Legge dello Stato 15/07/1988 | Edilone.it

Legge dello Stato 15/07/1988

Legge dello Stato 15/07/1988 n. 271 - Modifiche al DPR 8 giugno 1982 n. 470, concernente attuazione della direttiva CEE 76/160, relativa alla qualità delle acque di balneazione.

Legge dello Stato 15/07/1988 n. 271
Modifiche al DPR 8 giugno 1982 n.
470, concernente attuazione della direttiva CEE 76/160, relativa alla
qualità delle acque di balneazione.

Testo coordinato

Art. 1.

1.
In attesa di una revisione della normativa di recepimento della
direttiva CEE n. 76/160, e comunque per non oltre tre anni (1) dalla
data di entrata in vigore del presente decreto, i valori limite,
espressi in percento di quello di saturazione del parametro ossigeno
disciolto, di cui al punto 11) dell’all.1 al decreto Presidente della
Repubblica 8 giugno 1982, n. 470, con provvedimento regionale possono
essere compresi, per il giudizio di idoneità delle acque alla
balneazione, fra 50 e 170.

2. Il provvedimento regionale di cui al
comma 1 è subordinato all’accertamento che il superamento dei valori
limite, di cui al punto 11) dell’allegato 1 al decreto Presidente
della Repubblica n. 470 del 1982, dipenda esclusivamente da fenomeni
di eutrofizzazione.

3. La regione, nell’ambito delle proprie
competenze ed a valere sulle ordinarie disponibilità di bilancio,
adotta un programma di sorveglianza per la rilevazione di alghe aventi
possibili implicazioni igienico-sanitarie, contemporaneamente al
provvedimento di cui al comma 1, sulla base dei criteri indicati dal
Ministro della sanità , con proprio decreto, adottato di concerto con
il Ministro dell’ambiente.

4. Per le stesse acque non si tiene conto
del parametro colorazione quando variazioni anormali del colore sono
da attribuire esclusivamente a manifestazioni di fioriture
algali.

(1) Termine così prorogato dall’art. 15 della legge 5 aprile
1990, n. 71.

Art. 2.

1. La regione, che si avvale della facoltà di
cui all’art. 1, ne dà comunicazione ai Ministeri della sanità e
dell’ambiente indicando, mediante le coordinate geografiche degli
estremi, i tratti di costa nei quali vengono applicati i suddetti
valori limite e la durata di applicazione degli stessi.

2. La regione
deve altresì indicare le strutture coinvolte nel programma di
sorveglianza.

3. La comunicazione di cui al comma 1 deve pervenire al
termine della stagione balneare e comunque non oltre il 31 gennaio
dell’anno successivo.

4. L’applicazione dei valori limite di cui
all’art. 1 decorre dal periodo di campionamento successivo, fatta
salva la facoltà di potersene avvalere nel corso della stagione
balneare, per tratti di coste precedentemente non interessati da
fenomeni attribuibili ad eutrofizzazione, purché venga immediatamente
messo in atto il programma di sorveglianza e ne sia data comunicazione
ai Ministeri della sanità e dell’ambiente.

5. Per la prima
applicazione del presente decreto, le comunicazioni da parte delle
regioni devono pervenire non oltre il 31 maggio 1988 e l’applicazione
dei valori limite di cui al comma 4 decorre dalla data del
provvedimento regionale.

Art. 3.

1. Le regioni, che si avvalgono
della facoltà di cui all’art. 1, debbono far pervenire, entro il 31
dicembre di ogni anno, ai Ministeri della sanità e dell’ambiente un
dettagliato rapporto sui risultati del programma di sorveglianza posto
in essere, indicando altresì gli interventi realizzati nel corso
dell’anno al fine di contrastare il fenomeno
dell’eutrofizzazione.

Art. 4 – omissis-

Art. 5.

Il presente
decreto entra in vigore il giorno successivo a quello della sua
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e
sarà rpesentato alle Camere per la conversione in legge

Legge dello Stato 15/07/1988

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