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Legge dello Stato 12/04/1995

Legge dello Stato 12/04/1995 n. 146 - Ratifica ed esecuzione del protocollo alla convenzione sull'inquinamento atmosferico transfrontaliero a lunga distanza concernente la lotta contro le emissioni di composti organici volatili o i loro flussi transfrontalieri, con allegati, fatto a Ginevra il 18 novembre 1991. Suppl. Ordinario G.U. 29/04/1995 n. 99

Legge dello Stato 12/04/1995 n. 146
Ratifica ed esecuzione del
protocollo alla convenzione sull’inquinamento atmosferico
transfrontaliero a lunga distanza concernente la lotta contro le
emissioni di composti organici volatili o i loro flussi
transfrontalieri, con allegati, fatto a Ginevra il 18 novembre 1991.

Suppl. Ordinario G.U. 29/04/1995 n. 99

IL PRESIDENTE DELLA
REPUBBLICA

Promulga

la seguente legge:

Art. 1

1. Il Presidente
della Repubblica è autorizzato a ratificare il protocollo alla
convenzione sull’inquinamento atmosferico transfrontaliero a lunga
distanza concernente la lotta contro le emissioni di composti organici
volatili o i loro flussi transfrontalieri, con allegati, fatto a
Ginevra il 18 novembre 1991.

Art. 2

1. Piena ed intera esecuzione
è data al protocollo di cui all’articolo 1 a decorrere dalla data
della sua entrata in vigore, in conformità a quanto disposto
dall’articolo 16 del protocollo stesso.

Art. 3

1. All’onere
derivante dall’applicazione della presente legge, valutato in lire 329
milioni annue a decorrere dal 1995, si provvede mediante
corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del
bilancio triennale 1995-1997, al capitolo 6856 dello stato di
previsione del Ministero del tesoro per l’anno 1995, all’uopo
parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero degli
affari esteri. Le predette somme sono iscritte nello stato di
previsione del Ministero dell’ambiente.

2. Il Ministro del tesoro è
autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni
di bilancio.

Art. 4

1. La presente legge entra in vigore il giorno
successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.

Traduzione non ufficiale

Protocollo
alla convenzione sull’inquinamentro atmosferico
transfrontaliero
a lunga distanza del 1979, relativo alla lotta contro
le emissioni dei
composti organici volatili o loro flussi
transfrontalieri

Le Parti,

Risolute ad attuare la Convezione
sull’inquinamento atmosferico transfrontaliero a lunga distanza,

Preoccupate per il fatto che le attuali emissioni di composti
organici volatili (COV) ed i prodotti ossidanti fotochimici secondari
che ne derivano, pregiudicano, nelle regioni esposte d’Europa e
d’America del Nord, risorse naturali di importanza vitale dal punto di
vista ecologico ed economico che hanno, in alcune condizioni di
esposizione, effetti nocivi sulla salute umana,

Notando che in virtù
del Protocollo relativo alla lotta contro le emissioni di ossido di
azoto o i loro flussi transfrontalieri adottato a Sofia il 31 ottobre
1988 è stato già convenuto di ridurre le emissioni di ossido di azoto,

Riconoscendo l’apporto dei COV e degli ossidi di azoto alla
formazione di ozono troposferico,

Riconoscendo inoltre che i COV,
gli ossidi di azoto e l’ozono che ne deriva sono trasportati
attraverso le frontiere internazionali ed influiscono sulla qualità
dell’aria negli Stati vicini,

Consapevoli che il meccanismo di
produzione di ossidanti fotochimici è tale da rendere indispensabile
una riduzione delle emissioni di COV per diminuire l’incidenza degli
ossidanti fotochimici,

Consapevoli inoltre che il metano ed il
monossido di carbonio emesso per via delle attività dell’uomo sono
presenti sotto forma di concentrazioni di fondo nell’aria sovrastante
la regione della CEE e contribuiscono a creare occasionalmente
concentrazioni di punta di ozono; che inoltre la loro ossidazione a
livello mondiale alla presenza di ossidi di azoto contribuisce a
formare concentrazioni di fondo di ozono troposferico cui si
sovrappongono episodi fotochimici; e che il metano dovrebbe essere
oggetto di misure di lotta in altre istanze,

Ricordando che l’organo
esecutivo della Convezione ha riconosciuto nella sua sesta sessione la
necessità di lottare contro le emissioni di COV o i loro flussi
transfrontalieri e di controllare l’incidenza degli ossidanti
fotochimici, e che le Parti che avevano già ridotto queste emissioni
erano tenute a mantenere e rivedere le loro norme di emissione per i
COV,

Tenendo conto dei provvedimenti già adottati da più Parti che
hanno avuto come effetto di ridurre le loro emissioni annuali
nazionali di ossidi di azoto e di COV,

Notando che alcune Parti
hanno stabilito norme di qualità dell’aria e/o obiettivi per l’ozono
troposferico e che norme relative alle concentrazioni di ozono
troposferico sono state fissate dall’Organizzazione mondiale della
sanità e di altri organi competenti,

Risolute ad adottare misure
efficaci per lottare contro le emissioni annuali nazionali di COV o i
flussi transfrontalieri di COV ed i prodotti ossidanti fotochimici
secondari che ne risultano, ed in vista di ridurli, in particolare
applicando adeguate norme nazionali o internazionali di emissione alle
nuove fonti mobili ed alle nuove fonti fisse, adattando le principali
fonti fisse esistenti nonché limitando la proporzione di componenti
suscettibili di emettere COV nei prodotti destinati ad utilizzazioni
industriali e domestiche,

Consapevoli che i composti organici
volatili differiscono notevolmente gli uni dagli altri per reattività
e capacità a creare ozono troposferico ed altri ossidanti fotochimici,
e che, per ogni componente individuale le possibilità possono variare
da un momento all’altro e da un luogo all’altro in funzione di fattori
meteorologici ed altri,

Riconoscendo che occorre tener conto delle
divergenze e delle variazioni in questione se si vuole che le misure
adottate per lottare contro le emissioni ed i flussi transfrontalieri
di COV e per ridurle abbiano la massima efficacità possibile ed
abbiano come risultato la riduzione al minimo della formazione di
ozono troposferico e di altri ossidanti fotochimici,

Prendendo in
considerazione i dati scientifici e tecnici esistenti concernenti le
emissioni, gli spostamenti atmosferici e gli effetti sull’ambiente dei
COV e degli ossidanti fotochimici, nonché le tecniche di lotta,

Riconoscendo che le cognizioni scientifiche e tecniche su queste
questioni sono in via di sviluppo e che sarà necessario tener conto di
tale evoluzione nell’esaminare l’attuazione del presente Protocollo e
nel decidere ulteriori provvedimenti da prendere,

Notando che
l’elaborazione di un approccio basato su livelli critici mira a
stabilire una base scientifica focalizzata sugli effetti, di cui
occorrerà tener conto nell’esaminare l’attuazione del presente
Protocollo, e prima di decidere i nuovi provvedimenti convenuti a
livello internazionale destinati a limitare e ridurre le emissioni di
COV o i flussi transfrontalieri di COV e di ossidanti fotochimici,

Hanno convenuto quanto segue:

Art. 1

(Definizioni)

Ai fini del
presente Protocollo,

1. L’espressione “Convezione” significa la
Convenzione sull’inquinamento atmosferico transfrontaliero a lunga
distanza, adottata a Ginevra il 13 novembre 1979;

2. L’espressione
“EMEP” significa il Programma concertato di sorveglianza continua e di
valutazione del trasporto a lunga distanza degli inquinanti
atmosferici in Europa;

3. L’espressione “Organo esecutivo” significa
l’Organo esecutivo della Convenzione costituito in virtù del paragrafo
1 dell’articolo 10 della Convenzione;

4. L’espressione “zona
geografica delle attività dell’EMEP” significa la zona definita al
paragrafo 4 dell’articolo primo del Protocollo alla Convenzione del
1979 sull’inquinamento atmosferico transfrontaliero a lunga distanza,
relativo al finanziamento a lungo termine del Programma concertato di
vigilanza continua e di valutazione del trasporto a lunga distanza
degli inquinanti atmosferici in Europa (EMEP), adottato a Ginevra il
28 settembre 1984;

5. L’espressione “zona di gestione dell’ozono
troposferico” (ZGOT) significa una zona specificata nell’annesso I in
conformità con le condizioni esposte al capoverso b) del paragrafo 2
dell’articolo 2;

6. L’espressione “Parti” significa, salvo
incompatibilità con il contesto, le Parti al presente Protocollo;

7.
L’espressione “Commissione” significa la Commissione economica delle
Nazioni Unite per l’Europa;

8. L’espressione “livelli critici”
significa concentrazioni di inquinanti nell’atmosfera, per una durata
di esposizione specificata al di sotto alle quali, allo stato attuale
delle cognizioni, non vengono prodotti effetti nefasti diretti su
ricevitori come l’uomo, i vegetali, gli ecosistemi o i materiali;

9.
L’espressione “composti organici volatili” o “COV” salvo indicazione
contraria, significa tutti i composti organici artificiali diversi dal
metano che possono produrre ossidanti fotochimici per reazione con gli
ossidi di azoto in presenza di luce solare;

10. L’espressione
“grande categoria di fonti” indica ogni categoria di fonti che
emettono inquinanti atmosferici sotto forma di COV, in particolare le
categorie descritte negli annessi tecnici II e III e che
contribuiscono per almeno 1% al totale annuale delle emissioni
nazionali di COV, misurato o calcolato in base al primo anno civile
che segue la data di entrata in vigore del presente Protocollo, ed
ogni quattro anni successivamente;

11. L’espressione “fonte fissa
nuova” significa ogni fonte fissa la cui costruzione è iniziata o che
si prevede di modificare sensibilmente allo scadere di un termine di
due anni a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente
Protocollo;

12. L’espressione “fonte mobile nuova” significa ogni
autoveicolo stradale costruito dopo la scadenza di un termine di due
anni a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente
Protocollo;

13. L’espressione “potenziale di creazione di ozono
fotochimico” (PCOP) significa il potenziale di un dato COV in
relazione a quello di altri COV, a formare ozono per reazione, con
ossidi di azoto in presenza di luce solare, così come descritto
all’annesso IV.

Art. 2

(Obb…

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