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Legge dello Stato 23/04/1981

Legge dello Stato 23/04/1981 n. 153 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 28 febbraio 1981, n. 38, recante provvedimenti finanziari per gli enti locali per l'anno 1981. Gazzetta Ufficiale 27/04/1981 n. 114

Legge dello Stato 23/04/1981 n. 153
Conversione in legge, con
modificazioni, del decreto-legge 28 febbraio 1981, n. 38, recante
provvedimenti finanziari per gli enti locali per l’anno 1981.

Gazzetta Ufficiale 27/04/1981 n. 114

1. (3).

(3) Converte in
legge, con modificazioni, il D.L. 28 febbraio 1981, n. 38.

2.
Restano validi gli atti ed i provvedimenti adottati ed hanno efficacia
i rapporti giuridici sorti in applicazione del decreto-legge 30
dicembre 1980, n. 901 (4).

(4) Il D.L. 30 dicembre 1980, n. 901, non
h stato convertito in legge.

3. Le aziende degli enti locali, per i
quali le vigenti disposizioni prevedono la redazione del bilancio
pluriennale, a partire dall’esercizio 1982 sono tenute ad adottare un
piano- programma, inteso come lo strumento programmatorio generale che
fissa le scelte ed individua gli obiettivi assunti dall’azienda,
secondo gli indirizzi determinati dall’ente locale. Le aziende sono
tenute altresì ad adottare il bilancio pluriennale previsionale
redatto in termini economici che quantifichi gli investimenti da
effettuare sulla base del piano-programma e i relativi riflessi sia
sui costi che sui ricavi.Le aziende devono produrre in allegato al
loro bilancio di previsione economica una relazione illustrativa del
coordinamento attuato con il bilancio pluriennale degli enti locali di
appartenenza.I documenti di cui ai precedenti commi debbono essere
rimessi dalle aziende ai rispettivi enti in tempo utile per la
contestuale approvazione con il bilancio dell’ente e comunque entro il
15 ottobre di ogni anno.Con decreto del Ministro del tesoro, di
concerto con il Ministro dell’interno, sentite l’Associazione
nazionale comuni italiani (ANCI) e la Confederazione italiana servizi
pubblici degli enti locali (CISPEL), le disposizioni di cui ai
precedenti commi possono essere estese alle aziende non comprese nella
previsione di cui al primo comma.

4. Con decreto del Presidente
della Repubblica, su proposta del Ministro del tesoro, sentite l’ANCI
e la CISPEL, si provvede, entro il 31 dicembre 1981, ad emanare il
nuovo regolamento di amministrazione e contabilità per le aziende di
servizi dipendenti dagli enti locali, che tenga conto delle
peculiarità gestionali delle predette aziende, dello schema tipo del
conto consuntivo definito dal Ministro del tesoro ai sensi del quarto
comma dell’articolo 25 della legge 5 agosto 1978, n. 468, nonché delle
necessità informative sui flussi di cassa di cui all’articolo 30 della
stessa legge 5 agosto 1978, numero 468 (5) (6).

(6) Il regolamento h
stato approvato con D.P.R. 4 ottobre 1986, n. 902.

5. [I comuni e le
province possono utilizzare in termini di cassa le entrate a specifica
destinazione per il pagamento di spese correnti, ancorché provenienti
dall’assunzione di mutui con istituti di credito diversi dalla Cassa
depositi e prestiti, per un importo non superiore alle somme dovute
dallo Stato a ciascun ente ai sensi degli articoli 23 e 24 del
decreto-legge 28 febbraio 1981, n. 38.
I comuni e le province non
possono stipulare contratti di fornitura con dilazioni di pagamento
superiori a novanta giorni] (7).

(7) Abrogato dall’art. 123, D.Lgs.
25 febbraio 1995, n. 77.

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