Legge dello Stato 05/01/1994 | Edilone.it

Legge dello Stato 05/01/1994

Legge dello Stato 05/01/1994 n. 37 -Norme per la tutela ambientale delle aree demaniali dei fiumi, dei torrenti, dei laghi e delle altre acque pubbliche.

Legge dello Stato 05/01/1994 n. 37
Norme per la tutela ambientale
delle aree demaniali dei fiumi, dei torrenti, dei laghi e delle altre
acque pubbliche.

Artt. 1- 4 – omissis –
Art. 5.
1. Sino a quando
non saranno adottati i piani di bacino nazionali, interregionali e
regionali, previsti dalla legge 18-5-1989, n. 183, e successive
modificazioni, i provvedimenti che autorizzano il regolamento del
corso dei fiumi e dei torrenti, gli interventi di bonifica ed altri
simili destinati ad incidere sul regime delle acque, compresi quelli
di estrazione dei materiali litoidi del demanio fluviale e lacuale,
devono essere adottati sulla base di preventive valutazioni e studi di
impatto, redatti sotto la responsabilità dell’amministrazione
competente al rilascio del provvedimento autorizzativo, che
subordinino il rilascio delle autorizzazioni e delle concessioni al
rispetto preminente del buon regime delle acque, alla tutela
dell’equilibrio geostatico e geomorfologico dei terreni interessati,
alla tutela degli aspetti naturalistici e ambientali coinvolti dagli
interventi progettati.
2. Le variazioni all’uso dei beni del demanio
idrico, anche per i beni delle regioni a statuto speciale, sono
soggette ad esplicito provvedimento amministrativo di autorizzazione
che dovrà assicurare la prevalente tutela degli interessati pubblici
richiamati al primo comma.
Art. 6.
1. Ai fini della elaborazione dei
piani di bacino di rilievo nazionale, di rilievo interregionale e di
rilievo regionale, rispettivamente disciplinati agli artt. 18, 19 e 20
della citata legge 18-5-1989, n. 183, le commissioni provinciali per
l’incremento delle coltivazioni arboree sulle pertinenze demaniali dei
corsi di acqua pubblica costituite ai sensi del regio decreto legge
18-6-1936, n. 1338, convertito, con modificazione, dalla legge
14-1-1937, n. 402, e successive modificazioni, sono tenute,
annualmente, a trasmettere alle autorità di bacino e alle regioni
competenti gli elenchi delle pertinenze idrauliche demaniali destinate
o da destinare prevalentemente a colture arboree, nonché copia degli
atti di concessione in corso.
2. In sede di prima applicazione della
presente legge, la trasmissione degli atti e dei documenti delle
commissioni provinciali è effettuata entro il 30 dicembre 1993.
3.
Compete ai piani di bacino, ai sensi dell’art. 17, terzo comma,
lettera c), della citata legge 18-5-1989, n. 183, indicare le
direttive alle quali le commissioni provinciali devono uniformarsi per
determinare le modalità di uso e le forme di destinazione delle
pertinenze idrauliche demaniali dei corsi d’acqua, compatibili con la
tutela naturale e ambientale dei beni considerati.
Art. 7.
1. Sino a
quando non sarà dettata una diversa disciplina delle commissioni
provinciali di cui al citato regio decreto legge 18-6-1936, n. 1338,
per il coordinamento della loro attività con le previsioni dei piani
di bacino, la composizione delle commissioni provinciali è integrata
con la partecipazione di un rappresentante della provincia
interessata. Ai lavori delle commissioni partecipano anche il sindaco,
o il funzionario delegato in sua vece, del comune competente per
territorio ai provvedimenti in deliberazione.
Art. 8 – omissis –
La
presente legge entra in vigore il 3 febbraio 1994.

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