LEGGE n. 25 del 05/01/1996 | Edilone.it

LEGGE n. 25 del 05/01/1996

LEGGE n. 25 del 05/01/1996 - DIFFERIMENTO DI TERMINI PREVISTI DA DISPOSIZIONI LEGISLATIVE NEL SETTORE DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE ED ALTRE DISPOSIZIONI URGENTI IN MATERIA

L 05/01/1996 Num. 25

Legge 5 gennaio 1996, n. 25 (in Gazz. Uff., 20
gennaio, n. 16). — Differimento di termini previsti da disposizioni
legislative nel settore delle attività produttive ed altre
disposizioni urgenti in materia.

Preambolo

La Camera dei deputati
ed il Senato della Repubblica hanno approvato; Il Presidente della
Repubblica: Promulga la seguente legge:

Articolo 1

Art. 1. Norma
per l’informazione del consumatore.

1. Il termine di cui all’art. 3,
comma 1, della legge 10 aprile 1991, n. 126, è differito al 30 giugno
1996.

Articolo 2

Art. 2. Disciplina transitoria in materia di
autorizzazione alla somministrazione al pubblico di alimenti e
bevande.

1. Fino alla data di entrata in vigore del regolamento di
esecuzione della legge 25 agosto 1991, n. 287, l’autorizzazione di cui
ai commi 1 e 4 dell’art. 3 della medesima legge è rilasciata dai
sindaci, previa fissazione da parte degli stessi, su conforme parere
delle commissioni previste dall’art. 6 della legge stessa, di un
parametro numerico che assicuri, in relazione alla tipologia degli
esercizi, la migliore funzionalità e produttività del servizio da
rendere al consumatore ed il più equilibrato rapporto tra gli esercizi
e la popolazione residente e fluttuante, tenuto anche conto del redito
di tale popolazione, dei flussi turistici e delle abitudini di consumo
extradomestico. 2. Fino al termine di cui al comma 1, l’esame di
idoneità previsto dall’art. 2, comma 2, lettera c), della legge 25
agosto 1991, n. 287, è sostenuto davanti alla commissione prevista
dall’art. 14 del decreto del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato 4 agosto 1988, n. 375, con le modalità di cui
all’art. 12, comma 4, di tale decreto e sulle materie indicate
nell’allegato 3 al decreto stesso.

Articolo 3

Art. 3. Disposizioni
in materia di commercio su aree pubbliche.

1. La scadenza del
termine per la comunicazione delle scelte e delle notizie di cui
all’art. 9, comma 11, del decreto del Ministro dell’industria, del
commercio dell’artigianto 4 giugno 1993, n. 248, ai fini della
conversione delle preesistenti autorizzazioni per l’esercizio del
commercio ambulante è prorogata al 31 dicembre 1995. 2. La scadenza
del termine per il rilascio prioritario delle autorizzazioni di cui
all’art. 24, comma 9, lettere a) e b), del decreto del Ministro
dell’industria, del commercio e dell’artigianato 4 giugno 1993, n.
248, è prorogata al 31 dicembre 1996.

Articolo 4

Art. 4.
Disposizioni per l’applicazione della legge 5 marzo 1990, n. 46, in
materia di installazione di impianti.

1. I titolari delle imprese di
installazione, trasformazione, ampliamento e manutenzione degli
impianti di cui alla legge 5 marzo 1990, n. 46, già iscritte
antecedentemente alla data di entrata in vigore della predetta legge
all’albo delle imprese artigiane di cui all’art. 5 della legge 8
agosto 1985, n. 443, ovvero nel registro delle ditte di cui al testo
unico approvato con regio decreto 20 settembre 1934, n. 2011, hanno
diritto di ottenere il riconoscimento dei requisiti
tecnico-professionali necessari ai fini dell’esercizio dell’attività
previa domanda da presentare, entro diciotto mesi dalla data di
entrata in vigore della presente legge, rispettivamente, alla
commissione provinciale per l’artigianato o alla camera di commercio,
industria, artigianato e agricoltura competenti per territorio. 2. Il
termine di cui all’art. 7, comma 3, della legge 5 marzo 1990, n. 46, è
differito al 31 dicembre 1996. Il mancato rispetto del termine
suindicato comporta l’applicazione, nei confronti del proprietario
dell’immobile, dell’amministrazione di condominio per le utenze di uso
comune o comunque del soggetto incaricato della gestione degli
impianti, di una sanzione amministrativa da lire cinquecentomila a
lire cinque milioni, secondo le modalità che saranno determinate con
decreto del Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato,
da emanere entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della
presente legge.

Articolo 5

Art. 5. Imprese di autoriparazione.

1. Il termine previsto dall’art. 13, comma 1, della legge 5 febbraio
1992, n. 122, per l’iscrizione nel registro delle imprese esercenti
attività di autoriparazione di cui all’art. 2, della stessa legge, è
differito alla data di entrata in vigore del regolamento di cui al
decreto del Presidente della Repubblica 18 aprile 1994, n. 387. Il
termine di cui all’art. 13, comma 4, della legge 5 febbraio 1992, n.
122, è prorogato al 30 giugno 1996. 2. La lettera b) del comma 1
dell’art. 7 della legge 5 febbraio 1992, n. 122, è sostituita dalla
seguente: <<b) non avere riportato condanne definitive per reati
commessi nella esecuzione degli interventi di sostituzione,
modificazione e ripristino di veicoli a motore di cui all’art. 1,
comma 2, per i quali è prevista una pena detentiva>>. 3. Il
comma 2 dell’art. 13 della legge 5 febbraio 1992, n. 122, è sostituito
dal seguente: <<2. Le imprese di cui al comma 1 designano, entro
centottanta giorni dalla data di iscrizione nel registro di cui
all’art. 2, il responsabile tecnico di cui all’art. 7, purchè in
possesso di uno dei requisiti tecnico-professionali di cui al comma 2
del medesimo art. 7>>. 4. Dopo il comma 4 dell’art. 13 della
legge 5 febbraio 1992, n. 122, è aggiunto il seguente: 4-bis. Le
imprese di cui al comma 1 che abbiano avviato le procedure necessarie
per conseguire le prescritte autorizzazioni di cui alla lettera a) del
comma 1 dell’art. 3 hanno titolo a rimanere iscritte al registro fino
all’avvenuto rilascio delle medesime>>.

Articolo 6

Art. 6.
Riconoscimento di requisiti tencico-professionali.

1. I soggetti
che, ancorchè non più iscritti come imprese di installazione,
trasformazione, ampliamento e manutenzione di impianti alla data di
entrata in vigore della legge 5 marzo 1990, n. 46, ovvero come
titolari o soci di imprese di autoriparazione alla data di entrata in
vigore del regolamento di cui al decreto del Presidente della
Repubblica 18 aprile 1994, n. 387, dimostrino di avere svolto
professionalmente l’attività nel corso di periodi pregressi in qualità
di titolari di imprese del settore regolarmente iscritte all’albo
delle imprese artigiane di cui all’art. 5 dellalegge 8 agosto 1985, n.
443, o nel registro delle ditte di cui al testo unico approvato con
regio decreto 20 settembre 1934, n. 2011, per una durata non inferiore
ad un anno, hanno diritto ad ottenere il riconoscimento dei requisiti
tecnico-professionali.

Articolo 7

Art. 7. Ruolo nazionale dei
periti assicurativi.

1. é differito al 31 dicembre 1995 il terminie
previsto dall’art. 16, comma 4, della legge 17 febbraio 1992, n. 166,
relativo alla decorrenza degli effetti della disposizione di cui
all’art. 4 della medesima legge. Gli ammessi a partecipare alla prima
prova di idoneità per l’iscrizione nel ruolo nazionale di cui all’art.
1 della predetta legge n. 166 del 1992 possono continuare ad
esercitare transitoriamente l’attività di perito assicurativo fino
alla comunicazione dell’esito della prova. 2. In attesa del riordino
della commissione nazionale per i periti assicurativi, prevista
dall’art. 7 della legge 17 febbraio 1992, n. 166, le materie e gli
argomenti del programma di esame della prova di idoneità per
l’iscrizione nel ruolo di cui al comma 1 del presente articolo sono
individuati dal Ministero dell’industria, del commercio e
dell’artigianato, che provvede all’accertamento dei requisiti per
l’iscrizione e per l’ammissione all’esame, cui possono partecipare i
soggetti in possesso di diploma di istruzione secondaria superiore o
di laurea.

Articolo 8

Art. 8. Disposizioni in materia di esercizio
e manutenzione degli impianti termici e controlli relativi.

1. Le
disposizioni di cui all’art. 11, comma 3, del regolamento di cui al
decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412, si
applicano esclusivamente agli impianti termici di potenza nominale
superiore a 600 KW, a decorrere dal 1º ottobre 1995, ed a quelli
superiori a 350 KW, a decorrere dal 1º giugno 1996.

Articolo 9

Art. 9. Conservazione di somme nel bilancio dello Stato.

1. Le
disponibilità dei sottoindicati capitoli del bilancio dello Stato per
l’anno 1994, non impegnate entro tale anno, possono esserlo nell’anno
successivo: a) Ministero dell’industria, del commercio e
del’artigianato: capitolo 1107 in conto competenza e capitoli 1112,
7301, 7553, 7559, 7561, 7602, 8043 e 8044 in conto residui; b)
Ministero del commercio con l’estero: capitoli 1105 e 1611 in conto
competenza. 2. Le disposizioni di cui all’art. 2, comma 3, della legge
28 dicembre 1991, n. 421, si applicano anche alle somme impegnate per
la concessione di contributi a favore delle società promotrici di
centri commerciali all’ingrosso di cui alla legge 28 febbraio 1986, n.
41. 3. Per consentire la prosecuzione degli interventi per la
riconversione delle produzioni di amianto, avviati ai sensi della
legge 27 marzo 1992, n. 257, le disponibilità del fondo di cui
all’art. 14 della medesima legge possono essere utilizzate anche negli
anni 1996 e 1997.

Articolo 10

Art. 10. Sanatoria.

1. Restano
validi gli atti ed i provvedimenti adottati e sono fatti salvi gli
effetti prodottisi ed i rapporti giuridici sorti in materia di
differimento di termini sulla base dei decreti-legge 2 gennaio 1992,
n. 1, 1º marzo 1992, n. 195, 30 aprile 1992, n. 274, 1º luglio 1992,
n. 325, 30 dicembre 1992, n. 512, 2 marzo 1993, n. 48, 28 aprile 1993,
n. 130, 30 giugno 1993, n. 212, 30 agosto 1993, n. 330, 29 ottobre
1993, n. 429, 28 dicembre 1993, n. 542, 26 febbraio 1994, n. 134, 29
aprile 1994, n. 257, 27 giugno 1994, n. 414, 27 agosto 1994, n. 514,
28 ottobre 1994, n. 601, 28 dicembre 1994, n. 723, 25 febbraio 1995,
n. 55, 29 aprile 1995, n. 141, 29 aprile 1995, n. 143, 28 giugno …

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