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Legge dello Stato 04/03/1958

Legge dello Stato 04/03/1958 n. 198 - Delega al Potere esecutivo ad emanare norme in materia di polizia delle miniere e delle cave e per la riforma del Consiglio superiore delle miniere. Gazzetta Ufficiale 27/03/1958 n. 75

Legge dello Stato 04/03/1958 n. 198
Delega al Potere esecutivo ad
emanare norme in materia di polizia delle miniere e delle cave e per
la riforma del Consiglio superiore delle miniere.
Gazzetta Ufficiale
27/03/1958 n. 75

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Promulga

la
seguente legge:

Art. 1

Il Governo della Repubblica è delegato ad
emanare, entro un anno dall’entrata in vigore della presente legge,
norme in materia di polizia delle miniere e delle cave, uniformandosi
ai principi e criteri direttivi appresso indicati:

a) aggiornare ed
integrare le norme vigenti in relazione all’impiego di nuovi e più
progrediti sistemi e mezzi di lavorazione nelle attività di ricerca,
di coltivazione, di trattamento e negli impianti connessi, allo scopo
di provvedere nel modo più efficace alla sicurezza ed alla salute dei
lavoratori;

b) provvedere al regolare svolgimento delle lavorazioni
delle miniere e delle cave nel rispetto della sicurezza dei terzi, e
delle attività di preminente interesse generale;

c) assicurare il
buon governo dei giacimenti appartenenti comunque al patrimonio o al
Demanio dello Stato, ferma l’applicazione del regio decreto 29 luglio
1927, n. 1443, quando le cave non siano state sottratte alla
disponibilità del proprietario ai sensi dell’art. 45 dello stesso
regio decreto e successive modificazioni;

d) rendere più efficienti
i mezzi di controllo degli organi dell’Amministrazione sullo
svolgimento delle lavorazioni minerarie.

Per gli impianti di cui
alla precedente lettera a) trovano applicazione, ove non diversamente
disposto, le norme sulla prevenzione degli infortuni e sull’igiene del
lavoro, emanate in esecuzione della delega conferita al Governo con
legge 12 febbraio 1955, n. 51, e successive aggiunte o modificazioni,
intendendosi conferite al Corpo delle miniere le attribuzioni ivi
demandate all’Ispettorato del lavoro. Il Corpo delle miniere può
richiedere per l’espletamento di tali funzioni i medici
dell’Ispettorato del lavoro.

Art. 2

Per la violazione delle norme
che saranno emanate in forza della presente legge in materia di
polizia mineraria, potrà essere comminata la pena dell’arresto fino a
sei mesi e dell’ammenda non superiore a lire 15.000.000 (1),
alternativamente o congiuntamente, qualora il fatto non costituisca
reato più grave.

———-

(1) Importo così elevato a norma
dell’art. 113, L. 24 novembre 1981, n. 689.

Art. 3

Il testo della
lettera d) dell’art. 3 del decreto del Capo provvisorio dello Stato 27
gennaio 1947, n. 73, concernente l’ordinamento del Consiglio superiore
delle miniere, è sostituito dal seguente: “otto membri dei quali due
in rappresentanza degli industriali minerari e due degli industriali
delle cave; due in rappresentanza dei lavoratori minerari e due dei
lavoratori delle cave, tutti designati dalle rispettive associazioni
sindacali”.

Art. 4

Le norme delegate, di cui all’art. 1, saranno
emanate con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del
Ministro per l’industria e commercio, di concerto con i Ministri per
l’interno e per la grazia e giustizia, sentito il Consiglio superiore
delle miniere.

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