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Legge dello Stato 05/04/1990

Legge dello Stato 05/04/1990 n. 71 - Misure urgenti per il miglioramento qualitativo e per la prevenzione dell'inquinamento delle acque.

Legge dello Stato 05/04/1990 n. 71
Misure urgenti per il miglioramento
qualitativo e per la prevenzione dell’inquinamento delle
acque.

Art. 1. ZONE DI INTERVENTO E DIVIETO DI VENDITA AL MINUTO E
DI IMPIEGO DI SOSTANZE DISERBANTI
1. Le regioni Piemonte, Lombardia,
Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna e Marche adottano i
piani di intervento di cui agli artt. 17, comma 3, e 18
del decreto del Presidente della Repubblica 24-5-1988, n. 236, per i
territori nei quali i controlli analitici di cui all’art. 11, comma 1,
lettera a), dello stesso decreto abbiano rilevato nelle acque
destinate al consumo umano il superamento della concentrazione di 0,1
microgrammi per litro per ciascuna sostanza attiva diserbante.
2. Le
regioni suddette, insieme ai provvedimenti di cui al comma 1,
provvedono a delimitare, ove necessario d’intesa fra di loro, i
territori interessati dai piani di intervento e le eventuali zone
contermini, tenuto conto dell’entità della situazione di degrado delle
risorse idriche in relazione alla tutela della salute umana, al
rischio ambientale, alla natura dei suoli, all’assetto idrogeologico,
alle pratiche agronomiche ed allo stato di attuazione del piano
regionale di lotta fitopatologica integrata.
3. E’ vietato ogni tipo
di vendita al minuto e di impiego di prodotti contenenti sostanze
attive diserbanti nei territori e nelle zone contermini individuati
dalle regioni ai sensi dei commi 1 e 2.
4. Nei territori nei quali si
applicano i divieti di cui al comma 3, i controlli sulla qualità delle
acque destinate al consumo umano, relativamente al parametro 55 di cui
all’allegato I al decreto del Presidente della Repubblica 24-5-1988,
n. 236 , si effettuano con frequenza almeno quindicinale.
Artt. 2. –
4. – omissis –
Art. 5. SCARICHI IDRICI
1. – omissis –
2. Le
concentrazioni di cui al comma 1 possono essere ulteriormente ridotte
ai sensi della legge 10-5-1976, n. 319, e successive modificazioni e
integrazioni, con provvedimenti adottati dalle singole regioni, in
base alla gravità del processo di contaminazione in atto o di
previsione della potenziale contaminazione.
3. Per l’adeguamento degli
scarichi degli insediamenti produttivi di pesticidi, diversi da quelli
clorurati e fosforati e compresi nei parametri “pesticidi totali” di
cui al comma 1, esistenti alla data di entrata in vigore del presente
decreto, deve essere presentata all’autorità competente, entro trenta
giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del
presente decreto, domanda di autorizzazione contenente le
modificazioni che si intendono effettuare nei processi produttivi e
negli impianti di trattamento, nonchè l’impegno a realizzare gli
interventi necessari entro dodici mesi dalla data del rilascio
dell’autorizzazione.
Artt. 6 – 7 – omissis –
Art. 8.
APPROVVIGIONAMENTO IDRICO ALTERNATIVO
1. I piani per
l’approvvigionamento idrico alternativo ed i relativi progetti di
intervento nelle zone interessate dall’inquinamento da diserbanti,
proposti dalle regioni ai sensi dell’art. 18 del decreto del
Presidente della Repubblica 24-5-1988, n. 236 , sono approvati dalla
Conferenza interregionale permanente per il risanamento e la tutela
del bacino idrografico del fiume Po, istituita con decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri in data 28-1-1988, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 27 del 3-2-1988, nei limiti complessivi di
spesa di cui all’art. 9.
2. Gli interventi e le opere da finanziare a
norma del comma 1 debbono perseguire i seguenti obiettivi:
a)
installazione di unità di potabilizzazione a carboni attivi sugli
impianti di acquedotto;
b) interconnessione degli acquedotti eroganti
acqua non conforme con acquedotti limitrofi indenni, previa esclusione
delle fonti di approvvigionamento maggiormente inquinate;
c)
ristrutturazione e potenziamento degli acquedotti esistenti mediante
perforazione di nuovi pozzi;
d) realizzazione, nei casi in cui sia
necessario, di nuovi acquedotti.
3. – omissis –
Artt 9 – 15 – omissis

Art. 16. ENTRATA IN VIGORE
1. Il presente decreto entra in vigore il
6 febbraio

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