Ministero dei lavori pubblici | Edilone.it

Ministero dei lavori pubblici

Ministero dei lavori pubblici - Disposizioni in materia di costruzione di edifici scolastici ad elementi modulari prefabbricati.

Circolare 06/05/1965 n. 5112
Ministero dei lavori pubblici –
Disposizioni in materia di costruzione di edifici scolastici ad
elementi modulari prefabbricati.

TESTO
Al fine di provvedere alla
deficienza di aule scolastiche, con legge 26-1-1962, n.17, fu
autorizzato sul bilancio del ministero della pubblica istruzione, in
aumento a quello di lire 1.400 milioni disposto con legge 15-2-1961,
n.53, uno stanziamento di lire 20.000 milioni per la costruzione di
scuole dell’obbligo con sistemi di prefabbricazione, rimanendo a solo
carico dei comuni le forniture delle aree idonee per le
costruzioni.
Sempre allo stesso fine, con legge 18-12-1964, n.1358,
all’art. 7, è stata stanziata una ulteriore spesa di lire 4.600
milioni.
Si dà, ora, frequente il caso che enti assegnatari del
contributo statale ai sensi della legge 9-8-1954, n.645 e successive
modificazioni ed integrazioni, chiedano di utilizzare le somme ammesse
a contributo per la costruzione di edifici scolastici ad elementi
modulari prefabbricati anziché con i sistemi tradizionali.
E’ ben vero
che l’adozione di strutture prefabbricate nel settore dell’edilizia
scolastica per far fronte ad impellenti necessità di aule per le
scuole d’obbligo è di data recente e che la relativa è stata
assunta a totale carico dello Stato, ma è altresì vero che siffatti
sistemi di costruzioni sono ormai da considerarsi alla stregua di
quelli tradizionali.
Infatti, l’art. 1 della legge 5-11-1964, n.1224,
che ha integrato la legge 25-11-1962, n.1684, concernente
provvedimenti per l’edilizia con particolari prescrizioni per le zone
sismiche, ha espressamente ammesso per gli edifici pubblici e privati
anche con sette e più piani, entro e fuori terra, oltre alle ossature
portanti in cemento armato e metalliche previste dall’art.3 della
citata legge n.1684, “particolari strutture portanti”, purché di
provata idoneità, da dichiararsi dal presidente del consiglio
superiore dei lavori pubblici su conforme parere dello stesso
consiglio.
Si ritiene, quindi, che non vi siano ostacoli per l’impiego
di strutture realizzate mediante l’associazione di elementi
prefabbricati nella costruzione degli edifici scolastici.
L’ammissione
dei nuovi sistemi costruttivi è subordinata ovviamente, non soltanto
alla osservanza delle norme che regolano la progettazione degli
edifici scolastici (regolamento 1-12-1956, n.1688) (sostituita dal
decreto ministeriale 18-12-1975) ma anche di quelle recentemente
emanate dal consiglio superiore dei lavori pubblici con circolare
6-2-1965 n.1422, per la disciplina delle materie di progettazione,
calcolo e collaudo, di strutture prefabbricate nelle costruzioni
edilizie in zone non sismiche.
Data la novità della materia, si
ritiene opportuno che sulle domande degli enti, intese ad utilizzare
il contributo statale per la realizzazione di edifici scolastici da
costruire col sistema della prefabbricazione in sostituzione di quelli
tradizionali esprima parere oltre che il provveditorato agli studi
anche l’ufficio del genio civile per quanto riguarda l’aspetto tecnico
ed economico.
In considerazione, poi, che trattasi di particolari
sistemi costruttivi che richiedono conoscenza ed esperienza profonda
degli stessi, specie nella messa a punto di tutti i dettagli inerenti
al processo di fabbricazione, trasporto e montaggio degli elementi, si
ritiene che per l’appalto dei lavori debba senz’altro procedersi
mediante appalto-concorso.
I comuni e le province dovranno, quindi,
procedere in siffatti casi ai sensi dell’art.226 del Regio decreto
3-3-1934, n.383 (testo unico della legge comunale e provinciale), e
con l’osservanza delle modalità stabilite dalla legge sulla
contabilità generale dello Stato e del relativo regolamento, sulla
base di un progetto di massima conforme, si ripete, alle norme che
regolano la progettazione di edifici scolastici.
Alla gara di
appalto-concorso potranno essere invitate soltanto le ditte
qualificate.
Per quanto riguarda il parere degli organi tecnici
consultivi sui progetti di massima e relativi bandi, si richiama la
circolare appalti-concorso numero 17/64, n.16500.2.42.47, prot. 6800
in data 7-7-1964, del Ministero dell’interno, Direzione generale
amministrazione civile (di seguito riportiamo la circolare:

Ministero dei lavori pubblici

Edilone.it