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Legge dello Stato 16/06/1997

Legge dello Stato 16/06/1997 n. 179 - Modifiche alla legge 28 dicembre 1993, n. 549, recante misure a tutela dell'ozono stratosferico. Gazzetta Ufficiale 24/06/1997 n. 145

Legge dello Stato 16/06/1997 n. 179
Modifiche alla legge 28 dicembre
1993, n. 549, recante misure a tutela dell’ozono stratosferico.

Gazzetta Ufficiale 24/06/1997 n. 145

IL PRESIDENTE DELLA
REPUBBLICA

Promulga

la seguente legge:

Art. 1

1. All’articolo 1,
comma 1, della legge 28 dicembre 1993, n. 549, la lettera c) è
sostituita dalla seguente:

“c) al regolamento (CE) n. 3093/94 del
Consiglio del 15 dicembre 1994, sulle sostanze che riducono lo strato
di ozono”.

Art. 2

1. L’articolo 3 della legge 28 dicembre 1993, n.
549, è sostituito dal seguente:

“Art. 3. (Cessazione e riduzione
dell’impiego delle sostanze lesive). 1. La produzione, il consumo,
l’importazione, l’esportazione, la detenzione e la commercializzazione
delle sostanze lesive di cui alla tabella A allegata alla presente
legge sono regolati dalle disposizioni di cui al regolamento (CE) n.
3093/94.

2. A decorrere dalla data di entrata in vigore della
presente legge è vietata l’autorizzazione di impianti che prevedano
l’utilizzazione delle sostanze di cui alla tabella A allegata alla
presente legge, fatto salvo quanto disposto dal regolamento (CE) n.
3093/94.

3. Con decreto del Ministro dell’ambiente, di concerto con
il Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato, sono
stabiliti, in conformità alle disposizioni ed ai tempi del programma
di eliminazione progressiva di cui al regolamento (CE) n. 3093/94, la
data fino alla quale è consentito l’utilizzo di sostanze di cui alla
tabella A, allegata alla presente legge, per la manutenzione e la
ricarica di apparecchi e di impianti già venduti ed installati alla
data di entrata in vigore della presente legge, ed i tempi e le
modalità per la cessazione dell’utilizzazione delle sostanze di cui
alla tabella B, allegata alla presente legge, e sono altresì
individuati gli usi essenziali delle sostanze di cui alla tabella B,
relativamente ai quali possono essere concesse deroghe a quanto
previsto dal presente comma. La produzione, l’utilizzazione, la
commercializzazione, l’importazione e l’esportazione delle sostanze di
cui alle tabelle A e B allegate alla presente legge cessano il 31
dicembre 2008, fatte salve le sostanze, le lavorazioni e le produzioni
non comprese nel campo di applicazione del regolamento (CE) n.
3093/94, secondo le definizioni ivi previste. A partire dal 31
dicembre 2008, al fine di ridurre le emissioni di gas con alto
potenziale di effetto serra, le limitazioni per l’impiego degli
idroclorofluorocarburi (HCFC) nel settore antincendio, si applicano
anche all’impiego dei perfluorocarburi (PFC) e degli idrofluorocarburi
(HFC).

4. L’adozione di termini diversi da quelli di cui al comma 3,
derivati dalla revisione in atto del regolamento (CE) n. 3093/94,
comporta la sostituzione dei termini indicati nella presente legge ed
il contestuale adeguamento ai nuovi termini.

5. Le imprese che
intendono cessare la produzione e l’utilizzazione delle sostanze di
cui alla tabella B, allegata alla presente legge, prima dei termini
prescritti possono concludere appositi accordi di programma con i
Ministeri dell’industria, del commercio e dell’artigianato e
dell’ambiente, al fine di usufruire degli incentivi di cui
all’articolo 10, con priorità correlata all’anticipo dei tempi di
dismissione, secondo le modalità che saranno fissate con decreto del
Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato, d’intesa
con il Ministro dell’ambiente.

6. Chiunque viola le disposizioni di
cui al presente articolo è punito con l’arresto fino a due anni e con
l’ammenda fino al triplo del valore delle sostanze utilizzate per fini
produttivi, importate o commercializzate. Nei casi più gravi, alla
condanna consegue la revoca dell’autorizzazione o della licenza in
base alla quale viene svolta l’attività costituente illecito”.

Art.
3

1. L’articolo 6 della legge 28 dicembre 1993, n. 549, è sostituito
dal seguente:

“Art. 6. (Obblighi in materia di recupero e
smaltimento). 1. E’ vietato disperdere nell’ambiente le sostanze
lesive. In conformità alla vigente normativa in materia di smaltimento
dei rifiuti, è fatto obbligo a tutti i detentori di prodotti, di
impianti e di beni durevoli contenenti le sostanze lesive di conferire
i medesimi, al termine della loro durata operativa, a centri di
raccolta autorizzati. Per gli impianti e le apparecchiature che non
possono essere trasportati ai centri di raccolta, le sostanze lesive
devono essere conferite ai centri medesimi, previo recupero delle
stesse, da effettuarsi secondo le modalità stabilite ai sensi
dell’articolo 5, commi 1, lettera h), e 2.

2. E’ istituito un
deposito cauzionale sui beni durevoli che contengono le sostanze
lesive, la cui entità è stabilita ai sensi del comma 7, lettera e),
del presente articolo.

3. Sono esenti dal pagamento del deposito
cauzionale coloro che all’atto dell’acquisto di uno dei beni di cui al
comma 2 riconsegnano un prodotto analogo contenente sostanze lesive, a
prescindere dall’effettivo valore di mercato dello stesso.

4. E’
fatto obbligo ai rivenditori dei beni di cui al comma 2 di accettare
la restituzione di analogo bene usato, purchè presente nel loro
assortimento, anche se di marca o di tipo diversi.

5. Il Ministro
dell’ambiente, di concerto con il Ministro dell’industria, del
commercio e dell’artigianato, promuove la conclusione di accordi di
programma con le imprese che producono le sostanze lesive, con le
imprese che le utilizzano per la produzione di beni, con le imprese
che le immettono al consumo, anche in qualità di importatori, e con le
imprese che recuperano le sostanze stesse.

6. Gli accordi di
programma di cui al comma 5 prevedono obbligatoriamente:

a)
l’istituzione di centri di raccolta autorizzati;

b) la raccolta delle
sostanze lesive presso i suddetti centri;

c) lo smaltimento delle
sostanze lesive non rigenerabili nè riutilizzabili, nel rispetto delle
norme contro l’inquinamento e degli indirizzi emanati dal Ministro
dell’ambiente con i regolamenti di cui al comma 7;

d) l’isolamento,
l’estrazione e la raccolta delle sostanze lesive dal prodotto,
dall’impianto o dal bene, mediante personale specializzato;

e) il
recupero e il riciclo delle sostanze lesive, evitando forme di
dispersione durante il trattamento;

f) il conferimento dei prodotti o
dei beni dai quali sono state estratte le sostanze lesive alla rete di
raccolta e di smaltimento dei rifiuti.

7. Ai sensi dell’articolo 17,
comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro
dell’ambiente, di concerto con il Ministro dell’industria, del
commercio e dell’artigianato, sono emanati regolamenti per la
determinazione:

a) dell’elenco dei prodotti e dei beni contenenti le
sostanze lesive;

b) delle modalità per il conferimento di prodotti e
beni durevoli contenenti le sostanze lesive e per il conferimento
delle sostanze lesive recuperate ai centri di raccolta
autorizzati;

c) dei requisiti dei centri di raccolta autorizzati
nonchè della loro dimensione, struttura e organizzazione, definiti
sulla base del numero delle imprese produttrici, importatrici e
utilizzatrici delle sostanze lesive, delle loro dimensioni, del loro
livello impiantistico e tecnologico, nonchè sulla base del tessuto
socio-economico, del sistema della vigilanza e dei controlli,
dell’efficacia e dell’efficienza della pubblica amministrazione;

d)
dei requisiti tecnici e delle caratteristiche degli impianti che
effettuano il recupero delle sostanze lesive dai prodotti che le
contengono e delle modalità del trasferimento delle sostanze stesse
alle imprese di riciclo;

e) dell’entità e delle modalità di
pagamento, di raccolta e di gestione del deposito cauzionale di cui al
comma 2;

f) delle modalità per l’ottemperanza all’obbligo del
commerciante di accettare in restituzione i beni o i prodotti dismessi
di cui al comma 4 e di conferirli ai centri di raccolta
autorizzati;

g) delle modalità di utilizzazione degli introiti del
deposito cauzionale, prevedendone un meccanismo di ripartizione
automatica a favore dei sistemi di riciclo e di smaltimento previsti
dagli accordi di programma di cui al comma 5 del presente
articolo;

h) delle norme tecniche e delle modalità per lo smaltimento
ed il riciclo delle sostanze lesive, in conformità con le disposizioni
di cui al regolamento (CE) n. 3093/94 e con le disposizioni nazionali
adottate ai sensi dell’articolo 130T del Trattato istitutivo della
Comunità europea;

i) delle modalità per l’applicazione
dell’etichettatura e degli obblighi di informazione di cui
all’articolo 12”.

2. Sono abrogati gli articoli 7, 8 e 9 della legge
28 dicembre 1993, n. 549.

Art. 4

1. Al comma 3 dell’articolo 11
della legge 28 dicembre 1993, n. 549, sono aggiunte, in fine, le
seguenti parole: “, rientranti nei programmi tecnici e
scientifici”.

Art. 5

1. Il comma 1 dell’articolo 12 della legge 28
dicembre 1993, n. 549, è sostituito dal seguente:

“1. I prodotti e i
beni, contenenti le sostanze lesive, prodotti nel territorio dello
Stato o provenienti da Stati esteri, a decorrere dal sessantesimo
giorno successivo alla data di entrata in vigore del regolamento di
cui all’articolo 6, comma 7, lettera i), devono recare sull’etichetta,
ovvero sulla superficie esterna, una scritta chiaramente leggibile
posta in un punto ben visibile con la seguente dicitura: “Questo
prodotto contiene sostanze che danneggiano l’ozono stratosferico; alla
fine del suo utilizzo deve essere consegnato agli appositi centri di
raccolta: chiedere informazioni ai servizi di gestione della nettezza
urbana nel vostro comune”.”.

2. Il comma 4 dell’articolo 12 della
legge 28 dicembre 1993, n. 549, è sostituito dal seguente:

“4. Le
medesime informazioni di cui ai commi 1 e 3 devono essere
inserite:

a) nei libretti di istruzione, esplicativi e pubblicitari,
oppure nei certificati di garanzia dei prodotti o beni contenenti …

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