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Legge dello Stato 08/10/1997

Legge dello Stato 08/10/1997 n. 344 - Disposizioni per lo sviluppo e la qualificazione degli interventi e dell'occupazione in campo ambientale. Gazzetta Ufficiale 13/10/1997 n. 239

Legge dello Stato 08/10/1997 n. 344
Disposizioni per lo sviluppo e la
qualificazione degli interventi e dell’occupazione in campo
ambientale.
Gazzetta Ufficiale 13/10/1997 n. 239

Art. 1.
(Sviluppo
della progettazione di interventi ambientali e promozione di figure
professionali)
1. Al fine di migliorare, incrementare e adeguare agli
standard europei, alle migliori tecnologie disponibili ed alle
migliori pratiche ambientali la progettazione in campo ambientale, il
Ministero dell’ambiente, nell’ambito delle proprie competenze,
promuove iniziative di supporto alle azioni in tale settore delle
amministrazioni pubbliche, in modo da aumentare l’efficienza dei
relativi interventi, anche sotto il profilo della capacità di
utilizzazione delle risorse derivanti da cofinanziamenti dell’Unione
europea. Tale attività è promossa e organizzata di intesa con le
regioni interessate e sentiti, ove necessario, gli altri Ministeri
competenti.

2. Al fine di garantire migliori pratiche ambientali con
adeguati livelli professionali nella realizzazione e nella gestione di
interventi ambientali prioritari, nel caso in cui siano necessarie
specifiche competenze non reperibili nelle figure professionali
disponibili, il Ministero dell’ambiente, sentita la Conferenza
permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province
autonome di Trento e di Bolzano, promuove e realizza, in
collaborazione con le amministrazioni pubbliche ed i soggetti privati
interessati, corsi di formazione finalizzati al conseguimento delle
necessarie professionalità. I progetti formativi saranno finanziati
anche mediante utilizzo delle risorse già previste per tali attività
dall’Unione europea e di quelle regionali.

3. Il Ministero
dell’ambiente promuove, in collaborazione con le amministrazioni
interessate e in particolare con i Ministeri della pubblica istruzione
e dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica, obiettivi
e attività di educazione, di formazione anche di livello universitario
e di ricerca scientifica, finalizzate alla preparazione e al
riconoscimento di profili professionali per sviluppare e qualificare
l’occupazione in campo ambientale.

4. Per le azioni di cui ai commi
da 1 a 3 del presente articolo il Ministero dell’ambiente si avvale
dell’Agenzia nazionale per la protezione dell’ambiente (ANPA), della
Commissione tecnico-scientifica di cui all’articolo 14, comma 7, della
legge 28 febbraio 1986, n. 41, e può stipulare apposite convenzioni
con università, enti di ricerca, istituti speciali, enti pubblici e
soggetti privati professionalmente riconosciuti e con le regioni
interessate.

5. Per la realizzazione delle azioni di cui ai commi 1,
2, 3 e 4 è autorizzata la spesa di lire 13.800 milioni a decorrere
dall’anno 1997.

Art. 2.
(Promozione delle tecnologie pulite e dello
sviluppo della sostenibilità urbana)
1. Il Ministro dell’ambiente
assegna annualmente i premi per lo sviluppo delle tecnologie pulite in
relazione ai processi e prodotti industriali, la sostenibilità
ambientale delle aree urbane, la riduzione ed il recupero dei rifiuti,
anche al fine di rafforzare ed indirizzare la diffusione di interventi
innovativi in aree urbane per la gestione sostenibile e consapevole di
ambiti territoriali particolarmente degradati, ivi comprese le azioni
per le città amiche dell’infanzia. Gli interventi relativi alle aree
urbane dovranno svilupparsi seguendo i princìpi del «Piano d’azione di
Lisbona», approvato da rappresentanti delle città d’Europa a Lisbona
l’8 ottobre 1996 a conclusione dei lavori della Seconda Conferenza
europea sulle città sostenibili. L’assegnazione dei premi di cui al
primo periodo è riservata per i due terzi alle piccole e medie
imprese.

2. Il Ministro dell’ambiente, con proprio decreto da emanare
entro 120 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge,
sentite le competenti Commissioni parlamentari, definisce i criteri
per l’individuazione dei premi di cui al comma 1 nonchè le modalità
procedurali per lo svolgimento dei relativi concorsi.

3. Per
l’attuazione delle iniziative di cui al comma 1, il Ministero
dell’ambiente può avvalersi del supporto tecnico dell’ANPA, dei
comuni, delle aziende pubbliche di servizi o di loro organismi
associativi.

4. Per la realizzazione delle azioni di cui al comma 1 è
autorizzata la spesa di lire 6.000 milioni per gli anni 1997, 1998 e
1999.

Art. 3.
(Informazione, educazione ambientale e
sensibilizzazione)
1. Per il proseguimento ed il potenziamento delle
attività di educazione, informazione e sensibilizzazione ambientale,
anche attraverso l’organizzazione di specifiche campagne, la
predisposizione e la diffusione della relazione sullo stato
dell’ambiente, lo sviluppo di strumenti informatici per le attività di
informazione ed educazione ambientale, è autorizzata la spesa di lire
7.500 milioni per l’anno 1997 e di lire 7.000 milioni per ciascuno
degli anni 1998 e 1999. Una quota della somma di cui al periodo
precedente, pari a lire 300 milioni per ciascuno degli anni 1997, 1998
e 1999, è destinata ai programmi di cooperazione regionale,
finalizzati a sviluppare azioni di educazione e sensibilizzazione nel
bacino del Mediterraneo, cofinanziati dall’Unione europea.

Art.
4.
(Interventi per la conservazione della natura)
1. Sono istituiti a
decorrere dall’anno 1998 con decreto del Presidente della Repubblica,
su proposta del Ministro dell’ambiente, sentite le regioni interessate
e previa consultazione dei comuni e delle province interessati, i
seguenti parchi nazionali:
a) Cinque Terre;
b) Sila;
c) Asinara.

2.
Nelle aree dell’Appennino di significativo o rilevante interesse
naturalistico e ambientale, comprese nei territori delle province di
Reggio Emilia, Parma e Massa Carrara, previa verifica del consenso dei
comuni e delle province interessati, previa perimetrazione e
individuazione della denominazione stabilite, su proposta del Ministro
dell’ambiente, di intesa con le regioni interessate, è istituito un
parco nazionale; con la medesima procedura si provvede ad eventuali
allargamenti del territorio del parco ad aree contermini.

3.
All’articolo 34, comma 6, della legge 6 dicembre 1991, n. 394, dopo la
lettera l) è aggiunta la seguente:
«l-bis) costa teatina».

4.
All’articolo 36, comma 1, della legge 6 dicembre 1991, n. 394, dopo la
lettera ee) è aggiunta la seguente:
«ee-bis) Parco marino “Torre del
Cerrano”».

5. Il Ministro dell’ambiente entro il 30 giugno 1998
provvede, sentiti la regione e gli enti locali competenti,
all’istruttoria tecnica necessaria per avviare l’istituzione dei
parchi di cui ai commi 3 e 4.

6. All’Ente parco nazionale della Sila
sarà affidata la gestione dei territori attualmente ricadenti nel
parco nazionale della Calabria, con esclusione di quelli facenti parte
del parco nazionale dell’Aspromonte, nonchè la gestione di altre aree
di interesse naturalistico definite dal decreto istitutivo del parco
stesso.

7. All’Ente parco dell’Asinara sarà affidata la gestione del
territorio dell’omonima isola. Conseguentemente al comma 2
dell’articolo 34 della legge 6 dicembre 1991, n. 394, le parole: «,
Gennargentu e dell’isola dell’Asinara» sono sostituite dalle seguenti:
«e del Gennargentu».

8. Per i parchi nazionali di cui al comma 1, il
Ministro dell’ambiente procede, ai sensi dell’articolo 34, comma 3,
della legge 6 dicembre 1991, n. 394, entro centottanta giorni a
decorrere dal 1o gennaio 1998.

9. Per l’istituzione dei parchi di cui
ai commi 1 e 2, è autorizzato un tetto massimo di spesa
rispettivamente di lire 2.000 milioni per l’anno 1998 e di lire 6.000
milioni a partire dall’anno 1999.

10. All’onere derivante
dall’applicazione dei commi 1, 2, 6, 7, 8 e 9 si provvede mediante
parziale utilizzo delle proiezioni per gli anni 1998 e 1999 dello
stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 1997-1999, al
capitolo 6856 dello stato di previsione del Ministero del tesoro per
l’anno 1997, allo scopo utilizzando quanto a lire 2.000 milioni per
l’anno 1998 l’accantonamento relativo al Ministero dell’ambiente e
quanto a lire 6.000 milioni per l’anno 1999 l’accantonamento relativo
al Ministero del tesoro.

11. Per la realizzazione di interventi nel
campo della conservazione della natura previsti dalla legge 6 dicembre
1991, n. 394, finalizzati all’istituzione e al funzionamento di parchi
nazionali e di aree marine, alla predisposizione dell’inventario
nazionale delle risorse naturali, della carta ecopedologica e delle
linee fondamentali di assetto del territorio, ed all’organizzazione
della prima conferenza nazionale sulle aree protette, nonchè per
l’attivazione di centri di accoglienza di animali pericolosi di cui
alla legge 7 febbraio 1992, n. 150, è autorizzata la spesa di lire
20.200 milioni per l’anno 1997, di lire 8.600 milioni per l’anno 1998
e di lire 7.100 milioni a decorrere dall’anno 1999.

12. Per
consentire lo sviluppo e il supporto all’attività dei parchi, la
segreteria tecnica per le aree protette di cui all’articolo 3, comma
9, della legge 6 dicembre 1991, n. 394, è aumentata di venti unità di
esperti, di cui dieci con competenze giuridico-amministrative e dieci
con competenze tecnico-scientifiche, ed è autorizzata la spesa
occorrente, valutata in lire 1.200 milioni per l’anno 1997 e lire
1.800 milioni a decorrere dall’anno 1998.

Art. 5.
(Attuazione di
convenzioni internazionali e altri interventi in campo ambientale)
1.
Per la realizzazione degli interventi finalizzati all’attuazione di
convenzioni internazionali e relativi piani di azione nazionali in
campo ambientale, all’attuazione degli adempimenti di cui alla legge
quadro sull’inquinamento acustico 26 ottobre 1995, n. 447, allo
svolgimento del servizio di prevenzione degli inquinamenti di cui
all’articolo 9 del decreto-legge 9 settembre 1988, n. 397, convertito,
con modificazioni, dalla legge 9 novembre 1…

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