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Legge dello Stato 10/04/1997

Legge dello Stato 10/04/1997 n. 97 - Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse. Gazzetta Ufficiale 15/04/1997 n. 87

Legge dello Stato 10/04/1997 n. 97
Istituzione di una Commissione
parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività
illecite ad esso connesse.
Gazzetta Ufficiale 15/04/1997 n.
87

Art. 1.
(Istituzione e funzioni della Commissione)
1. È
istituita una Commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei
rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse con il compito di:

a) verificare l’attuazione delle normative vigenti e le eventuali
inadempienze da parte dei soggetti pubblici e privati destinatari
delle stesse;
b) verificare i comportamenti della pubblica
amministrazione centrale e periferica, al fine di accertare la
congruità degli atti e la coerenza con la normativa vigente;
c)
verificare le modalità di gestione dei servizi di smaltimento dei
rifiuti da parte degli enti locali e i relativi sistemi di
affidamento;
d) svolgere indagini atte a far luce sul ciclo dei
rifiuti, sulle organizzazioni che lo gestiscono, sui loro assetti
societari e sul ruolo svolto dalla criminalità organizzata, con
specifico riferimento alle associazioni di cui agli articoli 416 e
416-bis del codice penale;
e) individuare le connessioni tra le
attività illecite nel settore dei rifiuti ed altre attività
economiche, con particolare riguardo al traffico dei rifiuti tra le
diverse regioni del paese e verso altre nazioni;
f) proporre soluzioni
legislative e amministrative ritenute necessarie per rendere più
coordinata e incisiva l’iniziativa dello Stato, delle regioni e degli
enti locali e per rimuovere le disfunzioni accertate;
g) riferire al
Parlamento al termine dei suoi lavori e ogniqualvolta ne ravvisi la
necessità.
2. La Commissione conclude i propri lavori entro due anni
dalla data della sua costituzione e presenta al Parlamento la
relazione finale entro i successivi sessanta giorni.
3. La
Commissione procede alle indagini e agli esami con gli stessi poteri e
le stesse limitazioni dell’autorità giudiziaria.
Art.
2.
(Composizione della Commissione)
1. La Commissione è composta da
venti senatori e venti deputati, scelti rispettivamente dal Presidente
del Senato della Repubblica e dal Presidente della Camera dei
deputati, in proporzione al numero dei componenti i gruppi
parlamentari, comunque assicurando la presenza di un rappresentante
per ciascun gruppo esistente in almeno un ramo del Parlamento.
2. La
Commissione, nella prima seduta, elegge il presidente, due
vicepresidenti e due segretari.
Art. 3.
(Testimonianze)
1. Per le
testimonianze davanti alla Commissione si applicano le disposizioni
degli articoli 366 e 372 del codice penale.
Art 4.
(Acquisizione di
atti e documenti)
1. La Commissione può acquisire copie di atti e
documenti relativi a procedimenti e inchieste in corso presso
l’autorità giudiziaria o altri organismi inquirenti, nonché copie di
atti e documenti relativi a indagini e inchieste parlamentari, anche
se coperti dal segreto. In tale ultimo caso la Commissione garantisce
il mantenimento del regime di segretezza.
2. La Commissione
stabilisce quali atti e documenti non dovranno essere divulgati, anche
in relazione ad esigenze attinenti ad altre istruttorie o inchieste in
corso. Devono in ogni caso essere coperti dal segreto gli atti e i
documenti attinenti a procedimenti giudiziari nella fase delle
indagini preliminari.
3. Il segreto funzionale riguardante atti e
documenti acquisiti dalla Commissione in riferimento ai reati di cui
agli articoli 416 e 416-bis del codice penale non può essere opposto
ad altre Commissioni parlamentari di inchiesta.
Art. 5.
(Obbligo del
segreto)
1. I componenti la Commissione, il personale addetto alla
stessa ed ogni altra persona che collabora con la Commissione o compie
o concorre a compiere atti di inchiesta, oppure ne viene a conoscenza
per ragioni di ufficio o di servizio, sono obbligati al segreto per
tutto quanto riguarda gli atti e i documenti di cui all’articolo 4,
comma 2.
2. Salvo che il fatto costituisca un più grave reato, la
violazione del segreto di cui al comma 1, nonché la diffusione in
tutto o in parte, anche per riassunto o informazione, di atti o
documenti del procedimento di inchiesta dei quali sia stata vietata la
divulgazione, sono punite ai sensi dell’articolo 326 del codice
penale.
Art. 6.
(Organizzazione interna)
1. L’attività e il
funzionamento della Commissione sono disciplinati da un regolamento
interno approvato dalla Commissione stessa prima dell’inizio dei
lavori. Ciascun componente può proporre la modifica delle norme
regolamentari.
2. La Commissione può organizzare i propri lavori
anche attraverso uno o più comitati, costituiti secondo il regolamento
di cui al comma 1.
3. Tutte le volte che lo ritenga opportuno, la
Commissione può riunirsi in seduta segreta.
4. La Commissione può
avvalersi dell’opera di agenti e ufficiali di polizia giudiziaria e di
tutte le collaborazioni che ritenga necessarie.
5. Per l’espletamento
delle sue funzioni la Commissione fruisce di personale, locali e
strumenti operativi messi a disposizione dai Presidenti delle Camere,
d’intesa tra loro.
6. Le spese per il funzionamento della Commissione
sono poste per metà a carico del bilancio del Senato della Repubblica
e per metà a carico del bilancio della Camera dei deputati.

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