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Legge dello Stato 25/09/1996

Legge dello Stato 25/09/1996 n. 496 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 26 luglio 1996, n. 393, recante interventi urgenti di protezione civile. Gazzetta Ufficiale 25/09/1996 n. 225

Legge dello Stato 25/09/1996 n. 496
Conversione in legge, con
modificazioni, del decreto-legge 26 luglio 1996, n. 393, recante
interventi urgenti di protezione civile.
Gazzetta Ufficiale
25/09/1996 n. 225

Legge di conversione

Art. 1.
1. Il decreto-legge
26 luglio 1996, n. 393, recante interventi urgenti di protezione
civile, é convertito in legge con le modificazioni riportate in
allegato alla presente legge.
2. Restano validi gli atti ed i
provvedimenti adottati e sono fatti salvi gli effetti prodottisi ed i
rapporti giuridici e di lavoro sorti sulla base dei decreti-legge 25
marzo 1996, n. 162, e 27 maggio 1996, n. 292.

Testo del
decreto-legge coordinato con la legge di conversione

Art.
1.
Interventi di carattere idrogeologico d’emergenza nelle regioni
Sicilia, Calabria e Molise, di prevenzione a fini di protezione civile
e per opere dipendenti da calamita’ del 1995.
1. Per fronteggiare
interventi urgenti di emergenza idrogeologica nella regione siciliana
e’ autorizzata la complessiva spesa di lire 250 miliardi da iscriversi
su apposito capitolo dello stato di previsione della Presidenza del
Consiglio dei Ministri per l’anno 1996.
2. Il Dipartimento della
protezione civile, d’intesa con la regione, definisce il programma
degli interventi anche sulla base degli accertamenti effettuati dal
Gruppo nazionale per la difesa delle catastrofi idrogeologiche del
Consiglio nazionale delle ricerche.
3. All’attuazione degli
interventi si provvede, avvalendosi delle competenti strutture
tecniche delle amministrazioni statali e regionali, con ordinanze di
cui all’articolo 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225, anche in
deroga ad ogni disposizione vigente e nel rispetto dei principi
generali dell’ordinamento giuridico. I commissari individuati nelle
ordinanze sono tenuti a riferire sull’attuazione degli interventi con
separate relazioni al competente ufficio della Corte dei conti, dando
conto, in particolare, delle deroghe poste in essere e dei relativi
effetti.
4. All’onere di cui al comma 1 si provvede mediante
riduzione del capitolo 8778 dello stato di previsione del Ministero
del tesoro per l’anno 1996, intendendosi corrispondentemente ridotta
l’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 1, comma 1, della legge
31 dicembre 1991, n. 433, relativa al recupero o alla ricostruzione
del patrimonio edilizio privato.
5. Per fronteggiare situazioni di
emergenza e di risanamento del suolo connesse a dissesti idrogeologici
e alla salvaguardia delle coste nelle regioni Calabria, Molise e
Sicilia sulla base di un programma all’uopo predisposto dal
Dipartimento della protezione civile, si provvede a ricomprendere
prioritariamente tali interventi nella programmazione delle risorse
comunitarie, provenienti dall’utilizzo del deflattore o da eventuali
riprogrammazioni di interventi gia’ finanziati nell’ambito del quadro
comunitario di sostegno 1994-1999 obiettivo 1 e in ritardo di
attuazione, affidandone l’attuazione medesima allo stesso
Dipartimento, che si avvale delle competenti strutture tecniche delle
amministrazioni statali e regionali. Nella programmazione delle
risorse comunitarie si dovranno altresi’ ricomprendere
prioritariamente, nell’ambito del medesimo quadro comunitario di
sostegno 1994-1999 obiettivo 1, gli interventi necessari per la
bonifica dei siti degradati per l’emergenza rifiuti e per
l’inquinamento dei sistemi idrici predisposti dal Ministero
dell’ambiente.
6. Per l’attuazione degli interventi del comma 5 il
Dipartimento della protezione civile e’ autorizzato, nel rispetto
della disciplina comunitaria, ad adottare ordinanze finalizzate
all’accelerazione delle procedure. I commissari indiduati nelle
ordinanze sono tenuti a riferire sull’attuazione dei singoli
interventi ai competenti uffici dell’Unione europea e della Corte dei
conti, dando conto, in particolare, dell’efficacia delle deroghe
relative all’accelerazione delle procedure.
7. Le regioni colpite
dagli eventi calamitosi del 1993, del 1994 e del 1995 possono
utilizzare le economie derivanti da fondi gia’ loro assegnati con il
decreto-legge 24 novembre 1994, n. 646, convertito, con modificazioni,
dalla legge 21 gennaio 1995, n. 22, con il decreto-legge 19 dicembre
1994, n. 691, convertito, con modificazioni, dalla legge 16 febbraio
1995, n. 35, nonche’ con il decreto-legge 3 maggio 1995, n. 154,
convertito, con modificazioni, dalla legge 30 giugno 1995, n. 265, per
opere dipendenti dalle calamita’ di cui all’articolo 1 del
decreto-legge 29 dicembre 1995, n. 560, convertito, con modificazioni,
dalla legge 26 febbraio 1996, n. 74, nonche’ per interventi che
abbiano carattere di prevenzione anche in connessione con i piani di
protezione civile.
Art. 2.
Interventi per la ricostruzione della
Basilica di Noto
1. Per gli interventi di urgenza e per evitare
situazioni di pericolo o maggiori danni a persone o a cose a seguito
del crollo della Basilica di Noto, nonche’ per le operazioni di
ricostruzione e restauro della Basilica stessa, e’ autorizzata la
spesa di lire 20 miliardi da iscriversi su apposito capitolo dello
stato di previsione della Presidenza del Consiglio dei Ministri per
l’anno 1996.
2. All’attuazione degli interventi di cui al comma 1 si
provvede, tramite il prefetto di Siracusa, con ordinanze di cui
all’articolo 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225, anche in deroga
ad ogni disposizione vigente e nel rispetto dei principi generali
dell’ordinamento giuridico, che disciplinano le modalita’ di
trasferimento dei finanziamenti ai prefetti.
3. All’onere di cui al
comma 1 si provvede mediante riduzione del capitolo 8778 dello stato
di previsione del Ministero del tesoro per l’anno 1996, intendendosi
corrispondentemente ridotta l’autorizzazione di spesa di cui
all’articolo 1, comma 1, della legge 31 dicembre 1991, n. 433,
relativa al recupero o alla ricostruzione del patrimonio edilizio
privato.
Art. 3.
Interventi urgenti sui beni architettonici della Val
di Noto e sul patrimonio di edilizia abitativa pubblica di Augusta
1.
Allo scopo di evitare situazioni di pericolo o maggiori danni a
persone o a cose, si provvede, d’intesa con la regione siciliana, ad
emanare ordinanze di cui all’articolo 5 della legge 24 febbraio 1992,
n. 225, anche in deroga ad ogni disposizione vigente e nel rispetto
dei principi generali dell’ordinamento giuridico, per snellire le
procedure per l’attuazione del recupero e della conservazione del
patrimonio culturale della Val di Noto con particolare riferimento ai
comuni colpiti dal sisma del 13 e del 16 dicembre 1990 e degli
interventi di cui all’articolo 3, comma 1, lettera b), della legge 31
dicembre 1991, n. 433, relativi alla citta’ di Augusta.
2. La
valutazione in merito alla rispondenza dei progetti relativi al
recupero del patrimonio culturale della Val di Noto con particolare
riferimento ai comuni colpiti dal sisma del 13 e del 16 dicembre 1990
e agli aspetti di restauro e della sicurezza sismica e’ effettuata da
una commissione presieduta dall’assessore regionale alla pubblica
istruzione e ai beni culturali ed ambientali e composta dai
soprintendenti per i beni culturali e ambientali competenti, dai
direttori degli uffici del genio civile competenti nonche’ dal
direttore dell’Istituto centrale per il restauro del Ministero per i
beni culturali e ambientali e dal presidente del Gruppo nazionale per
la difesa dai terremoti del Consiglio nazionale delle ricerce (CNR). I
predetti componenti possono delegare un qualificato rappresentante
delle strutture di appartenenza in caso di impedimento e partecipano
alle conferenze di servizi per l’approvazione dei progetti degli
interventi, convocate ai sensi e per gli effetti di cui all’articolo
14 della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni.
3.
Le spese per il trattamento economico di missione dei componenti della
commissione di cui al comma 2 fanno carico alle disponibilita’
ordinarie degli appositi capitoli di bilancio delle amministrazioni
pubbliche interessate.
Art. 4.
Interventi urgenti nella citta’ di
Firenze
1. Dopo il comma 2 dell’articolo 1 del decreto-legge 12
gennaio 1996, n. 13, convertito, con modificazioni, dalla legge 28
febbraio 1996, n. 96, e’ inserito il seguente:
” 2-bis. Per la
realizzazione degli interventi urgenti finalizzati alla sicurezza
idraulica dell’Arno nel tratto urbano della citta’ di Firenze, nonche’
per la costituzione di una struttura operativa per il controllo e la
gestione delle emergenze, il Dipartimento della protezione civile e’
autorizzato a provvedere, nel limite di spesa di lire 1.800 milioni,
con le disponibilita’ del capitolo 7615 dello stato di previsione
della Presidenza del Consiglio dei Ministri per l’anno 1996.”.
Art.
5.
Differimento di termini relativi alla realizzazione di impianti di
monitoraggio
1. All’articolo 5, comma 1, del decreto-legge 10 luglio
1995, n. 275, convertito dalla legge 8 agosto 1995, n. 339, le parole:
“30 settembre 1995” sono sostituite dalle seguenti: “30 dicembre
1996”.
Art. 6.
Ordinanze per l’alluvione calabrese del dicembre
1972-gennaio 1973
1. Al fine di favorire il superamento della
situazione di emergenza verificatasi nella ricostruzione delle
abitazioni distrutte o abbandonate, perche’ in aree dichiarate
inagibili, nonche’ il trasferimento, anche in altri comuni, degli
abitati colpiti o abbandonati, o di parte di essi, nella regione
Calabria a seguito delle alluvioni del dicembre 1972 e del gennaio
1973, il Ministro per la protezione civile e’ autorizzato ad emanare
ordinanze, ai sensi dell’articolo 5 della legge 24 febbraio 1992, n.
225, in materia di snellimento delle procedure, anche in deroga alle
disposizioni vigenti e nel rispetto dei principi generali
dell’ordinamento giuridico. I commissari individuati nelle ordinanze
sono tenuti a riferire sull’attuazione degli interventi con separate
relazioni al competent…

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