state rinnovate, in
conseguenza della riduzione del contingente attribuito all’Italia.
Tale disposizione si applica soltanto con riferimento al medesimo
anno in cui le sopraccitate imprese avrebbero avuto titolo al
rinnovo, in mancanza della riduzione del contingente. Eventuali
ulteriori autorizzazioni che dovessero residuare, dopo che sono state
soddisfatte le imprese gia’ titolari, verranno assegnate per
graduatoria ai sensi dell’art. 2.

Art. 8.
Autorizzazioni bilaterali rilasciate in «assegnazione fissa»
1. Sentita la Consulta generale dell’autotrasporto, la Divisione
competente in materia di autotrasporto internazionale di cose
stabilisce per quali relazioni di traffico possono essere
trasformate, in tutto o in parte, in assegnazioni fisse, le
autorizzazioni a titolo precario, utilizzate nel periodo indicato al
comma 2.
2. Le imprese che hanno restituito utilizzate almeno due
autorizzazioni al mese in media, nel periodo che va dal 1° ottobre
dell’anno precedente al 30 settembre dell’anno di presentazione della
domanda, possono conseguire il rinnovo delle autorizzazioni avute in
assegnazione fissa.
3. Le imprese che hanno ottenuto ed utilizzato autorizzazioni
internazionali, a titolo precario, possono chiederne la conversione
in assegnazione fissa per l’anno successivo alle medesime condizioni
indicate al comma 2.
4. Ai fini del rinnovo delle assegnazioni fisse o della conversione
delle autorizzazioni ottenute a carattere precario, vengono valutate
solo le autorizzazioni regolarmente utilizzate purche’ restituite
entro il 15 ottobre dell’anno di rilascio; le autorizzazioni
utilizzate nell’ultimo trimestre dell’anno precedente la domanda di
rinnovo o conversione debbono essere restituite, sempre ai fini della
valutazione, improrogabilmente entro il 15 marzo dell’anno successivo
al loro rilascio.
5. Le autorizzazioni assegnate per rinnovo dell’assegnazione fissa
o per conversione delle autorizzazioni precarie, sono consegnate alle
imprese che ne hanno titolo in quote, la prima delle quali in ragione
del 50% dell’intero quantitativo assegnato. Le restanti quote
verranno consegnate una volta restituito utilizzato il 50% della
prima quota rilasciata.

Art. 9.
Autorizzazioni bilaterali rilasciate a titolo precario
1. Le autorizzazioni bilaterali disponibili, perche’ non impegnate
da assegnazioni fisse, sono rilasciate a titolo precario.
2. Possono ottenere autorizzazioni a viaggio a titolo precario le
imprese non titolari di assegnazioni fisse e le imprese titolari di
assegnazioni fisse gia’ utilizzate in misura non inferiore al 75%
nella relazione di traffico richiesta.
3. Per le relazioni di traffico per le quali le autorizzazioni sono
insufficienti, le imprese che hanno gia’ regolarmente utilizzato
autorizzazioni, avranno la precedenza su quelle che le richiedono per
la prima volta.
4. L’impresa che, avendo ottenuto autorizzazioni a carattere
precario, non ne restituisca utilizzate almeno il 50% di quelle
ottenute con l’ultima domanda e tutte le altre in precedenza
rilasciate, non potra’ ottenerne di ulteriori.
5. Per le relazioni di traffico nelle quali sono necessarie le
autorizzazioni di transito, le stesse debbono essere specificamente
richieste con apposite domande.

Art. 10.
Requisiti per l’assegnazione delle autorizzazioni
1. Le autorizzazioni sono assegnate o rinnovate tenendo conto dei
requisiti dichiarati dalle imprese con autocertificazione, salvo
controllo con il Sistema Informativo del Ministero dei trasporti o
presso altre Pubbliche amministrazioni
2. Per ottenere il rinnovo o l’assegnazione delle autorizzazioni
CEMT, l’impresa deve avere in disponibilita’ veicoli idonei Euro 2,
Euro 3, Euro 4 o meno inquinanti a seconda del tipo di autorizzazione
CEMT da assegnare, in numero almeno pari alle autorizzazioni CEMT di
cui puo’ essere titolare.
3. La quantita’ delle autorizzazioni rilasciabili sara’
condizionata dall’entita’ del parco veicolare in disponibilita’, con
particolare riferimento al veicolo motore, e dall’ampiezza dei
contingenti disponibili sulle varie relazioni di traffico.
4. Le autorizzazioni al trasporto internazionale di merci
rilasciate, sono revocate qualora l’impresa abbia fornito
informazioni inesatte o non veritiere circa i dati richiesti per il
loro rilascio.

Art. 11.
Presentazione delle domande
1. Le domande di rinnovo e di graduatoria per le autorizzazioni
CEMT devono essere presentate entro il termine perentorio del
31 ottobre dell’anno precedente a quello cui si riferiscono.
2. Le domande di rinnovo nonche’ quelle di conversione in
assegnazione fissa per le autorizzazioni bilaterali debbono essere
presentate entro il termine perentorio del 30 settembre dell’anno
precedente a quello cui si riferiscono.
3. Le domande di cui ai commi 1 e 2, distintamente per ogni
relazione di traffico, devono essere presentate al Ministero dei
trasporti – Dipartimento dei trasporti terrestri – Direzione generale
autotrasporto di persone e cose – ex APC3 – via Caraci n. 36 – 00157
Roma, con allegate le attestazioni di versamento previste ai fini
dell’imposta di bollo e dei diritti per le operazioni in materia di
motorizzazione. Nel caso di presentazione tramite servizio postale,
fara’ fede il timbro a data apposto dall’Ufficio postale accettante.
4. Le domande per ottenere autorizzazioni a titolo precario possono
essere presentate, in qualsiasi momento, all’indirizzo di cui al
comma 3.
5. Nel caso di domande di rinnovo o conversione in assegnazione
fissa e’ possibile ottenere piu’ di 100 autorizzazioni con le singole
domande, corrispondendo per ogni gruppo di 100 autorizzazioni o
frazione, l’importo dei diritti per le operazioni in materia di
motorizzazione.
6. Le domande previste dai commi precedenti, debbono essere redatte
secondo gli schemi allegati al presente decreto. In mancanza del
rispetto di tale prescrizione le domande verranno archiviate.

Art. 12.
Trasferimento delle autorizzazioni internazionali
1. Il trasferimento delle autorizzazioni internazionali, e’
consentito, in favore delle imprese iscritte all’Albo, nel rispetto
della normativa sulla idoneita’ professionale ed a condizione che
l’impresa cedente sia cancellata dall’Albo. Nel caso il trasferimento
riguardi autorizzazioni non rinnovabili ai sensi degli articoli 6, 8
e 11, il trasferimento delle autorizzazioni e’ disposto limitatamente
al residuo periodo di validita’ delle stesse.
2. Nel caso di trasferimento di una «assegnazione fissa» di
autorizzazioni bilaterali, di cui sia stata gia’ utilizzata una parte
nel corso dell’anno, verra’ trasferita al cessionario soltanto la
parte non ancora utilizzata, restando salvo il diritto ad ottenere il
rinnovo della intera assegnazione per l’anno successivo purche’
vengano rispettate le condizioni di cui all’art. 8, comma 2.
3. Il trasferimento delle autorizzazioni puo’ essere disposto nei
casi:
a) di morte dell’imprenditore individuale, in cui le
autorizzazioni sono rilasciate agli eredi o ai legatari ai quali sia
stata trasferita l’impresa di autotrasporto, per causa di
successione, e che abbiano ottenuto l’iscrizione all’Albo;
b) di imprese risultanti dalla trasformazione o fusione di
societa’ gia’ titolari delle autorizzazioni internazionali;
c) di societa’ cooperative risultanti da soci gia’ titolari di
autorizzazioni internazionali;
d) di cessionario di un’azienda di trasporto, gia’ titolare di
autorizzazioni internazionali;
e) di cessazione dell’attivita’ dell’impresa e conseguente
cancellazione dall’Albo con contemporanea cessione dell’intero parco
veicolare, anche a piu’ soggetti purche’, nel caso di piu’ atti
notarili, gli stessi siano contestuali;
f) di modifica di ragione sociale, denominazione, sede o
indirizzo;
g) di fallimento dell’impresa di trasporto e successiva cessione
di azienda, sia nel caso di cessione dell’intera azienda ad un unico
acquirente, sia nel caso di cessione, in modo frazionato, a diversi
soggetti acquirenti.
4. Ai fini del trasferimento delle autorizzazioni, l’impresa
cessionaria ha l’onere di presentare la domanda di trasferimento,
conformemente al fac-simile in allegato 8, corredata dalle
attestazioni di versamento come previsto all’art. 11, commi 3, 4 e 5.
Alla domanda di trasferimento deve essere allegata copia dell’atto
notarile da cui risulti il trasferimento stesso.
5. Non sono trasferibili le autorizzazioni ottenute a titolo
precario.

Art. 13.
Abrogazioni
1. E’ abrogato il decreto dirigenziale 27 luglio 2004, come
modificato dal decreto dirigenziale 22 luglio 2005.

Art. 14.
Entrata in vigore
1. Il presente decreto si applica dal giorno successivo a quello
della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana.
Roma, 12 luglio 2006
Il direttore generale: Ricozzi

—-> Vedere Allegati da pag. 13 a pag. 28 della G.U. in formato
zip/pdf

MINISTERO DEI TRASPORTI – DECRETO 12 luglio 2006

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