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Ministero dei lavori pubblici – Programmi di edilizia agevolata e convenzionata finanziati con normativa anteriore alla legge 5-8-1978, n. 457

Ministero dei lavori pubblici - Programmi di edilizia agevolata e convenzionata finanziati con normativa anteriore alla legge 5-8-1978, n. 457 - Quesito su vincoli temporali all'alienazione degli alloggi.

Circolare 14/02/1990 n. 122/1

PROGRAMMI DI EDILIZIA AGEVOLATA E
CONVENZIONATA FINANZIATI CON NORMATIVA
ANTERIORE ALLA LEGGE 5 AGOSTO 1978 N.457 – QUESITO
SUI VINCOLI TEMPORALI ALL’ALIENAZIONE DEGLI
ALLOGGI.

1. PROGRAMMI DI EDILIZIA AGEVOLATA.
Gli alloggi realizzati con mutuo agevolato al di fuori dei piani di zona di
cui alla legge 18-4-1962 n.167, sono sottoposti al vincolo di
inalienabilità per il periodo di un quinquennio a meno che, per gravi o
sopravvenuti motivi non intervenga apposita autorizzazione. La
competenza al rilascio di tale autorizzazione per gli alloggi realizzati con
mutuo agevolato ai sensi di normativa anteriore alla legge 5-8-1978
n.457, spetta ai Provveditorati regionali alle Opere Pubbliche (art.12
legge 1179/1965).
L’inosservanza di dette disposizioni importa la risoluzione di diritto del
contratto di mutuo e la decadenza da ogni altro beneficio (art.12 bis
legge 1179/1965).

2. Per gli alloggi realizzati a norma dell’art.35 della legge 22-10-1971
n.865 in aree comprese nei piani di cui alla legge n.167/1962, occorre
operare le seguenti distinzioni:
a) programmi di edilizia agevolata e convenzionata.
Se trattasi di alloggi realizzati con mutuo agevolato su area concessa in
diritto di superficie vige il divieto di alienazione per un quinquennio, salvo
apposita autorizzazione, come rappresentato al punto 1) e sempreché
nella convenzione non venga disposta l’inalienabilità per un periodo più
lungo.
b) e c) questi punti si omettono perché riferiti al comma 15 dell’art.35
della legge 865/1971, abrogato dall’art.23 della legge 17-2-1992,
n.179.
d) programmi di edilizia convenzionata.
Per gli alloggi autofinanziati costruiti su aree concesse con il diritto di
superficie, l’alienazione, ove sia consentita art.35, ottavo comma, lettera
e)., non può che essere disciplinata dalla convenzione stipulata tra
Comune e soggetti richiedenti la concessione dell’area.
Si rammenta, comunque, che per gli alloggi autofinanziati realizzati nei
piani di zona di cui alla legge n.167/1962, l’art.2 della legge 23-12-1986
n.899 sostitutivo dell’art.45 legge 457/1978, ha ammesso la possibilità
di cessione ad enti pubblici, a società assicurative, nonché ad altri
soggetti pubblici e privati, anche in deroga a disposizioni legislative e
statutarie, ma in tale casi è fatto obbligo agli acquirenti di locare le
abitazioni esclusivamente a soggetti aventi i requisiti prescritti dalle
convenzioni e dai canoni ivi indicati.

3. Per i programmi di edilizia agevolata, si rappresenta che i predetti
vincoli permangono anche nei confronti dei subacquirenti, qualora questi
ultimi abbiano continuato ad usufruire del mutuo agevolato.
Non sono previsti vincoli temporali in ordine all’estinzione anticipata del
mutuo (art.4, ottavo comma legge 1179/1965), né è previsto il rimborso
del contributo statale usufruito dall’origine fino alla data dell’estinzione. In
tale ipotesi non è richiesto alcun possesso di requisiti da parte degli
acquirenti subentranti poiché essendo il mutuo ormai estinto, questi ultimi
non potranno in nessun caso avvalersene.
Per i programmi di edilizia agevolata – convenzionata o solo
convenzionata, per quanto attiene ai subacquirenti, si fa presente che
occorre far riferimento alle norme dell’art.35, commi sedicesimo e
diciassettesimo, nonché ad eventuali altre disposizioni riportate nella
convenzione stipulata tra l’ente concedente ed il richiedente.

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