Legge dello Stato 21/12/1999 | Edilone.it

Legge dello Stato 21/12/1999

Legge dello Stato 21/12/1999 n. 513 - Interventi straordinari nel settore dei beni e delle attività culturali.

Legge dello Stato 21/12/1999 n. 513

Interventi straordinari nel
settore dei beni e delle attività culturali.

(Gazzetta ufficiale
11/01/2000 n. 7)

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Promulga

la
seguente legge:

Art. 1

1. Per la realizzazione di interventi di
restauro, conservazione e valorizzazione di beni culturali e per la
concessione dei relativi contributi, ivi compresi quelli destinati
alla realizzazione dei musei, sono autorizzati:

a) per i beni non
statali un limite di impegno quindicennale di lire 6 miliardi a
decorrere dal 1999 da assegnare ai destinatari dei contributi;

b)
per i beni statali una spesa di lire 19 miliardi per ciascuno degli
anni 1999 e 2000 e di lire 5 miliardi per l’anno 2001.

2. Con
decreto del Ministro per i beni e le attività culturali, adottato
entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente
legge, previo parere delle competenti Commissioni parlamentari, sono
definiti i criteri per l’accesso ai contributi di cui al comma 1,
lettera a), nonchè gli interventi da finanziare ai sensi del predetto
comma 1, lettera b).

3. All’onere derivante dall’applicazione del
presente articolo, pari a lire 25 miliardi per ciascuno degli anni
1999 e 2000, a lire 11 miliardi per l’anno 2001 e a lire 6 miliardi
annue a decorrere dall’anno 2002, si provvede, per gli anni 1999, 2000
e 2001 mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto,
ai fini del bilancio triennale 1999-2001, nell’ambito dell’unità
previsionale di base di conto capitale “Fondo speciale” dello stato di
previsione del Ministero del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica per l’anno 1999, allo scopo parzialmente
utilizzando, quanto a lire 6 miliardi per ciascuno degli anni 1999,
2000 e 2001, l’accantonamento relativo alla Presidenza del Consiglio
dei ministri e, quanto a lire 19 miliardi per ciascuno degli anni 1999
e 2000 e a lire 5 miliardi per l’anno 2001, l’accantonamento relativo
al Ministero per i beni e le attività culturali.

Art. 2

1. Per
la realizzazione del programma straordinario di restauro,
ristrutturazione ed adeguamento funzionale degli immobili di proprietà
degli enti locali adibiti ad attività teatrali e di spettacolo, di cui
all’articolo 1, comma 3, della legge 15 dicembre 1998, n. 444, sono
autorizzati ulteriori limiti di impegno quindicennali di lire 1
miliardo a decorrere dall’anno 1999 e di lire 3 miliardi a decorrere
dall’anno 2000. E’ altresì autorizzata la spesa di lire 10 miliardi
per il 1999, di lire 25 miliardi per il 2000 e di lire 15 miliardi per
il 2001, da destinare alla realizzazione di un piano straordinario di
interventi di potenziamento delle attrezzature delle biblioteche, di
acquisizione e restauro del patrimonio librario, di sostegno alla
promozione del libro, adottato con decreto del Ministro per i beni e
le attività culturali entro sessanta giorni dalla data di entrata in
vigore della presente legge.

2. All’onere derivante dall’attuazione
del comma 1, pari a lire 11 miliardi per l’anno 1999, a lire 29
miliardi per l’anno 2000, a lire 19 miliardi per l’anno 2001, a lire 4
miliardi per ciascuno degli anni dal 2002 al 2013 e a lire 3 miliardi
per l’anno 2014, si provvede, per gli anni 1999, 2000 e 2001, mediante
corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del
bilancio triennale 1999-2001, nell’ambito dell’unità previsionale di
base di conto capitale “Fondo speciale” dello stato di previsione del
Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica
per l’anno 1999, utilizzando, quanto a lire 1 miliardo per l’anno 1999
e a lire 16 miliardi per ciascuno degli anni 2000 e 2001,
l’accantonamento relativo alla Presidenza del Consiglio dei ministri
e, quanto a lire 10 miliardi per l’anno 1999, a lire 13 miliardi per
l’anno 2000 e a lire 3 miliardi per l’anno 2001, l’accantonamento
relativo al Ministero per i beni e le attività culturali.

3. Il
Ministro per i beni e le attività culturali è autorizzato ad erogare
la somma di lire 3 miliardi per l’anno 1999 in favore della fondazione
Istituto nazionale del dramma antico, a tale fine utilizzando le
disponibilità del conto speciale di cui all’articolo 4 del
decreto-legge 25 marzo 1997, n. 67, convertito, con modificazioni,
dalla legge 23 maggio 1997, n. 135, nonchè le procedure ivi previste.
Il Ministro presenta al Parlamento una relazione illustrativa
dell’attività dell’Istituto e delle spese da questo sostenute a carico
dello stanziamento di cui al presente comma.

4. All’articolo 11 del
decreto legislativo 29 gennaio 1998, n. 20, è aggiunto il seguente
comma:

“2-bis. In sede di prima applicazione, il consiglio di
amministrazione provvede, entro trenta giorni dalla sua costituzione,
a nominare il collegio dei revisori, composto di tre membri effettivi
e due supplenti, che cessano dalla carica con l’insediamento del
collegio dei revisori nella composizione prevista dallo statuto”.

5.
Il secondo periodo del comma 1 dell’articolo 24 del decreto
legislativo 29 giugno 1996, n. 367, è abrogato.

Art. 3

1. E’
autorizzata la spesa di lire 11.600 milioni per l’anno 1999, di lire
10.400 milioni per l’anno 2000 e di lire 26.900 milioni per l’anno
2001, per interventi a favore degli enti ed istituti culturali
vigilati dal Ministero per i beni e le attività culturali, secondo
modalità e criteri fissati, entro sessanta giorni dalla data di
entrata in vigore della presente legge, con decreto del Ministro per i
beni e le attività culturali, previo parere delle competenti
Commissioni parlamentari. E’ altresì autorizzata la spesa di lire
5.820 milioni per l’anno 1999 e di lire 11.000 milioni annue a
decorrere dall’anno 2000 da destinare al potenziamento organico del
Comando dei Carabinieri per la tutela del patrimonio artistico.

2.
All’onere derivante dall’attuazione del comma 1, pari a lire 17.420
milioni per l’anno 1999, a lire 21.400 milioni per l’anno 2000 e a
lire 37.900 milioni per l’anno 2001, nonchè a lire 11.000 milioni
annue a decorrere dall’anno 2002, si provvede, per gli anni 1999, 2000
e 2001, mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto,
ai fini del bilancio triennale 1999-2001, nell’ambito dell’unità
previsionale di base di parte corrente “Fondo speciale” dello stato di
previsione del Ministero del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica per l’anno 1999, parzialmente utilizzando
l’accantonamento relativo al Ministero per i beni e le attività
culturali.

3. Il Ministro del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica è autorizzato ad apportare, con propri
decreti, le variazioni di bilancio occorrenti per l’attuazione della
presente legge.

Art. 4

1. All’articolo 7 della legge 8 ottobre
1997, n. 352, i primi due periodi del comma 1 sono sostituiti dai
seguenti: “Il Ministero per i beni e le attività culturali svolge un
pubblico servizio di educazione storico-artistica. Le soprintendenze e
le scuole di ogni ordine e grado possono stipulare apposite
convenzioni per diffondere la conoscenza e favorire la fruizione del
patrimonio storico-artistico, scientifico e culturale da parte degli
studenti. Le convenzioni fissano le modalità attraverso le quali le
istituzioni museali si impegnano ad elaborare percorsi didattici e a
preparare materiali e sussidi audiovisivi, che tengano conto della
specificità della scuola richiedente e delle eventuali particolari
esigenze determinate dalla presenza di alunni disabili”.

Art. 5

1. Al comma 11 dell’articolo 1 della legge 12 luglio 1999, n. 237,
le parole: “Per il funzionamento” sono sostituite dalle seguenti: “Per
l’organizzazione, ivi comprese le connesse attività propedeutiche, e
per il funzionamento”.

Art. 6

1. Al decreto legislativo 21
dicembre 1998, n. 492, sono apportate le seguenti modificazioni:

a)
alla lettera a) del comma 1 degli articoli 8, 9 e 10 sono aggiunte, in
fine, le parole: “, sulla base di un regolamento adottato ai sensi
dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400”;

b)
all’articolo 7, dopo il comma 2 è inserito il seguente:

“2-bis.
Resta ferma l’applicazione dell’articolo 4 del decreto-legge 29 marzo
1995, n. 97, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 maggio
1995, n. 203, nel testo precedente alla modifica di cui al comma 2,
fino alla data di entrata in vigore del regolamento ivi previsto.”;

c) alla lettera e) del comma 1 dell’articolo 12, sono aggiunte, in
fine, le parole: “, nonchè, a decorrere dal 1° gennaio 2000, i commi
secondo, terzo e settimo dell’articolo 28 della medesima legge”.

Legge dello Stato 21/12/1999

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