Legge dello Stato 17/05/1995 | Edilone.it

Legge dello Stato 17/05/1995

Legge dello Stato 17/05/1995 n. 172 - Conversione in legge, con modificazioni ed integrazioni, del D.L. 17-3-1995, n. 79 concernente modifiche alla disciplina degli scarichi delle pubbliche fognature e degli insediamenti civili che non recapitano in pubbliche fognature.

Legge dello Stato 17/05/1995 n. 172
Conversione in legge, con
modificazioni ed integrazioni, del D.L. 17-3-1995, n. 79 concernente
modifiche alla disciplina degli scarichi delle pubbliche fognature e
degli insediamenti civili che non recapitano in pubbliche
fognature.

Art. 1.
1.-2. – omissis –
3. Fino alla definizione
della disciplina degli scarichi di cui al primo comma da parte delle
regioni, restano ferme le prescrizioni adottate, anteriormente alla
data di entrata in vigore del presente decreto, in materia di scarichi
civili che non recapitano in pubbliche fognature e di scarichi delle
pubbliche fognature ed in particolare quelle di cui alla delibera in
data 30-12-1980 del Comitato interministeriale previsto dall’art. 3
della legge 10-5-1976, n. 319.
4. Le disposizioni del presente decreto
si applicano in attesa dell’attuazione della direttiva 91/271/CEE del
Consiglio, del 21-5-1991.
Art. 2.
1. – omissis –
«2. Le regioni
disciplinano con propria legge l’obbligo degli enti gestori del
servizio di fognatura e di depurazione di prescrivere agli utenti
forme adeguate di pretrattamento delle acque reflue industriali che
confluiscono in reti fognarie e in impianti di trattamento delle acque
reflue urbane, ove necessario ai seguenti fini:
a) proteggere la
salute del personale operante nelle reti fognarie e negli impianti di
trattamento;
b) garantire che le reti fognarie, gli impianti di
trattamento delle acque reflue e le attrezzature connesse non vengano
danneggiati;
c) garantire che il funzionamento dell’impianto di
trattamento delle acque reflue e il trattamento dei fanghi non vengano
intralciati;
d) garantire che gli scarichi provenienti dagli impianti
di trattamento non abbiano conseguenze negative sull’ambiente e non
incidano sulla conformità delle acque recipienti alle vigenti
disposizioni;
e) garantire che i fanghi possano essere smaltiti senza
pericolo in modo accettabile dal punto di vista ambientale».
3. –
omissis –
3-bis – omissis –
Artt. 3 – 8 – omissis –
Art. 7.
1. Entro
sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione
del presente decreto le autorità competenti provvedono al riesame
delle autorizzazioni allo scarico, con priorità per quelle provvisorie
rilasciate in forma tacita ai sensi dell’art. 15 della legge
10-5-1976, n. 319. Le autorizzazioni devono essere rinnovate ogni
quattro anni.
Art. 9.
1. Il presente decreto entra in vigore il 18
marzo 1995.

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