Legge dello Stato 25/07/1984 | Edilone.it

Legge dello Stato 25/07/1984

Legge dello Stato 25/07/1984 n. 381 - Conversione in legge con modificazioni del D.L. 29-5-1984, n. 176 concernente misure urgenti in materia di tutela ambientale

Legge dello Stato 25/07/1984 n. 381
Conversione in legge con
modificazioni del D.L. 29-5-1984, n. 176 concernente misure urgenti in
materia di tutela ambientale.

Stralcio
Art. 1
“Il Ministro per
l’ecologia presiede il Comitato interministeriale, integrato con il
Ministro per gli affari regionali, di cui all’art.3 della legge
10-5-1976, n. 319, e successive modifiche ed integrazioni, ed il
Comitato interministeriale di cui all’art.5 del DPR 10-9-1982, n. 915,
che hanno sede presso il suo ufficio”.
Art. 2
1. Le regioni, entro il
termine di trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente
decreto, comunicano al Comitato interministeriale i provvedimenti di
proroga adottati ai sensi del comma 10 dell’art.6 del DL 29-12-1983,
n. 747, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 27-2-1984,
n. 18, indicando in particolare per ciascuno di essi:
a) lo stato
attuale di progettazione o di esecuzione dell’impianto centralizzato
di depurazione comunale o consortile;
b) i limiti di accettabilità per
gli scarichi nella pubblica fognatura che alimenta l’impianto
medesimo, approvati dalla Regione, a cui gli insediamenti produttivi
esistenti devono adeguare i propri scarichi;
c) le condizioni di
qualità del corpo idrico ricettore e gli obiettivi di tutela fissati
nell’ambito del piano regionale di risanamento.
2. Il Comitato,
convocato dal presidente, entro i successivi trenta giorni, sulla base
dei dati ricevuti, emana le direttive necessarie per promuovere
l’accelerazione delle procedure e dei lavori con riferimento alla data
di scadenza di cui all’art.6, comma 10, del DL 29-12-1983, n. 747, nel
testo di cui alla legge di conversione 27-2-1984, n. 18.
Art. 3
Per le
situazioni che richiedono urgenti interventi, individuate in relazione
alla natura ed alla gravità delle condizioni di alterazione dei corpi
ricettori, il Comitato:
a) riconosce la priorità della esecuzione o
del completamento delle opere ai fini della concessione dei
finanziamenti statali previsti dalle vigenti disposizioni, dandone
comunicazione agli enti competenti per la loro erogazione;
b) valuta
la congruità dei limiti di accettabilità delle norme e delle
prescrizioni regolamentari stabilite dai comuni o dai consorzi che
gestiscono l’impianto centralizzato di depurazione;
c) definisce,
d’intesa con la Regione interessata, le iniziative da assumere nei
casi di grave ritardo nella realizzazione delle opere
Art. 4
Per
l’esercizio delle funzioni di cui ai precedenti articoli, il Comitato
interministeriale può disporre accertamenti ispettivi conferendone
l’incarico ai componenti dei collegi o degli istituti di cui
all’art.3, ultimo comma, della legge 10-5-1976, n. 319.

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