Legge dello Stato 29/06/1939 | Edilone.it

Legge dello Stato 29/06/1939

Legge dello Stato 29/06/1939 n. 1497 - Protezione delle bellezze naturali.

Legge dello Stato 29/06/1939 n. 1497
Protezione delle bellezze
naturali.

(abrogata dall’articolo 166, comma 1, del decreto
legislativo 29 ottobre 1999, n.490)
art. 1
1. Sono soggette alla
presente legge a causa del loro notevole interesse pubblico:
1) le
cose immobili che hanno cospicui caratteri di bellezza naturale o di
singolarità geologica;
2) le ville, i giardini e i parchi che, non
contemplati dalle leggi per la tutela delle cose d’interesse artistico
o storico, si distinguono per la loro non comune bellezza;
3) i
complessi di cose immobili che compongono un caratteristico aspetto
avente valore estetico e tradizionale;
4) le bellezze panoramiche
considerate come quadri naturali e così pure quei punti di vista o di
belvedere, accessibili al pubblico, dai quali si goda lo spettacolo di
quelle bellezze.
art. 2
1. Delle cose di cui ai nn. 1 e 2 e delle
località di cui ai nn. 3 e 4 del precedente articolo sono compilati,
provincia per provincia, due distinti elenchi.
2. La compilazione di
detti elenchi è affidata a una Commissione istituita in ciascuna
Provincia con decreto del Ministro per l’educazione nazionale.
3. La
Commissione è presieduta da un delegato del Ministero della educazione
nazionale, scelto preferibilmente fra i membri del Consiglio nazionale
dell’educazione, delle scienze e delle arti ed è composta:
del (regio)
Soprintendente ai monumenti competente per sede;
del Presidente
dell’Ente provinciale per il turismo o di un suo delegato.
4. Fanno
parte di diritto della Commissione:
i podestà dei Comuni
interessati;
i rappresentanti delle categorie interessate.
5. Il
Presidente della Commissione aggrega di volta in volta singoli esperti
in materia mineraria o un rappresentante della Milizia nazionale
forestale, o un artista designato dalla Confederazione professionisti
e artisti, a seconda della natura delle cose e località oggetto della
presente legge.
6. L’elenco delle località, così compilato, e ogni
variante, di mano in mano che vi s’introduca sono pubblicati per un
periodo di tre mesi all’albo di tutti i Comuni interessati della
Provincia, e depositati oltreché nelle segreterie dei Comuni stessi,
presso le sedi delle Unioni provinciali dei professionisti e degli
artisti, delle Unioni provinciali degli agricoltori e delle Unioni
provinciali degli industriali
art. 3
1. Entro il termine di tre mesi
dall’avvenuta pubblicazione i proprietari, possessori o detentori
comunque interessati possono produrre opposizione al Ministero a mezzo
della Soprintendenza. Nello stesso termine, chiunque ritenga di avere
interesse, può far pervenire, alle rispettive organizzazioni sindacali
locali, reclami e proposte in merito all’elenco, che, coordinati e
riassunti ad opera di queste saranno trasmessi al Ministero
dell’educazione nazionale entro il successivo trimestre per il tramite
delle Soprintendenze.
2. Il Ministro, esaminati gli atti, approva
l’elenco, introducendovi le modificazioni che ritenga opportune.
art.
4
1. L’elenco delle località di cui ai nn. 3 e 4 dell’art. 1,
approvato dal Ministro è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del
Regno.
2. Una copia del numero della Gazzetta Ufficiale che lo
contiene è affissa per tre mesi all’albo di tutti i Comuni
interessati; e altra copia con la planimetria, è contemporaneamente
depositata presso il competente ufficio di ciascun comune ove gli
interessati hanno facoltà di prenderne visione.
3. Entro il successivo
termine di tre mesi, i proprietari possessori o detentori interessati
hanno facoltà di ricorrere al Governo del Re che si pronuncia, sentiti
i competenti corpi tecnici del Ministero dell’Educazione Nazionale e
il Consiglio di Stato Tale pronuncia ha carattere di provvedimento
definitivo.
4. Una copia del numero della Gazzetta Ufficiale che lo
contiene è affissa per tre mesi all’albo di tutti i Comuni
interessati; e altra copia con la planimetria, è contemporaneamente
depositata presso il competente ufficio di ciascun comune ove gli
interessati hanno facoltà di prenderne visione.
5. Entro il successivo
termine di tre mesi, i proprietari possessori o detentori interessati
hanno facoltà di ricorrere al Governo del Re che si pronuncia, sentiti
i competenti corpi tecnici del Ministero dell’Educazione Nazionale e
il Consiglio di Stato. Tale pronuncia ha carattere di provvedimento
definitivo
art. 5
1. Delle vaste località incluse nell’elenco di cui
ai nn. 3 e 4 dell’art. 1 della presente legge, il Ministro per
l’educazione nazionale ha facoltà di disporre un piano territoriale
paesistico, da redigersi secondo le norme dettate dal regolamento e da
approvarsi e pubblicarsi insieme con l’elenco medesimo, al fine di
impedire che le aree di quelle località siano utilizzate in modo
pregiudizievole alla bellezza panoramica.
2. Il detto piano se
compilato successivamente alla pubblicazione dell’elenco, è pubblicato
a parte mediante affissione per un periodo di tre mesi all’albo dei
Comuni interessati, e una copia di esso è depositata nella segreteria
dei Comuni stessi affinché chiunque ne possa prendere visione.
3.
Contro il piano territoriale paesistico gli interessati di cui
all’art. 3, hanno facoltà di ricorrere nel termine e agli effetti di
cui al terzo comma del precedente articolo .
art. 6
1. Sulla base
dell’elenco delle cose di cui ai nn. 1 e 2 dell’art. 1, compilato
dalla Commissione provinciale, il Ministro per l’educazione nazionale
ordina la notificazione in via amministrativa della dichiarazione del
notevole interesse pubblico ai proprietari, possessori o detentori, a
qualsiasi titolo, degli immobili.
2. Tale dichiarazione trascritta a
richiesta del Ministro, sui registri della Conservatoria delle
ipoteche, ha efficacia nei confronti di ogni successivo proprietario,
possessore o detentore.
3. Contro la dichiarazione, così notificata, è
ammesso il ricorso di cui al terzo comma dell’art. 4.
art. 7
1. I
proprietari, possessori o detentori, a qualsiasi titolo,
dell’immobile, il quale sia stato oggetto di notificata dichiarazione
o di stato compreso nei pubblicati elenchi delle località, non possono
distruggerlo ne introdurvi modificazioni che rechino pregiudizio a
quel suo esteriore aspetto che è protetto dalla presente legge.
2.
Essi, pertanto, debbono presentare i progetti dei lavori che vogliano
intraprendere alla competente Regia soprintendenza e astenersi dal
mettervi mano sino a tanto che non ne abbiano ottenuta
l’autorizzazione.
3. E’ fatto obbligo al Regio soprintendente di
pronunciarsi sui detti progetti nel termine massimo di tre mesi dalla
loro presentazione.
art. 8
1. Indipendentemente dalla inclusione
nell’elenco delle località e dalla notificazione di cui all’art. 6, il
Ministro per l’educazione nazionale ha facoltà:
1) di inibire che si
eseguano, senza preventiva autorizzazione, lavori comunque capaci di
recare pregiudizio all’attuale stato esteriore delle cose e delle
località soggette alla presente legge;
2) di ordinare, anche quando
non sia intervenuta la diffida di cui al numero precedente, la
sospensione degli iniziati lavori.
art. 9
1. Il provvedimento
ministeriale adottato ai sensi dell’articolo precedente si intende
revocato se, entro il termine di tre mesi, non sia stato comunicato
all’interessato che la Commissione di cui all’art. 2 ha espresso
parere favorevole all’apposizione del vincolo che giustifica
l’inibizione d’intraprendere lavori o la sospensione dei lavori
iniziati.
2. Il provvedimento stesso è considerato definitivo dal
trentesimo giorno da quello della notifica dell’approvazione
all’interessato.
art. 10
1. Per lavori su cose, né precedentemente
incluse nel pubblicato elenco delle località, né precedentemente
dichiarate e notificate di notevole interesse pubblico, dei quali sia
stata ordinata la sospensione, senza che fosse stata intimata la
preventiva diffida di cui all’art. 8, n. 1, è data azione per ottenere
il rimborso delle spese sostenute sino al momento della notificata
sospensione.
2. Le opere già eseguite sono demolite a spese del
Ministero dell’educazione nazionale.
art. 11
1. Nel caso di aperture
di strade e di cave, nel caso di condotte per impianti industriali e
di palificazione nell’ambito e in vista delle località di cui ai nn. 3
e 4 dell’art. 1 della presente legge, ovvero in prossimità delle cose
di cui ai nn. 1 e 2 dello stesso articolo, il Regio soprintendente ha
facoltà di prescrivere le distanze, le misure e le varianti ai
progetti in corso di esecuzione, le quali, tenendo in debito conto
l’utilità economica dell’intrapreso lavoro, valgano ad evitare
pregiudizio alle cose e luoghi protetti dalla presente legge.
art.
12
1. L’approvazione dei piani regolatori o d’ampliamento dell’abitato
deve essere impartita, quanto ai fini della presente legge, di
concerto con il Ministro della educazione nazionale.
art. 13
1. I
provvedimenti da adottare ai sensi della presente legge relativi ai
luoghi che interessano aziende patrimoniali del Demanio dello Stato
devono essere emessi di concerto con il Ministro per le finanze.
2. I
provvedimenti che riguardano beni compresi nell’ambito del Demanio
pubblico marittimo devono essere emessi di concerto con il Ministro
per le comunicazioni, e qualora si riferiscano ad opere portuali, di
concerto anche con il Ministro per i lavori pubblici.
3. I
provvedimenti di carattere generale interessanti le località
riconosciute stazioni di soggiorno, di cura, di turismo a sensi del
R.D.L. 15 aprile 1926, n. 765, devono essere emessi di concerto con il
Ministro della cultura popolare.
4. Tutti i provvedimenti, infine, che
riguardano opere pubbliche, devono essere emessi di concerto con le
singole Amministrazioni interessate.
art. 14
1. Nell’ambito e in
prossimità dei luoghi e delle cose contemplati dall’ art. 1 della
presente legge non può essere autorizzata la posa in opera di cartelli
o di altri mezzi di pubblicità se non previo consen…

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