Legge dello Stato 05/02/1992 | Edilone.it

Legge dello Stato 05/02/1992

Legge dello Stato 05/02/1992 n. 139 - Interventi per la salvaguardia di Venezia e della sua laguna.

Legge dello Stato 05/02/1992 n. 139
Interventi per la salvaguardia di
Venezia e della sua laguna.

Art. 1.

1. Per il proseguimento dei
programmi di intervento per la salvaguardia di Venezia e il suo
recupero architettonico, urbanistico, ambientale e socio-economico di
cui alla legge 29 novembre 1984, n. 798, e successive modificazioni,
sono autorizzati limiti di impegno quindicennali di lire 150 miliardi
con decorrenza dall’anno 1993 e di lire 100 miliardi con decorrenza
dall’anno 1994, ripartiti con le modalità di cui all’articolo 2 della
presente legge.

2. Per consentire l’attivazione delle opere più
significative, la regione Veneto, la provincia di Venezia, i comuni di
Venezia e di Chioggia, il concessionario del Ministero dei lavori
pubblici per gli interventi di cui all’articolo 3, primo comma,
lettere a), c), d) e l), della legge 29 novembre 1984, n. 798, il
concessionario del Ministero dei trasporti che ha in corso
l’ultimazione dei lavori dell’aeroporto “Marco Polo” di Venezia e la
gestione del medesimo, nonché l’Università Cà Foscari e l’Istituto
universitario di architettura di Venezia, sono autorizzati a
contrarre, nel secondo semestre dell’anno 1992 e dell’anno 1993, mutui
con ammortamento sino a quindici anni con istituti di credito
speciale, o sezioni autonome specializzate, con oneri di ammortamento
per capitali ed interessi a carico dello Stato. Anche in deroga a
quanto previsto dai rispettivi statuti, i predetti istituti di credito
o sezioni autonome sono tenuti a far decorrere l’ammortamento
dall’anno successivo a quello in cui è stato perfezionato il contratto
di mutuo. L’importo eventualmente dovuto a titolo di interessi di
preammortamento, maggiorato degli ulteriori interessi maturati dalla
data di inizio dell’ammortamento a quella di scadenza della prima rata
dello stesso, calcolati al medesimo tasso applicabile, ai sensi di
quanto previsto per le operazioni di mutuo, nel primo semestre
dell’ammortamento, sarà corrisposto con la prima rata di
ammortamento.

Art. 2.

1. Per gli interventi di competenza del
Ministero dei lavori pubblici di cui all’articolo 3, primo comma,
lettere a), c), d) e l), della legge 29 novembre 1984, n. 798, e
all’articolo 2, comma 1, lettera a), della legge 8 novembre 1991, n.
360, affidati in regime di concessione, sono autorizzati i limiti di
impegno quindicennali di lire 67,5 miliardi con decorrenza dall’anno
1993 e di lire 25 miliardi con decorrenza dall’anno 1994.

2. Per gli
interventi di competenza del Ministero dei trasporti di completamento
dell’aeroporto “Marco Polo” di Venezia, da realizzare in regime di
concessione, sono autorizzati i limiti di impegno quindicennali di
lire 3 miliardi con decorrenza dall’anno 1993 e di lire 1 miliardo con
decorrenza dall’anno 1994.

3. Per gli interventi di competenza della
regione Veneto di cui all’articolo 5 della citata legge n. 798 del
1984 e all’articolo 2, comma 1, lettera b), della citata legge n. 360
del 1991, sono autorizzati i limiti di impegno quindicennali di lire
36,5 miliardi con decorrenza dall’anno 1993 e di lire 35 miliardi con
decorrenza dall’anno 1994. Una quota pari al 10 per cento delle
disponibilità derivanti dai predetti limiti di impegno è destinata
alla realizzazione del progetto integrato di cui all’articolo 5 della
presente legge.

4. Per gli interventi di competenza dei comuni di
Venezia e di Chioggia, di cui all’articolo 6 della legge 29 novembre
1984, n. 798, e all’articolo 2, comma 1, lettera d), della legge 8
novembre 1991, n. 360, sono autorizzati impegni quindicennali nei
limiti di lire 31 miliardi con decorrenza dall’anno 1993, di lire 10
miliardi con decorrenza dall’anno 1994, e di lire 11 miliardi con
decorrenza dall’anno 1995 e di lire 10 miliardi con decorrenza
dall’anno 1996.

5. Per l’acquisizione ed il restauro e risanamento
conservativo di immobili da destinare alla residenza, nonché ad
attività sociali e culturali, produttive, artigianali e commerciali
essenziali per il mantenimento delle caratteristiche socio-economiche
degli insediamenti urbani lagunari, compresi quelli finalizzati
all’apprestamento di sedi sostitutive necessarie in conseguenza di
altri interventi di restauro e risanamento, di cui all’articolo 6,
primo comma, lettera a), della citata legge n. 798 del 1984, è
destinata una quota non inferiore al 50 per cento dei limiti di
impegno di cui al comma 4.

6. Alle somme destinate, ai sensi del
comma 4 del presente articolo, agli interventi di cui all’articolo 6,
primo comma, lettere a), b) e c), della citata legge n. 798 del 1984 e
all’articolo 2, comma 1, lettera c), della citata legge n. 360 del
1991, si applica la riserva del 15 per cento di cui all’articolo 6,
secondo comma, della medesima legge n. 798 del 1984.

7. Per gli
interventi di competenza del comune di Venezia volti alla
realizzazione del progetto integrato di cui all’articolo 5, sono
autorizzati i limiti di impegno quindicennali di lire 6 miliardi con
decorrenza dall’anno 1993 e di lire 5 miliardi con decorrenza
dall’anno 1994.

8. Per gli interventi di restauro e di risanamento
conservativo del patrimonio di pertinenza dei centri storici di
Venezia e di Chioggia di competenza della provincia di Venezia, sono
autorizzati i limiti di impegno quindicennali di lire 1,5 miliardi con
decorrenza dall’anno 1993 e di lire 1 miliardo con decorrenza
dall’anno 1994.

9. Per gli interventi di adeguamento e di
potenziamento dell’Università Cà Foscari e dell’Istituto universitario
di architettura di Venezia, sono autorizzati, rispettivamente, i
limiti di impegno quindicennali di lire 3 miliardi e lire 1,5 miliardi
con decorrenza dall’anno 1993 e di lire 1 miliardo e lire 1 miliardo
con decorrenza dall’anno 1994. I relativi mutui non concorrono a
determinare il limite del 15 per cento stabilito dall’articolo 7,
comma 5, della legge 9 maggio 1989, n. 168.

Art. 3.

1. Gli
interventi di competenza del Ministero dei lavori pubblici di cui
all’articolo 2, comma 1, sono eseguiti secondo il piano generale degli
interventi approvato dal Comitato di cui all’articolo 4 della legge 29
novembre 1984, n. 798, nell’adunanza del 19 giugno 1991.

2.
Nell’ambito del piano di cui al comma 1, i fondi disponibili sono
impiegati per interventi relativi a:

a) opere di regolazione delle
maree;

b) adeguamento e rinforzo dei moli foranei alle tre bocche
lagunari;

c) difesa dalle acque alte degli abitati insulari;

d)
ripristino della morfologia lagunare;

e) arresto del processo di
degrado della laguna;

f) difesa dei litorali;

g) sostituzione del
traffico petrolifero in laguna;

h) apertura delle valli da pesca
all’espansione delle maree.

3. In particolare, è destinata agli
interventi di cui alle lettere d) ed e) del comma 2 una quota non
inferiore al 25 per cento dei fondi di cui all’articolo 2, comma
1.

4. L’utilizzo dei fondi di cui alla lettera a) del comma 2 è
subordinato alla verifica, da parte del Comitato di cui all’articolo 4
della citata legge n. 798 del 1984, di un adeguato avanzamento degli
interventi di cui alle lettere b), c), d), e), f), g) e h) del
medesimo comma 2, nonché all’acquisizione del parere della regione
Veneto e dei comuni di Venezia e Chioggia sul relativo progetto.

Art.
4.

1. Gli interventi di competenza della regione Veneto in materia di
disinquinamento, risanamento, tutela ambientale e prevenzione
dell’inquinamento sono eseguiti, in applicazione del piano per la
prevenzione dell’inquinamento e il risanamento delle acque del bacino
idrografico immediatamente sversante nella laguna di Venezia,
approvato dal consiglio regionale della regione Veneto in data 19
dicembre 1991, in un quadro programmatico unitario all’interno del
bacino scolante in laguna e sono coordinati con quelli di competenza
dello Stato.

Art. 5.

1. Gli interventi di competenza del comune di
Venezia finalizzati alla manutenzione dei rii, alla tutela e
conservazione del patrimonio edilizio prospiciente i rii, conseguite
anche attraverso l’erogazione di contributi ai privati, nonché gli
interventi di competenza della regione Veneto volti alla realizzazione
di opere igienico-sanitarie nel centro storico di Venezia, secondo le
indicazioni del piano di cui all’articolo 4, comma 1, sono eseguiti in
forma unitaria allo scopo di garantire l’omogeneità
tecnico-progettuale, il coordinamento nella fase realizzativa e la
necessaria integrazione delle risorse finanziarie. A tal fine la
regione Veneto e il comune di Venezia, nonché le amministrazioni
statali competenti all’esecuzione degli interventi per insulae,
provvedono a perfezionare apposito accordo di programma ai sensi e per
gli effetti dell’articolo 27 della legge 8 giugno 1990, n. 142.

2.
All’atto dell’esecuzione dell’escavo dei rii, l’autorità comunale
verifica lo stato di consistenza e di manutenzione delle fondazioni
degli immobili prospicienti i rii individuando gli eventuali lavori da
realizzare. Il sindaco, una volta identificate le opere da eseguire,
invita i proprietari degli immobili ad intraprenderne la realizzazione
entro un termine non superiore a novanta giorni, indicando il limite
del contributo concesso ed assegnando, altresì, il termine entro cui i
lavori debbono essere ultimati. Scaduto il termine di novanta giorni
senza che i proprietari abbiano intrapreso le opere, il comune è
autorizzato ad eseguire i lavori di manutenzione delle fondazioni,
anche avvalendosi della società di cui all’articolo 12 del decreto del
Presidente della Repubblica 20 settembre 1973, n. 791, addebitando ai
privati il costo dei lavori stessi, detratto il contributo ad essi
spettante. Di tali facoltà il sindaco dà notizia ai privati
proprietari nell’atto con il quale rivolge agli stessi l’invito di cui
al secondo periodo del presente comma.

Art. 6.

1. Gli stanziamenti
complessivi di cui all’articolo 2, commi 1, 3, 4 e 5, sono destinati
agli in…

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