LEGGE 4 aprile 2012, n. 35 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, recante disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo. (12G0056) - (GU n. 82 del 6-4-2012 | Edilone.it

LEGGE 4 aprile 2012, n. 35 – Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, recante disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo. (12G0056) – (GU n. 82 del 6-4-2012

LEGGE 4 aprile 2012, n. 35 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, recante disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo. (12G0056) - (GU n. 82 del 6-4-2012 - Suppl. Ordinario n.69) note: Entrata in vigore del provvedimento: 07/04/2012

LEGGE 4 aprile 2012 , n. 35

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 9 febbraio
2012, n. 5, recante disposizioni urgenti in materia di
semplificazione e di sviluppo. (12G0056)

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Promulga

la seguente legge:

Art. 1

1. Il decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, recante disposizioni
urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo, e’ convertito in
legge con le modificazioni riportate in allegato alla presente legge.
2. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello
della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara’ inserita
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato.
Data a Roma, addi’ 4 aprile 2012

NAPOLITANO

Monti, Presidente del Consiglio dei
Ministri

Patroni Griffi, Ministro per la
pubblica amministrazione e
la semplificazione

Passera, Ministro dello sviluppo
economico e delle infrastrutture e
dei trasporti

Profumo, Ministro dell’istruzione,
dell’universita’ e della ricerca

Visto, il Guardasigilli: Severino

LAVORI PREPARATORI

Camera dei deputati (atto n. 4940):
Presentato dal Presidente del Consiglio dei Ministri (Monti) e
Ministro senza portafoglio per la pubblica amministrazione e
semplificazione (Patroni Griffi), Ministro per lo sviluppo economico
(Passera), delle infrastrutture e trasporti (Passera), Ministro
dell’istruzione, universita’ e ricerca (Profumo).
Assegnato alle Commissioni I (Affari Costituzionali) e X
(Attivita’ Produttive), in sede referente, il 9 febbraio 2012 con
pareri delle Commissioni II, III, IV, V, VI, VII, VIII, IX, XI, XII,
XIII, XIV e Questioni regionali.
Esaminato dalle Commissioni I e X riunite, in sede referente, il
16, 21, 24, 29 febbraio; 1, 6 e 7 marzo 2012.
Esaminato in Aula il 7 e 8 marzo 2012 ed approvato il 13 marzo
2012.
Senato della Repubblica (atto n. 3194):
Assegnato alla Commissione 1ª (Affari Costituzionali), in sede
referente, il con pareri delle Commissioni 2ª, 3ª, 4ª, 5ª, 6ª, 7ª,
8ª, 9ª, 10ª, 11ª, 12ª, 13ª, 14ª e per le Questioni regionali.
Esaminato dalla 1ª Commissione (Affari Costituzionali), in sede
consultiva, sull’esistenza dei presupposti di costituzionalita’ il 14
marzo 2012.
Esaminato dalla 1ª Commissione, in sede referente, il 14, 20, 22,
26 e 27 marzo 2012.
Esaminato in Aula il 20 e 28 marzo 2012 ed approvato, con
modificazioni, il 29 marzo 2012.
Camera dei deputati (atto n. 4940-B):
Assegnato alle Commissioni I (Affari Costituzionali) e X
(Attivita’ Produttive), in sede referente, il 29 marzo 2012 con
pareri delle Commissioni II, V, VI, VII, IX, XII, XIV e Questioni
regionali.
Esaminato dalle Commissioni I e X riunite, in sede referente, il
29 marzo 2012.
Esaminato in Aula il 2 e 3 aprile 2012 e approvato il 4 aprile
2012.

Avvertenza:

Il decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, e’ stato
pubblicato nel S.O. n. 27/L alla Gazzetta Ufficiale – serie
generale – n. 33 del 9 febbraio 2012.
A norma dell’art. 15, comma 5, della legge 23 agosto
1988, n. 400 (Disciplina dell’attivita’ di Governo e
ordinamento della Presidenza del Consiglio di Ministri), le
modifiche apportate dalla presente legge di conversione
hanno efficacia dal giorno successivo a quello della sua
pubblicazione.
Il testo del decreto-legge coordinato con la legge di
conversione e’ pubblicato in questo stesso Supplemento
Ordinario alla pag. 50.

Allegato

Modificazioni apportate in sede di conversione
al decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5

All’articolo 1:
al comma 1:
al capoverso 8, primo periodo, dopo le parole: «dal codice del
processo amministrativo» sono aggiunte le seguenti: «, di cui al
decreto legislativo 2 luglio 2010, n.104»;
al capoverso 9, le parole: «nei termini» sono soppresse;
al capoverso 9-quater, primo periodo, la parola: «previsti» e’
sostituita dalla seguente: «previsto»;
al capoverso 9-quinquies, le parole: «e’ espressamente
indicato» sono sostituite dalle seguenti: «sono espressamente
indicati» e le parole: «di cui all’articolo 2» sono soppresse.
All’articolo 3:
al comma 1:
al capoverso 2, primo periodo, dopo le parole: «nel corso
dell’anno precedente» sono inserite le seguenti: «, ivi compresi
quelli introdotti con atti di recepimento di direttive dell’Unione
europea che determinano livelli di regolazione superiori a quelli
minimi richiesti dalle direttive medesime»;
al capoverso 2-ter:
alla lettera d), dopo le parole: «secondo la disciplina del»
sono inserite le seguenti: «codice dell’amministrazione digitale, di
cui al»;
alla lettera e), le parole: «degli stessi» sono sostituite
dalle seguenti: «delle stesse»;
dopo il comma 3 sono aggiunti i seguenti:
«3-bis. Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore
della legge di conversione del presente decreto e’ adottato, con
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, previa intesa in
sede di Conferenza unificata ai sensi dell’articolo 9 del decreto
legislativo 28 agosto 1997, n.281, il programma 2012-2015 per la
riduzione degli oneri amministrativi gravanti sulle amministrazioni
pubbliche nelle materie di competenza statale. Per la riduzione
relativa alle materie di competenza regionale, si provvede ai sensi
dell’articolo 20-ter della legge 15 marzo 1997, n.59, e dei
successivi accordi attuativi.
3-ter. Il programma di cui al comma 3-bis individua le aree, i
tempi e le metodologie di intervento garantendo la partecipazione e
la consultazione, anche attraverso strumenti telematici, delle
amministrazioni ai fini dell’individuazione degli adempimenti
amministrativi da semplificare e dell’elaborazione delle conseguenti
proposte. Per l’attuazione del programma si applicano le disposizioni
di cui ai commi da 2 a 7 dell’articolo 25 del decreto-legge 25 giugno
2008, n.112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto
2008, n.133, e successive modificazioni.
3-quater. Sulla base degli esiti delle attivita’ definite nel
programma di cui al comma 3-bis il Governo emana, entro il 31
dicembre di ciascun anno, uno o piu’ regolamenti ai sensi
dell’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n.400, e
successive modificazioni, per la riduzione di oneri amministrativi,
previsti da leggi dello Stato, gravanti sulle amministrazioni
pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30
marzo 2001, n.165, e successive modificazioni. I regolamenti sono
adottati, sentita la Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del
decreto legislativo 28 agosto 1997, n.281, e successive
modificazioni, su proposta del Ministro per la pubblica
amministrazione e la semplificazione, di concerto con gli altri
Ministri competenti per materia, nel rispetto dei seguenti principi e
criteri direttivi:
a) eliminazione o riduzione degli adempimenti ridondanti e
non necessari rispetto alle esigenze di tutela degli interessi
pubblici;
b) eliminazione o riduzione degli adempimenti eccessivi e
sproporzionati rispetto alle esigenze di tutela degli interessi
pubblici;
c) eliminazione delle duplicazioni e riduzione della
frequenza degli adempimenti;
d) informatizzazione degli adempimenti e delle procedure.
3-quinquies. Per la riduzione degli oneri amministrativi
derivanti da regolamenti o atti amministrativi statali si procede
attraverso l’attuazione di appositi piani, adottati su proposta del
Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione, di
concerto con gli altri Ministri competenti per materia, sentita la
Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28
agosto 1997, n.281, e successive modificazioni, nei quali sono
indicate le misure normative, organizzative e tecnologiche da
adottare, assegnando i relativi obiettivi ai dirigenti titolari dei
centri di responsabilita’ amministrativa.
3-sexies. Fermo restando quanto previsto dall’articolo 25 del
decreto-legge 25 giugno 2008, n.112, convertito, con modificazioni,
dalla legge 6 agosto 2008, n.133, e successive modificazioni, con
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del
Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione, previa
intesa in sede di Conferenza unificata ai sensi dell’articolo 9 del
decreto legislativo 28 agosto 1997, n.281, e’ adottato, nel quadro
delle indicazioni e delle raccomandazioni dei competenti organismi
dell’Unione europea, il programma 2012-2015 per la misurazione e la
riduzione dei tempi dei procedimenti amministrativi e degli oneri
regolatori gravanti su imprese e su cittadini, ivi inclusi gli oneri
amministrativi. Il programma e’ ispirato al principio della
proporzionalita’ degli oneri alla tutela degli interessi pubblici,
tiene conto dei risultati delle attivita’ di misurazione e di
riduzione gia’ realizzate e individua, in raccordo con il programma
di cui al comma 3-bis, le aree di regolazione, i tempi e le
metodologie di intervento nonche’ gli strumenti di verifica dei
risultati, assicurando la consultazione dei cittadini, delle imprese
e delle loro associazioni. Per la riduzione degli oneri nelle materie
di competenza regionale si provvede ai sensi dell’articolo 20-ter
della legge 15 marzo 1997, n.59, e dei successivi accordi attuativi.
3-septies. Per l’attuazione del programma di cui al comma
3-sexies si applicano le disposizioni di cui ai commi da 2 a 7
dell’articolo 25 del decreto-legge 25 giugno 2008, n.112, convertito,
con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n.133, e successive
modificazioni.
3-octies. Entro il 31 gennaio di ciascun anno, il Ministro per
la pubblica amministrazione e la semplificazione rende comunicazioni
alle Camere sullo sviluppo e sui risultati delle politiche di
semplificazione nell’anno precedente, con particolare riguardo
all’attuazione del presente decreto e dei programmi di cui al
presente articolo».
All’articolo 4:
al comma 1, dopo le parole: «dell’articolo 381 del» sono inserite
le seguenti: «regolamento di cui al»;
dopo il comma 2 e’ inserito il seguente:
«2-bis. Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei
trasporti, di concerto con il Ministro della salute, previo parere
della Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto
legislativo 28 agosto 1997, n.281, e successive modificazioni, sono
disciplinate le modalita’ per il riconoscimento della validita’ su
tutto il territorio nazionale del contrassegno invalidi di cui al
comma 2 dell’articolo 381 del regolamento di cui al decreto del
Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n.495, e successive
modificazioni»;
dopo il comma 4 e’ inserito il seguente:
«4-bis. Al fine di ridurre gli adempimenti amministrativi per
le persone affette dalle malattie croniche e invalidanti di cui
all’articolo 5, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 29
aprile 1998, n.124, ed eliminare oneri di accertamento impropri a
carico della pubblica amministrazione, entro sessanta giorni dalla
data di entrata in vigore della legge di conversione del presente
decreto, e’ definito, con decreto del Ministro della salute, previo
accordo con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le
regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, il periodo
minimo di validita’ dell’attestato di esenzione dalla partecipazione
al costo delle prestazioni sanitarie in relazione alle diverse
patologie e alla possibilita’ di miglioramento, valutata in base alle
evidenze scientifiche»;
al comma 5, secondo periodo, dopo le parole:
«dell’autorizzazione» sono inserite le seguenti: «di spesa» e le
parole: «come rifinanziata» sono sostituite dalle seguenti: «come
integrata, da ultimo,»;
alla rubrica, dopo le parole: «persone con disabilita’» sono
inserite le seguenti: «e patologie croniche».
All’articolo 5:
al comma 1, al primo periodo, le parole: «decreto del Presidente
del Repubblica» sono sostituite dalle seguenti: «regolamento di cui
al decreto del Presidente della Repubblica»; al secondo periodo, dopo
le parole: «dall’articolo 76 del» sono inserite le seguenti: «testo
unico di cui al»;
al comma 3, al primo periodo, dopo le parole: «degli articoli 5 e
6 del» sono inserite le seguenti: «testo unico di cui al» e sono
soppresse le parole: «, previa comunicazione al comune di
provenienza,»; al secondo periodo, dopo le parole: «iscrizioni
anagrafiche» sono inserite le seguenti: «e delle corrispondenti
cancellazioni»;
al comma 4 sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «e al
comune di provenienza»;
dopo il comma 5 e’ inserito il seguente:
«5-bis. In occasione di consultazioni elettorali o
referendarie, qualora l’ufficiale di anagrafe proceda al ripristino
della posizione anagrafica precedente ai sensi del comma 5 in tempi
non utili ai fini degli adempimenti di cui all’articolo 32, primo
comma, numero 4), del testo unico delle leggi per la disciplina
dell’elettorato attivo e per la tenuta e la revisione delle liste
elettorali, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 20
marzo 1967, n.223, le conseguenti variazioni alle liste elettorali
sono apportate non oltre il quindicesimo giorno antecedente la data
della votazione».
All’articolo 6:
al comma 1:
all’alinea, dopo le parole: «alle disposizioni» sono inserite
le seguenti: «del codice»;
alla lettera d), dopo le parole: «all’articolo 1937 del» sono
inserite le seguenti: «codice dell’ordinamento militare, di cui al»;
dopo il comma 3 e’ aggiunto il seguente:
«3-bis. All’articolo 99 del codice delle leggi antimafia e
delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6
settembre 2011, n.159, dopo il comma 2 e’ aggiunto il seguente:
“2-bis. Fino all’adozione dei regolamenti di cui al comma 1,
le amministrazioni acquisiscono d’ufficio la certificazione antimafia
e la certificazione camerale con la dicitura antimafia”».
Dopo l’articolo 6 sono inseriti i seguenti:
«Art. 6-bis. (Disposizioni per il pagamento dell’imposta di bollo
per via telematica). – 1. Al fine di consentire a cittadini e imprese
di assolvere per via telematica a tutti gli obblighi connessi
all’invio di un’istanza a una pubblica amministrazione o a qualsiasi
ente o autorita’ competente, con decreto del Ministro dell’economia e
delle finanze, di concerto con il Ministro per la pubblica
amministrazione e la semplificazione, da emanare entro centottanta
giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del
presente decreto, sono stabilite le modalita’ per il calcolo e per il
pagamento dell’imposta di bollo per via telematica, anche attraverso
l’utilizzo di carte di credito, di debito o prepagate, per tutti i
casi in cui questa e’ dovuta.
Art. 6-ter. (Modifica all’articolo 5 del codice di cui al decreto
legislativo 7 marzo 2005, n.82, in materia di pagamenti alle
pubbliche amministrazioni con modalita’ informatiche). – 1.
All’articolo 5, comma 1, del codice dell’amministrazione digitale, di
cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e’ aggiunto, in fine,
il seguente periodo: “A tal fine sono tenute:
a) a pubblicare nei propri siti istituzionali e sulle richieste
di pagamento i codici identificativi dell’utenza bancaria sulla quale
i privati possono effettuare i pagamenti mediante bonifico;
b) a specificare i dati e i codici da indicare
obbligatoriamente nella causale di versamento”.
2. Gli obblighi introdotti per le amministrazioni pubbliche con
le disposizioni di cui al comma 1 acquistano efficacia decorsi
novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di
conversione del presente decreto».
All’articolo 7:
al comma 1, dopo le parole: «lettere c), d) ed e), del» sono
inserite le seguenti: «testo unico di cui al».
All’articolo 8:
al comma 1, primo periodo, dopo le parole: «Le domande» sono
inserite le seguenti: «e i relativi allegati» e dopo le parole:
«all’articolo 65 del» sono inserite le seguenti: «codice di cui al»;
al comma 3, capoverso:
al primo periodo, le parole: «di livello comunitario» sono
sostituite dalle seguenti: «adottata al livello dell’Unione europea»;
al secondo periodo, le parole: «Con eguale procedura si
stabilisce» sono sostituite dalle seguenti: «Secondo le disposizioni
del primo periodo e’ altresi’ stabilita».
All’articolo 9:
al comma 1, le parole: «e la dichiarazione di cui» sono
sostituite dalle seguenti: «e, con riferimento agli impianti termici
rientranti nell’ambito di applicazione dell’articolo 1 del predetto
decreto del Ministro dello sviluppo economico n.37 del 2008, la
dichiarazione di cui»;
nella rubrica, la parola: «termici» e’ soppressa.
All’articolo 10:
al comma 1, al capoverso sono aggiunte, in fine, le seguenti
parole: «, ad eccezione di espressa previsione contenuta nella
convenzione stipulata con il comune, ovvero quando quest’ultimo abbia
autorizzato l’atto di cessione».
All’articolo 11:
il comma 2 e’ soppresso;
al comma 4, le parole: «dalla lettera a) del comma 1» sono
sostituite dalle seguenti: «dalla lettera b) del comma 1 del presente
articolo»;
al comma 5, lettera b), la parola: «soppressa» e’ sostituita
dalla seguente: «abrogata»;
al comma 6:
al primo periodo, la parola: «comunitarie» e’ sostituita dalle
seguenti: «di altro Stato dell’Unione europea»;
al secondo periodo, le parole: «Restano fermi i corsi di
formazione» sono sostituite dalle seguenti: «Restano ferme le
disposizioni concernenti i corsi di formazione»;
dopo il comma 6 sono inseriti i seguenti:
«6-bis. Sono incluse nell’ambito di applicazione del
regolamento (CE) n.1071/2009 le imprese che esercitano o che
intendono esercitare la professione di trasportatore di merci su
strada con veicoli di massa complessiva a pieno carico superiore a
1,5 tonnellate, o con complessi formati da questi veicoli. Le
condizioni da rispettare per i requisiti per l’esercizio della
professione di trasportatore su strada di cui all’articolo 3 del
regolamento (CE) n.1071/2009 sono quelle previste dal regolamento
stesso, come individuate nel decreto del Capo del dipartimento per i
trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici del
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 25 novembre 2011,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.277 del 28 novembre 2011. Per
le imprese di trasporto di merci su strada per conto di terzi che
esercitano la professione solo con veicoli di massa complessiva a
pieno carico fino a 3,5 tonnellate, il requisito di idoneita’
professionale e’ soddisfatto attraverso la frequenza di uno specifico
corso di formazione preliminare e di un corso di formazione periodica
ogni dieci anni, organizzati e disciplinati ai sensi dell’articolo 8,
comma 8, del citato decreto dipartimentale 25 novembre 2011.
6-ter. Le imprese di trasporto su strada gia’ in attivita’ alla
data del 4 dicembre 2011 e autorizzate provvisoriamente all’esercizio
della professione, ove non soddisfino i requisiti per l’accesso alla
professione entro i termini stabiliti ai sensi dell’articolo 12 del
decreto del Capo del dipartimento per i trasporti, la navigazione ed
i sistemi informativi e statistici del Ministero delle infrastrutture
e dei trasporti 25 novembre 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
n.277 del 28 novembre 2011, sono cancellate, a cura del Dipartimento
per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e
statistici, dal Registro elettronico nazionale delle imprese che
esercitano la professione di autotrasportatore su strada e, per le
imprese di trasporto di merci su strada per conto di terzi, dall’Albo
nazionale delle persone fisiche e giuridiche che esercitano
l’autotrasporto di cose per conto di terzi. Le imprese di trasporto
di merci su strada per conto di terzi che esercitano la professione
solo con veicoli di massa complessiva a pieno carico fino a 3,5
tonnellate devono dimostrare di soddisfare i requisiti per l’accesso
alla professione entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore
della legge di conversione del presente decreto.
6-quater. I soggetti che svolgono le funzioni di gestore dei
trasporti ai sensi dell’articolo 4, paragrafo 1, del regolamento (CE)
n. 1071/2009, in possesso dei requisiti di onorabilita’ e di
idoneita’ professionale, possono essere designati a svolgere tali
funzioni presso una sola impresa e non possono essere chiamati a
svolgere le medesime funzioni ai sensi del paragrafo 2 del citato
articolo. I soggetti che svolgono le funzioni di gestore dei
trasporti ai sensi della lettera b) del paragrafo 2 dell’articolo 4
del regolamento (CE) n.1071/2009 possono essere designati da una sola
impresa con un parco complessivo massimo di cinquanta veicoli e non
possono avere legami con nessuna altra impresa di trasporto su
strada.
6-quinquies. Le imprese di trasporto di merci su strada che
intendono esercitare la professione solo con veicoli di massa
complessiva a pieno carico fino a 3,5 tonnellate, per accedere al
mercato del trasporto di merci per conto di terzi, devono essere in
possesso dei requisiti per l’accesso alla professione e iscritte
all’Albo nazionale delle persone fisiche e giuridiche che esercitano
l’autotrasporto di cose per conto di terzi, e sono tenute a
dimostrare di aver acquisito, per cessione di azienda, altra impresa
di autotrasporto, o l’intero parco veicolare, purche’ composto di
veicoli di categoria non inferiore a Euro 5, da altra impresa che
cessa l’attivita’ di autotrasporto di cose per conto di terzi, oppure
di aver acquisito e immatricolato almeno due veicoli adibiti al
trasporto di cose di categoria non inferiore a Euro 5.
6-sexies. All’articolo 2, comma 227, della legge 24 dicembre
2007, n.244, le parole: “Euro 3”, ovunque ricorrono, sono sostituite
dalle seguenti: “Euro 5″»;
al comma 7, dopo le parole: «all’articolo 73 del» sono inserite
le seguenti: «regolamento di cui al» e le parole: «dell’articolo 30,
del» sono sostituite dalle seguenti: «dell’articolo 30 del codice di
cui al»;
al comma 8, le parole: «dei dispositivi di combustione e scarico»
sono sostituite dalle seguenti: «delle emissioni dei gas di scarico»;
al comma 9, le parole: «decreto legislativo 30 aprile 1992,
n.285» sono sostituite dalle seguenti: «Codice della strada».
Nel capo II del titolo I, dopo l’articolo 11 e’ aggiunto il
seguente:
«Art. 11-bis. (Disciplina sanzionatoria per le esercitazioni di
guida in autostrada o su strade extraurbane principali). – 1. Con
decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, da
adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della
legge di conversione del presente decreto, sono disciplinate le
condizioni alle quali il minore conducente, ai sensi del regolamento
di cui al decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti
11 novembre 2011, n.213, puo’ esercitarsi alla guida in autostrada o
su strade extraurbane principali, ovvero in condizione di visione
notturna, prevedendo in particolare che, nelle autostrade con
carreggiate a tre o piu’ corsie, sia vietato al predetto minore di
impegnare altre corsie all’infuori delle due piu’ vicine al bordo
destro della carreggiata. Si applica, in tal caso, la sanzione di cui
all’articolo 176, comma 21, del Codice della strada, e successive
modificazioni.
2. Fermo restando quanto prescritto dall’articolo 122, comma
5-bis, del Codice della strada, la disposizione di cui al comma 1 del
presente articolo si applica anche al titolare di autorizzazione ad
esercitarsi alla guida, di cui al citato articolo 122, che si
eserciti in autostrada o su strade extraurbane principali, ovvero in
condizioni di visione notturna. In tal caso, al di fuori delle
esercitazioni con un’autoscuola, sul veicolo non puo’ prendere posto,
oltre al conducente, un’altra persona che non sia l’accompagnatore.
Si applica la sanzione di cui al medesimo articolo 122, comma 9, del
Codice della strada, e successive modificazioni».
All’articolo 12:
al comma 1, dopo le parole: «associazioni di categoria
interessate» sono inserite le seguenti: «, comprese le organizzazioni
dei produttori di cui al decreto legislativo 18 maggio 2001, n.
228,»;
al comma 2:
all’alinea, le parole: «, presenti e futuri» sono soppresse e
dopo le parole: «concernenti l’attivita’ di impresa» sono inserite le
seguenti: «,compresa quella agricola,»;
alla lettera b), dopo le parole: «Unioncamere, Regioni» sono
inserite le seguenti: «, agenzie per le imprese»;
dopo la lettera c) e’ aggiunta la seguente:
«c-bis) definizione delle modalita’ operative per
l’integrazione dei dati telematici tra le diverse amministrazioni»;
dopo il comma 4 e’ inserito il seguente:
«4-bis. A decorrere dalla data di entrata in vigore della legge
di conversione del presente decreto, le disposizioni di cui al comma
2 dell’articolo 10 del decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7,
convertito, con modificazioni, dalla legge 2 aprile 2007, n.40, e
successive modificazioni, si applicano anche in caso di esercizio
congiunto dell’attivita’ di estetista con altra attivita’
commerciale, a prescindere dal criterio della prevalenza»;
al comma 5, primo periodo, dopo le parole: «Le Regioni» sono
inserite le seguenti: «e le province autonome di Trento e di
Bolzano»;
al comma 6, dopo le parole: «e in materia di giochi pubblici»
sono inserite le seguenti: «e di tabacchi lavorati,»;
la rubrica e’ sostituita dalla seguente: «Semplificazione
procedimentale per l’esercizio di attivita’ economiche e segnalazione
certificata di inizio attivita’ in caso di esercizio congiunto
dell’attivita’ di estetista, anche non prevalente, con altre
attivita’ commerciali».
Dopo l’articolo 12 e’ inserito il seguente:
«Art. 12-bis. (Riduzione degli oneri delle comunicazioni a carico
dei comuni). – 1. Al fine di semplificare l’attivita’ dei
responsabili finanziari degli enti locali e ridurre la duplicazione
delle comunicazioni dei dati correlati alla gestione contabile, entro
sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di
conversione del presente decreto, con decreto del Ministro
dell’interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle
finanze e con il Ministro per la pubblica amministrazione e la
semplificazione, sono adottate nuove modalita’ per le comunicazioni
obbligatorie di dati a carico dei comuni nei confronti di altre
amministrazioni pubbliche, finalizzate all’utilizzo di un unico
modulo per la trasmissione dei dati da comunicare a soggetti diversi
appartenenti alla pubblica amministrazione.
2. Dall’attuazione del presente articolo non devono derivare
nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica».
All’articolo 13:
al comma 1:
alla lettera b), le parole: «La licenza ha validita’ annuale»
sono sostituite dalle seguenti: «La licenza, la cui durata non sia
diversamente stabilita dalla legge, ha validita’ annuale»;
alla lettera c), le parole: «hanno validita’ di due anni dalla
data del rilascio» sono sostituite dalle seguenti: «hanno validita’
di tre anni dalla data del rilascio»;
la rubrica e’ sostituita dalla seguente: «Modifiche al testo
unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18
giugno 1931, n. 773».
All’articolo 14:
al comma 1, la parola: «comunitaria» e’ sostituita dalle
seguenti: «dell’Unione europea»;
al comma 4:
all’alinea, dopo le parole: «associazioni imprenditoriali» sono
inserite le seguenti: «e le organizzazioni sindacali comparativamente
piu’ rappresentative su base nazionale,»;
alla lettera d), la parola: «amichevole» e’ soppressa;
alla lettera f), le parole da: «soppressione o riduzione» fino
a: «(UNI EN ISO-9001),» sono sostituite dalle seguenti:
«razionalizzazione, anche mediante riduzione o eliminazione di
controlli sulle imprese, tenendo conto del possesso di certificazione
del sistema di gestione per la qualita’ ISO»;
al comma 5, primo periodo, dopo le parole: «Le regioni» sono
inserite le seguenti: «, le province autonome di Trento e di
Bolzano»;
al comma 6, le parole: «in materia fiscale e finanziaria» sono
sostituite dalle seguenti: «in materia fiscale, finanziaria e di
salute e sicurezza sui luoghi di lavoro,»;
dopo il comma 6 e’ aggiunto il seguente:
«6-bis. Nell’ambito dei lavori pubblici e privati
dell’edilizia, le amministrazioni pubbliche acquisiscono d’ufficio il
documento unico di regolarita’ contributiva con le modalita’ di cui
all’articolo 43 del testo unico delle disposizioni legislative e
regolamentari in materia di documentazione amministrativa, di cui al
decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n.445, e
successive modificazioni».
All’articolo 16:
al comma 1, primo periodo, le parole: «unitariamente all’INPS le
informazioni sui beneficiari e» sono sostituite dalle seguenti:
«all’INPS le informazioni sui beneficiari unitamente a quelle»;
al comma 2, al terzo periodo, dopo le parole: «province autonome»
sono inserite le seguenti: «, ai comuni» e dopo il terzo periodo e’
inserito il seguente: «Il Ministro del lavoro e delle politiche
sociali presenta, entro il 28 febbraio di ogni anno, alla Commissione
parlamentare di controllo sull’attivita’ degli enti gestori di forme
obbligatorie di previdenza e assistenza sociale, di cui all’articolo
56 della legge 9 marzo 1989, n.88, una relazione sullo stato di
completamento del Casellario dell’assistenza nonche’ sulla
fruibilita’ dei dati da parte di tutte le istituzioni pubbliche ai
sensi del presente comma.»;
al comma 3, al secondo periodo, dopo le parole: «province
autonome» sono inserite le seguenti: «, ai comuni» e sono aggiunti,
in fine, i seguenti periodi: «L’INPS rende note le informazioni cosi’
raccolte all’interno del bilancio sociale annuale, nel quale devono
essere distinte le entrate e le uscite attinenti rispettivamente alla
previdenza e all’assistenza. Al fine di una migliore programmazione
delle politiche sociali e a supporto delle scelte legislative, entro
il 31 marzo di ogni anno, il Ministro del lavoro e delle politiche
sociali presenta alle Camere una relazione sulle politiche sociali e
assistenziali, riferita all’anno precedente»;
il comma 4 e’ sostituito dal seguente:
«4. Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche
sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e
con il Ministro della salute, previa intesa in sede di Conferenza
unificata ai sensi dell’articolo 9 del decreto legislativo 28 agosto
1997, n. 281, sono disciplinate le modalita’ di attuazione del comma
3 del presente articolo»;
al comma 5, lettera c), le parole: «dell’ISEE» sono sostituite
dalle seguenti: «dell’indicatore della situazione economica
equivalente (ISEE)»;
dopo il comma 6 e’ inserito il seguente:
«6-bis. All’articolo 20, comma 12, del decreto-legge 25 giugno
2008, n.112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto
2008, n.133, dopo la parola: “relative” sono inserite le seguenti:
“alle cancellazioni dall’anagrafe della popolazione residente per
irreperibilita’,”».
All’articolo 17:
al comma 3, primo periodo, le parole: «di cui all’articolo 38 e
38-bis del» sono sostituite dalle seguenti: «di cui agli articoli 38
e 38-bis del regolamento di cui al»;
dopo il comma 4 sono aggiunti i seguenti:
«4-bis. All’articolo 3, comma 2, del testo unico di cui al
decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n.445, le
parole: “, fatte salve le speciali disposizioni contenute nelle leggi
e nei regolamenti concernenti la disciplina dell’immigrazione e la
condizione dello straniero” sono soppresse.
4-ter. All’articolo 2, comma 1, del regolamento di cui al
decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n.394, e
successive modificazioni, le parole: “, fatte salve le disposizioni
del testo unico o del presente regolamento che prevedono l’esibizione
o la produzione di specifici documenti” sono soppresse.
4-quater. Le disposizioni di cui ai commi 4-bis e 4-ter
acquistano efficacia a far data dal 1º gennaio 2013.
4-quinquies. Con decreto del Ministro dell’interno, da adottare
entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di
conversione del presente decreto, di concerto con il Ministro per la
pubblica amministrazione e la semplificazione, sono individuate le
modalita’ per l’acquisizione d’ufficio dei certificati del casellario
giudiziale italiano, delle iscrizioni relative ai procedimenti penali
in corso sul territorio nazionale, dei dati anagrafici e di stato
civile, delle certificazioni concernenti l’iscrizione nelle liste di
collocamento del lavoratore licenziato, dimesso o invalido, di quelle
necessarie per il rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di
studio nonche’ le misure idonee a garantire la celerita’
nell’acquisizione della documentazione»;
alla rubrica sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «e di
documentazione amministrativa per gli immigrati».
All’articolo 18:
al comma 1, dopo le parole: «terzo periodo,» e’ inserita la
seguente: «del»;
dopo il comma 1 e’ inserito il seguente:
«1-bis. All’articolo 9-bis del decreto-legge 1º ottobre 1996,
n.510, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 novembre 1996,
n. 608, e successive modificazioni, dopo il comma 2-bis e’ inserito
il seguente:
“2-ter. In caso di assunzione contestuale di due o piu’ operai
agricoli a tempo determinato da parte del medesimo datore di lavoro,
l’obbligo di cui al comma 2 e’ assolto mediante un’unica
comunicazione contenente le generalita’ del datore di lavoro e dei
lavoratori, la data di inizio e di cessazione della prestazione, le
giornate di lavoro presunte e l’inquadramento contrattuale”»;
il comma 2 e’ sostituito dal seguente:
«2. All’articolo 10, comma 3, del decreto legislativo 6
settembre 2001, n.368, il secondo periodo e’ sostituito dal seguente:
“La comunicazione dell’assunzione deve essere effettuata al centro
per l’impiego entro il giorno antecedente l’instaurazione del
rapporto di lavoro”»;
al comma 3, le lettere a), b) e c) sono sostituite dalle
seguenti:
«a) al comma 1, le parole: “al competente servizio provinciale”
sono sostituite dalle seguenti: “al servizio provinciale per il
collocamento mirato competente sul territorio dove si trova la sede
legale dell’impresa”;
b) al comma 1 e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo: “In
caso di unita’ produttive ubicate in piu’ province, l’ufficio del
collocamento mirato competente sul territorio dove si trova la sede
legale dell’impresa provvede ad istruire la pratica e provvede
d’ufficio alla comunicazione dovuta ai servizi provinciali per il
collocamento competenti sui territori dove sono ubicate le unita’
produttive dell’impresa procedente”;
c) al comma 3, primo periodo, le parole: “al servizio
provinciale competente” sono sostituite dalle seguenti: “al servizio
provinciale per il collocamento mirato competente sul territorio dove
si trova la sede legale dell’impresa”».
All’articolo 19:
al comma 1, le parole: «sono inseriti i seguenti» sono sostituite
dalle seguenti: «e’ inserito il seguente».
All’articolo 20:
al comma 1, alla lettera a), capoverso Art. 6-bis, al comma 1,
dopo le parole: «dall’articolo 62-bis del» sono inserite le seguenti:
«codice dell’amministrazione digitale, di cui al»;
al comma 3:
alla lettera a), le parole: «del dopo le parole» sono
sostituite dalle seguenti: «dopo le parole»;
alla lettera b), capoverso Art. 84, al comma 2, primo periodo,
le parole: «, dalla quale risultano» sono sostituite dalle seguenti:
«; da essa risultano»;
alla rubrica, le parole: «e al decreto legislativo 7 marzo
2005, n. 82» sono soppresse.
All’articolo 21, al comma 1, capoverso, sono aggiunti, in fine, i
seguenti periodi: «Ove convenuto in giudizio per il pagamento
unitamente all’appaltatore, il committente imprenditore o datore di
lavoro puo’ eccepire, nella prima difesa, il beneficio della
preventiva escussione del patrimonio dell’appaltatore medesimo. In
tal caso il giudice accerta la responsabilita’ solidale di entrambi
gli obbligati, ma l’azione esecutiva puo’ essere intentata nei
confronti del committente imprenditore o datore di lavoro solo dopo
l’infruttuosa escussione del patrimonio dell’appaltatore. L’eccezione
puo’ essere sollevata anche se l’appaltatore non e’ stato convenuto
in giudizio, ma in tal caso il committente imprenditore o datore di
lavoro deve indicare i beni del patrimonio dell’appaltatore sui quali
il lavoratore puo’ agevolmente soddisfarsi. Il committente
imprenditore o datore di lavoro che ha eseguito il pagamento puo’
esercitare l’azione di regresso nei confronti del coobbligato secondo
le regole generali».
All’articolo 23:
al comma 1, alinea, dopo le parole: «Ferme restando le
disposizioni in materia di autorizzazione integrata ambientale di cui
al titolo 3-bis del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152, al fine
di semplificare le procedure e ridurre gli oneri per le PMI» sono
inserite le seguenti: «e per gli impianti non soggetti alle citate
disposizioni in materia di autorizzazione integrata ambientale», le
parole: «e della tutela territorio» sono sostituite dalle seguenti:
«e della tutela del territorio» e dopo le parole: «sentita la
Conferenza unificata di cui al decreto legislativo 28 agosto 1997, n.
281, volto a disciplinare l’autorizzazione unica ambientale e a
semplificare gli adempimenti amministrativi delle piccole e medie
imprese» sono inserite le seguenti: «e degli impianti non soggetti
alle disposizioni in materia di autorizzazione integrata ambientale»;
dopo il comma 2 e’ aggiunto il seguente:
«2-bis. La realizzazione delle infrastrutture di ricarica dei
veicoli elettrici e’ sottoposta alla disciplina della segnalazione
certificata di inizio attivita’ di cui all’articolo 19 della legge 7
agosto 1990, n.241, e successive modificazioni».
All’articolo 24:
al comma 1:
dopo la lettera d) e’ inserita la seguente:
«d-bis) all’articolo 194, comma 3, e’ aggiunto, in fine, il
seguente periodo: “Le imprese che effettuano il trasporto
transfrontaliero di rifiuti, fra i quali quelli da imballaggio,
devono allegare per ogni spedizione una dichiarazione dell’autorita’
del Paese di destinazione dalla quale risulti che nella legislazione
nazionale non vi siano norme ambientali meno rigorose di quelle
previste dal diritto dell’Unione europea, ivi incluso un sistema di
controllo sulle emissioni di gas serra, e che l’operazione di
recupero nel Paese di destinazione sia effettuata con modalita’
equivalenti, dal punto di vista ambientale, a quelle previste dalla
legislazione in materia di rifiuti del Paese di provenienza”»;
alla lettera e), la parola: «comunitaria» e’ sostituita dalle
seguenti: «dell’Unione europea»;
dopo la lettera f) e’ inserita la seguente:
«f-bis) all’articolo 242, comma 7, dopo il secondo periodo e’
inserito il seguente: “Nell’ambito dell’articolazione temporale
potra’ essere valutata l’adozione di tecnologie innovative, di
dimostrata efficienza ed efficacia, a costi sopportabili, resesi
disponibili a seguito dello sviluppo tecnico-scientifico del
settore”»;
alla lettera g), le parole: «alla lettera o) le parole: “per le
piattaforme off-shore, l’autorita’ competente e’ il Ministero
dell’ambiente e della tutela del territorio;” sono soppresse, e» sono
soppresse;
alla lettera h), l’alinea e’ sostituito dal seguente:
«all’articolo 281, il comma 5 e’ sostituito dal seguente:» e il
capoverso «5-bis» e’ numerato come capoverso «5».
All’articolo 25:
al comma 1, primo periodo, le parole: «senza oneri» sono
sostituite dalle seguenti: «, senza nuovi o maggiori oneri per la
finanza pubblica»;
al comma 2, primo periodo, dopo le parole: «con esse» sono
aggiunte le seguenti: «anche per il tramite dei centri autorizzati di
assistenza agricola di cui all’articolo 3-bis del decreto legislativo
27 maggio 1999, n.165, e successive modificazioni, che ne curano la
tenuta e l’aggiornamento».
All’articolo 26:
al comma 1, lettera b), dopo le parole: «come pascoli, prati o
pascoli arborati» sono inserite le seguenti: «o come tartufaie
coltivate».
All’articolo 28:
al comma 1, capoverso, primo periodo, la parola: «effettuati» e’
sostituita dalla seguente: «effettuata».
All’articolo 30:
al comma 1, lettera d), capoverso 4-quater, primo periodo, le
parole: «l’ammissibilita’» sono sostituite dalle seguenti:
«l’ammissione» e le parole: «utilizzatrici finale» sono sostituite
dalle seguenti: «utilizzatrici finali».
All’articolo 31:
al comma 1, secondo periodo, le parole: «senza oneri aggiuntivi»
sono sostituite dalle seguenti: «senza nuovi o maggiori oneri».
Dopo l’articolo 31 e’ inserito il seguente:
«Art. 31-bis. (Scuola sperimentale di dottorato internazionale
Gran Sasso Science Institute – GSSI). – 1. Al fine di rilanciare lo
sviluppo dei territori terremotati dell’Abruzzo mediante la
ricostituzione e il rafforzamento delle capacita’ del sistema
didattico, scientifico e produttivo e di realizzare un polo di
eccellenza internazionale grazie alla valorizzazione di competenze e
strutture altamente specialistiche gia’ esistenti nel territorio,
nonche’ di favorire l’attrazione di risorse di alto livello
prevalentemente nel campo delle scienze di base, e’ istituita la
Scuola sperimentale di dottorato internazionale denominata Gran Sasso
Science Institute (GSSI).
2. La scuola ha come soggetto attivatore l’Istituto nazionale di
fisica nucleare (INFN) e opera in via sperimentale per un triennio a
decorrere dall’anno accademico 2013-2014. L’INFN, sulla base delle
risultanze del lavoro del comitato ordinatore di cui al comma 4,
coinvolge universita’ e ove necessario altri enti di ricerca.
3. La scuola ha l’obiettivo di attrarre competenze specialistiche
di alto livello nel campo delle scienze di base e
dell’intermediazione tra ricerca e impresa (fisica, matematica e
informatica, gestione dell’innovazione e dello sviluppo
territoriale), attraverso attivita’ didattica post-laurea, e di
formare ricercatori altamente qualificati. A tal fine, la scuola
attiva, ai sensi e per gli effetti della vigente normativa in
materia, secondo quanto previsto dalla legge 3 luglio 1998, n.210,
come da ultimo modificata dalla legge 30 dicembre 2010, n. 240, corsi
di dottorato di ricerca, con particolare riguardo alla dimensione
internazionale e al rapporto con le imprese ad alto contenuto
scientifico e tecnologico, e cura altresi’ attivita’ di formazione
post-dottorato.
4. Il piano strategico, che individua le istituzioni
universitarie da coinvolgere, lo statuto e i regolamenti della scuola
sono elaborati in fase di costituzione da un comitato ordinatore e
approvati dal Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della
ricerca, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze.
Il comitato ordinatore, nominato con decreto del Ministero
dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, e’ composto da
cinque esperti di elevata professionalita’. Il comitato opera a
titolo gratuito, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza
pubblica.
5. Fino al completamento del triennio di sperimentazione di cui
al comma 2, per il finanziamento delle attivita’ della scuola e’
autorizzata la spesa di 12 milioni di euro per ciascuno degli anni
2013, 2014 e 2015, cui si fa fronte, quanto a 6 milioni di euro
annui, a valere sui fondi per la ricostruzione dell’Abruzzo di cui
all’articolo 14, comma 1, del decreto-legge 28 aprile 2009, n.39,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n.77, e,
quanto a 6 milioni di euro annui, a valere sulle risorse destinate
alla regione Abruzzo nell’ambito del Fondo per lo sviluppo e la
coesione di cui all’articolo 4 del decreto legislativo 31 maggio
2011, n. 88.
6. Allo scadere del triennio, previo reperimento di idonea
copertura finanziaria, con apposito provvedimento legislativo, la
scuola puo’ assumere carattere di stabilita’ a seguito della
valutazione dei risultati da parte dell’Agenzia nazionale di
valutazione del sistema universitario e della ricerca, mediante
decreto di riconoscimento e approvazione del Ministro
dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca.
7. Il Ministro dell’economia e delle finanze e’ autorizzato ad
apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio».
All’articolo 32:
al comma 2:
alla lettera a), capoverso, le parole: «interventi svolti nel
quadro di programmi dell’Unione europea o di accordi
internazionali.”» sono sostituite dalle seguenti: «interventi
presentati nel quadro di programmi dell’Unione europea o di accordi
internazionali.». Il Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e
della ricerca, con proprio decreto da emanare entro sessanta giorni
dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del
presente decreto, provvede a fissare i criteri di selezione dei
progetti, prevedendo misure premiali per quelli presentati da piccole
e medie imprese»;
alla lettera b), capoverso, le parole: «di natura non
regolamentare» sono sostituite dalle seguenti: «adottato ai sensi
dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400»;
il comma 3 e’ sostituito dal seguente:
«3. Gli oneri derivanti dalla costituzione e dal funzionamento
delle commissioni tecnico-scientifiche o professionali di valutazione
e controllo dei progetti di ricerca, compresi i compensi a favore di
esperti di alta qualificazione tecnico-scientifica, sono a carico
delle risorse del Fondo per gli investimenti nella ricerca
scientifica e tecnologica, di cui all’articolo 1, comma 870, della
legge 27 dicembre 2006, n. 296, destinate ai medesimi progetti, senza
nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica».
All’articolo 33:
al comma 1:
al primo periodo, le parole: «in seguito all’attribuzione di
grant comunitari o internazionali» sono sostituite dalle seguenti:
«in seguito all’attribuzione di borse di studio, assegni o altre
forme similari di sovvenzione dell’Unione europea o internazionali» e
le parole: «per il periodo massimo di durata del grant» sono
sostituite dalle seguenti: «per il periodo massimo di durata della
borsa di studio, assegno o altra forma similare di sovvenzione»;
al secondo periodo, le parole: «Lo svolgimento dell’attivita’
di ricerca inerente il grant» sono sostituite dalle seguenti: «Lo
svolgimento dell’attivita’ di ricerca inerente alla borsa di studio,
assegno o altra forma similare di sovvenzione»;
al terzo periodo, le parole: «rimane a carico del grant
comunitario o internazionale» sono sostituite dalle seguenti: «rimane
a carico della borsa di studio, assegno o altra forma similare di
sovvenzione dell’Unione europea o internazionale»;
al comma 2, le parole: «in seguito all’attribuzione di grant
comunitari o internazionali» sono sostituite dalle seguenti: «in
seguito all’attribuzione di borse di studio, assegni o altre forme
similari di sovvenzione dell’Unione europea o internazionali»;
la rubrica e’ sostituita dalla seguente: «Aspettativa per
l’attribuzione di borse di studio, assegni o altre forme similari di
sovvenzione dell’Unione europea o internazionali e semplificazioni
per la ricerca».
All’articolo 35:
il comma 1 e’ sostituito dal seguente:
«1. Il terzo comma dell’articolo 2397 del codice civile e’
abrogato»;
al comma 2, lettera a), le parole: «e poteri» sono sostituite
dalle seguenti: «e i poteri»;
dopo il comma 2 e’ inserito il seguente:
«2-bis. La disposizione di cui all’articolo 6, comma 2, del
decreto-legge 31 maggio 2010, n.78, convertito, con modificazioni,
dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, si interpreta nel senso che il
carattere onorifico della partecipazione agli organi collegiali e
della titolarita’ di organi degli enti che comunque ricevono
contributi a carico della finanza pubblica e’ previsto per gli organi
diversi dai collegi dei revisori dei conti e sindacali e dai revisori
dei conti».
All’articolo 37:
il comma 1 e’ sostituito dal seguente:
«1. Dopo il comma 6 dell’articolo 16 del decreto-legge 29
novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28
gennaio 2009, n.2, e’ inserito il seguente:
“6-bis. L’ufficio del registro delle imprese che riceve una
domanda di iscrizione da parte di un’impresa costituita in forma
societaria che non ha iscritto il proprio indirizzo di posta
elettronica certificata, in luogo dell’irrogazione della sanzione
prevista dall’articolo 2630 del codice civile, sospende la domanda
per tre mesi, in attesa che essa sia integrata con l’indirizzo di
posta elettronica certificata”».
All’articolo 38:
al comma 2, capoverso 2-ter, le parole: «del presente decreto»
sono sostituite dalle seguenti: «della presente disposizione».
All’articolo 39:
al comma 1, la parola: «soppressa» e’ sostituita dalla seguente:
«abrogata».
All’articolo 41:
al comma 1, le parole: «dall’articolo 71» sono sostituite dalle
seguenti: «dal comma 6 dell’articolo 71».
All’articolo 42:
al comma 1, dopo le parole: «All’articolo 31 del» sono inserite
le seguenti: «codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al».
All’articolo 43:
al comma 1, dopo le parole: «e 314 del» sono inserite le
seguenti: «codice dell’ordinamento militare, di cui al» e le parole:
«dall’entrata in vigore» sono sostituite dalle seguenti: «dalla data
di entrata in vigore».
All’articolo 44:
al comma 1, le parole: «del decreto legislativo 22 gennaio 2004,
n.42» sono sostituite dalle seguenti: «del codice di cui al decreto
legislativo 22 gennaio 2004, n.42» e le parole: «al fine di
rideterminare e ampliare» sono sostituite dalle seguenti: «al fine di
precisare»;
il comma 2 e’ soppresso.
All’articolo 45:
al comma 1:
all’alinea, le parole: «Al decreto legislativo» sono sostituite
dalle seguenti: «Al codice in materia di protezione dei dati
personali, di cui al decreto legislativo»;
alla lettera a), capoverso 1-bis, dopo le parole: «decreto
legislativo 30 luglio 1999, n.300,» sono inserite le seguenti:
«previo parere del Garante per la protezione dei dati personali,».
All’articolo 46:
al comma 2, dopo le parole: «lettera h), del» sono inserite le
seguenti: «codice del consumo, di cui al».
All’articolo 47:
al comma 2, le parole: «, senza nuovi o maggiori oneri a carico
della finanza pubblica,» sono soppresse ed e’ aggiunto, in fine, il
seguente periodo: «All’istituzione della cabina di regia di cui al
presente comma si provvede con le risorse umane, strumentali e
finanziarie disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza
nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica»;
dopo il comma 2 sono aggiunti i seguenti:
«2-bis. La cabina di regia di cui al comma 2, nell’attuare
l’agenda digitale italiana nel quadro delle indicazioni sancite
dall’agenda digitale europea, persegue i seguenti obiettivi:
a) realizzazione delle infrastrutture tecnologiche e
immateriali al servizio delle “comunita’ intelligenti” (smart
communities), finalizzate a soddisfare la crescente domanda di
servizi digitali in settori quali la mobilita’, il risparmio
energetico, il sistema educativo, la sicurezza, la sanita’, i servizi
sociali e la cultura;
b) promozione del paradigma dei dati aperti (open data) quale
modello di valorizzazione del patrimonio informativo pubblico, al
fine di creare strumenti e servizi innovativi;
c) potenziamento delle applicazioni di amministrazione
digitale (e-government) per il miglioramento dei servizi ai cittadini
e alle imprese, per favorire la partecipazione attiva degli stessi
alla vita pubblica e per realizzare un’amministrazione aperta e
trasparente;
d) promozione della diffusione e del controllo di
architetture di cloud computing per le attivita’ e i servizi delle
pubbliche amministrazioni;
e) utilizzazione degli acquisti pubblici innovativi e degli
appalti pre-commerciali al fine di stimolare la domanda di beni e
servizi innovativi basati su tecnologie digitali;
f) infrastrutturazione per favorire l’accesso alla rete
internet in grandi spazi pubblici collettivi quali scuole,
universita’, spazi urbani e locali pubblici in genere;
g) investimento nelle tecnologie digitali per il sistema
scolastico e universitario, al fine di rendere l’offerta educativa e
formativa coerente con i cambiamenti in atto nella societa’;
h) consentire l’utilizzo dell’infrastruttura di cui
all’articolo 81, comma 2-bis, del codice dell’amministrazione
digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n.82, anche al
fine di consentire la messa a disposizione dei cittadini delle
proprie posizioni debitorie nei confronti dello Stato da parte delle
banche dati delle pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 2,
comma 2, del citato codice di cui al decreto legislativo n.82 del
2005, e successive modificazioni;
i) individuare i criteri, i tempi e le relative modalita’ per
effettuare i pagamenti con modalita’ informatiche nonche’ le
modalita’ per il riversamento, la rendicontazione da parte del
prestatore dei servizi di pagamento e l’interazione tra i sistemi e i
soggetti coinvolti nel pagamento, anche individuando il modello di
convenzione che il prestatore di servizi deve sottoscrivere per
effettuare il pagamento.
2-ter. Le disposizioni di cui al comma 2-bis si applicano, ove
possibile tecnicamente e senza nuovi o maggiori oneri per la finanza
pubblica, ovvero direttamente o indirettamente aumenti di costi a
carico degli utenti, anche ai soggetti privati preposti all’esercizio
di attivita’ amministrative.
2-quater. Al fine di favorire le azioni di cui al comma 1 e al
fine di garantire la massima concorrenzialita’ nel mercato delle
telecomunicazioni, in linea con quanto previsto dall’articolo 34,
comma 3, lettera g), del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201,
convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214,
l’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni, entro centoventi
giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del
presente decreto, secondo le procedure previste dalla direttiva
2002/21/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002,
come modificata dalla direttiva 2009/140/CE del Parlamento europeo e
del Consiglio, del 25 novembre 2009, individua le misure idonee a:
a) assicurare l’offerta disaggregata dei prezzi relativi
all’accesso all’ingrosso alla rete fissa e ai servizi accessori, in
modo che il prezzo del servizio di accesso all’ingrosso alla rete
fissa indichi separatamente il costo della prestazione dell’affitto
della linea e il costo delle attivita’ accessorie, quali il servizio
di attivazione della linea stessa e il servizio di manutenzione
correttiva;
b) rendere possibile, per gli operatori richiedenti,
acquisire tali servizi anche da imprese terze operanti in regime di
concorrenza sotto la vigilanza e secondo le modalita’ indicate
dall’Autorita’ medesima, assicurando, comunque, il mantenimento della
sicurezza della rete».
Nella sezione I del capo I del titolo II, dopo l’articolo 47 sono
aggiunti i seguenti:
«Art. 47-bis. (Semplificazione in materia di sanita’ digitale). –
1. Nei limiti delle risorse umane, strumentali e finanziarie
disponibili a legislazione vigente, nei piani di sanita’ nazionali e
regionali si privilegia la gestione elettronica delle pratiche
cliniche, attraverso l’utilizzo della cartella clinica elettronica,
cosi’ come i sistemi di prenotazione elettronica per l’accesso alle
strutture da parte dei cittadini con la finalita’ di ottenere
vantaggi in termini di accessibilita’ e contenimento dei costi, senza
nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
Art. 47-ter. (Digitalizzazione e riorganizzazione). – 1. Dopo il
comma 3 dell’articolo 15 del codice dell’amministrazione digitale, di
cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n.82, sono aggiunti i
seguenti:
“3-bis. Le funzioni legate alle tecnologie dell’informazione e
della comunicazione, di seguito denominate ‘funzioni ICT’, nei comuni
sono obbligatoriamente ed esclusivamente esercitate in forma
associata, secondo le forme previste dal testo unico di cui al
decreto legislativo 18 agosto 2000, n.267, da parte dei comuni con
popolazione fino a 5.000 abitanti, esclusi i comuni il cui territorio
coincide integralmente con quello di una o piu’ isole e il comune di
Campione d’Italia.
3-ter. Le funzioni ICT di cui al comma 3-bis comprendono la
realizzazione e la gestione di infrastrutture tecnologiche, rete
dati, fonia, apparati, di banche dati, di applicativi software,
l’approvvigionamento di licenze per il software, la formazione
informatica e la consulenza nel settore dell’informatica.
3-quater. La medesima funzione ICT non puo’ essere svolta da
piu’ di una forma associativa.
3-quinquies. Il limite demografico minimo che l’insieme dei
comuni, che sono tenuti ad esercitare le funzioni ICT in forma
associata, deve raggiungere e’ fissato in 30.000 abitanti, salvo
quanto disposto dal comma 3-sexies.
3-sexies. Entro due mesi dalla data di entrata in vigore della
presente disposizione, nelle materie di cui all’articolo 117, commi
terzo e quarto, della Costituzione, la regione individua con propria
legge, previa concertazione con i comuni interessati nell’ambito del
Consiglio delle autonomie locali, la dimensione territoriale ottimale
e omogenea per area geografica per lo svolgimento, in forma
obbligatoriamente associata da parte dei comuni con dimensione
territoriale inferiore ai 5.000 abitanti, delle funzioni di cui al
comma 3-ter, secondo i principi di economicita’, di efficienza e di
riduzione delle spese, fermo restando quanto stabilito dal comma
3-bis del presente articolo.
3-septies. A partire dalla data fissata dal decreto di cui al
comma 3-octies, i comuni non possono singolarmente assumere
obbligazioni inerenti alle funzioni e ai servizi di cui ai commi
3-bis e 3-ter. Per tale scopo, all’interno della gestione associata,
i comuni individuano un’unica stazione appaltante.
3-octies. Le funzioni di cui al comma 3-bis e i relativi tempi
di attuazione sono definiti con decreto del Ministro per la pubblica
amministrazione e la semplificazione, previa intesa in sede di
Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28
agosto 1997, n.281, e successive modificazioni, da emanare entro sei
mesi dalla data di entrata in vigore della presente disposizione”.
Art. 47-quater. (Indice degli indirizzi delle pubbliche
amministrazioni). – 1. Il comma 3 dell’articolo 57-bis del codice
dell’amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo
2005, n.82, e’ sostituito dal seguente:
“3. Le amministrazioni aggiornano gli indirizzi e i contenuti
dell’indice tempestivamente e comunque con cadenza almeno semestrale
secondo le indicazioni di DigitPA. La mancata comunicazione degli
elementi necessari al completamento dell’indice e del loro
aggiornamento e’ valutata ai fini della responsabilita’ dirigenziale
e dell’attribuzione della retribuzione di risultato ai dirigenti
responsabili”.
Art. 47-quinquies. (Organizzazione e finalita’ dei servizi in
rete). – 1. Dopo il comma 3 dell’articolo 63 del codice
dell’amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo
2005, n.82, sono aggiunti i seguenti:
“3-bis. A partire dal 1º gennaio 2014, allo scopo di
incentivare e favorire il processo di informatizzazione e di
potenziare ed estendere i servizi telematici, i soggetti di cui
all’articolo 2, comma 2, utilizzano esclusivamente i canali e i
servizi telematici, ivi inclusa la posta elettronica certificata, per
l’utilizzo dei propri servizi, anche a mezzo di intermediari
abilitati, per la presentazione da parte degli interessati di
denunce, istanze e atti e garanzie fideiussorie, per l’esecuzione di
versamenti fiscali, contributivi, previdenziali, assistenziali e
assicurativi, nonche’ per la richiesta di attestazioni e
certificazioni.
3-ter. A partire dal 1º gennaio 2014 i soggetti indicati al
comma 3-bis utilizzano esclusivamente servizi telematici o la posta
elettronica certificata anche per gli atti, le comunicazioni o i
servizi dagli stessi resi.
3-quater. I soggetti indicati al comma 3-bis, almeno sessanta
giorni prima della data della loro entrata in vigore, pubblicano nel
sito web istituzionale l’elenco dei provvedimenti adottati ai sensi
dei commi 3-bis e 3-ter, nonche’ termini e modalita’ di utilizzo dei
servizi e dei canali telematici e della posta elettronica
certificata.
3-quinquies. Con decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri, sentita la Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del
decreto legislativo 28 agosto 1997, n.281, e successive
modificazioni, da emanare entro sei mesi dalla data di entrata in
vigore della presente disposizione, sono stabilite le deroghe e le
eventuali limitazioni al principio di esclusivita’ indicato dal comma
3-bis, anche al fine di escludere l’insorgenza di nuovi o maggiori
oneri per la finanza pubblica”.
Art. 47-sexies. (Istanze e dichiarazioni presentate alle
pubbliche amministrazioni per via telematica). – 1. La lettera a) del
comma 1 dell’articolo 65 del codice dell’amministrazione digitale, di
cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n.82, e’ sostituita dalla
seguente:
“a) se sottoscritte mediante la firma digitale o la firma
elettronica qualificata, il cui certificato e’ rilasciato da un
certificatore accreditato;”».
All’articolo 48:
al comma 1:
al capoverso Art. 5-bis, dopo il comma 1 e’ inserito il
seguente:
«1-bis. Al fine di dare attuazione alle disposizioni del
comma 1 e in relazione a quanto previsto dall’articolo 15 della legge
12 novembre 2011, n.183, in materia di certificati e dichiarazioni
sostitutive, le universita’ possono accedere all’anagrafe nazionale
degli studenti di cui all’articolo 3 del decreto legislativo 15
aprile 2005, n. 76, e successive modificazioni, per verificare la
veridicita’ dei titoli autocertificati»;
al capoverso Art. 5-bis, comma 2, primo periodo, la parola:
«avviene» e’ sostituita dalle seguenti: «sono eseguite»;
dopo il comma 1 e’ inserito il seguente:
«1-bis. L’anagrafe nazionale degli studenti di cui all’articolo
3 del decreto legislativo 15 aprile 2005, n.76, e successive
modificazioni, e’ utilizzata, oltre che ai fini di cui agli articoli
1 e 2 dello stesso decreto legislativo n.76 del 2005, per
l’assolvimento dei compiti istituzionali del Ministero
dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, nonche’ come
supporto del sistema nazionale di valutazione del sistema
scolastico».
All’articolo 49:
al comma 1:
alla lettera a), numero 2), le parole: «dell’istruzione,
dell’universita’ e della ricerca» sono soppresse;
dopo la lettera a) e’ inserita la seguente:
«a-bis) all’articolo 4, comma 3, la lettera o) e’ abrogata»;
alla lettera c), numero 2), dopo la parola: «laurea» e’
inserita la seguente: «o»;
dopo la lettera f) e’ inserita la seguente:
«f-bis) all’articolo 16, comma 3, lettera e), la parola: “,
anche” e’ soppressa»;
alla lettera l), numero 1), le parole: «di importo, coerente
con i parametri stabiliti, con il decreto di cui al comma 2» sono
sostituite dalle seguenti: «di importo non inferiore a quello fissato
con il decreto di cui al comma 2»;
dopo il comma 3 e’ aggiunto il seguente:
«3-bis. A valere sulle risorse previste dall’articolo 29, comma
19, della legge 30 dicembre 2010, n.240, e limitatamente all’anno
2012, e’ riservata una quota non superiore a 11 milioni di euro per
le finalita’ di cui all’articolo 5, comma 3, lettera g), della
medesima legge».
L’articolo 50 e’ sostituito dal seguente:
«Art. 50 (Attuazione dell’autonomia). – 1. Allo scopo di
consolidare e sviluppare l’autonomia delle istituzioni scolastiche,
potenziandone l’autonomia gestionale secondo criteri di flessibilita’
e valorizzando la responsabilita’ e la professionalita’ del personale
della scuola, con decreto del Ministro dell’istruzione,
dell’universita’ e della ricerca, di concerto con il Ministro
dell’economia e delle finanze, sentita la Conferenza permanente per i
rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e
di Bolzano, sono adottate, entro sessanta giorni dalla data di
entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto,
nel rispetto dei principi e degli obiettivi di cui all’articolo 64
del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con
modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e successive
modificazioni, linee guida per conseguire le seguenti finalita’:
a) potenziamento dell’autonomia delle istituzioni scolastiche,
anche attraverso l’eventuale ridefinizione, nel rispetto della
vigente normativa contabile, degli aspetti connessi ai trasferimenti
delle risorse alle medesime, previo avvio di apposito progetto
sperimentale;
b) definizione, per ciascuna istituzione scolastica, di un
organico dell’autonomia, funzionale all’ordinaria attivita’
didattica, educativa, amministrativa, tecnica e ausiliaria, alle
esigenze di sviluppo delle eccellenze, di recupero, di integrazione e
sostegno agli alunni con bisogni educativi speciali e di
programmazione dei fabbisogni di personale scolastico, anche ai fini
di una estensione del tempo scuola;
c) costituzione, previa intesa in sede di Conferenza unificata
di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n.281,
e successive modificazioni, di reti territoriali tra istituzioni
scolastiche, al fine di conseguire la gestione ottimale delle risorse
umane, strumentali e finanziarie;
d) definizione di un organico di rete per le finalita’ di cui
alla lettera c) nonche’ per l’integrazione degli alunni con bisogni
educativi speciali, la formazione permanente, la prevenzione
dell’abbandono e il contrasto dell’insuccesso scolastico e formativo
e dei fenomeni di bullismo, specialmente per le aree di massima
corrispondenza tra poverta’ e dispersione scolastica;
e) costituzione degli organici di cui alle lettere b) e d), nei
limiti previsti dall’articolo 64 del citato decreto-legge 25 giugno
2008, n.112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto
2008, n.133, e successive modificazioni, sulla base dei posti
corrispondenti a fabbisogni con carattere di stabilita’ per almeno un
triennio sulla singola scuola, sulle reti di scuole e sugli ambiti
provinciali, anche per i posti di sostegno, fatte salve le esigenze
che ne determinano la rimodulazione annuale.
2. Gli organici di cui al comma 1 sono determinati,
complessivamente, nel rispetto dell’articolo 64 del decreto-legge 25
giugno 2008, n.112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6
agosto 2008, n.133, e successive modificazioni, fermo restando quanto
previsto dall’articolo 19, comma 7, del decreto-legge 6 luglio 2011,
n.98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011,
n.111, e fatto salvo anche per gli anni 2012 e successivi
l’accantonamento in presenza di esternalizzazione dei servizi per i
posti del personale amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA).
3. Con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e
della ricerca, di concerto con il Ministro dell’economia e delle
finanze, con cadenza triennale, nei limiti dei risparmi di spesa
accertati con la procedura di cui al comma 9 dell’articolo 64 del
decreto-legge 25 giugno 2008, n.112, convertito, con modificazioni,
dalla legge 6 agosto 2008, n.133, e’ definita la consistenza numerica
massima degli organici delle autonomie e di rete sulla base della
previsione dell’andamento demografico della popolazione in eta’
scolare. In sede di prima applicazione, entro centoventi giorni dalla
data di entrata in vigore della legge di conversione del presente
decreto, e’ adottato il decreto di cui al presente comma per gli anni
scolastici 2013-2014, 2014-2015 e 2015-2016. A decorrere dall’anno
scolastico 2012-2013, continua ad applicarsi il citato comma 9
dell’articolo 64 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, per le
finalita’ di cui all’articolo 8, comma 14, del decreto-legge 31
maggio 2010, n.78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30
luglio 2010, n. 122, e successive modificazioni, con le modalita’
previste, per le necessita’ dell’organico dell’autonomia e per le
finalita’ dell’organico di rete.
4. Il Ministero dell’economia e delle finanze – Amministrazione
autonoma dei monopoli di Stato, entro centottanta giorni dalla data
di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto,
con riferimento ai rapporti negoziali in essere alla data di entrata
in vigore della legge di conversione del presente decreto, verifica
la possibilita’ di emanare, in analogia con la previsione di cui
all’articolo 3, comma 83, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e
successive modificazioni, misure in materia di giochi pubblici utili
al fine di assicurare maggiori entrate. A decorrere dall’anno 2013,
le eventuali maggiori entrate derivanti dall’attuazione delle
disposizioni di cui al presente comma, accertate annualmente con
decreto del Ministero dell’economia e delle finanze, sono riassegnate
allo stato di previsione del Ministero dell’istruzione,
dell’universita’ e della ricerca per essere destinate alle finalita’
di cui al presente articolo.
5. Dall’attuazione delle disposizioni del presente articolo non
devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza
pubblica».
All’articolo 52:
i commi 1 e 2 sono sostituiti dai seguenti:
«1. Con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’
e della ricerca, adottato di concerto con il Ministro del lavoro e
delle politiche sociali, con il Ministro dello sviluppo economico e
con il Ministro dell’economia e delle finanze, d’intesa con la
Conferenza unificata ai sensi dell’articolo 9 del decreto legislativo
28 agosto 1997, n. 281, sono adottate linee guida per conseguire i
seguenti obiettivi, a sostegno dello sviluppo delle filiere
produttive del territorio e dell’occupazione dei giovani:
a) realizzare un’offerta coordinata, a livello territoriale,
tra i percorsi degli istituti tecnici, degli istituti professionali e
di quelli di istruzione e formazione professionale di competenza
delle regioni;
b) favorire la costituzione dei poli tecnico-professionali di
cui all’articolo 13 del decreto-legge 31 gennaio 2007, n.7,
convertito, con modificazioni, dalla legge 2 aprile 2007, n. 40;
c) promuovere la realizzazione di percorsi in apprendistato,
ai sensi dell’articolo 3 del testo unico di cui al decreto
legislativo 14 settembre 2011, n. 167, anche per il rientro in
formazione dei giovani.
2. Con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e
della ricerca, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico,
con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e con il
Ministro dell’economia e delle finanze, adottato d’intesa con la
Conferenza unificata ai sensi dell’articolo 9 del decreto legislativo
28 agosto 1997, n. 281, sono definite linee guida per:
a) realizzare un’offerta coordinata di percorsi degli istituti
tecnici superiori (ITS) in ambito nazionale, in modo da valorizzare
la collaborazione multiregionale e facilitare l’integrazione delle
risorse disponibili con la costituzione di non piu’ di un istituto
tecnico superiore in ogni regione per la medesima area tecnologica e
relativi ambiti;
b) semplificare gli organi di indirizzo, gestione e
partecipazione previsti dagli statuti delle fondazioni ITS;
c) prevedere, nel rispetto del principio di sussidiarieta’, che
le deliberazioni del consiglio di indirizzo degli ITS possano essere
adottate con voti di diverso peso ponderale e con diversi quorum
funzionali e strutturali».
All’articolo 53:
al comma 1, primo periodo, sono aggiunte, in fine, le seguenti
parole: «sulla base delle indicazioni fornite dalle regioni, dalle
province e dai comuni, tenendo conto di quanto stabilito dagli
articoli 3 e 4 della legge 11 gennaio 1996, n.23, e successive
modificazioni»;
dopo il comma 1 e’ inserito il seguente:
«1-bis. Il Piano di cui al comma 1 comprende la verifica dello
stato di attuazione degli interventi e la ricognizione sullo stato di
utilizzazione delle risorse precedentemente stanziate»;
al comma 2, dopo la lettera d) e’ aggiunta la seguente:
«d-bis) la promozione di contratti di partenariato pubblico
privato, come definiti dall’articolo 3, comma 15-ter, del codice di
cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e successive
modificazioni».
All’articolo 54:
al comma 1, capoverso Art. 24-bis, comma 1, le parole: «ed
eventualmente di una» sono sostituite dalle seguenti: «e di una».
All’articolo 55:
al comma 1, le parole: «personale strutturato» sono sostituite
dalle seguenti: «personale di ruolo».
All’articolo 56:
al comma 1:
all’alinea, le parole: «Al decreto legislativo» sono sostituite
dalle seguenti: «Al codice della normativa statale in tema di
ordinamento e mercato del turismo, di cui al decreto legislativo»;
alla lettera a), le parole: «senza oneri» sono sostituite dalle
seguenti: «, senza nuovi o maggiori oneri»;
alla lettera b), la parola: «soppressa» e’ sostituita dalla
seguente: «abrogata»;
al comma 2, al primo periodo, le parole: «a titolo oneroso, a
cooperative di giovani di eta’ non superiore a 35 anni» sono
sostituite dalle seguenti: «secondo le modalita’ previste
dall’articolo 48, comma 3, lettera c), del codice delle leggi
antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto
legislativo 6 settembre 2011, n. 159, alle comunita’, agli enti, alle
associazioni e alle organizzazioni di cui al medesimo articolo 48,
comma 3, lettera c), del citato codice, attribuendo un titolo di
preferenza alle cooperative o ai consorzi di cooperative sociali di
giovani di eta’ inferiore a 35 anni», il secondo periodo e’ soppresso
e, al terzo periodo, le parole: «senza oneri» sono sostituite dalle
seguenti: «, senza nuovi o maggiori oneri».
All’articolo 57:
al comma 1, lettera b), le parole: «di cui al decreto del
Presidente della Repubblica 15 febbraio 1952, n. 328» sono soppresse;
al comma 4, le parole: «sono rilasciate» sono sostituite dalle
seguenti: «sono rilasciati»;
al comma 7, le parole: «per il bilancio dello Stato» sono
sostituite dalle seguenti: «per la finanza pubblica», le parole:
«degli impianti industriali e» sono soppresse e sono aggiunte, in
fine, le seguenti parole: «e degli impianti industriali»;
al comma 8, le parole: «gia’ in essere in capo ai suddetti
stabilimenti» sono sostituite dalle seguenti: «gia’ rilasciate ai
gestori dei suddetti stabilimenti»;
dopo il comma 8 e’ inserito il seguente:
«8-bis. Le disposizioni di cui ai commi da 1 a 8 si applicano
anche alla lavorazione e allo stoccaggio di oli vegetali destinati ad
uso energetico»;
al comma 10, le parole: «del relativo Regolamento di esecuzione»
sono sostituite dalle seguenti: «del regolamento per l’esecuzione del
medesimo codice della navigazione (Navigazione marittima), di cui al
decreto del Presidente della Repubblica 15 febbraio 1952, n. 328,»;
al comma 15, le parole da: «non derivano» fino alla fine del
comma sono sostituite dalle seguenti: «non devono derivare nuovi o
maggiori oneri a carico della finanza pubblica».
Dopo l’articolo 57 e’ inserito il seguente:
«Art. 57-bis. (Individuazione delle infrastrutture energetiche
strategiche nei settori dell’elettricita’ e del gas naturale). – 1.
Al fine di garantire il contenimento dei costi e la sicurezza degli
approvvigionamenti di gas naturale e di energia elettrica, nel quadro
delle misure volte a migliorare l’efficienza e la competitivita’ nei
mercati di riferimento, in sede di prima attuazione dell’articolo 3
del decreto legislativo 1º giugno 2011, n. 93, sono individuati, con
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del
Ministro dello sviluppo economico, da emanare entro tre mesi dalla
data di entrata in vigore della legge di conversione del presente
decreto, gli impianti e le infrastrutture energetiche ricadenti nel
territorio nazionale e di interconnessione con l’estero identificati
come prioritari, anche in relazione a progetti di interesse comune di
cui alle decisioni del Parlamento europeo e del Consiglio in materia
di orientamenti per le reti transeuropee nel settore dell’energia e
al regolamento (CE) n.663/2009 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 13 luglio 2009.
2. L’individuazione degli impianti e delle infrastrutture di cui
al comma 1 e’ aggiornata con periodicita’ almeno biennale,
nell’ambito delle procedure di cui all’articolo 3 del decreto
legislativo 1º giugno 2011, n. 93».
All’articolo 60:
al comma 2:
alla lettera a), le parole: «cittadini comunitari ovvero ai
cittadini stranieri» sono sostituite dalle seguenti: «cittadini
italiani e di altri Stati dell’Unione europea ovvero ai cittadini di
Stati esteri»;
alla lettera c), dopo le parole: «adottano la carta acquisti»
sono inserite le seguenti: «, anche attraverso l’integrazione o
evoluzione del Sistema di gestione delle agevolazioni sulle tariffe
energetiche (SGATE),»;
dopo il comma 2 e’ inserito il seguente:
«2-bis. I comuni, anche attraverso l’utilizzo della base di
dati SGATE relativa ai soggetti gia’ beneficiari del bonus gas e del
bonus elettrico, possono, al fine di incrementare il numero di
soggetti beneficiari della carta acquisti, adottare strumenti di
comunicazione personalizzata in favore della cittadinanza».
All’articolo 62:
al comma 1, la tabella A di cui all’allegato e’ sostituita dalla
seguente:

Parte di provvedimento in formato grafico

Dopo l’articolo 62 e’ inserito il seguente:
«Art. 62-bis. (Clausola di salvaguardia). – 1. Le disposizioni
del presente decreto si applicano nelle regioni a statuto speciale e
nelle province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con le
norme dei rispettivi statuti e delle relative norme di attuazione,
anche con riferimento alla legge costituzionale 18 ottobre 2001, n.
3».

LEGGE 4 aprile 2012, n. 35 – Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, recante disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo. (12G0056) – (GU n. 82 del 6-4-2012

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