Legge dello Stato 23/03/2001 | Edilone.it

Legge dello Stato 23/03/2001

Legge dello Stato 23/03/2001 n. 93 - Disposizioni in campo ambientale. Gazzetta Ufficiale 04/04/2001 n. 79

Legge dello Stato 23/03/2001 n. 93
Disposizioni in campo ambientale.

Gazzetta Ufficiale 04/04/2001 n. 79

Art. 1.

(Rifinanziamento
delle leggi 8 ottobre 1997, n. 344, e 9 dicembre 1998, n. 426)

1. Per
la prosecuzione delle attività di cui agli articoli 2 e 3 della legge
8 ottobre 1997, n. 344, è autorizzata per l’anno 2001 la spesa
complessiva di lire 16.800 milioni, ripartita in lire 6.000 milioni
per l’articolo 2 ed in lire 10.800 milioni per l’articolo
3.

2. Per la prosecuzione degli interventi previsti
dall’articolo 1 della legge 9 dicembre 1998, n. 426, è
autorizzata la spesa di lire 33.000 milioni per l’anno 2000, di
lire 93.000 milioni per l’anno 2001 e di lire 32.000 milioni per
l’anno 2002.

Art. 2.

(Disposizioni per le agenzie regionali
per l’ambiente)

1. Per le finalità indicate dagli articoli 03,
comma 5, e 1, comma 1, lettera b), del decreto-legge 4 dicembre 1993,
n. 496, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 gennaio 1994, n.
61, è autorizzata la spesa di lire 22,1 miliardi per l’anno 2001
e di lire 17,1 miliardi per l’anno 2002. Con decreto del
Ministro dell’ambiente, sentite la Conferenza permanente per i
rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e
di Bolzano e, successivamente, le competenti Commissioni parlamentari,
le predette risorse sono assegnate all’Agenzia per la protezione
dell’ambiente e per i servizi tecnici di cui all’articolo
38 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, ovvero, fino
all’effettiva operatività di quest’ultima,
all’Agenzia nazionale per la protezione dell’ambiente
(ANPA) di cui al decreto-legge 4 dicembre 1993, n. 496, convertito,
con modificazioni, dalla legge 21 gennaio 1994, n. 61, e alle agenzie
regionali per la protezione dell’ambiente secondo le modalità
indicate nel decreto stesso allo scopo di:

a) assicurare uno standard
minimo omogeneo di controlli sull’ambiente e sul territorio di
attività informative e tecniche di supporto all’attuazione delle
normative nazionali e regionali;

b) finanziare lo sviluppo delle
agenzie regionali, secondo i progetti proposti dall’Agenzia per
la protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici ovvero, fino
all’effettiva operatività di quest’ultima,
dall’ANPA, volti a organizzare come sistema integrato a rete la
struttura della funzionalità delle agenzie regionali e nazionali;

c)
adeguare e qualificare la rete e la strumentazione dei laboratori per
i controlli ambientali;

d) realizzare il coordinamento del sistema
informativo ambientale, ivi compresa la cartografia geologica e
geotematica, con i sistemi informativi geologici per la realizzazione
di carte del rischio idrogeologico.

2. All’articolo 38 del
decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, il comma 4 è sostituito
dal seguente:

«4. Lo statuto dell’Agenzia, emanato ai sensi
dell’articolo 8, comma 4, prevede l’istituzione di un
consiglio federale rappresentativo delle agenzie regionali per la
protezione dell’ambiente, con funzioni consultive nei confronti
del direttore generale e del comitato direttivo. Lo statuto prevede
altresì che il comitato direttivo sia composto di quattro membri, di
cui due designati dal Ministero dell’ambiente e due designati
dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e
le province autonome di Trento e di Bolzano. Lo statuto disciplina
inoltre le funzioni e le competenze degli organismi sopra indicati e
la loro durata, nell’ambito delle finalità indicate dagli
articoli 03, comma 5, e 1, comma 1, lettera b), del decreto-legge 4
dicembre 1993, n. 496, convertito, con modificazioni, dalla legge 21
gennaio 1994, n. 61».

3. I soggetti titolari degli organi
dell’ANPA cessano dall’incarico alla data di emanazione
dello statuto dell’Agenzia per la protezione dell’ambiente
e per i servizi tecnici di cui al comma 4 dell’articolo 38 del
decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, come sostituito dal comma
2 del presente articolo, e comunque non oltre sei mesi dalla data di
entrata in vigore della presente legge.

Art. 3.

(Contributi ad
organismi internazionali per l’ambiente)

1. Per il pagamento
della quota associativa dell’Italia all’Unione
internazionale per la conservazione della natura (UICN) è autorizzata
la spesa di lire 500 milioni a decorrere dall’anno 2000.

2. Per
le attività previste dal decreto legislativo 4 agosto 1999, n. 372,
recante attuazione della direttiva 96/61/CE relativa alla prevenzione
e riduzione integrate dell’inquinamento, è autorizzata la spesa
di lire 2.000 milioni per l’anno 2001.

3. Per
l’esecuzione della Convenzione sulla valutazione
dell’impatto ambientale in un contesto transfrontaliero, fatta
ad Espoo il 25 febbraio 1991, di cui alla legge 3 novembre 1994, n.
640, è autorizzata la spesa di lire 500 milioni per l’anno 2000
e di lire 800 milioni a decorrere dal 2001.

4. Per l’attuazione
della Convenzione per la protezione delle Alpi, nonchè per il
funzionamento della Consulta Stato-regioni dell’arco alpino, di
cui alla legge 14 ottobre 1999, n. 403, è autorizzata la spesa, a
decorrere dall’anno 2001, rispettivamente di lire 600 milioni
per l’attuazione della Convenzione di cui all’articolo 1
della citata legge n. 403 del 1999 e di lire 400 milioni per il
funzionamento della Consulta Stato-regioni di cui all’articolo 3
della medesima legge n. 403 del 1999. Nel biennio 2001-2002 di
presidenza italiana è assegnato un ulteriore finanziamento di lire
1.000 milioni per ciascuno degli anni 2001 e 2002, destinato
all’attuazione della Convenzione.

Art. 4.

(Emissioni di gas
serra)

1. I programmi di cooperazione bilaterale per l’Italia
con gli Stati dell’Europa centro-orientale e con i Paesi in via
di sviluppo, di cui alla legge 26 febbraio 1987, n. 49, e successive
modificazioni, di cui alla legge 16 luglio 1993, n. 255, al
decreto-legge 28 dicembre 1993, n. 543, convertito, con modificazioni,
dalla legge 17 febbraio 1994, n. 121, ed al decreto-legge 1º luglio
1996, n. 347, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto
1996, n. 426, devono contenere una valutazione preliminare degli
effetti degli stessi programmi sulle emissioni di gas serra.

Art.
5.

(Personale del Ministero dell’ambiente e norme sulle risorse
umane)

1. Le lettere b) e c) del comma 4 dell’articolo 6 della
legge 8 ottobre 1997, n. 344, sono sostituite dalle seguenti:

«b) i
posti resi disponibili nelle qualifiche funzionali a seguito delle
procedure previste dalla lettera a) sono coperti con
l’inserimento nei ruoli del personale proveniente dagli enti
posti in liquidazione in servizio presso il Ministero
dell’ambiente, previa verifica dei requisiti richiesti;

c) il
30 per cento dei posti residui nella complessiva dotazione organica
del Ministero dell’ambiente sono coperti attraverso il passaggio
del personale appartenente alle qualifiche funzionali immediatamente
inferiori che non abbia già conseguito il passaggio di qualifica in
applicazione delle disposizioni di cui alla lettera a), previo
accertamento dei titoli richiesti per la qualifica da ricoprire con le
stesse procedure previste dalla lettera a). Per il passaggio nelle
qualifiche funzionali IV e V la predetta percentuale è elevata al 70
per cento;

c-bis) i rimanenti posti disponibili, ivi compresi quelli
eventualmente liberatisi attraverso il passaggio di qualifiche, sono
coperti, nel rispetto dell’articolo 39 della legge 27 dicembre
1997, n. 449, con le modalità di seguito riportate, indicate in ordine
di priorità:

1) mobilità del personale già dipendente da altre
amministrazioni dello Stato;

2) mediante ricorso, secondo
l’ordine di graduatoria, agli idonei dei concorsi pubblici
indetti dalle amministrazioni dello Stato e degli enti pubblici
nazionali approvate nell’ultimo quadriennio decorrente dalla
data di entrata in vigore della presente disposizione sulla base di
criteri adottati con decreto del Ministro dell’ambiente in
relazione alle esigenze dei servizi ed uffici del Ministero
dell’ambiente;

3) mediante procedure concorsuali per le
qualifiche funzionali VI, VII e VIII;».

2. In relazione
all’incremento ed alla accresciuta complessità dei compiti
assegnati al Ministero dell’ambiente e allo scopo di armonizzare
i trattamenti economici di tutti i dipendenti non appartenenti al
ruolo dirigenziale, sono destinate alle sperimentazioni e relative
contrattazioni collettive risorse pari a lire 1.000 milioni a
decorrere dal 2001. Le modalità di ripartizione e di erogazione del
suddetto importo saranno determinate nell’ambito della
contrattazione collettiva integrativa prevista dall’articolo 45
del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive
modificazioni.

Art. 6.

(Commissione per le valutazioni
dell’impatto ambientale)

1. La commissione per le valutazioni
dell’impatto ambientale prevista dall’articolo 18, comma
5, della legge 11 marzo 1988, n. 67, dal 1º gennaio 2001 è
incrementata di venti unità. Per far fronte al relativo onere è
autorizzata la spesa di lire 2.750 milioni annue a decorrere
dall’anno 2001.

Art. 7.

(Modello unico ambientale ed
informazioni in materia di rifiuti)

1. All’articolo 6 della
legge 25 gennaio 1994, n. 70, dopo il comma 2, è aggiunto il
seguente:

«2-bis. Qualora si renda necessario apportare,
nell’anno successivo a quello di riferimento, modifiche ed
integrazioni al modello unico di dichiarazione ambientale, le predette
modifiche ed integrazioni sono disposte con decreto del Presiden…

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