LEGGE 6 luglio 2012, n. 94 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 7 maggio 2012, n. 52, recante disposizioni urgenti per la razionalizzazione della spesa pubblica. (12G0116) - (GU n. 156 del 6-7-2012 | Edilone.it

LEGGE 6 luglio 2012, n. 94 – Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 7 maggio 2012, n. 52, recante disposizioni urgenti per la razionalizzazione della spesa pubblica. (12G0116) – (GU n. 156 del 6-7-2012

LEGGE 6 luglio 2012, n. 94 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 7 maggio 2012, n. 52, recante disposizioni urgenti per la razionalizzazione della spesa pubblica. (12G0116) - (GU n. 156 del 6-7-2012 ) note: Entrata in vigore del provvedimento: 07/07/2012

LEGGE 6 luglio 2012 , n. 94

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 7 maggio
2012, n. 52, recante disposizioni urgenti per la razionalizzazione
della spesa pubblica. (12G0116)

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Promulga

la seguente legge:
Art. 1

1. Il decreto-legge 7 maggio 2012, n. 52, recante disposizioni
urgenti per la razionalizzazione della spesa pubblica, e’ convertito
in legge con le modificazioni riportate in allegato alla presente
legge.
2. Le disposizioni contenute nel Capo I del decreto-legge di cui al
comma 1 hanno efficacia fino alla data del 31 dicembre 2014.
3. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello
della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara’ inserita
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato.
Data a Roma, addi’ 6 luglio 2012

NAPOLITANO

Monti, Presidente del Consiglio dei
Ministri e Ministro dell’economia e
delle finanze

Giarda, Ministro per i rapporti con
il Parlamento

Visto, il Guardasigilli: Severino

LAVORI PREPARATORI

Senato della Repubblica (atto n. 3284):
Presentato dal Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro
dell’economia e finanze (Monti) e dal Ministro senza portafoglio per
i rapporti con il Parlamento (Giarda), in data 8 maggio 2012.
Assegnato alle Commissioni riunite 1^ (Affari costituzionali) e
5^ (Bilancio), in sede referente, il 9 maggio 2012 con pareri delle
Commissioni 1^ (presupposti di costituzionalita’), 5^, 6^, 8^, 10^,
13^, 14^, questioni regionali.
Esaminato dalla 1^ Commissione (Affari costituzionali) e 5^
(Bilancio), in sede referente, il 16, 22, 24, 29, 30 e 31 maggio
2012.
Esaminato dalla 1^ Commissione (Affari costituzionali), in sede
consultiva, sull’esistenza dei presupposti di costituzionalita’ il 10
e 15 maggio 2012.
Esaminato in aula il 30 maggio 2012, il 5, 6 giugno 2012 e
approvato il 7 giugno 2012.
Camera dei deputati (atto n. 5273):
Assegnato alle Commissioni riunite 1^ (Affari costituzionali) e
5^ (Bilancio, tesoro e programmazione), in sede referente, l’11
giugno 2012 con pareri delle Commissioni VI, VIII, X, XI, XII, XIV,
questioni regionali.
Esaminato dalle Commissioni riunite I (Affari costituzionali) e V
(Bilancio, tesoro e programmazione), in sede referente, il 14, 20,
21, 25, 26 giugno 2012.
Esaminato in aula il 28 giugno 2012 e approvato con modificazioni
il 3 luglio 2012.
Senato della Repubblica (atto n. 3284-B):
Assegnato alle Commissioni riunite 1^ (Affari costituzionali) e
5^ (Bilancio), in sede referente, il 3 luglio 2012 con pareri delle
Commissioni 2^, 5^, 8^, 11^, 12^, questioni regionali.
Esaminato dalle Commissioni riunite 1^ (Affari costituzionali) e
5^ (Bilancio), in sede referente, il 4 luglio 2012.
Esaminato in aula il 3 luglio 2012 e approvato il 4 luglio 2012.

Avvertenza:
Il decreto-legge 7 maggio 2012, n. 52, e’ stato
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – serie generale – n.
106 dell’8 maggio 2012.
A norma dell’art. 15, comma 5, della legge 23 agosto
1988, n. 400 (Disciplina dell’attivita’ di Governo e
ordinamento della Presidenza del Consiglio di Ministri), le
modifiche apportate dalla presente legge di conversione
hanno efficacia dal giorno successivo a quello della sua
pubblicazione.
Il testo del decreto-legge coordinato con la legge di
conversione e’ pubblicato in questa stessa Gazzetta
Ufficiale alla pag. 56.

Allegato

MODIFICAZIONI APPORTATE IN SEDE DI CONVERSIONE
AL DECRETO-LEGGE 7 MAGGIO 2012, N. 52

All’articolo 1:
al comma 1, secondo periodo, dopo le parole: «composizione del
Comitato» sono aggiunte le seguenti: «, sentite le Commissioni
parlamentari competenti»;
dopo il comma 1 sono aggiunti i seguenti:
«1-bis. Ai fini dell’attuazione dell’articolo 01 del
decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni,
dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, il Governo, sulla base della
proposta del Comitato di cui al comma 1, presenta al Parlamento entro
il 30 settembre 2012 un programma per la riorganizzazione della spesa
pubblica coerente con la legge 4 marzo 2009, n. 15, nel quale sono
specificati i singoli interventi e le misure adottati o in via di
adozione per il conseguimento degli obiettivi di riduzione della
spesa pubblica, nonche’ forme di monitoraggio sullo stato di
attuazione degli stessi al fine di valutarne l’efficacia. Il
programma individua, anche attraverso la sistematica comparazione di
costi e risultati a livello nazionale ed europeo, eventuali
criticita’ nella produzione ed erogazione dei servizi pubblici, anche
al fine di evitare possibili duplicazioni di strutture ed
implementare le possibili strategie di miglioramento dei risultati
ottenibili con le risorse stanziate. Al programma e’ associata
l’indicazione dei risparmi di spesa per ogni singolo intervento di
riorganizzazione della spesa pubblica.
1-ter. Nell’ambito della risoluzione parlamentare approvativa
della Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza 2012,
sono indicati i disegni di legge collegati alla manovra finanziaria
per il triennio 2013-2015, mediante i quali attuare le
riorganizzazioni della spesa pubblica di cui al comma 1-bis.
1-quater. Entro venti giorni dalla data di entrata in vigore
della legge di conversione del presente decreto, il Comitato provvede
a definire le modalita’ di predisposizione del programma di cui al
comma 1-bis e della relativa attuazione e, per il tramite della
Presidenza del Consiglio dei Ministri, ne da’ comunicazione al
Parlamento, al fine dell’espressione del parere, entro trenta giorni
dalla trasmissione, da parte delle Commissioni parlamentari
competenti per i profili finanziari.
1-quinquies. Ai fini dell’esercizio delle attivita’ di cui al
comma 1-bis, nonche’ per garantire l’uso efficiente delle risorse
pubbliche, il Governo, avvalendosi del Dipartimento della Ragioneria
generale dello Stato e con la collaborazione del Commissario di cui
all’art. 2, a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge
di conversione del presente decreto da’ inizio ad un ciclo di
razionalizzazione della spesa pubblica mirata alla definizione dei
costi standard dei programmi di spesa delle amministrazioni centrali
dello Stato. Per le amministrazioni periferiche dello Stato sono
proposte specifiche metodologie per quantificare i relativi costi,
anche ai fini di una piu’ efficiente allocazione delle relative
risorse nell’ambito della loro complessiva dotazione di bilancio,
tale da renderle effettivamente utilizzabili da parte delle
amministrazioni medesime».
Dopo l’articolo 1 e’ inserito il seguente:
«Art. 1-bis. – (Determinazione dei costi e dei fabbisogni
standard di comuni, citta’ metropolitane, province e regioni). – 1.
Ai fini dell’esercizio delle attivita’ di cui al presente decreto e
per l’efficace realizzazione della revisione della spesa pubblica, in
particolare in campo sanitario, il Governo verifica prioritariamente
l’attuazione della procedura per l’individuazione dei costi e dei
fabbisogni standard e degli obiettivi di servizio, secondo quanto
previsto dal decreto legislativo 26 novembre 2010, n. 216, e
dall’articolo 13 del decreto legislativo 6 maggio 2011, n. 68,
provvedendo all’acquisizione e alla pubblicazione dei relativi dati
entro il 31 dicembre 2012, nonche’ a ridefinire i tempi per
l’attuazione dei medesimi decreti sui costi e i fabbisogni standard
entro il primo quadrimestre dell’anno 2013».
All’articolo 2:
al comma 1, secondo periodo, sono aggiunte, in fine, le seguenti
parole: «, nonche’, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza
pubblica, attivita’ di ottimizzazione, in collaborazione con
l’Agenzia del demanio, dell’utilizzazione degli immobili di
proprieta’ pubblica, anche al fine di ridurre i canoni e i costi di
gestione delle amministrazioni pubbliche»;
al comma 2, dopo le parole: «diretta e indiretta e» sono inserite
le seguenti: «le societa’ non quotate controllate da soggetti
pubblici nonche’, limitatamente alla spesa sanitaria,» e sono
aggiunti, in fine, i seguenti periodi: «Alle societa’ a totale
partecipazione pubblica e alle loro controllate che gestiscono
servizi di interesse generale su tutto il territorio nazionale la
disciplina del presente decreto si applica solo qualora abbiano
registrato perdite negli ultimi tre esercizi. Ciascuna
amministrazione puo’ individuare, tra il personale in servizio, un
responsabile per l’attivita’ di razionalizzazione della spesa
pubblica di cui al presente decreto; l’incarico e’ svolto senza
corresponsione di indennita’ o compensi aggiuntivi»;
dopo il comma 2 e’ inserito il seguente:
«2-bis. La Presidenza della Repubblica, il Senato della
Repubblica, la Camera dei deputati e la Corte costituzionale, in
conformita’ con quanto previsto dai rispettivi ordinamenti, valutano
le iniziative volte a conseguire gli obiettivi di cui al presente
decreto»;
il comma 3 e’ soppresso;
al comma 4, le parole: «del principio» sono sostituite dalle
seguenti: «dei principi» e dopo la parola: «sussidiarieta’» sono
inserite le seguenti: «, di differenziazione, di adeguatezza».
All’articolo 3, al comma 2 e’ aggiunto, in fine, il seguente
periodo: «Il programma di lavoro e le relazioni mensili di cui al
presente comma sono trasmessi altresi’ alle competenti Commissioni
parlamentari».
All’articolo 4, il comma 1 e’ sostituito dal seguente:
«1. Il Presidente del Consiglio dei Ministri o il Ministro da lui
delegato riferisce ogni sei mesi alle Camere sull’attivita’ di
razionalizzazione della spesa pubblica di cui al presente decreto e
invia altresi’ al Parlamento una relazione semestrale sulla medesima
attivita’. In fase di prima applicazione il Governo adempie agli
obblighi di cui al presente comma entro il 31 luglio 2012».
All’articolo 5:
al comma 1:
al secondo periodo, dopo la parola: «ispezioni» sono inserite le
seguenti: «e verifiche»;
dopo il secondo periodo e’ inserito il seguente: «Nell’esercizio
delle sue funzioni, il Commissario puo’ altresi’ richiedere, previe
intese ai sensi dell’art. 3, comma 1, del decreto legislativo 19
marzo 2001, n. 68, la collaborazione della Guardia di finanza»;
al comma 2 e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Il
Commissario puo’ altresi’ emanare direttive generali nei riguardi
delle societa’ di cui all’articolo 2, comma 2, finalizzate
all’ottimizzazione delle procedure di acquisto di beni e servizi alle
quali gli organi di amministrazione delle stesse si attengono
nell’esercizio della propria autonomia gestionale»;
al comma 3, le parole: «e al Consiglio regionale interessato»
sono sostituite dalle seguenti: «e al Presidente della Regione
interessata»;
al comma 5:
nell’alinea, dopo la parola: «Su» e’ inserita la seguente:
«motivata» e dopo le parole: «per le Regioni, il Presidente della
Regione interessata» sono inserite le seguenti: «o, per le Regioni
commissariate per la redazione e l’attuazione del piano di rientro
del disavanzo sanitario, il commissario ad acta per le disposizioni
in ambito sanitario, ovvero, per gli enti locali, il Presidente della
Provincia interessata e il Sindaco del Comune interessato»;
nella lettera a), le parole: «anche per ragioni di opportunita’»
sono sostituite dalle seguenti: «anche per motivate ragioni di
opportunita’»;
nella lettera b), la parola: «attribuiti» e’ sostituita dalla
seguente: «attribuite»;
al comma 7, primo periodo, dopo le parole: «alle amministrazioni»
sono inserite le seguenti: «e alla Conferenza permanente per il
coordinamento della finanza pubblica, di cui all’articolo 33 del
decreto legislativo 6 maggio 2011, n. 68,» e dopo le parole: «le
misure di razionalizzazione della spesa» sono inserite le seguenti:
«, inclusa l’attivazione e lo sviluppo di centrali regionali di
acquisto,»;
dopo il comma 7 e’ inserito il seguente:
«7-bis. Il Commissario promuove lo sviluppo del sistema a rete
delle centrali regionali di acquisto di cui all’articolo 1, comma
457, della legge 27 dicembre 2006, n. 296».
All’articolo 6:
al comma 1, dopo la parola: «persone» sono inserite le seguenti:
«, anche estranee alla pubblica amministrazione,».
L’articolo 7 e’ sostituito dal seguente:
«Art. 7. – (Modifiche alle disposizioni in materia di procedure
di acquisto). – 1. All’articolo 1, comma 449, della legge 27 dicembre
2006, n. 296, le parole: “con decreto del Ministro dell’economia e
delle finanze sono individuati, entro il mese di gennaio di ogni
anno, tenuto conto delle caratteristiche del mercato e del grado di
standardizzazione dei prodotti, le tipologie di beni e servizi per le
quali” sono soppresse e, dopo le parole: “utilizzando le convenzioni
stipulate dalle centrali regionali di riferimento”, sono aggiunte le
seguenti: “ovvero, qualora non siano operative convenzioni regionali,
le convenzioni-quadro stipulate da Consip S.p.A”.
2. All’articolo 1, comma 450, della legge 27 dicembre 2006, n.
296, le parole: “di cui all’articolo 11, comma 5, del regolamento di
cui al decreto del Presidente della Repubblica 4 aprile 2002, n.
101” sono sostituite dalle seguenti: “di cui all’articolo 328, comma
1, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica
5 ottobre 2010, n. 207. Fermi restando gli obblighi previsti al comma
449 del presente articolo, le altre amministrazioni pubbliche di cui
all’articolo 1 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, per gli
acquisti di beni e servizi di importo inferiore alla soglia di
rilievo comunitario sono tenute a fare ricorso al mercato elettronico
della pubblica amministrazione ovvero ad altri mercati elettronici
istituiti ai sensi del medesimo articolo 328”.
3. Le organizzazioni non lucrative di utilita’ sociale di cui al
decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460, nonche’ le
organizzazioni di volontariato di cui alla legge 11 agosto 1991, n.
266, iscritte nei registri istituiti dalle regioni e dalle province
autonome di Trento e di Bolzano possono ricorrere per l’acquisto di
beni e di servizi alle convenzioni stipulate dalla societa’ Consip
S.p.a. ai sensi dell’articolo 26 della legge 23 dicembre 1999, n.
488, e successive modificazioni, nonche’ al mercato elettronico della
pubblica amministrazione, previsto dall’articolo 328 del regolamento
di cui al decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n.
207, nel rispetto dei principi di tutela della concorrenza».
Dopo l’articolo 7 e’ inserito il seguente:
«Art. 7-bis. – (Misure urgenti per la riduzione dei prezzi
unitari corrisposti dalle aziende sanitarie locali per gli acquisti
di beni e servizi). – 1. All’articolo 17, comma 1, lettera a), del
decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni,
dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, sono aggiunti, in fine, i
seguenti periodi: “. Qualora sulla base dell’attivita’ di rilevazione
di cui al presente comma, nonche’ sulla base delle analisi effettuate
dalle centrali regionali per gli acquisti anche grazie a strumenti di
rilevazione dei prezzi unitari corrisposti dalle aziende sanitarie
locali per gli acquisti di beni e servizi, emergano differenze
significative dei prezzi unitari, non giustificate da particolari
condizioni tecniche o logistiche delle forniture, le aziende
sanitarie locali sono tenute a proporre ai fornitori una
rinegoziazione dei contratti che abbia l’effetto di ricondurre i
prezzi unitari di fornitura ai prezzi di riferimento come sopra
individuati, senza che cio’ comporti modifica della durata del
contratto. In caso di mancato accordo, entro il termine di trenta
giorni dalla trasmissione della proposta, in ordine ai prezzi come
sopra proposti, le aziende sanitarie locali hanno il diritto di
recedere dal contratto senza alcun onere a carico delle stesse, in
deroga all’art. 1671 del codice civile”».
All’articolo 8:
al comma 2, dopo le parole: «e, per esso, a Consip S.p.A.» sono
inserite le seguenti: «nonche’, per l’ambito territoriale di
riferimento, alle Regioni e, per esse, alle centrali regionali di
acquisto,»;
dopo il comma 2 e’ aggiunto il seguente:
«2-bis. All’articolo 7, comma 8, alinea, del codice dei contratti
pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, le parole: “150.000 euro” sono
sostituite dalle seguenti: “50.000 euro”».
All’articolo 10:
il comma 1 e’ sostituito dal seguente:
«1. All’articolo 3, comma 3, del decreto legislativo 1° dicembre
2009, n. 177, dopo il primo periodo e’ inserito il seguente: “Tali
pareri sono facoltativi per le centrali di committenza e per le
amministrazioni che ad esse ricorrono per le acquisizioni di beni e
servizi”»;
dopo il comma 1 e’ aggiunto il seguente:
«1-bis. L’articolo 18, comma 3, del decreto legislativo 1°
dicembre 2009, n. 177, si interpreta nel senso che il contributo
forfetario non e’ dovuto nel caso di gare predisposte dalle
amministrazioni contraenti e per le quali sono stati chiesti a
DigitPA i pareri di cui all’art. 3 dello stesso decreto»;
la rubrica e’ sostituita dalla seguente: «(Acquisizioni di beni e
servizi relativi ai sistemi informativi automatizzati attraverso il
ricorso a centrali di committenza e interpretazione autentica
dell’art. 18, comma 3, del decreto legislativo 1° dicembre 2009, n.
177)».
All’articolo 11, comma 1, le parole: «decreto del Presidente
della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207» sono sostituite dalla
seguente: «regolamento».
All’articolo 12:
al comma 1, dopo le parole: «La commissione» sono inserite le
seguenti: «, anche per le gare in corso ove i plichi contenenti le
offerte tecniche non siano stati ancora aperti alla data del 9 maggio
2012,»;
al comma 2, dopo le parole: «La commissione» sono inserite le
seguenti: «, costituita ai sensi dell’articolo 84 del codice, anche
per le gare in corso ove i plichi contenenti le offerte tecniche non
siano stati ancora aperti alla data del 9 maggio 2012,» e sono
aggiunte, in fine, le seguenti parole: «e dopo le parole: “In una o
piu’ sedute riservate, la commissione” le parole: “, costituita ai
sensi dell’art. 84 del codice,” sono soppresse»;
il comma 3 e’ soppresso.
Dopo l’articolo 13 sono inseriti i seguenti:
«Art. 13-bis. – (Disposizioni in materia di certificazione e
compensazione dei crediti vantati dai fornitori di beni e servizi nei
confronti delle amministrazioni pubbliche). – 1. All’articolo 9 del
decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con
modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, sono apportate le
seguenti modificazioni:
a) al comma 3-bis, al primo periodo, dopo le parole: “enti
locali” sono inserite le seguenti: “nonche’ gli enti del Servizio
sanitario nazionale” e le parole: “sessanta giorni” sono sostituite
dalle seguenti: “trenta giorni”; al secondo periodo, le parole da:
“provvede la Ragioneria territoriale dello Stato” fino alla fine del
periodo sono sostituite dalle seguenti: “e’ nominato un Commissario
ad acta, con oneri a carico dell’ente debitore. La nomina e’
effettuata dall’Ufficio centrale del bilancio competente per le
certificazioni di pertinenza delle amministrazioni statali centrali e
degli enti pubblici nazionali, o dalla Ragioneria territoriale dello
Stato competente per territorio per le certificazioni di pertinenza
delle amministrazioni statali periferiche, delle regioni, degli enti
locali e degli enti del Servizio sanitario nazionale”;
b) al comma 3-ter, la lettera b) e’ sostituita dalla seguente:
“b) dagli enti del Servizio sanitario nazionale delle regioni
sottoposte a piano di rientro dai disavanzi sanitari, ovvero a
programmi operativi di prosecuzione degli stessi, qualora nell’ambito
di detti piani o programmi siano state previste operazioni relative
al debito. Sono in ogni caso fatte salve le certificazioni rilasciate
ai sensi dell’articolo 11, comma 2, del decreto-legge 31 maggio 2010,
n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n.
122, nonche’ le certificazioni rilasciate nell’ambito di operazioni
di gestione del debito sanitario, in attuazione dei predetti piani o
programmi operativi”;
c) dopo il comma 3-ter e’ aggiunto il seguente:
“3-quater. Esclusivamente per consentire la cessione di cui al
primo periodo del comma 3-bis, sono fatte salve le certificazioni
rilasciate ai sensi dell’articolo 141, comma 2, del regolamento di
cui al decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n.
207, secondo le modalita’ stabilite con il decreto di attuazione di
cui all’articolo 13, comma 2, della legge 12 novembre 2011, n. 183”.
2. All’articolo 28-quater, comma 1, del decreto del Presidente
della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, sono apportate le
seguenti modificazioni:
a) al primo periodo, dopo le parole: “nei confronti” sono
inserite le seguenti: “dello Stato, degli enti pubblici nazionali,”;
b) al secondo periodo, dopo le parole: “legge 28 gennaio 2009, n.
2,” sono inserite le seguenti: “o le certificazioni richiamate
all’articolo 9, comma 3-ter, lettera b), ultimo periodo, del medesimo
decreto,”;
c) al quarto periodo, le parole: “la regione, l’ente locale o
l’ente del Servizio sanitario nazionale” sono sostituite dalle
seguenti: “l’ente debitore” e le parole: “della regione, dell’ente
locale o dell’ente del Servizio sanitario nazionale” sono sostituite
dalle seguenti: “dell’ente debitore”.
3. All’articolo 31 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78,
convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122,
sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 1-bis, l’ultimo periodo e’ soppresso;
b) al comma 1-ter, le parole da: “; le modalita’ di
certificazione” fino alla fine del comma sono soppresse.
4. All’attuazione delle disposizioni di cui ai commi da 1 a 3 si
provvede con le modalita’ previste dall’articolo 13, comma 2, della
legge 12 novembre 2011, n. 183. Le certificazioni dei crediti
rilasciate secondo le modalita’ indicate dall’articolo 9, comma
3-ter, lettera b), secondo periodo, del decreto-legge 29 novembre
2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio
2009, n. 2, come sostituita dal comma 1 del presente articolo,
possono essere utilizzate anche ai fini dell’ammissione alla garanzia
del fondo di garanzia di cui all’articolo 2, comma 100, lettera a),
della legge 23 dicembre 1996, n. 662, secondo i criteri e le
modalita’ e nei limiti stabiliti dal decreto di cui all’articolo 8,
comma 5, lettera b), del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70,
convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2011, n. 106, e
all’articolo 39 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201,
convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214.
5. Il documento unico di regolarita’ contributiva di cui
all’articolo 1, comma 1175, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e’
rilasciato anche in presenza di una certificazione, rilasciata ai
sensi dell’articolo 9, comma 3-bis, del decreto-legge 29 novembre
2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio
2009, n. 2, come da ultimo modificato dal presente articolo, che
attesti la sussistenza e l’importo di crediti certi, liquidi ed
esigibili vantati nei confronti delle pubbliche amministrazioni di
importo almeno pari agli oneri contributivi accertati e non ancora
versati da parte di un medesimo soggetto. Con decreto del Ministro
dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro del lavoro
e delle politiche sociali, da adottare entro sessanta giorni dalla
data di entrata in vigore della legge di conversione del presente
decreto, sono stabilite le modalita’ di attuazione del presente
comma, assicurando l’assenza di riflessi negativi sui saldi di
finanza pubblica.
Art. 13-ter. – (Utilizzo di erogazioni liberali nel caso di
acquisti attraverso convenzioni-quadro e attraverso il mercato
elettronico della pubblica amministrazione).- 1. Le amministrazioni
pubbliche, nel caso di acquisti di beni e di servizi attraverso
convenzioni-quadro stipulate dalla societa’ Consip S.p.a. ai sensi
dell’articolo 26 della legge 23 dicembre 1999, n. 488, e successive
modificazioni, o attraverso il mercato elettronico della pubblica
amministrazione previsto dall’articolo 328 del regolamento di cui al
decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207,
possono utilizzare, al fine del pagamento del relativo corrispettivo,
erogazioni liberali in denaro rese in loro favore per la
realizzazione delle finalita’ per le quali il citato acquisto e’
effettuato. Le erogazioni liberali in denaro di cui al primo periodo
possono essere rese in modo diretto in favore dell’amministrazione,
mediante versamento all’entrata del bilancio dello Stato nel caso
delle amministrazioni statali ovvero all’entrata dei relativi bilanci
autonomi nel caso delle amministrazioni pubbliche, oppure in modo
indiretto, attraverso il pagamento totale o parziale delle fatture
emesse dall’aggiudicatario per la prestazione resa nei confronti
dell’amministrazione.
2. Le erogazioni liberali di cui al comma 1 e le relative
accettazioni sono effettuate in forma semplificata attraverso il
sistema informatico di negoziazione tramite il quale e’ reso
disponibile il mercato elettronico della pubblica amministrazione di
cui al medesimo comma 1, in deroga all’articolo 782 del codice
civile.
3. Sul portale www.acquistinretepa.it sono indicate le istruzioni
operative e le modalita’ tecniche per l’attuazione dei commi 1 e 2.
4. Le somme affluite all’entrata del bilancio dello Stato ai
sensi del comma 1 sono trimestralmente riassegnate agli stati di
previsione delle amministrazioni statali interessate per essere
destinate al pagamento del corrispettivo dell’acquisto di beni e
servizi di cui al medesimo comma 1».
All’articolo 14, comma 1, sono aggiunte, in fine, le seguenti
parole: «, e anche nelle forme dei contratti di partenariato pubblico
privato di cui all’art. 3, comma 15-ter, del codice dei contratti
pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163. L’affidamento della gestione dei
servizi energetici di cui al presente comma deve avvenire con gara a
evidenza pubblica, con le modalita’ di cui all’articolo 15 del
decreto legislativo 30 maggio 2008, n. 115».
All’articolo 15, al comma 2, le parole: «Il Ministero» sono
sostituite dalle seguenti: «Il Ministro».

LEGGE 6 luglio 2012, n. 94 – Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 7 maggio 2012, n. 52, recante disposizioni urgenti per la razionalizzazione della spesa pubblica. (12G0116) – (GU n. 156 del 6-7-2012

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