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Legge 7 agosto 1997, n. 266

Legge 7 agosto 1997, n. 266 - Interventi urgenti per l'economia

Legge 7 agosto 1997, n. 266
“Interventi urgenti per
l’economia”
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 186 dell’11 agosto
1997
Testo della legge

Art. 1
Attivita’ di valutazione di leggi e
provvedimenti in materia di sostegno alle attivita’ economiche e
produttive
1. Al fine di effettuare attivita’ di valutazione e
controllo sull’efficacia e sul rispetto delle finalita’ delle leggi e
dei conseguenti provvedimenti amministrativi in materia di sostegno
alle attivita’ economiche e produttive, il Governo, entro il mese di
aprile di ogni anno, presenta alle commissioni del Senato della
Repubblica e della Camera dei deputati competenti in materia
industriale una relazione illustrativa delle caratteristiche e
dell’andamento, nell’anno precedente, dei diversi provvedimenti in
materia di sostegno alle attivita’ economiche e produttive, tracciando
per ciascuno di essi un quadro articolato territorialmente delle somme
impegnate e di quelle erogate, degli investimenti attivati e
dell’impatto occupazionale attivato e quant’altro sia ritenuto utile
per una valutazione dei provvedimenti in questione. Detta relazione
dovra’, inoltre fornire sempre in forma articolata, elementi di
monitoraggio, rispetto agli andamenti degli anni precedenti, nonche’
l’illustrazione dei risultati dell’attivita’ di vigilanza e di
controllo esercitata dal Governo anche nei confronti di societa’ o
enti vigilati dalle pubbliche amministrazioni, ovvero dalle medesime
direttamente o indirettamente controllati, al fine di mettere in grado
le Commissioni di valutare l’efficacia di detti provvedimenti.
2. Le
Commissioni parlamentari, nella loro attivita’ di valutazione e
controllo di cui al comma 1, possono richiedere informazioni ed
elementi conoscitivi relativi a singoli soggetti pubblici e privati
beneficiari di finanziamenti derivanti da leggi e provvedimenti di
sostegno alle attivita’ economiche e produttive direttamente alla
struttura di cui al comma 3.
3. Al fine di corrispondere alle
esigenze informative e di monitoraggio sugli effetti dei provvedimenti
di sostegno alle attivita’ economiche e produttive e’ istituita presso
il ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato una
apposita struttura, utilizzando le risorse di personale e strumentali
in essere presso il medesimo.
4. I soggetti pubblici e privati,
beneficiari di finanziamenti derivanti da leggi e provvedimenti di
sostegno alle attivita’ economiche e produttive, sono tenuti a fornire
al ministero dell’Industria, del commercio e dell’artigianato ogni
elemento informativo relativo all’utilizzazione di detti
finanziamenti, ritenuto dal medesimo utile per le attivita’ di cui al
presente articolo.
5. Le Commissioni parlamentari di cui al comma 1
possono riferire alle Assemblee delle Camere con una relazione annuale
da presentare prima dell’inizio della sessione di bilancio.
Art.
2
Finalita’ della legge
1. Le azioni di sostegno alle attivita’
produttive contenute nella presente legge si esplicano nel quadro
degli obiettivi macroeconomici fissati dal Documento di programmazione
economico-finanziaria, in accordo con i criteri e nei limiti massimi
consentiti dalla normativa dell’Unione europea e con particolare
riferimento alla salvaguardia e allo sviluppo dell’occupazione pur in
presenza dell’innovazione tecnologica, nonche’ alla tutela e al
miglioramento dell’ambiente. Le azioni suddette si informano altresi’
al principio della programmazione, della trasparenza e della
redditivita’ delle iniziative.
Art. 3
Integrazioni e modificazioni
della legge 5 ottobre 1991, n. 317
1. Al fondo di cui all’articolo 14
della legge 17 febbraio 1982, n. 46, sono assegnate lire 25 miliardi
per il 1998 e lire 50 miliardi per il 1999 per l’attuazione degli
interventi di cui agli articoli 22, 23, comma 1, 27 e 33, comma 2,
della legge 5 ottobre 1991, n. 317. Al medesimo fondo sono altresi’
assegnate lire 50 miliardi per il 1998 e lire 25 miliardi per il 1999
per la concessione delle agevolazioni previste dall’articolo 5 della
citata legge n. 317 del 1991 in favore degli interventi di cui alle
dichiarazioni e domande presentate entro il 31 dicembre 1996 e non
accolte per esaurimento dei fondi. Qualora i beni relativi alle
domande presentate entro il 31 dicembre 1996 e non accolte per
esaurimento dei fondi siano stati acquistati ai sensi dell’articolo 5
della legge n. 317 del 1991, la revoca di cui al comma 4 dell’articolo
13 della medesima legge e’ disposta solo nel caso in cui essi siano
alienati, ceduti o distratti entro i diciotto mesi successivi alla
concessione delle agevolazioni.
2. Qualora le risorse
complessivamente assegnate agli interventi di cui al citato articolo 5
della legge n. 317 del 1991 non risultino sufficienti alla concessione
dei benefici nella misura massima prevista dalla medesima legge, il
ministro dell’Industria, del commercio e dell’artigianato, al fine di
consentire il finanziamento di tutti gli interventi, dispone la
riduzione percentuale, in egual misura, dell’importo a ciascuno
spettante.
3. Il ministro dell’Industria, del commercio e
dell’artigianato rende nota la data dell’accertato esaurimento dei
fondi recati dalle diverse disposizioni della legge 5 ottobre 1991, n.
317, con un comunicato che viene pubblicato nella Gazzetta Ufficiale.
A decorrere dalla stessa data non possono essere presentate
dichiarazioni e domande per ottenere i benefici della medesima legge;
ove si rendano disponibili ulteriori risorse finanziarie il ministro
dell’Industria, del commercio e dell’artigianato puo’, con proprio
decreto, stabilire nuovi termini per la presentazione delle
dichiarazioni e domande.
4. L’articolo 7 della legge 5 ottobre 1991,
n. 317, e’ abrogato. Le risorse che si rendono conseguentemente
disponibili sono riattribuite agli interventi di cui all’articolo 5
della citata legge n. 317 del 1991 nella misura di lire 60 miliardi e
agli interventi di cui all’articolo 8 della medesima legge nella
misura di lire 20 miliardi.
5. Il ministro dell’Industria, del
commercio e dell’artigianato modifica, con proprio decreto, da
adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della
presente legge, le disposizioni per la concessione delle agevolazioni
di cui all’articolo 8 della legge n. 317 del 1991.
6. Per la
realizzazione, nei distretti industriali di cui all’articolo 36, comma
2, della citata legge n. 317 del 1991, di programmi regionali e delle
province autonome di Trento e di Bolzano volti a un miglioramento
della rete di servizi, con particolare riguardo a quelli informatici e
telematici, il ministero dell’Industria, del commercio e
dell’artigianato dispone la concessione di un contributo in misura non
superiore al 50% della spesa prevista. Per le regioni di cui
all’obiettivo n. 1 del regolamento (Cee) n. 2052/88 del Consiglio del
24 giugno 1988, e successive modificazioni, la percentuale di
intervento e’ elevata al 70 per cento. Il ministro dell’Industria, del
commercio e dell’artigianato, con proprio decreto, da adottare entro
trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge,
stabilisce criteri e modalita’ per la concessione e l’erogazione dei
contributi.
7. Ai consorzi senza fini di lucro costituiti dalle
regioni e dalle province autonome di Trento e di Bolzano, ai sensi
dell’articolo 36, comma 4, della legge 5 ottobre 1991, n. 317, e
successive modificazioni, cui siano affidati anche i compiti di cui
all’articolo 27, comma 7, della stessa legge, sono attribuiti dalle
regioni e dalle province stesse, oltre ai finanziamenti di cui al
citato articolo 36, comma 3, anche contributi in conto capitale
finalizzati alle prestazioni di servizi per l’innovazione e lo
sviluppo tecnologico, gestionale e amministrativo. Nelle regioni
interessate agli interventi di cui all’obiettivo n. 1 del citato
regolamento (Cee) n. 2052/88, possono essere costituite dalle regioni
stesse societa’ consortili di sviluppo industriale anche per i fini di
cui all’articolo 36, comma 5, della legge n. 317 del 1991. Il ministro
dell’Industria, del commercio e dell’artigianato, con proprio decreto
da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della
presente legge, stabilisce i criteri e le modalita’ per la concessione
e l’erogazione dei contributi nella misura non superiore al 50% della
spesa prevista, elevata al 70% nelle regioni di cui all’obiettivo n. 1
del citato regolamento (Cee) n. 2052/88. A valere sulle proprie
disponibilita’ di bilancio, l’Ente nazionale per l’energia e
l’ambiente (Enea) provvede al finanziamento di programmi di ricerca,
sviluppo, adattamento, trasferimento e diffusione di servizi avanzati
a supporto delle politiche di sviluppo regionali, concordati con le
regioni, attraverso appositi accordi.
8. All’articolo 1 della legge 5
ottobre 1991, n. 317, sono apportate le seguenti modifiche:
a) al
comma 1, lettera b), le parole: “commerciali e di servizi” sono
sostituite dalle seguenti: “commerciali, turistiche e di servizi”;
b)
al comma 2, lettera b), le parole: “piccola impresa commerciale e
piccola impresa di servizi” sono sostituite dalle seguenti: “piccola
impresa commerciale, piccola impresa turistica e piccola impresa di
servizi”.
9. All’articolo 5, comma 1, della legge 5 ottobre 1991, n.
317, dopo la lettera g) sono aggiunte le seguenti:
“g-bis) la
realizzazione o l’acquisizione di unita’ elettroniche o di sistemi
elettronici e di programmi per l’elaborazione dei dati statistici, per
la diffusione di informazioni turistiche e per sistemi di prenotazione
turistico-alberghiera;
g-ter) la realizzazione o l’acquisizione di
sistemi, macchinari e programmi, gestiti da apparecchiature
elettroniche, finalizzati all’adeguamento delle imprese alle normative
europee, nazionali e regionali sulla sicurezza”.
10. Per le finalita’
di cui ai commi 6 e 7 del presente articolo, al fondo di cui
all’arti…

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