Lettera circolare 12/03/1997 | Edilone.it

Lettera circolare 12/03/1997

Lettera circolare 12/03/1997 n. 770 - Ministero dell'interno - Direttive sui corsi di formazione e modalità personale di accertamento dell'idoneità tecnica del personale incaricato di svolgere, nei luoghi di lavoro, mansioni di addetto alla prevenzione incendi, lotta antincendio e gestione delle emergenze, ai sensi dell'art. 12 del decreto legislativo 626/94 in base al disposto art. 3 del decreto legge 512 del 1 ottobre 1996, convertito in legge 28 novembre 1996, n. 609.

Lettera circolare 12/03/1997 n. 770
Ministero dell’interno – Direttive
sui corsi di formazione e modalità personale di accertamento
dell’idoneità tecnica del personale incaricato di svolgere, nei luoghi
di lavoro, mansioni di addetto alla prevenzione incendi, lotta
antincendio e gestione delle emergenze, ai sensi dell’art. 12 del
decreto legislativo 626/94 in base al disposto art. 3 del decreto
legge 512 del 1 ottobre 1996, convertito in legge 28 novembre 1996, n.
609.

TESTO
ALLEGATO 1 – FACSIMILE DI DICHIARAZIONE DA RILASCIARE
PER OGNI MODULO DI FORMAZIONE.
ALLEGATO 2 – FACSIMILE DI PAGINA DEL
REGISTRO DEI CORSI ORGANIZZATI DAL C.N.VV.F.
ALLEGATO 3 – FACSIMILE DI
ATTESTATO DI FREQUENZA AL CORSO DA RILASCIARE PER OGNI
PARTECIPANTE.
ALLEGATO 4 – FACSIMILE DI ATTESTATO DI IDONEITA’ TECNICA
PER L’ESPLETAMENTO DELL’INCARICO DI ADDETTO ANTINCENDIO
ALLEGATO 5 –
FACSIMILE DI PAGINA DEL REGISTRO DEL VERBALE DEGLI
ACCERTAMENTI
ALLEGATO 6 – CORSO PER ADDETTO ANTINCENDIO IN ATTIVITA’ A
RISCHIO DI INCENDIO ELEVATO
ALLEGATO 7 – CORSO PER ADDETTO ANTINCENDIO
PER ATTIVITA’ A RISCHIO DI INCENDIO MEDIO
ALLEGATO 8 – CORSO PER
ADDETTO ANTINCENDIO IN ATTIVITA’ A RISCHIO DI INCENDIO BASSO
ALLA
DIREZIONE
DEL CENTRO STUDI ED
ESPERIENZE
0017 ROMA – CAPANNELLE
AGLI
ISPETTORATI REGIONALI
VV.F.
LORO SEDI
AL S.I.A.A.P
ISPETTORATI
LORO
SEDI
AI COMANDI PROVINCIALI
VV.F.
LORO SEDI
Il decreto legislativo 19
settembre 1994, n. 626, stabilisce all’art. 22 comma 5 che i
lavoratori incaricati dal datore di lavoro di attuare le misure di
prevenzione incendi, lotta antincendio e gestione delle emergenze,
devono essere adeguatamente formati secondo criteri definiti in un
decreto da emanare a cura del Ministro dell’interno e del Ministro del
lavoro e della previdenza sociale in attuazione di quanto previsto
dall’art. 13, comma 1-b dello stesso decreto legislativo.
La legge 28
novembre 1996, n. 609 ha disposto all’art. 3 che il Corpo nazionale
dei vigili del fuoco provvede all’attività di formazione ed accerta
l’idoneità tecnica dei lavoratori di cui sopra mediante le proprie
strutture tecniche operative e didattiche previo corrispettivo
determinato sulla base di apposite tariffe stabilite con decreto del
Ministro dell’interno di concerto con il Ministro del tesoro. Tale
decreto già firmato dai Ministri interni è di prossima pubblicazione
sulla Gazzetta ufficiale.
Ciò premesso, in attesa dell’emanazione del
citato decreto interministeriale di cui all’art. 13 del d.lgs 626/94
si rende necessario fornire le seguenti direttive, suddivise per
argomento, al fine di garantire una uniformità di applicazione degli
adempimenti normativi sul territorio nazionale:
A) Adempimenti dei
datori di lavoro;
B) organizzazione dei corsi di formazione da parte
delle strutture del Corpo nazionale dei vigili del fuoco,
C) attività
di accertamento;
D) contenuti minimi dei corsi di formazione.
A)
ADEMPIMENTI DEI DATORI DI LAVORO
E’ opportuno premettere che il numero
dei lavoratori aziendali incaricati di attuare le misure di
prevenzione incendi, di lotta antincendi e di gestione delle emergenze
deve essere stabilito dallo stesso datore di lavoro che ha la
responsabilità della gestione e della sicurezza della propria azienda.
Una volta individuati i lavoratori di cui sopra, anche in relazione
alla valutazione dei rischi, il datore di lavoro è tenuto ad assolvere
specifici adempimenti in materia di formazione e di accertamento
dell’idoneità tecnica degli stessi.
A. 1) RICHIESTA DI FORMAZIONE
I
datori di lavoro interessati o por essi le associazioni di categoria
inoltrano direttamente formale
richiesta scritta agli uffici del
C.N.VV.F., di cui al successivo punto B, per l’effettuazione dei corsi
di formazione, che potranno essere tenuti o presso le sedi VV.F. o
presso le strutture messe a disposizione dal richiedente.
Le istanze,
corredate della quietanza del versamento effettuato a favore della
Tesoreria provinciale dello Stato sulla base delle tariffe previste
dall’apposito decreto interministeriale, devono indicare
– tipo di
corso di formazione richiesto in relazione alla casistica riportata
nel successivo punto D
(N.B. potrà essere richiesto dall’utente una
integrazione del programma previsto per il corso prescelto con
argomenti specifici sulla base di intese con la struttura VV.F.
inteeressata);
– numero dei lavoratori corsisti;
– il nominativo del
responsabile incaricato dal datore di lavoro per seguire gli
adempimenti di v” natura connessi con l’organizzazione e
l’espletamento del corso.
Nel caso in cui il corso si svolga presso
una sede messa a disposizione dal richiedente, lo stesso dovrà
assicurare l’organizzazione logistica del corso predisponendo una
idonea struttura, nonché il necessario materiale di supporto per le
lezioni teoriche e pratiche.
Il richiedente deve provvedere, in ogni
caso, alla copertura assicurativa del personale partecipante per
quanto attiene i possibili infortuni durante l’attività formativa,
sollevando l’Amministrazione da ogni responsabilità
A.2) RICHIESTA DI
ACCERTAMENTO DI IDONEITA’
La richiesta per il rilascio
dell’attestato di idoneità ai lavoratori in argomento, va inoltrata
dai datori di lavoro o per essi dalle associazioni di categoria al
Comando provinciale dei vigili del fuoco ove ha sede l’unità
produttiva.
L’istanza deve essere corredata da:
– quietanza di
versamento a favore della Tesoreria provinciale dello Stato dei
corrispettivi previsti dal decreto interministeriale.
– attestato di
frequenza al corso di formazione rilasciato da una struttura del
C.N.VV.F. ovvero da enti pubblici e privati.
Al fine di conseguire
quanto disposto dall’art. 3 della legge 609/96 è l’obiettivo fissato
dal d.lgs 626/94, miglioramento della sicurezza e della salute dei
lavoratori sul luogo di lavoro, ed in attesa dell’adozione del decreto
interministeriale di cui all’art. 13. comma 1, del d.lgs 626/94,
l’accertamento idoneità tecnica è da ritenersi prioritario per gli
addetti alla sicurezza antincendi dei luoghi di lavoro caratterizzati
da rischio di incendio elevato e medio così come indicato nel
successivo punto D. Si ritiene utile evidenziare che nell’ambito di
tali categorie ricadono sicuramente i luoghi di lavoro caratterizzati
da attività soggette al controllo del Corpo nazionale dei vigili del
fuoco (attività elencate nelle tabelle A e B del DPR 689 del 1959 e
nel D.M. 16/2/1982 e successive modifiche ed integrazioni).
B)
ORGANIZZAZIONE DEI CORSI DI FORMAZIONE DA PARTE DELLE STRUTTURE DEL
CORPO NAZIONALE DEI VIGILI DEL FUOCO
Le strutture del Corpo nazionale
dei vigili del fuoco autorizzate ad effettuare corsi di formazione per
lavoratori addetti alla prevenzione incendi, lotta antincendi e
gestione delle emergenze sono:
– il Comando delle Scuote centrali
antincendi;
– la Direzione del Centro studi ed esperienze;
– i Co
mandi provinciali dei vigili del fuoco;
Il Servizio tecnico centrale
sulla base di intese con le Scuole centrali antincendi, con il Centro
studi ed esperienze e con il Comando provinciale vigili del fuoco di
Roma, può organizzare specifici corsi di formazione su richiesta di
enti od imprese aventi rilevanza e diffusione nazionale. Gli
Ispettorati regionali e quelli del S.I.A.A.P. d’intesa con i Comandi
provinciali dipendenti possono organizzare corsi di formatone su
richiesta di enti aventi rilevanza e diffusione regionale.
B.1)
MODALITA’ DI ESPLETAMENTO DEI CORSI
Presso ciascuna delle predette
strutture, sulla base di apposita contrattazione decentrata e tenendo
conto delle indicazioni di seguito riportate, saranno stabilite
l’organizzazione ed i criteri applicativi del servizio, favorendo in
via preliminare la partecipazione volontaria del personale.
Il
dirigente in relazione alle richieste che perverranno, incaricherà il
personale con criteri di rotazione, valutando la professionalità e le
esperienze maturate dal personale dipendente nelle specifiche
discipline e garantendo la massima trasparenza.
Le lezioni teoriche
svolte da C.R. e C.S. coadiuvati da operatori con la qualifica di
vigile per le esercitazioni dimostrative.
I dirigenti delle strutture,
previa valutazione del grado di esperienza e professionalità,
incaricano per lo svolgimento di lezioni propedeutiche alla
esercitazione pratica, anche personale appartenente alla qualifica di
capo reparto o capo squadra.
L’effettuazione dei corsi presso le sedi
del C.N.VV.F. deve essere oggetto di specifica autorizzazione del
Servizio tecnico centrale affinché sia verificata la compatibilità con
le eventuali esigenze interne di formazione già programmate a livello
centrale.
Al fine di garantire un agevole espletamento dei corsi è
consigliabile un numero massimo di discenti per ciascun docente non
superiore a 6 unità per le lezioni teoriche ed a 10 unità per quelle
pratiche.
Ciascun corso sarà articolato su più moduli formativi,
teorici e pratici.
Il personale del C.N.VV.F. incaricato di tenere il
modulo formativo dovrà sottoscrivere una dichiarazione di cui si
riporta un facsimile (ALLEGATO 1), che dovrà essere consegnata in
originale alla struttura del C.N.VV.F. che ha organizzato il corso ed
in copia al richiedente.
Gli Uffici VV.F. sopraindicati devono
istituire un registro dei corsi tenuti.
Ciascun corso sarà individuato
da un numero progressivo, dalla tipologia del corso, dalla sede e
dalla data di svolgimento, nonché dall’elenco dei nominativi dei
docenti e dei corsisti.
Si riporta facsimile di una pagina del
registro (ALLEGATO 2).
Al termine del corso dovrà essere rilasciato a
ciascun partecipante un attestato di frequenza (ALLEGATO 3). Su
ciascun attestato dovrà essere riportato il numero progressivo del
corso.
C) ATTIVITA’ DI ACCERTAMENTO
C.1) COMMISSIONE DI
ACCERTAMENTO
L’accertamento di idoneità, consistente in un colloquio
e/o in un questionario, va effettuato da una Commissione nominata
dall’Ispettore Regio…

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