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Legge dello Stato 15/12/1998

Legge dello Stato 15/12/1998 n. 464 - Ratifica ed esecuzione della convenzione sulla preparazione, la lotta e la cooperazione in materia di inquinamento da idrocarburi, con annesso, atto finale e risoluzioni, fatta a Londra il 30 novembre 1990. Suppl. Ordinario G.U. 11/01/1999 n. 7

Legge dello Stato 15/12/1998 n. 464
Ratifica ed esecuzione della
convenzione sulla preparazione, la lotta e la cooperazione in materia
di inquinamento da idrocarburi, con annesso, atto finale e
risoluzioni, fatta a Londra il 30 novembre 1990.
Suppl. Ordinario
G.U. 11/01/1999 n. 7

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Promulga

la
seguente legge:

Art. 1

1. Il Presidente della Repubblica è
autorizzato a ratificare la convenzione internazionale sulla
preparazione, la lotta e la cooperazione in materia di inquinamento da
idrocarburi, con annesso, atto finale e risoluzioni, fatta a Londra il
30 novembre 1990.

Art. 2

1. Piena ed intera esecuzione è data alla
convenzione di cui all’articolo 1, a decorrere dalla data della sua
entrata in vigore, in conformità a quanto disposto dall’articolo 16
della convenzione medesima.

Art. 3

1. Per l’adempimento degli
obblighi previsti dalla convenzione in termini di strutture e di
equipaggiamenti idonei a garantire il pronto e rapido dispiegamento in
mare di unità disinquinanti, il Ministero dell’ambiente provvede con
il sistema di risposta antinquinamento stabilito dall’articolo 4 della
legge 31 dicembre 1982, n. 979, come modificato dall’articolo 5 della
legge 8 ottobre 1997, n. 344.

Art. 4

1. La presente legge entra in
vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella
Gazzetta Ufficiale.

Convenzione internazionale del 1990 sulla
preparazione, la lotta e

la cooperazione in materia di inquinamento
da idrocarburi (1)

Le parti alla presente convenzione,

Consapevoli
della necessità di salvaguardare l’ambiente dell’uomo in generale ed
in particolare l’ambiente marino,

Riconoscendo la grave minaccia
costituita per l’ambiente marino dagli incidenti di inquinamento da
idrocarburi implicanti navi, unita off-shore, porti marittimi e
strutture per il trattamento degli idrocarburi,

Consapevoli
dell’importanza di provvedimenti precauzionali e di prevenzione per
evitare innanzitutto l’inquinamento da idrocarburi, nonchè della
necessità di una rigorosa applicazione degli strumenti internazionali
esistenti relativi alla sicurezza marittima ed alla prevenzione
dell’inquinamento marino, in particolare la Convenzione Internazionale
per la Sicurezza della Vita in Mare del 1974 così come emendata e la
Convenzione Internazionale per la Prevenzione dell’inquinamento da
navi del 1973, come modificata dal relativo Protocollo del 1978
emendato, e di elaborare quanto prima norme più rigorose per la
progettazione, il funzionamento e la manutenzione delle navi che
trasportano idrocarburi e delle unità off-shore,

Consapevoli altresì
che, nel caso di un incidente di inquinamento da idrocarburi, sono
essenziali misure rapide ed efficaci al fine di ridurre al minimo i
danni che potrebbero derivare da tale incidente,

Sottolineando
l’importanza di una efficace preparazione per far fronte agli
incidenti di inquinamento da idrocarburi ed il ruolo fondamentale
delle industrie petrolifere e mercantili al riguardo,

Riconoscendo
inoltre l’importanza di un’assistenza reciproca e di cooperazione
internazionale per quanto riguarda in modo particolare lo scambio di
informazioni sui mezzi di cui dispongono gli Stati per far fronte ad
incidenti di inquinamento da idrocarburi, la predisposizione di piani
d’emergenza contro l’inquinamento da idrocarburi, lo scambio di
rapporti concernenti incidenti significativi suscettibili di
pregiudicare l’ambiente o il litorale marino e gli interessi connessi
degli Stati nonchè di programmi di ricerca-sviluppo sui mezzi per
lottare contro l’inquinamento da idrocarburi dell’ambiente marino,

Tenendo conto del principio “chi inquina paga” come principio
generale del diritto internazionale ambientale,

In considerazione
altresì dell’importanza di strumenti internazionali sulla
responsabilità e l’indennizzo dei danni derivanti dall’inquinamento da
idrocarburi, compresa la Convenzione Internazionale del 1969 sulla
responsabilità civile per danni derivanti da inquinamento da
idrocarburi, la Convenzione internazionale del 1971 sull’istituzione
di un fondo internazionale per l’indennizzo di danni derivanti
dall’inquinamento da idrocarburi, nonchè dalla necessità urgente di
una sollecita entrata dei Protocolli del 1994 di emendamento di tali
Convenzioni,

In considerazione altresì dell’importanza di accordi e
di intese bilaterali e multilaterali comprese le convenzioni e gli
accordi regionali,

Tenendo a mente le disposizioni pertinenti della
Convenzione delle Nazioni Unite sul Diritto del mare, in particolare
la Parte XII di tale Convenzione,

Consapevoli della necessità di
promuovere la cooperazione internazionale e di rafforzare i mezzi
esistenti a livello nazionale, regionale e globale per la preparazione
e la lotta in materia di inquinamento da idrocarburi, in
considerazione dei particolari bisogni dei paesi in via di sviluppo ed
in particolare dei piccoli Stati insulari,

Considerando che il modo
migliore di conseguire tali obiettivi consiste nel concludere una
Convenzione Internazionale sulla preparazione, la lotta e la
cooperazione contro l’inquinamento da idrocarburi,

Hanno stabilito
quanto segue:

———-

(1) Traduzione non ufficiale.

Art. 1

(Disposizioni generali)

1) Le Parti si impegnano ad adottare
individualmente o congiuntamente ogni adeguata misura in conformità
con le disposizioni della presente Convenzione e del suo Annesso ai
fini della preparazione alla lotta, e della lotta contro gli incidenti
da inquinamento da idrocarburi.

2) L’Annesso alla presente
Convenzione è parte integrante della Convenzione ed ogni riferimento
alla presente Convenzione costituisce al contempo un riferimento
all’Annesso.

3) La presente Convenzione non si applica alle navi da
guerra ausiliarie o navali o ad altre navi di proprietà di uno Stato,
o da esso gestite ed utilizzate esclusivamente a fini governativi e
non commerciali. Tuttavia ciascuna Parte accerterà mediante l’adozione
di adeguate misure non pregiudizievoli per le operazioni o le capacita
operative di tali navi di sua proprietà da essa utilizzate, che tali
navi per quanto ragionevole e possibile, agiscono in maniera
compatibile con la presente Convenzione.

Art. 2

(Definizioni)

Ai
fini della presente Convenzione:

1) L’espressione “idrocarburi”
significa il petrolio sotto qualsiasi forma compreso il petrolio
greggio, il petrolio combustibile, fanghi, residui di petrolio, e
prodotti raffinati.

2) L’espressione “incidente di inquinamento da
idrocarburi” significa un avvenimento o una serie di avvenimenti
aventi la stessa origine, da cui risulti o possa risultare una
discarica di idrocarburi e che rappresentano o possono rappresentare
una minaccia per l’ambiente o il litorale marino, o gli interessi
connessi di uno o più Stati e che richiedono provvedimenti di
emergenza o altre misure di lotta immediate.

3) L’espressione “nave”
significa ogni genere di bastimento che opera nell’ambiente marino,
compresi gli aliscafi, i veicoli a cuscini pneumatici, i sommergibili,
e mezzi galleggianti di ogni genere.

4) L’espressione “Unità
off-shore” significa ogni installazione fissa o unità off-shore fissa
o galleggiante che svolge attività di prospezione, di utilizzazione e
di produzione di gas o di petrolio, oppure il carico o lo scarico di
idrocarburi.

5) L’espressione “porti marittimi e strutture per il
trattamento degli idrocarburi” significa le strutture che presentano
rischi di incidenti da inquinamento da idrocarburi compresi, inter
alia, i porti marittimi, i terminals petroliferi , gli oleodotti ed
altre strutture di trattamento di idrocarburi.

6) L’espressione
“Organizzazione” significa l’Organizzazione marittima Internazionale.

7) L’espressione “Segretario-Generale” significa il
Segretario-Generale dell’Organizzazione.

Art. 3

(Piani di
emergenza contro l’inquinamento da idrocarburi)

1) a) Ciascuna Parte
esige che le navi autorizzate ad inalberare la sua bandiera abbiano a
bordo un piano di emergenza di bordo per l’inquinamento da idrocarburi
come prescritto ed in conformità con le disposizioni adottate a tal
fine dall’Organizzazione.

b) Una nave richiesta di tenere a bordo un
piano di emergenza di bordo per l’inquinamento da idrocarburi in
conformità con il capoverso (a) è soggetta, mentre si trova in porto o
in un terminal offshore sotto la giurisdizione di una Parte, ad
ispezioni di funzionari ufficiali debitamente autorizzati da tale
Parte in conformità con le prassi previste negli accordi
internazionali esistenti o nella sua legislazione nazionale.

2)
Ciascuna Parte prescrive che gli operatori di unità offshore soggetti
alla sua giurisdizione abbiano piani di emergenza di bordo contro
l’inquinamento da idrocarburi, coordinati con l’ordinamento nazionale
istituito in conformità con l’articolo 6 ed approvati in conformità
con le procedure prescritte dall’autorità competente nazionale.

3)
Ciascuna Parte prescrive che le autorità o gli operatori che
gestiscono i porti e le strutture di trattamento degli idrocarburi
sotto la sua giurisdizione abbiano, come da essa ritenuto opportuno,
piani di emergenza per l’inquinamento da idrocarburi, o intese
analoghe coordinate con l’ordinamento nazionale istituito in
conformità con l’articolo 6 ed approvato in conformità con le
procedure stabilite dall’autorità competente nazionale.

Art. 4

(Procedure di notifica sull’inquinamento da idrocarburi)

1)
Ciascuna Parte:

a) esige che i capitani o altre persone che
gestiscono le navi che inalberano la sua bandiera e le persone che
gestiscono unità off-shore sotto la sua giurisdizione facciano
immediatamente rapporto su qualsiasi fatto avvenuto sulla loro nave o
unità off-shore che comporti o rischi di comportare una discarica o
probabile discarica di idrocarburi;

(i) nel caso di una nave, allo
Stato costiero pi…

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