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LEGGE 4 novembre 2005, n.230

LEGGE 4 novembre 2005, n.230 - Nuove disposizioni concernenti i professori e i ricercatori universitari e delega al Governo per il riordino del reclutamento dei professori universitari. (GU n. 258 del 5-11-2005)

LEGGE 4 novembre 2005, n.230

Nuove disposizioni concernenti i professori e i ricercatori
universitari e delega al Governo per il riordino del reclutamento dei
professori universitari.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Promulga
la seguente legge:

Art. 1.
1. L’universita’, sede della formazione e della trasmissione critica
del sapere, coniuga in modo organico ricerca e didattica,
garantendone la completa liberta’. La gestione delle universita’ si
ispira ai principi di autonomia e di responsabilita’ nel quadro degli
indirizzi fissati con decreto del Ministro dell’istruzione,
dell’universita’ e della ricerca.
2. I professori universitari hanno il diritto e il dovere di svolgere
attivita’ di ricerca e di didattica, con piena liberta’ di scelta dei
temi e dei metodi delle ricerche nonche’, nel rispetto della
programmazione universitaria di cui all’articolo 1-ter del
decreto-legge 31 gennaio 2005, n. 7, convertito, con modificazioni,
dalla legge 31 marzo 2005, n. 43, dei contenuti e dell’impostazione
culturale dei propri corsi di insegnamento; i professori di materie
cliniche esercitano altresi’, senza nuovi o maggiori oneri per la
finanza pubblica, e ferme restando le disposizioni di cui
all’articolo 5 del decreto legislativo 21 dicembre 1999, n. 517,
funzioni assistenziali inscindibili da quelle di insegnamento e
ricerca; i professori esercitano infine liberamente attivita’ di
diffusione culturale mediante conferenze, seminari, attivita’
pubblicistiche ed editoriali nel rispetto del mantenimento dei propri
obblighi istituzionali.
3. Ai professori universitari compete la partecipazione agli organi
accademici e agli organi collegiali ufficiali riguardanti la
didattica, l’organizzazione e il coordinamento delle strutture
didattiche e di ricerca esistenti nella sede universitaria di
appartenenza.
4. Il professore, a qualunque livello appartenga, nel periodo
dell’anno sabbatico, concesso ai sensi dell’articolo 17 del decreto
del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382, e’ abilitato
senza restrizione alcuna alla presentazione di richieste e
all’utilizzo dei fondi per lo svolgimento delle attivita’.
5. Allo scopo di procedere al riordino della disciplina concernente
il reclutamento dei professori universitari garantendo una selezione
adeguata alla qualita’ delle funzioni da svolgere, il Governo e’
delegato ad adottare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore
della presente legge, nel rispetto dell’autonomia delle istituzioni
universitarie, uno o piu’ decreti legislativi attenendosi ai seguenti
principi e criteri direttivi:
a) il Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca
bandisce, con proprio decreto, per settori scientifico-disciplinari,
procedure finalizzate al conseguimento della idoneita’ scientifica
nazionale, entro il 30 giugno di ciascun anno, distintamente per le
fasce dei professori ordinari e dei professori associati, stabilendo
in particolare:
1) le modalita’ per definire il numero massimo di soggetti che
possono conseguire l’idoneita’ scientifica per ciascuna fascia e per
settori disciplinari pari al fabbisogno, indicato dalle universita’,
incrementato di una quota non superiore al 40 per cento, per cui e’
garantita la relativa copertura finanziaria e fermo restando che
l’idoneita’ non comporta diritto all’accesso alla docenza, nonche’ le
procedure e i termini per l’indizione, l’espletamento e la
conclusione dei giudizi idoneativi, da svolgere presso le
universita’, assicurando la pubblicita’ degli atti e dei giudizi
formulati dalle commissioni giudicatrici; per ciascun settore
disciplinare deve comunque essere bandito almeno un posto di idoneo
per quinquennio per ciascuna fascia;
2) l’eleggibilita’, ogni due anni, da parte di ciascun settore
scientifico-disciplinare, di una lista di commissari nazionali, con
opportune regole di non immediata rieleggibilita’;
3) la formazione della commissione di ciascuna valutazione
comparativa mediante sorteggio di cinque commissari nazionali. Tutti
gli oneri relativi a ciascuna commissione di valutazione sono posti a
carico dell’ateneo ove si espleta la procedura, come previsto al
numero 1);
4) la durata dell’idoneita’ scientifica non superiore a quattro anni,
e il limite di ammissibilita’ ai giudizi per coloro che, avendovi
partecipato, non conseguono l’idoneita’;
b) sono stabiliti i criteri e le modalita’ per riservare, nei giudizi
di idoneita’ per la fascia dei professori ordinari, una quota pari al
25 per cento aggiuntiva rispetto al contingente di cui alla lettera
a), numero 1), ai professori associati con un’anzianita’ di servizio
non inferiore a quindici anni, compreso il servizio prestato come
professore associato non confermato, maturata nell’insegnamento di
materie ricomprese nel settore scientifico-disciplinare oggetto del
bando di concorso o in settori affini, con una priorita’ per i
settori scientifico-disciplinari che non abbiano bandito concorsi
negli ultimi cinque anni;
c) nelle prime quattro tornate dei giudizi di idoneita’ per la fascia
dei professori associati e’ riservata una quota del 15 per cento
aggiuntiva rispetto al contingente di cui alla lettera a), numero 1),
ai professori incaricati stabilizzati, agli assistenti del ruolo ad
esaurimento e ai ricercatori confermati che abbiano svolto almeno tre
anni di insegnamento nei corsi di studio universitari. Una ulteriore
quota dell’1 per cento e’ riservata ai tecnici laureati gia’ ammessi
con riserva alla terza tornata dei giudizi di idoneita’ per l’accesso
al ruolo dei professori associati bandita ai sensi del decreto del
Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382, e non valutati
dalle commissioni esaminatrici;
d) nelle prime quattro tornate dei giudizi di idoneita’ per la fascia
dei professori associati di cui alla lettera a), numero 1),
l’incremento del numero massimo di soggetti che possono conseguire
l’idoneita’ scientifica rispetto al fabbisogno indicato dalle
universita’ e’ pari al 100 per cento del medesimo fabbisogno;
e) nelle prime due tornate dei giudizi di idoneita’ per la fascia dei
professori ordinari di cui alla lettera a), numero 1), l’incremento
del numero massimo di soggetti che possono conseguire l’idoneita’
scientifica rispetto al fabbisogno indicato dalle universita’ e’ pari
al 100 per cento del medesimo fabbisogno.
6. A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge
sono bandite per la copertura dei posti di professore ordinario e
professore associato esclusivamente le procedure di cui al comma 5,
lettera a). Sono fatte salve le procedure di valutazione comparativa
per posti di professore e ricercatore gia’ bandite alla medesima
data. I candidati giudicati idonei, e non chiamati a seguito di
procedure gia’ espletate, ovvero i cui atti sono approvati,
conservano l’idoneita’ per un periodo di cinque anni dal suo
conseguimento. La copertura dei posti di professore ordinario e di
professore associato da parte delle singole universita’, mediante
chiamata dei docenti risultati idonei, tenuto conto anche di tutti
gli incrementi dei contingenti e di tutte le riserve previste dalle
lettere a), b), c), d) ed e) del comma 5, deve in ogni caso avvenire
nel rispetto dei limiti e delle procedure di cui all’articolo 51,
comma 4, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e all’articolo 1,
comma 105, della legge 30 dicembre 2004, n. 311.
7. Per la copertura dei posti di ricercatore sono bandite fino al 30
settembre 2013 le procedure di cui alla legge 3 luglio 1998, n. 210.
In tali procedure sono valutati come titoli preferenziali il
dottorato di ricerca e le attivita’ svolte in qualita’ di assegnisti
e contrattisti ai sensi dell’articolo 51, comma 6, della legge 27
dicembre 1997, n. 449, di borsisti postdottorato ai sensi della legge
30 novembre 1989, n. 398, nonche’ di contrattisti ai sensi del comma
14 del presente articolo. L’assunzione di ricercatori a tempo
indeterminato ai sensi del presente comma e’ subordinata ai medesimi
limiti e procedure previsti dal comma 6 per la copertura dei posti di
professore ordinario e associato.
8. Le universita’ procedono alla copertura dei posti di professore
ordinario e associato a conclusione di procedure, disciplinate con
propri regolamenti, che assicurino la valutazione comparativa dei
candidati e la pubblicita’ degli atti, riservate ai possessori della
idoneita’ di cui al comma 5, lettera a). La delibera di chiamata
definisce le fondamentali condizioni del rapporto, tenuto conto di
quanto disposto dal comma 16, prevedendo il trattamento economico
iniziale attribuito ai professori di ruolo a tempo pieno ovvero a
tempo definito della corrispondente fascia, anche a carico totale o
parziale di altri soggetti pubblici o privati, mediante la stipula di
apposite convenzioni pluriennali di durata almeno pari alla durata
del rapporto. La quota degli oneri derivanti dalla copertura dei
posti di professore ordinario o associato a carico delle universita’
e’ soggetta ai limiti e alle procedure di cui all’articolo 51, comma
4, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e all’articolo 1, comma 105,
della legge 30 dicembre 2004, n. 311.
9. Nell’ambito delle relative disponibilita’ di bilancio, le
universita’, previa attestazione della sussistenza di adeguate
risorse nei rispettivi bilanci, possono procedere alla copertura di
una percentuale non superiore al 10 per cento dei posti di professore
ordinario e…

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