Legge dello Stato 04/12/1993 | Edilone.it

Legge dello Stato 04/12/1993

Legge dello Stato 04/12/1993 n. 492 - Conversione in legge, con modificazioni ed integrazioni, del D.L. 2-10-1994, n. 396 concernente disposizioni in materia di edilizia sanitaria.

Legge dello Stato 04/12/1993 n. 492

Conversione in legge, con
modificazioni ed integrazioni, del D.L. 2-10-1994, n. 396 concernente
disposizioni in materia di edilizia sanitaria.

Art. 1.
1. Alla data
di entrata in vigore del presente decreto cessano di avere efficacia
le convenzioni stipulate dal Ministero della sanità con le
concessionarie di servizi, individuate con delibera CIPE 3-8-1990, per
l’esecuzione del programma di costruzioni e ristrutturazioni delle
opere previste dall’art.1, primo comma, lettera b), della legge
5-6-1990, n. 135. In ogni caso le concessionarie sono tenute alla
progettazione esecutiva entro tre mesi dalla data di entrata in vigore
della legge di conversione del presente decreto limitatamente ai
progetti approvati dalle conferenze regionali, di cui all’art.3 della
legge 5-6-1990, n. 135, alla data di entrata in vigore del presente
decreto, e ad esse sono dovuti i relativi corrispettivi previsti dalle
convenzioni.
2. La prosecuzione del programma di cui al primo comma è
affidata direttamente alle regioni, alle Università degli studi con
policlinici a gestione diretta, nonchè agli istituti di ricovero e
cura a carattere scientifico competenti, sulla base del piano di
intervento già approvato, di cui alle delibere CIPE del 3-8-1990 e del
30-7-1991 e dei successivi aggiornamenti al programma deliberati dalle
regioni, nonchè delle indicazioni emerse dal progetto obiettivo AIDS
(1994-1996). Nell’ambito del programma le regioni apportano gli
aggiornamenti utili al pieno conseguimento degli obiettivi in esso
indicati.
3. Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del
presente decreto il Ministro della sanità provvede a trasmettere alla
regioni, alle Università degli studi con policlinici a gestione
diretta, ovvero agli istituti di ricovero e cura a carattere
scientifico competenti, i programma esecutivi, i progetti di massima
ed i progetti esecutivi ricevuti dal nucleo di valutazione di cui
all’art.20, secondo comma, della legge 11-3-1988, n. 67, al fine di
procedere alle realizzazioni delle opere previste, previa verifica, in
sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni
e le province autonome, dello stato di attuazione degli interventi già
iniziati a qualsiasi titolo nelle singole regioni, che devono comunque
essere completati, nonchè della effettiva entità dei relativi oneri di
realizzo. Nella stessa sede si procederà anche ad una valutazione
degli oneri connessi agli interventi da effettuare sulla base di
programmi già presentati da parte delle regioni.
Art. 2.
1. Le
conferenze regionali previste dall’art.3 della legge 5-6-1990, n. 135,
sono promosse dalle regioni o dalle province autonome di Trento e di
Bolzano. Restano valide le conferenze regionali promosse dal Ministero
della sanità e svoltesi alla data di entrata in vigore del presente
decreto. Il Ministro della sanità, in assenza di unanimità delle
conferenze regionali, si riserva di richiedere al Consiglio dei
Ministri l’applicazione del disposto dell’art.3, quarto comma, della
legge 5-6-1990, n. 135, nel caso di interventi ritenuti
insopprimibili.
Art. 3.
1. Entro il termine di cui all’art.1, terzo
comma, il CIPE, in relazione a quanto determinato dalla Conferenza
permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province
autonome, approva il programma degli interventi e la ripartizione
delle corrispondenti quote di finanziamento.
2. Alla realizzazione del
programma di cui all’art.1, primo comma, gli enti competenti
provvedono mediante operazioni di mutuo con la BEI, con la Cassa
depositi e prestiti e con gli istituti e le aziende di credito
all’uopo abilitati, secondo modalità e procedure “stabilite” con
decreto del Ministro del tesoro, di concerto con il Ministro della
sanità, nell’ambito della cifra di miliardi 2.100 stanziati a tal
fine.
3. Gli oneri di ammortamento dei mutui di cui al secondo comma
sono assunti a carico del bilancio dello Stato, come previsto
dall’art.1, quinto comma, della legge 5-6-1990, n. 135.
4. I
competenti organi regionali accertano che la progettazione esecutiva
degli interventi, “ivi compresi quelli delle Università degli studi
con policlinici a gestione diretta nonchè degli istituti di ricovero e
cura a carattere scientifico di loro competenza territoriale”, di cui
all’art.1, terzo comma, sia completa di tutti gli elaborati tecnici
idonei a definire nella sua completezza tutti gli elementi ed i
particolari costruttivi necessari per la esecuzione dell’opera ed
accertano altresì la loro conformità con il programma approvato.
5.
Sono abrogati i commi quinto e settimo dell’art.2 della legge
5-6-1990, n. 135.
6. L’art.1 della legge 29-7-1949, n. 717, e
successive modificazioni, non si applica agli interventi previsti
dall’art.20 della legge 11-3-1988, n. 67, e dall’art.1, primo comma,
lettera b), della legge 5-6-1990, n. 135.
Art. 4.
1. – omissis

“1-bis. Per la realizzazione o l’acquisizione di residenze sanitarie
assistenziali per persone con handicap in situazione di gravità di cui
all’art.3, terzo comma, della legge 5-2-1992, n. 104, non assistibili
a domicilio, nè nelle strutture di cui all’art.20, secondo comma,
lettera e), della legge 11-3-1988, n. 67, è riservata, sulla
disponibilità complessiva relativa alle quote di mutuo che le regioni
possono contrarre nell’esecuzione del programma pluriennale di
interventi di cui al medesimo art.20 della citata legge n. 67 del
1988, la percentuale del 3,96 per cento prevista dal programma
nazionale approvato dal CIPE con deliberazione del 3-8-1990,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 201 del 29-8-1990. Le nuove
strutture edilizie realizzate con i finanziamenti di cui all’art.20
della citata legge n. 67 del 1988 debbono rispettare le norme previste
dall’art.3 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del
22-12-1989”.
2. Dalla data di entrata in vigore del presente decreto,
l’ultimo periodo del quinto comma dell’art.20 della legge 11-3-1988,
n. 67 è soppresso e, pertanto, le rispettive competenze sono
trasferite alle regioni. Il Nucleo di valutazione, istituito presso il
Ministero della sanità ai sensi del secondo comma dell’art.20 della
legge 11-3-1988, n. 67, è soppresso.
“2-bis. Le regioni programmano
gli interventi nell’ambito delle quote di finanziamento del programma
previsto dall’art.20 della citata legge n. 67 del 1988 che saranno
loro assegnate, privilegiando i cantieri sospesi, le opere di
completamento, quelle di ristrutturazione o comunque tutte le opere
che garantiscano una concreta, immediata cantierabilità ed una rapida
conclusione dei lavori, anche per lotti funzionali”.
Art. 5.
1. Per
gli interventi previsti dall’art.2 della legge 5-6-1990, n. 135, per i
quali risulti accertata, in sede di conferenza regionale prevista
dall’art.3 della stessa legge, la impossibilità di disporre delle
superfici necessarie per destinazione a spazi per parcheggi, può
consentirsi deroga all’applicazione della norma di cui all’art.2,
secondo comma, della legge 24-3-1989, n. 122.
2. Per la progettazione
degli interventi previsti dall’art.2 della legge 5-6-1990, n. 135,
“nonchè per tutti quelli di edilizia ospedaliera”, non si applicano le
istruzioni per le costruzioni ospedaliere contenute nel decreto del
Capo del Governo 20-7-1939.
Art. 6.
1. Il presente decreto entra in
vigore il 26 ottobre 1993.

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