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Ministero dei lavori pubblici – Edilizia agevolata e convenzionata

Ministero dei lavori pubblici - Edilizia agevolata e convenzionata - Schema tipo di convenzione per la disciplina dei rapporti fra regioni ed istituti di credito fondiario ed edilizio.

Circolare 30/04/1979 n. 61
Ministero dei lavori pubblici – Edilizia
agevolata e convenzionata – Schema tipo di convenzione per la
disciplina dei rapporti fra regioni ed istituti di credito fondiario
ed edilizio.

TESTO

1. L’Istituto si impegna a concedere mutui per
la realizzazione degli interventi di edilizia agevolata previsti dalla
legge 5-8- 1978, n.457 alle condizioni e modalità stabiliti dalla
legge stessa, dalle norme sul credito fondiario ed edilizio e dalle
pattuizioni della presente convenzione.

2. I mutui saranno concessi
ai soggetti individuati dalla regione per la realizzazione dei singoli
programmi.
Le domande di finanziamento presentate alla Regione ai
sensi della citata legge n.457 conterranno l’indicazione dell’Istituto
o Sezione di credito fondiario ed edilizio; il richiedente potrà
successivamente modificare l’indicazione inizialmente
effettuata.
Qualora le abitazioni ammesse a finanziamento, da eseguire
su aree indicate dal comune nell’ambito dei piani di zona di cui alla
legge 18-4-1962, n.167, siano comprese in fabbricati per i quali lo
strumento urbanistico preveda la realizzazione di locali ad uso non
residenziale non compresi nella superficie con uguale destinazione
ammessa a contributo, l’Istituto, riconoscendo l’opportunità di
agevolare la realizzazione dei programmi costruttivi di cui alla
presente convenzione, esaminerà contestualmente la possibilità di
concedere un mutuo ordinario su tali porzioni.

3. L’Istituto
procederà all’istruttoria per la delibera di concessione dei mutui
sulla base della comunicazione da parte della Regione dell’ammissione
al finanziamento dell’iniziativa e della documentazione indicata nel
decreto ministeriale previsto dall’ultimo comma dell’art.14 della
citata legge n.457.
Nella comunicazione della Regione saranno indicati
la localizzazione dell’intervento, il programma costruttivo, il
soggetto incaricato a realizzarlo, nonché l’importo massimo ammesso a
contributo.
Alla verifica del rispetto delle caratteristiche tecniche
ed economiche prescritte dalla normativa statale e regionale provvede
la Regione attraverso il rilancio di un visto di conformità
preliminare sul progetto, provvisto delle concessioni ad edificare, e
sulla Relazione tecnico-economica richiamata dal decreto di cui al
primo comma.
Eventuali successive varianti al progetto di cui al comma
precedente che riguardino le predette caratteristiche tecniche ed
economiche dovranno essere assoggettate al rilascio di analogo visto
di conformità della Regione.
Conclusa con esito positivo la predetta
istruttoria, l’Istituto procederà a deliberare la concessione del
mutuo. La deliberazione sarà assunta entro 30 giorni dal ricevimento
della documentazione predetta.

4. I mutui sono deliberati
dall’Istituto fino al 100% della spesa riconosciuta dalla Regione per
l’acquisizione dell’area e per la realizzazione della costruzione con
il limite massimo di mutuo, per ogni abitazione, vigente al momento
dell’ammissione regionale al finanziamento. Per gli alloggi la cui
spesa riconosciuta superi l’importo del mutuo concedibile come sopra
determinato, il mutuo non potrà comunque eccedere detto importo.

5.
L’Istituto invierà comunicazione alla Regione circa l’avvenuta
deliberazione del mutuo, corredata dei dati necessari per l’emanazione
del provvedimento regionale di concessione del contributo.

6.
L’Istituto procederà all’espletamento dell’istruttoria per il
contratto di mutuo. La stipulazione del contratto stesso avverrà,
conclusa positivamente l’istruttoria, entro 30 giorni dalla ricezione
della relativa documentazione prevista dal decreto ministeriale di cui
all’art.14, ultimo comma, della ricordata legge n.457.
Nell’ipotesi di
applicazione dell’art.10-ter della legge 18- 10-1975, n.492, la
documentazione dovrà essere integrata in base a quanto previsto
dall’articolo stesso.
Nel contratto di mutuo verrà fatto espresso
richiamo alla presente convenzione ed alle disposizioni regionali
relative all’uso ed alla disponibilità delle abitazioni
finanziate.
L’Istituto trasmetterà copia del contratto alla
Regione.
L’eventuale somma richiesta dall’Istituto al mutuatario
all’inizio dell’istruttoria tecnico-legale a titolo di deposito per le
relative spese è restituita al mutuatario stesso, nel caso in cui
l’istruttoria abbia avuto esito favorevole, all’atto della prima
erogazione del mutuo, mentre verrà trattenuta e conguagliata qualora
l’istruttoria abbia esito negativo.

7. Il mutuo sarà erogato dopo che
l’Istituto abbia accertato l’idoneità della documentazione a tal fine
necessaria, prevista nel ripetuto decreto ministeriale di cui al primo
comma del precedente art.3, e abbia ricevuto copia del provvedimento
regionale di concessione del contributo.
La prima erogazione verrà
effettuata, successivamente all’inizio dei lavori, sulla base delle
spese per l’area e per la costruzione, ammesse a finanziamento
sostenute dal mutuatario.
Le erogazioni successive saranno effettuate
sulla base dello stato di avanzamento dei lavori per importi non
inferiori al 10% del mutuo concesso, fermo restando che per il
versamento a saldo dovrà rimanere da erogare un importo comunque non
inferiore al 10% del mutuo stesso, riducendo all’occorrenza la
percentuale minima della penultima erogazione.
Per i programmi
costruttivi la cui spesa riconosciuta superi l’ammontare del mutuo
concedibile, le erogazioni di norma avranno luogo dopo che il
mutuatario avrà investito la differenza fra spesa riconosciuta e mutuo
concesso.
Per le erogazioni, i mutuatari debbono esplicitamente
dichiarare che esse si riferiscono a spese effettivamente sostenute
per il programma costruttivo ammesso a contributo.
L’Istituto dà
comunicazione alla Regione con lettera raccomandata delle avvenute
erogazioni.

8. Sulle erogazioni effettuate in conto mutuo l’Istituto
provvederà alla liquidazione, alle date del 30 giugno e 31 dicembre di
ciascun anno, degli interessi dovuti nella misura tempo per tempo
stabilita nel decreto ministeriale recante il costo del denaro
determinato ai sensi del Titolo II della legge 1179/65 e successive
modifiche ed integrazioni.
Affinché detti interessi non gravino sui
mutuatari in misura superiore a quella dovuta ai sensi dell’art.18
della legge n.457, la Regione provvederà a corrispondere alle stesse
date un contributo pari alla differenza fra il costo del denaro e
detto tasso.
A tal fine l’Istituto, entro il 20 maggio e il 20
novembre di ciascun anno, comunica alla Regione gli importi dovuti per
ciascuna erogazione effettuata entro il 30 aprile ed entro il 31
ottobre precedenti in relazione ad ogni singola operazione.
Gli
importi dovuti sulle erogazioni effettuate negli ultimi due mesi di
ogni semestre solare saranno comunicati alla Regione con la
segnalazione relativa al semestre successivo.
La Regione disporrà il
pagamento tramite il proprio tesoriere alle predette date del 30
giugno e del 31 dicembre con valuta in pari data.

9. Ultimati i
lavori, l’Istituto stipulerà l’atto di erogazione e quietanza a saldo
dopo aver acquisito: a) il certificato comunale attestante la data di
ultimazione dei lavori; b) l’attestato regionale sul rispetto delle
procedure, dei vincoli economici e tecnici e dei requisiti stabiliti
per la realizzazione dei programmi, anche in relazione alla spesa
sostenuta, nonché la restante documentazione prevista nel decreto
ministeriale di cui all’ultimo comma dell’art.14 della legge
n.457.
Unitamente all’attestato di cui alla predetta lett. b) la
Regione indica l’ammontare della spesa complessiva ammessa
definitivamente a contributo; conseguentemente l’Istituto, in
occasione dell’erogazione a saldo, provvederà ad adeguare alla
predetta spesa l’importo del mutuo, effettuando le eventuali
riduzioni.
Qualora l’importo erogato superi la spesa ammessa a
contributo, il mutuatario dovrà rimborsare l’eccedenza, unitamente al
contributo corrisposto dalla Regione sui relativi interessi di
preammortamento.
Prima della stipulazione dell’atto di erogazione e
quietanza a saldo il mutuatario dovrà produrre la documentazione
occorrente ai fini della ripartizione in quote del mutuo e
dell’ipoteca.
Il mancato rispetto delle caratteristiche e dei
requisiti prescritti per le abitazioni finanziate, risultante
dall’attestato regionale, comporta la decadenza dal beneficio del
contributo.

10. Con l’atto di erogazione e quietanza a saldo o con
gli eventuali atti pubblici di erogazione parziale in ammortamento
resta definitivamente stabilito il costo del denaro applicabile,
rispettivamente, all’intero mutuo o alla quota relativa all’erogazione
parziale.
La decorrenza dell’ammortamento delle somme erogate non
potrà essere fissata anteriormente al 1o gennaio o al 1o luglio
successivo alla data dei relativi atti di erogazione e quietanza.
L’Istituto, ove possibile, farà decorrere da identica data
l’ammortamento del mutuo integralmente erogato.
Copia dell’atto o
degli atti di cui sopra sono trasmessi alla Regione unitamente ad una
comunicazione da cui risulti l’ammontare del contributo sugli
interessi di preammortamento, dall’ultima liquidazione semestrale sino
all’inizio dell’ammortamento del mutuo stesso, e l’ammontare del
contributo dovuti sulle semestralità nel periodo di ammortamento.
La
Regione, sulla base degli atti di erogazione e quietanza e delle
comunicazioni anzidette, emette il provvedimento di liquidazione del
contributo, che viene corrisposto a partire dalla prima scadenza
semestrale successiva alla comunicazione, per quanto riguarda il
contributo relativo agli interessi di preammortamento, ed alla
scadenza delle singole semestralità, per il contributo relativo al
periodo di ammortamento. Per gli atti trasmessi dall’Istituto dopo il
20 maggio ed il 20 novembre, il contributo sugli interessi di
preammortamento è corrisposto alla Regione, rispettivamente, alle
scadenze del 31 dicembre…

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