LEGGE 4 agosto 2006, n.248 | Edilone.it

LEGGE 4 agosto 2006, n.248

LEGGE 4 agosto 2006, n.248 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, recante disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonche' interventi in materia di entrate e di contrasto all'evasione fiscale. (GU n. 186 del 11-8-2006- Suppl. Ordinario n.183)

LEGGE 4 agosto 2006, n.248

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 4 luglio
2006, n. 223, recante disposizioni urgenti per il rilancio economico
e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa
pubblica, nonche’ interventi in materia di entrate e di contrasto
all’evasione fiscale.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Promulga

la seguente legge:

Art. 1.
1. Il decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, recante disposizioni
urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la
razionalizzazione della spesa pubblica, nonche’ interventi in materia
di entrate e di contrasto all’evasione fiscale, e’ convertito in
legge con le modificazioni riportate in allegato alla presente legge.
2. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a
quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara’ inserita
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato.
Data a Roma, addi’ 4 agosto 2006
NAPOLITANO

Prodi, Presidente del Consiglio dei
Ministri
Padoa Schioppa, Ministro dell’economia
e delle finanze
Bersani, Ministro dello sviluppo
economico
Visto, il Guardasigilli: Mastella

Allegato

MODIFICAZIONI APPORTATE IN SEDE DI CONVERSIONE
AL DECRETO-LEGGE 4 LUGLIO 2006, N. 223

All’articolo 1:
dopo il comma 1, e’ aggiunto il seguente:
“1-bis. Le disposizioni di cui al presente decreto si applicano
alle regioni a statuto speciale e alle province autonome di Trento e
di Bolzano in conformita’ agli statuti speciali e alle relative norme
di attuazione”.
All’articolo 2:
al comma 1, lettera a), le parole: “la fissazione di tariffe
obbligatorie” sono sostituite dalle seguenti: “l’obbligatorieta’ di
tariffe”;
al comma 1, la lettera b) e’ sostituita dalla seguente:
“b) il divieto, anche parziale, di svolgere pubblicita’ informativa
circa i titoli e le specializzazioni professionali, le
caratteristiche del servizio offerto, nonche’ il prezzo e i costi
complessivi delle prestazioni secondo criteri di trasparenza e
veridicita’ del messaggio il cui rispetto e’ verificato dall’ordine”;
al comma 1, la lettera c) e’ sostituita dalla seguente:
“c) il divieto di fornire all’utenza servizi professionali di tipo
interdisciplinare da parte di societa’ di persone o associazioni tra
professionisti, fermo restando che l’oggetto sociale relativo
all’attivita’ libero-professionale deve essere esclusivo, che il
medesimo professionista non puo’ partecipare a piu’ di una societa’ e
che la specifica prestazione deve essere resa da uno o piu’ soci
professionisti previamente indicati, sotto la propria personale
responsabilita’”;
al comma 2, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: “Il giudice
provvede alla liquidazione delle spese di giudizio e dei compensi
professionali, in caso di liquidazione giudiziale e di gratuito
patrocinio, sulla base della tariffa professionale. Nelle procedure
ad evidenza pubblica, le stazioni appaltanti possono utilizzare le
tariffe, ove motivatamente ritenute adeguate, quale criterio o base
di riferimento per la determinazione dei compensi per attivita’
professionali”;
dopo il comma 2 e’ inserito il seguente:
“2-bis. All’articolo 2233 del codice civile, il terzo comma e’
sostituito dal seguente:
“Sono nulli, se non redatti in forma scritta, i patti conclusi tra
gli avvocati ed i praticanti abilitati con i loro clienti che
stabiliscono i compensi professionali””.
All’articolo 3:
al comma 1, alinea, le parole: “le attivita’ economiche di
distribuzione commerciale, ivi comprese la somministrazione di
alimenti e bevande,” sono sostituite dalle seguenti: “le attivita’
commerciali, come individuate dal decreto legislativo 31 marzo 1998,
n. 114, e di somministrazione di alimenti e bevande”;
al comma 1, lettera a), le parole: “fatti salvi quelli riguardanti
la tutela della salute e la tutela igienico-sanitaria degli alimenti”
sono sostituite dalle seguenti: “fatti salvi quelli riguardanti il
settore alimentare e della somministrazione degli alimenti e delle
bevande”;
al comma 1, lettera c), sono aggiunte, in fine, le seguenti parole:
“, fatta salva la distinzione tra settore alimentare e non
alimentare”;
al comma 1, lettera e), la parola: “generali” e’ soppressa;
al comma 1, lettera f), dopo la parola: “temporale” sono inserite
le seguenti: “o quantitativo” e, in fine, sono aggiunte le seguenti:
“, tranne che nei periodi immediatamente precedenti i saldi di fine
stagione per i medesimi prodotti”;
al comma 1 e’ aggiunta, in fine, la seguente lettera:
“f-bis) il divieto o l’ottenimento di autorizzazioni preventive per
il consumo immediato dei prodotti di gastronomia presso l’esercizio
di vicinato, utilizzando i locali e gli arredi dell’azienda con
l’esclusione del servizio assistito di somministrazione e con
l’osservanza delle prescrizioni igienico-sanitarie”.
All’articolo 4:
al comma 2 sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: “, nonche’
dall’indicazione del nominativo del responsabile dell’attivita’
produttiva, che assicura l’utilizzo di materie prime in conformita’
alle norme vigenti, l’osservanza delle norme igienico-sanitarie e di
sicurezza dei luoghi di lavoro e la qualita’ del prodotto finito”;
dopo il comma 2 sono inseriti i seguenti:
“2-bis. E’ comunque consentita ai titolari di impianti di cui al
comma 2 l’attivita’ di vendita dei prodotti di propria produzione per
il consumo immediato, utilizzando i locali e gli arredi dell’azienda
con l’esclusione del servizio assistito di somministrazione e con
l’osservanza delle prescrizioni igienico-sanitarie.
2-ter. Entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della
legge di conversione del presente decreto, il Ministro dello sviluppo
economico, di concerto con il Ministro delle politiche agricole
alimentari e forestali e con il Ministro della salute, previa intesa
con la Conferenza permanente per i rapporti fra lo Stato, le regioni
e le province autonome di Trento e di Bolzano, emana un decreto ai
sensi dell’articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400, volto a
disciplinare, in conformita’ al diritto comunitario:
a) la denominazione di “panificio” da riservare alle imprese che
svolgono l’intero ciclo di produzione del pane, dalla lavorazione
delle materie prime alla cottura finale;
b) la denominazione di “pane fresco” da riservare al pane prodotto
secondo un processo di produzione continuo, privo di interruzioni
finalizzate al congelamento, alla surgelazione o alla conservazione
prolungata delle materie prime, dei prodotti intermedi della
panificazione e degli impasti, fatto salvo l’impiego di tecniche di
lavorazione finalizzate al solo rallentamento del processo di
lievitazione, da porre in vendita entro un termine che tenga conto
delle tipologie panarie esistenti a livello territoriale;
c) l’adozione della dicitura “pane conservato” con l’indicazione
dello stato o del metodo di conservazione utilizzato, delle
specifiche modalita’ di confezionamento e di vendita, nonche’ delle
eventuali modalita’ di conservazione e di consumo”.
All’articolo 5:
al comma 1, dopo le parole: “a prescrizione medica,” sono inserite
le seguenti: “previa comunicazione al Ministero della salute e alla
regione in cui ha sede l’esercizio e”;
al comma 2, le parole: “con l’assistenza” sono sostituite dalle
seguenti: “alla presenza e con l’assistenza personale e diretta al
cliente”;
al comma 3, dopo le parole: “sulla confezione del farmaco” sono
inserite le seguenti: “rientrante nelle categorie di cui al comma 1”;
dopo il comma 3 e’ inserito il seguente:
“3-bis. Nella provincia di Bolzano e’ fatta salva la vigente
normativa in materia di bilinguismo e di uso della lingua italiana e
tedesca per le etichette e gli stampati illustrativi delle
specialita’ medicinali e dei preparati galenici come previsto dal
decreto del Presidente della Repubblica 15 luglio 1988, n. 574”;
al comma 5, dopo la parola: “distribuzione” e’ inserito il segno di
interpunzione: “,”;
il comma 6 e’ sostituito dal seguente:
“6. Sono abrogati i commi 5, 6 e 7 dell’articolo 7 della legge 8
novembre 1991, n. 362”;
dopo il comma 6 sono inseriti i seguenti:
“6-bis. I commi 9 e 10 dell’articolo 7 della legge 8 novembre 1991,
n. 362, sono sostituiti dai seguenti:
“9. A seguito di acquisto a titolo di successione di una
partecipazione in una societa’ di cui al comma 1, qualora vengano
meno i requisiti di cui al secondo periodo del comma 2, l’avente
causa cede la quota di partecipazione nel termine di due anni
dall’acquisto medesimo.
10. Il termine di cui al comma 9 si applica anche alla vendita
della farmacia privata da parte degli aventi causa ai sensi del
dodicesimo comma dell’articolo 12 della legge 2 aprile 1968, n. 475”.
6-ter. Dopo il comma 4 dell’articolo 7 della legge 8 novembre 1991,
n. 362, e’ inserito il seguente:
“4-bis. Ciascuna delle societa’ di cui al comma 1 puo’ essere
titolare dell’esercizio di non piu’ di quattro farmacie ubicate nella
provincia dove ha sede legale.””;
il comma 7 e’ sostituito dal seguente:
“7. Il comma 2 dell’articolo 100 del decreto legislativo 24 aprile
2006, n. 219, e’ abrogato”.
L’articolo 6 e’ sostituito dal seguente:
“Art. 6. – (Interventi per il potenziamento del servizio di taxi).
– 1. Al fine di assicurare per il servizio di taxi il tempestivo
adeguamento dei livelli essenziali di offerta del servizio taxi
necessari all’esercizio del diritto degli utenti alla mobilita’, in
conformita’ al principio comunitario di libera concorrenza ed a
quello di liberta’ di circolazione delle persone e dei servizi,
nonche’ la funzionalita’ e 1’efficienza del medesimo servizio
adeguati ai fini della mobilita’ urbana ai sensi degli articoli 43,
49, 81, 82 e 86 del Trattato istitutivo della Comunita’ europea e
degli articoli 3, 11, 16, 32, 41 e 117, comma secondo, lettere e) e
m), della Costituzione, i comuni, sentite le commissioni consultive
di cui all’articolo 4, comma 4, della legge 15 gennaio 1992, n. 21,
ove funzionanti, o analogo organo partecipativo, possono:
a) disporre turnazioni integrative in aggiunta a quelle ordinarie,
individuando idonee forme di controllo sistematico circa l’effettivo
svolgimento del servizio nei turni dichiarati. Per l’espletamento del
servizio integrativo di cui alla presente lettera, i titolari di
licenza si avvalgono, in deroga alla disciplina di cui all’articolo
10 della legge 15 gennaio 1992, n. 21, di sostituti alla guida in
possesso dei requisiti stabiliti all’articolo 6 della medesima legge.
I sostituti alla guida devono espletare l’attivita’ in conformita’
alla vigente normativa ed il titolo di lavoro deve essere trasmesso
al comune almeno il giorno precedente all’avvio del servizio;
b) bandire concorsi straordinari in conformita’ alla vigente
programmazione numerica, ovvero in deroga ove la programmazione
numerica manchi o non sia ritenuta idonea dal comune ad assicurare un
livello di offerta adeguato, per il rilascio, a titolo gratuito o a
titolo oneroso, di nuove licenze da assegnare ai soggetti in possesso
dei requisiti stabiliti dall’articolo 6 della citata legge n. 21 del
1992, fissando, in caso di titolo oneroso, il relativo importo ed
individuando, in caso di eccedenza delle domande, uno o piu’ criteri
selettivi di valutazione automatica o immediata, che assicurino la
conclusione della procedura in tempi celeri. I proventi derivanti
sono ripartiti in misura non inferiore all’80 per cento tra i
titolari di licenza di taxi del medesimo comune; la restante parte
degli introiti puo’ essere utilizzata dal comune per il finanziamento
di iniziative volte al controllo e al miglioramento della qualita’
degli autoservizi pubblici non di linea e alla sicurezza dei
conducenti e dei passeggeri, anche mediante l’impiego di tecnologie
satellitari;
c) prevedere il rilascio ai soggetti in possesso dei requisiti
stabiliti dall’articolo 6 della citata legge n. 21 del 1992, e in
prevalenza ai soggetti di cui all’articolo 7, comma 1, lettere b) e
c), della medesima legge, di titoli autorizzatori temporanei o
stagionali, non cedibili, per fronteggiare particolari eventi
straordinari o periodi di prevedibile incremento della domanda e in
numero proporzionato alle esigenze dell’utenza;
d) prevedere in via sperimentale l’attribuzione, prevalentemente a
favore di soggetti di cui all’articolo 7, comma 1, lettere b) e c),
della citata legge n. 21 del 1992, della possibilita’ di utilizzare
veicoli sostitutivi ed aggiuntivi per l’espletamento di servizi
diretti a specifiche categorie di utenti. In tal caso, l’attivita’
dei sostituti alla guida deve svolgersi secondo quanto previsto dalla
lettera a);
e) prevedere in via sperimentale forme innovative di servizio
all’utenza, con obblighi di servizio e tariffe differenziati,
rilasciando a tal fine apposite autorizzazioni ai titolari di licenza
del servizio di taxi o ai soggetti di cui all’articolo 7, comma 1,
lettere b) e c), della citata legge n. 21 del 1992;
f) prevedere la possibilita’ degli utenti di avvalersi di tariffe
predeterminate dal comune per percorsi prestabiliti;
g) istituire un comitato permanente di monitoraggio del servizio di
taxi al fine di favorire la regolarita’ e l’efficienza
dell’espletamento del servizio e di orientare costantemente le
modalita’ di svolgimento del servizio stesso alla domanda effettiva,
composto da funzionari comunali competenti in materia di mobilita’ e
di trasporto pubblico e da rappresentanti delle organizzazioni di
categoria maggiormente rappresentative, degli operatori di radiotaxi
e delle associazioni degli utenti.
2. Sono fatti salvi il conferimento di nuove licenze secondo la
vigente programmazione numerica e il divieto di cumulo di piu’
licenze al medesimo intestatario, ai sensi della legge 15 gennaio
1992, n. 21, e della disciplina adottata dalle regioni”.
All’articolo 7, al comma 1, dopo le parole: “l’autenticazione” sono
inserite le seguenti: “della sottoscrizione” e dopo le parole: “di
cui all’articolo 2 del” sono inserite le seguenti: “regolamento di
cui al”.
All’articolo 8:
al comma 1, dopo le parole: “prezzi minimi o di sconti massimi per
l’offerta” sono inserite le seguenti: “ai consumatori”;
dopo il comma 3 e’ aggiunto il seguente:
“3-bis. All’articolo 131 del codice delle assicurazioni private, di
cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, dopo il comma 2
sono inseriti i seguenti:
“2-bis. Per l’offerta di contratti relativi all’assicurazione r.c.
auto, l’intermediario rilascia preventiva informazione al consumatore
sulle provvigioni riconosciutegli dall’impresa o, distintamente,
dalle imprese per conto di cui opera. L’informazione e’ affissa nei
locali in cui l’intermediario opera e risulta nella documentazione
rilasciata al contraente.
2-ter. I preventivi e le polizze indicano, in modo evidenziato, il
premio di tariffa, la provvigione dell’intermediario, nonche’ lo
sconto complessivamente riconosciuto al sottoscrittore del
contratto””.
All’articolo 9, al comma 1, al capoverso 2-quater, dopo le parole:
“Ministero delle politiche agricole” il segno di interpunzione: “,”
e’ soppresso e, al capoverso 2-quinquies, sono aggiunte, in fine, le
seguenti parole: “e gestori del servizio di telefonia”.
L’articolo 10 e’ sostituito dal seguente:
“Art. 10. – (Modifica unilaterale delle condizioni contrattuali). –
1. L’articolo 118 del testo unico delle leggi in materia bancaria e
creditizia, di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385,
e’ sostituito dal seguente:
“Art. 118. – (Modifica unilaterale delle condizioni contrattuali).
– 1. Nei contratti di durata puo’ essere convenuta la facolta’ di
modificare unilateralmente i tassi, i prezzi e le altre condizioni di
contratto qualora sussista un giustificato motivo nel rispetto di
quanto previsto dall’articolo 1341, secondo comma, del codice civile.
2. Qualunque modifica unilaterale delle condizioni contrattuali
deve essere comunicata espressamente al cliente secondo modalita’
contenenti in modo evidenziato la formula: ‘Proposta di modifica
unilaterale del contratto’, con preavviso minimo di trenta giorni, in
forma scritta o mediante altro supporto durevole preventivamente
accettato dal cliente. La modifica si intende approvata ove il
cliente non receda, senza spese, dal contratto entro sessanta giorni.
In tal caso, in sede di liquidazione del rapporto, il cliente ha
diritto all’applicazione delle condizioni precedentemente praticate.
3. Le variazioni contrattuali per le quali non siano state
osservate le prescrizioni del presente articolo sono inefficaci, se
sfavorevoli per il cliente.
4. Le variazioni dei tassi di interesse conseguenti a decisioni di
politica monetaria riguardano contestualmente sia i tassi debitori
che quelli creditori, e si applicano con modalita’ tali da non recare
pregiudizio al cliente”.
2. In ogni caso, nei contratti di durata, il cliente ha sempre la
facolta’ di recedere dal contratto senza penalita’ e senza spese di
chiusura”.
All’articolo 11:
ai commi 2, 4 e 5, le parole: “Camere di commercio” sono sostituite
dalle seguenti: “camere di commercio, industria, artigianato e
agricoltura”;
al comma 3, dopo le parole: “dall’articolo 1 del” sono inserite le
seguenti: “regolamento di cui al” e le parole: “7 ottobre 1993, n.
589” sono sostituite dalle seguenti: “21 febbraio 1990, n. 300, e
successive modificazioni”.
All’articolo 12, al comma 2, sono aggiunte, in fine, le seguenti
parole: “nel rispetto della normativa vigente in tema di riservatezza
del trattamento dei dati personali”.
L’articolo 13 e’ sostituito dal seguente:
“Art. 13. – (Norme per la riduzione dei costi degli apparati
pubblici regionali e locali e a tutela della concorrenza). – 1. Al
fine di evitare alterazioni o distorsioni della concorrenza e del
mercato e di assicurare la parita’ degli operatori, le societa’, a
capitale interamente pubblico o misto, costituite o partecipate dalle
amministrazioni pubbliche regionali e locali per la produzione di
beni e servizi strumentali all’attivita’ di tali enti in funzione
della loro attivita’, con esclusione dei servizi pubblici locali,
nonche’, nei casi consentiti dalla legge, per lo svolgimento
esternalizzato di funzioni amministrative di loro competenza, devono
operare esclusivamente con gli enti costituenti o partecipanti o
affidanti, non possono svolgere prestazioni a favore di altri
soggetti pubblici o privati, ne’ in affidamento diretto ne’ con gara,
e non possono partecipare ad altre societa’ o enti. Le societa’ che
svolgono l’attivita’ di intermediazione finanziaria prevista dal
testo unico di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385,
sono escluse dal divieto di partecipazione ad altre societa’ o enti.
2. Le societa’ di cui al comma 1 sono ad oggetto sociale esclusivo
e non possono agire in violazione delle regole di cui al comma 1.
3. Al fine di assicurare l’effettivita’ delle precedenti
disposizioni, le societa’ di cui al comma 1 cessano entro dodici mesi
dalla data di entrata in vigore del presente decreto le attivita’ non
consentite. A tale fine possono cedere, nel rispetto delle procedure
ad evidenza pubblica, le attivita’ non consentite a terzi ovvero
scorporarle, anche costituendo una separata societa’ da collocare sul
mercato, secondo le procedure del decreto-legge 31 maggio 1994, n.
332, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 1994, n.
474, entro ulteriori diciotto mesi. I contratti relativi alle
attivita’ non cedute o scorporate ai sensi del periodo precedente
perdono efficacia alla scadenza del termine indicato nel primo
periodo del presente comma.
4. I contratti conclusi, dopo la data di entrata in vigore del
presente decreto, in violazione delle prescrizioni dei commi 1 e 2
sono nulli. Restano validi, fatte salve le prescrizioni di cui al
comma 3, i contratti conclusi dopo la data di entrata in vigore del
presente decreto, ma in esito a procedure di aggiudicazione
perfezionate prima della predetta data”.
All’articolo 14:
al comma 1, all’alinea, dopo le parole: “capo II” sono inserite le
seguenti: “del titolo II”; al capoverso Art. 14-bis, comma 2, le
parole: “sono applicabili per un determinato periodo di tempo e, se
necessario e opportuno, possono essere rinnovate” sono sostituite
dalle seguenti: “non possono essere in ogni caso rinnovate o
prorogate”;
al comma 1, capoverso Art. 14-ter, le parole da: “”Art. 14-ter”
fino a: “senza accertare l’illecito” sono sostituite dalle seguenti:
“Art. 14-ter. (Impegni). – 1. Entro tre mesi dalla notifica
dell’apertura di un’istruttoria per l’accertamento della violazione
degli articoli 2 o 3 della presente legge o degli articoli 81 o 82
del Trattato CE, le imprese possono presentare impegni tali da far
venire meno i profili anticoncorrenziali oggetto dell’istruttoria.
L’Autorita’, valutata l’idoneita’ di tali impegni, puo’, nei limiti
previsti dall’ordinamento comunitario, renderli obbligatori per le
imprese e chiudere il procedimento senza accertare l’infrazione”; al
medesimo capoverso, al comma 2, le parole: “un sanzione” sono
sostituite dalle seguenti: “una sanzione”;
al comma 2, capoverso 2-bis, le parole: “”2-bis” sono sostituite
dalle seguenti: “”2-bis” e le parole: “puo’ essere ridotta in misura
non superiore alla meta’” sono sostituite dalle seguenti: “puo’
essere non applicata ovvero ridotta nelle fattispecie previste dal
diritto comunitario”.
Dopo l’articolo 14 e’ inserito il seguente:
“Art. 14-bis. – (Integrazione dei poteri dell’Autorita’ per le
garanzie nelle comunicazioni). – 1. Ferme restando le competenze
assegnate dalla normativa comunitaria e dalla legge 10 ottobre 1990,
n. 287, all’Autorita’ garante della concorrenza e del mercato, la
presentazione di impegni da parte delle imprese interessate e’
parimenti ammessa nei procedimenti di competenza dell’Autorita’ per
le garanzie nelle comunicazioni in cui occorra promuovere la
concorrenza nella fornitura delle reti e servizi di comunicazione
elettronica e delle risorse e servizi correlati, ai sensi del codice
delle comunicazioni elettroniche di cui al decreto legislativo 1°
agosto 2003, n. 259, salva la disciplina recata dagli articoli 17 e
seguenti del medesimo codice per i mercati individuati nelle
raccomandazioni comunitarie relative ai mercati rilevanti di prodotti
e servizi del settore delle comunicazioni elettroniche.
2. Nei casi previsti dal comma 1, l’Autorita’ per le garanzie nelle
comunicazioni, qualora ritenga gli impegni proposti idonei ai fini
rispettivamente indicati, puo’ approvarli con l’effetto di renderli
obbligatori per l’impresa proponente. In caso di mancata attuazione
degli impegni resi obbligatori dall’Autorita’ trovano applicazione le
sanzioni previste dalle discipline di settore. Qualora la proposta di
impegno provenga da un’impresa incorsa in illecito non ancora punito,
l’Autorita’ tiene conto dell’attuazione dell’impegno da essa
approvato ai fini della decisione circa il trattamento sanzionatorio
applicabile al caso concreto”.
All’articolo 15, al comma 1, dopo le parole: “15-ter, del” sono
inserite le seguenti: “testo unico di cui al” e le parole: “31
dicembre 2007” sono sostituite dalle seguenti: “31 dicembre 2006,
relativamente al solo servizio idrico integrato al 31 dicembre 2007”.
All’articolo 17, al comma 2, le parole: “dall’articolo 1 della”
sono sostituite dalla seguente: “dalla” ed e’ aggiunto, in fine, il
seguente periodo: “Le risorse integrative di cui al presente comma
devono essere utilizzate esclusivamente per i cantieri aperti”.
Dopo l’articolo 17 e’ inserito il seguente:
“Art. 17-bis. – (Modifiche a disposizioni concernenti le Autorita’
portuali). – 1. All’articolo 34-septies del decreto-legge 10 gennaio
2006, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 marzo 2006,
n. 80, sono apportate le seguenti modifiche:
a) al comma 1, le parole: “nei limiti di 30 milioni di euro annui
per ciascuno degli anni 2006 e 2007” sono sostituite dalle seguenti:
“nei limiti di 60 milioni di euro per l’anno 2006 e di 90 milioni di
euro per l’anno 2007”;
b) al comma 3, le parole: “30 milioni di euro per ciascuno degli
anni 2006 e 2007” sono sostituite dalle seguenti: “60 milioni di euro
per l’anno 2006 e 90 milioni di euro per l’anno 2007”.
All’articolo 18, al comma 2, dopo la parola: “Fondo” e’ inserita la
seguente: “nazionale”.
Nel capo I del titolo II, dopo l’articolo 18 e’ aggiunto il
seguente:
“Art. 18-bis. – (Disposizioni per il contrasto degli incendi
boschivi). – 1. Per le esigenze operative del Corpo forestale dello
Stato connesse alle attivita’ antincendi boschivi di competenza, e’
autorizzata la spesa di 4 milioni di euro per l’anno 2006 e di 10
milioni di euro annui a decorrere dal 2007.
2. All’onere di cui al comma 1 si provvede mediante corrispondente
riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale
2006-2008, nell’ambito dell’unita’ previsionale di base di parte
corrente “Fondo speciale” dello stato di previsione del Ministero
dell’economia e delle finanze per l’anno 2006, allo scopo
parzialmente utilizzando i seguenti accantonamenti: per l’anno 2006,
quanto a 3.550.000 euro l’accantonamento relativo al Ministero del
lavoro e delle politiche sociali, a 250.000 euro quello relativo al
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e a 200.000 euro
quello relativo al Ministero per i beni e le attivita’ culturali; per
l’anno 2007, quanto a 3.100.000 euro l’accantonamento relativo al
Ministero del lavoro e delle politiche sociali, a 5.000.000 di euro
quello relativo al Ministero degli affari esteri, a 500.000 euro
quello relativo al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e a
1.400.000 euro quello relativo al Ministero delle politiche agricole
e forestali; per l’anno 2008, quanto a 5.650.000 euro
l’accantonamento relativo al Ministero degli affari esteri, a
1.550.000 euro quello relativo al Ministero dell’istruzione,
dell’universita’ e della ricerca, a 1.900.000 euro quello relativo al
Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio, a 500.000 euro
quello relativo al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e a
400.000 euro quello relativo al Ministero delle politiche agricole e
forestali.
3. Il Ministro dell’economia e delle finanze e’ autorizzato ad
apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio”.
All’articolo 20, dopo il comma 3 sono aggiunti i seguenti:
“3-bis. All’articolo 3, comma 2-ter, secondo periodo, della legge 7
agosto 1990, n. 250, e successive modificazioni, le parole: “Gli
stessi contributi” sono sostituite dalle seguenti: “A decorrere dal
1° gennaio 2002 i contributi di cui ai commi 8 e 11″.
3-ter. Il requisito della rappresentanza parlamentare indicato
nell’alinea dell’articolo 3, comma 10, della legge 7 agosto 1990, n.
250, e successive modificazioni, non e’ richiesto per le imprese
editrici di quotidiani o periodici che risultano essere giornali o
organi di partiti o movimenti politici che alla data del 31 dicembre
2005 abbiano gia’ maturato il diritto ai contributi di cui al
medesimo comma 10”.
All’articolo 21:
il comma 1 e’ sostituito dal seguente:
“1. Per il pagamento delle spese di giustizia non e’ ammesso il
ricorso all’anticipazione da parte degli uffici postali, tranne che
per gli atti di notifiche nei procedimenti penali e per gli atti di
notifiche e di espropriazione forzata nei procedimenti civili quando
i relativi oneri sono a carico dell’erario”;
al comma 4, alinea, dopo le parole: “in materia di” sono inserite
le seguenti: “spese di”;
al comma 4, al capoverso 6-bis, le parole: “per le istanze
cautelari di primo e secondo grado,” e le parole: “aggiunto
dall’articolo 2 della legge 21 luglio 2000, n. 205,” sono soppresse;
dopo le parole: “della legge 7 agosto 1990, n. 241,” sono inserite le
seguenti: “per i ricorsi aventi ad oggetto il diritto di
cittadinanza, di residenza, di soggiorno e di ingresso nel territorio
dello Stato”; le parole: “di ottemperanza” sono sostituite dalle
seguenti: “di esecuzione della sentenza o di ottemperanza del
giudicato” e sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: “L’onere
relativo al pagamento dei suddetti contributi e’ dovuto in ogni caso
dalla parte soccombente, anche nel caso di compensazione giudiziale
delle spese e anche se essa non si e’ costituita in giudizio. Ai fini
predetti, la soccombenza si determina con il passaggio in giudicato
della sentenza. Non e’ dovuto alcun contributo per i ricorsi previsti
dall’articolo 25 della citata legge n. 241 del 1990 avverso il
diniego di accesso alle informazioni di cui al decreto legislativo 19
agosto 2005, n. 195, di attuazione della direttiva 2003/4/CE
sull’accesso del pubblico all’informazione ambientale”;
dopo il comma 4 e’ inserito il seguente:
“4-bis. All’onere derivante dall’attuazione del capoverso 6-bis,
introdotto dal comma 4, valutato per il 2006 in 200.000 euro e in
500.000 euro a decorrere dall’anno 2007, si provvede, per l’anno
2006, mediante utilizzo di parte delle maggiori entrate recate dal
presente decreto, e per gli anni successivi mediante corrispondente
utilizzo delle proiezioni, per gli anni 2006-2008, dello stanziamento
iscritto, ai fini del bilancio triennale 2006-2008, nell’ambito
dell’unita’ previsionale di base di parte corrente “Fondo speciale”
dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle
finanze, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento
relativo al Ministero degli affari esteri.”;
al comma 5, capoverso 1-bis, l’ultimo periodo e’ soppresso.
All’articolo 22, al comma 1, dopo le parole: “, degli Istituti
zooprofilattici sperimentali” sono inserite le seguenti: “, degli
enti e degli organismi gestori delle aree naturali protette”.
Dopo l’articolo 22 e’ inserito il seguente:
“Art. 22-bis. – (Riduzione della spesa per incarichi di funzione
dirigenziale. Disposizioni in materia di attivita’
libero-professionale intramuraria). – 1. La spesa complessiva
derivante dagli incarichi di funzione dirigenziale di livello
generale e’ soggetta ad una riduzione globale non inferiore al 10 per
cento.
2. Al comma 10 dell’articolo 15-quinquies del decreto legislativo
30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni, le parole:
“fino al 31 luglio 2006” sono sostituite dalle seguenti: “fino alla
data, certificata dalla regione o dalla provincia autonoma, del
completamento da parte dell’azienda sanitaria di appartenenza degli
interventi strutturali necessari ad assicurare l’esercizio
dell’attivita’ libero-professionale intramuraria e comunque entro il
31 luglio 2007″.
3. L’esercizio straordinario dell’attivita’ libero-professionale
intramuraria in studi professionali, previa autorizzazione aziendale,
e’ informato ai principi organizzativi fissati da ogni singola
azienda sanitaria, nell’ambito della rispettiva autonomia, secondo le
modalita’ stabilite dalle regioni e dalle province autonome di Trento
e di Bolzano e sulla base dei principi previsti nell’atto di
indirizzo e coordinamento di cui al decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri 27 marzo 2000, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 121 del 26 maggio 2000.
4. Al fine di garantire il corretto equilibrio tra attivita’
istituzionale e attivita’ libero-professionale intramuraria, anche in
riferimento all’obiettivo di ridurre le liste di attesa, sono
affidati alle regioni i controlli sulle modalita’ di svolgimento
dell’attivita’ libero-professionale della dirigenza del Servizio
sanitario nazionale e l’adozione di misure dirette ad attivare,
previo congruo termine per provvedere da parte delle aziende
risultate inadempienti, interventi sostitutivi anche sotto forma
della nomina di un commissario ad acta. In ogni caso l’attivita’
libero-professionale non puo’ superare, sul piano quantitativo
nell’arco dell’anno, l’attivita’ istituzionale dell’anno precedente”.
All’articolo 23, al comma 1, dopo le parole: “abrogato” sono
aggiunte le seguenti: “e nell’articolo 2, comma 4, della legge 16
gennaio 2006, n. 18, sono soppresse le parole: “, nonche’ alla loro
conferma in ruolo””.
All’articolo 24, al comma 1, dopo le parole: “tabella D allegata
al” sono inserite le seguenti: “regolamento di cui al”.
All’articolo 25:
al comma 3, la parola: “coesistente” e’ sostituita dalla seguente:
“rispettivo”;
al comma 4, la parola: “manovra” e’ sostituita dalla seguente:
“legge”.
All’articolo 29:
al comma 2, dopo la lettera e), sono aggiunte le seguenti:
“e-bis) indicazione di un termine di durata, non superiore a tre
anni, con la previsione che alla scadenza l’organismo e’ da
intendersi automaticamente soppresso;
e-ter) previsione di una relazione di fine mandato sugli obiettivi
realizzati dagli organismi, da presentare all’amministrazione
competente e alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.”;
dopo il comma 2 e’ inserito il seguente:
“2-bis. La Presidenza del Consiglio dei Ministri valuta, prima
della scadenza del termine di durata degli organismi individuati dai
provvedimenti previsti dai commi 2 e 3, di concerto con
l’amministrazione di settore competente, la perdurante utilita’
dell’organismo proponendo le conseguenti iniziative per l’eventuale
proroga della durata dello stesso.”;
il comma 4 e’ sostituito dal seguente:
“4. Gli organismi non individuati dai provvedimenti previsti dai
commi 2 e 3 entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore
del presente decreto sono soppressi”.
All’articolo 30:
al comma 1, capoverso 204, dopo le parole: “Dipartimento degli
affari regionali” sono inserite le seguenti: “e del Ministero
dell’interno”;
al comma 1, dopo il capoverso 204-bis, e’ aggiunto il seguente:
“204-ter. Ai fini dell’attuazione dei commi 198, 204 e 204-bis,
limitatamente agli enti locali in condizione di avanzo di bilancio
negli ultimi tre esercizi, sono escluse dal computo le spese di
personale riferite a contratti di lavoro a tempo determinato, anche
in forma di collaborazione coordinata e continuativa, stipulati nel
corso dell’anno 2005”.
All’articolo 31, al comma 2, sono soppresse le parole: “e
successive modificazioni,”.
All’articolo 32, al comma 1, alinea, le parole: “i commi 6, 6-bis e
6-ter sono sostituiti” sono sostituite dalle seguenti: “il comma 6 e’
sostituito” e, al capoverso 6-ter, dopo le parole: “comma 6, del”
sono inserite le seguenti: “testo unico di cui al”.
All’articolo 34, al comma 3, dopo la parola: “trasparenza” il segno
di interpunzione: “.” e’ soppresso.
Nel titolo II, dopo l’articolo 34 sono aggiunti i seguenti:
“Art. 34-bis. – (Autofinanziamento dei servizi anagrafici
informatizzati del Ministero dell’interno). – 1. All’articolo
7-vicies quater, comma 2, del decreto-legge 31 gennaio 2005, n. 7,
convertito, con modificazioni, dalla legge 31 marzo 2005, n. 43, sono
aggiunti i seguenti periodi: “Con i decreti indicati nel comma 1 e’
determinata, altresi’, annualmente e con le modalita’ stabilite dal
presente comma, la quota parte da riassegnare, anche per le esigenze
dei comuni, alle competenti unita’ previsionali di base dello stato
di previsione del Ministero dell’interno quali proventi
specificamente destinati alla copertura dei costi del servizio. Alle
riassegnazioni previste dal presente comma non si applica il limite
di cui all’articolo 1, comma 46, della legge 23 dicembre 2005, n.
266”.
Art. 34-ter. – (Deroghe ai limiti all’acquisizione di immobili). –
1. All’articolo 1, comma 23, della legge 23 dicembre 2005, n. 266,
dopo le parole: “enti territoriali” sono inserite le seguenti: “e
degli enti previdenziali destinatari delle operazioni di dismissione
disciplinate dal decreto-legge 25 settembre 2001, n. 351, convertito,
con modificazioni, dalla legge 23 novembre 2001, n. 410, fermo
restando quanto previsto dall’articolo 1, comma 57, della legge 30
dicembre 2004, n. 311”.
Art. 34-quater. – (Controllo del costo del lavoro). – 1.
All’articolo 60 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, al
comma 2 e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo: “Le comunicazioni
previste dal presente comma sono trasmesse, a cura del Ministero
dell’economia e delle finanze, anche all’Unione delle province
d’Italia (UPI), all’Associazione nazionale dei comuni italiani (ANCI)
e all’Unione nazionale comuni, comunita’, enti montani (UNCEM), per
via telematica”.
Art. 34-quinquies. – (Proroga dei trasferimenti ai sensi del
decreto legislativo 31 marzo 1988, n. 112). – 1. All’articolo 6,
comma 1, del decreto legislativo 18 febbraio 2000, n. 56, e
successive modificazioni, le parole: “1° gennaio 2006” sono
sostituite dalle seguenti: “1° gennaio del secondo anno successivo
all’adozione dei provvedimenti di attuazione dell’articolo 119 della
Costituzione”. Per l’anno 2006 non si applica quanto previsto al
primo periodo del comma 323 dell’articolo 1 della legge 23 dicembre
2005, n. 266″.
All’articolo 35:
al comma 2, le parole: “comma precedente” sono sostituite dalle
seguenti: “secondo comma”;
al comma 3, le parole: “comma 1” sono sostituite dalle seguenti:
“primo comma” e, dopo le parole: “testo unico delle imposte sui
redditi” sono aggiunte le seguenti: “, di cui al decreto del
Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917”;
al comma 5, capoverso, le parole: “comma precedente” sono
sostituite dalle seguenti: “quinto comma”;
al comma 6, le parole: “Il comma precedente si applica” sono
sostituite dalle seguenti: “Le disposizioni di cui al comma 5 si
applicano” e le parole: “Direttiva 77/388/CEE” sono sostituite dalle
seguenti: “direttiva 77/388/CEE del Consiglio,”;
dopo il comma 6, sono inseriti i seguenti:
“6-bis. All’articolo 30, secondo comma, lettera a), del decreto del
Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, dopo la parola:
“quinto” sono inserite le seguenti: “e sesto”.
6-ter. Per i soggetti subappaltatori ai quali si applica l’articolo
17, sesto comma, del decreto del Presidente della Repubblica 26
ottobre 1972, n. 633, resta ferma la possibilita’ di effettuare la
compensazione infrannuale ai sensi dell’articolo 8, comma 3, del
regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 14
ottobre 1999, n. 542, e successive modificazioni. Qualora il volume
di affari registrato dai predetti soggetti nell’anno precedente sia
costituito per almeno l’80 per cento da prestazioni rese in
esecuzione di contratti di subappalto, il limite di cui all’articolo
34, comma 1, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e’ elevato a
1.000.000 di euro”;
al comma 8, la lettera a) e’ sostituita dalla seguente:
“a) all’articolo 10, primo comma:
1) i numeri 8) e 8-bis) sono sostituiti dai seguenti:
“8) le locazioni e gli affitti, relative cessioni, risoluzioni e
proroghe, di terreni e aziende agricole, di aree diverse da quelle
destinate a parcheggio di veicoli, per le quali gli strumenti
urbanistici non prevedono la destinazione edificatoria, e di
fabbricati, comprese le pertinenze, le scorte e in genere i beni
mobili destinati durevolmente al servizio degli immobili locati e
affittati, escluse le locazioni di fabbricati strumentali che per le
loro caratteristiche non sono suscettibili di diversa utilizzazione
senza radicali trasformazioni effettuate nei confronti dei soggetti
indicati alle lettere b) e c) del numero 8-ter) ovvero per le quali
nel relativo atto il locatore abbia espressamente manifestato
l’opzione per l’imposizione;
8-bis) le cessioni di fabbricati o di porzioni di fabbricato
diversi da quelli di cui al numero 8-ter), escluse quelle effettuate,
entro quattro anni dalla data di ultimazione della costruzione o
dell’intervento, dalle imprese costruttrici degli stessi o dalle
imprese che vi hanno eseguito, anche tramite imprese appaltatrici,
gli interventi di cui all’articolo 31, primo comma, lettere c), d) ed
e), della legge 5 agosto 1978, n. 457”;
2) dopo il numero 8-bis) e’ inserito il seguente:
“8-ter) le cessioni di fabbricati o di porzioni di fabbricato
strumentali che per le loro caratteristiche non sono suscettibili di
diversa utilizzazione senza radicali trasformazioni, escluse:
a) quelle effettuate, entro quattro anni dalla data di ultimazione
della costruzione o dell’intervento, dalle imprese costruttrici degli
stessi o dalle imprese che vi hanno eseguito, anche tramite imprese
appaltatrici, gli interventi di cui all’articolo 31, primo comma,
lettere c), d) ed e), della legge 5 agosto 1978, n. 457;
b) quelle effettuate nei confronti di cessionari soggetti passivi
d’imposta che svolgono in via esclusiva o prevalente attivita’ che
conferiscono il diritto alla detrazione d’imposta in percentuale pari
o inferiore al 25 per cento;
c) quelle effettuate nei confronti di cessionari che non agiscono
nell’esercizio di impresa, arti o professioni;
d) quelle per le quali nel relativo atto il cedente abbia
espressamente manifestato l’opzione per l’imposizione””;
al comma 8, la lettera c) e’ soppressa;
al comma 8, lettera d), le parole: “il n. 127-ter e’ soppresso”
sono sostituite dalle seguenti: “la voce di cui al numero 127-ter) e’
soppressa”;
il comma 9 e’ sostituito dal seguente:
“9. In sede di prima applicazione delle disposizioni di cui al
comma 8 in relazione al mutato regime disposto dall’articolo 10,
primo comma, numeri 8) e 8-bis), del decreto del Presidente della
Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, non si effettua la rettifica
della detrazione dell’imposta prevista dall’articolo 19-bis2 del
citato decreto n. 633 del 1972, limitatamente ai fabbricati diversi
da quelli strumentali che per le loro caratteristiche non sono
suscettibili di diversa utilizzazione senza radicali trasformazioni,
posseduti alla data del 4 luglio 2006, e, per le imprese costruttrici
degli stessi e per le imprese che vi hanno eseguito, anche tramite
imprese appaltatrici, gli interventi di cui all’articolo 31, primo
comma, lettere c), d) ed e), della legge 5 agosto 1978, n. 457,
limitatamente ai fabbricati o porzioni di fabbricato per i quali il
termine dei quattro anni dalla data di ultimazione della costruzione
o dell’intervento scade entro la predetta data. Per i beni immobili
strumentali che per le loro caratteristiche non sono suscettibili di
diversa utilizzazione senza radicali trasformazioni, la predetta
rettifica della detrazione dell’imposta si effettua esclusivamente se
nel primo atto stipulato successivamente alla data di entrata in
vigore della legge di conversione del presente decreto non viene
esercitata l’opzione per la imposizione prevista dall’articolo 10,
primo comma, numeri 8) e 8-ter), del decreto del Presidente della
Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633.”;
il comma 10 e’ sostituito dal seguente:
“10. Al testo unico delle disposizioni concernenti l’imposta di
registro, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile
1986, n. 131, sono apportate le seguenti modifiche:
a) all’articolo 5, comma 2, le parole: “operazioni esenti ai sensi
dell’articolo 10, numeri 8), 8-bis)” sono sostituite dalle seguenti:
“operazioni esenti e imponibili ai sensi dell’articolo 10, primo
comma, numeri 8), 8-bis), 8-ter),”;
b) all’articolo 40, dopo il comma 1 e’ inserito il seguente:
“1-bis. Sono soggette all’imposta proporzionale di registro le
locazioni di immobili strumentali, ancorche’ assoggettate all’imposta
sul valore aggiunto, di cui all’articolo 10, primo comma, numero 8),
del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n.
633.”;
c) nella Tariffa, parte prima, all’articolo 5, comma 1, dopo la
lettera a) e’ inserita la seguente:
“a-bis) quando hanno per oggetto immobili strumentali, ancorche’
assoggettati all’imposta sul valore aggiunto, di cui all’articolo 10,
primo comma, numero 8), del decreto del Presidente della Repubblica
26 ottobre 1972, n. 633: 1 per cento””;
dopo il comma 10 sono inseriti i seguenti:
“10-bis. Al testo unico delle disposizioni concernenti le imposte
ipotecaria e catastale, di cui al decreto legislativo 31 ottobre
1990, n. 347, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti
modifiche:
a) all’articolo 10, comma 1, dopo le parole: “a norma dell’articolo
2” sono aggiunte le seguenti: “, anche se relative a immobili
strumentali, ancorche’ assoggettati all’imposta sul valore aggiunto,
di cui all’articolo 10, primo comma, numero 8-ter), del decreto del
Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633”;
b) dopo l’articolo 1 della Tariffa e’ inserito il seguente:
“1-bis. Trascrizioni di atti e sentenze che importano trasferimento
di proprieta’ di beni immobili strumentali, di cui all’articolo 10,
primo comma, numero 8-ter), del decreto del Presidente della
Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, anche se assoggettati all’imposta
sul valore aggiunto, o costituzione o trasferimenti di diritti
immobiliari sugli stessi: 3 per cento”.
10-ter. Per le volture catastali e le trascrizioni relative a
cessioni di beni immobili strumentali di cui all’articolo 10, primo
comma, numero 8-ter), del decreto del Presidente della Repubblica 26
ottobre 1972, n. 633, anche se assoggettati all’imposta sul valore
aggiunto, di cui siano parte fondi immobiliari chiusi disciplinati
dall’articolo 37 del testo unico delle disposizioni in materia di
intermediazione finanziaria, di cui al decreto legislativo 24
febbraio 1998, n. 58, e successive modificazioni, e dall’articolo
14-bis della legge 25 gennaio 1994, n. 86, ovvero imprese di
locazione finanziaria, ovvero banche e intermediari finanziari di cui
agli articoli 106 e 107 del testo unico di cui al decreto legislativo
1° settembre 1993, n. 385, limitatamente all’acquisto ed al riscatto
dei beni da concedere o concessi in locazione finanziaria, le
aliquote delle imposte ipotecaria e catastale, come modificate dal
comma 10-bis del presente articolo, sono ridotte della meta’.
L’efficacia della disposizione di cui al periodo precedente decorre
dal 1° ottobre 2006.
10-quater. Le disposizioni in materia di imposte indirette previste
per la locazione di fabbricati si applicano, se meno favorevoli,
anche per l’affitto di aziende il cui valore complessivo sia
costituito, per piu’ del 50 per cento, dal valore normale di
fabbricati, determinato ai sensi dell’articolo 14 del decreto del
Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633.
10-quinquies. Ai fini dell’applicazione delle imposte proporzionali
di cui all’articolo 5 della Tariffa, parte prima, del testo unico
delle disposizioni concernenti l’imposta di registro, di cui al
decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, e
successive modificazioni, per i contratti di locazione o di affitto
assoggettati ad imposta sul valore aggiunto, sulla base delle
disposizioni vigenti fino alla data di entrata in vigore del presente
decreto ed in corso di esecuzione alla medesima data, le parti devono
presentare per la registrazione una apposita dichiarazione, nella
quale puo’ essere esercitata, ove la locazione abbia ad oggetto beni
immobili strumentali di cui all’articolo 5, comma 1, lettera a-bis)
della Tariffa, parte prima, del predetto decreto n. 131 del 1986,
l’opzione per la imposizione prevista dall’articolo 10, primo comma,
numero 8), del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre
1972, n. 633, con effetto dal 4 luglio 2006. Con provvedimento del
direttore dell’Agenzia delle entrate, da emanare entro il 15
settembre 2006, sono stabiliti le modalita’ e i termini degli
adempimenti e del versamento dell’imposta.
10-sexies. Le somme corrisposte a titolo di imposte proporzionali
di cui all’articolo 5 della Tariffa, parte prima, del testo unico di
cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n.
131, per i contratti di locazione finanziaria, anche se assoggettati
ad imposta sul valore aggiunto, aventi ad oggetto beni immobili
strumentali di cui all’articolo 5, comma 1, lettera a-bis), della
Tariffa, parte prima, del predetto decreto n. 131 del 1986, possono
essere portate, nel caso di riscatto della proprieta’ del bene, a
scomputo di quanto dovuto a titolo di imposte ipotecaria e
catastale”;
al comma 11, secondo periodo, dopo le parole: “imposte sui
redditi,” sono inserite le seguenti: “di cui al decreto del
Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917,”;
al comma 12, la parola: “aggiunti” e’ sostituita dalla seguente:
“inseriti”;
dopo il comma 12 e’ inserito il seguente:
“12-bis. Il limite di 100 euro di cui al quarto comma dell’articolo
19 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n.
600, introdotto dal comma 12 del presente articolo, si applica a
decorrere dal 1° luglio 2008. Dalla data di entrata in vigore della
legge di conversione del presente decreto e fino al 30 giugno 2007 il
limite e’ stabilito in 1.000 euro. Dal 1° luglio 2007 al 30 giugno
2008 il limite e’ stabilito in 500 euro”;
al comma 13, all’alinea, le parole: “approvato con” sono sostituite
dalle seguenti: “di cui al”; al capoverso 5-bis, all’alinea, le
parole: “2359, comma 1” sono sostituite dalle seguenti: “2359, primo
comma”; alla lettera a), la parola: “controllate” e’ sostituita dalla
seguente: “controllati” e le parole: “comma 1” dalle seguenti: “primo
comma” e, alla lettera b), la parola: “amministrate” dalla seguente:
“amministrati”;
al comma 14, le parole: “precedente comma” sono sostituite dalle
seguenti: “comma 13”;
al comma 15, all’alinea, la parola: “del” e’ soppressa; alla
lettera a), capoverso 1, dopo le parole: “che risultano applicando”
sono inserite le seguenti: “le seguenti percentuali”, le parole:
“approvato con” sono sostituite dalle seguenti: “di cui al”, le
parole: “8-bis, comma 1” dalle seguenti: “8-bis, primo comma” e le
parole: “dei precedenti periodi” dalle seguenti: “del primo periodo”;
alla lettera b), capoverso 3, le parole: “articolo 8-bis, comma 1”
sono sostituite dalle seguenti: “articolo 8-bis, primo comma”; alla
lettera d), capoverso 4-bis, le parole: “n. 600 del 1973” sono
sostituite dalle seguenti: “29 settembre 1973, n. 600”;
al comma 16, le parole: “comma precedente” sono sostituite dalle
seguenti: “comma 15”;
al comma 17, le parole: “approvato con” sono sostituite dalle
seguenti: “di cui al”;
al comma 18, secondo periodo, dopo le parole: “articolo 37-bis del”
sono inserite le seguenti: “decreto del Presidente della Repubblica”;
al comma 19, le parole: “precedente comma” sono sostituite dalle
seguenti: “comma 121”;
al comma 20, le parole: “comma precedente” sono sostituite dalle
seguenti: “comma 19”;
dopo il comma 22 e’ inserito il seguente:
“22-bis. Dopo la lettera b) del comma 1 dell’articolo 15 del testo
unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre
1986, n. 917, e successive modificazioni, e’ inserita la seguente:
“b-bis) dal 1° gennaio 2007 i compensi comunque denominati pagati a
soggetti di intermediazione immobiliare in dipendenza dell’acquisto
dell’unita’ immobiliare da adibire ad abitazione principale per un
importo non superiore ad euro 1.000 per ciascuna annualita’””;
dopo il comma 23, sono inseriti i seguenti:
“23-bis. Per i trasferimenti immobiliari soggetti ad IVA finanziati
mediante mutui fondiari o finanziamenti bancari, ai fini delle
disposizioni di cui all’articolo 54 del decreto del Presidente della
Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, terzo comma, ultimo periodo, il
valore normale non puo’ essere inferiore all’ammontare del mutuo o
finanziamento erogato.
23-ter. All’articolo 52 del testo unico delle disposizioni
concernenti l’imposta di registro di cui al decreto del Presidente
della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, dopo il comma 5, e’ aggiunto
il seguente:
“5-bis. Le disposizioni dei commi 4 e 5 non si applicano
relativamente alle cessioni di immobili e relative pertinenze diverse
da quelle disciplinate dall’articolo 1, comma 497, della legge 23
dicembre 2005, n. 266, e successive modificazioni””;
al comma 24, alla lettera a), le parole: “53-bis” sono sostituite
dalle seguenti: “Art. 53-bis”, dopo le parole: “n. 600” e’ inserito
il segno d’interpunzione: “,”, le parole: “e catastale di cui al”
sono sostituite dalle seguenti: “e catastale previste dal testo unico
di cui al” e dopo le parole: “n. 347.”” il segno di interpunzione:
“.” e’ sostituito dal seguente: “;”; alla lettera b), la parola:
“inserito” e’ sostituita dalla seguente: “aggiunto”;
al comma 25, le parole: “dal direttore generale” sono sostituite
dalle seguenti: “dai direttori generali”;
al comma 26, le parole: “comma precedente” sono sostituite dalle
seguenti: “comma 25”;
dopo il comma 26 sono inseriti i seguenti:
“26-bis. Ai fini dell’attuazione dei commi 25 e 26 l’Agenzia delle
entrate individua in modo selettivo i dipendenti degli agenti della
riscossione che possono utilizzare ed accedere ai dati.
26-ter. Ai fini di cui all’articolo 1, commi 426 e 426-bis, della
legge 30 dicembre 2004, n. 311, sono considerati efficaci i
versamenti effettuati, a titolo di prima e seconda rata, entro il 10
luglio 2006, se comprensivi degli interessi legali, calcolati dalla
data di scadenza della rata a quella del pagamento.
26-quater. Le disposizioni contenute nell’articolo 1, commi 426 e
426-bis, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, si interpretano nel
senso che la sanatoria ivi prevista non produce effetti sulle
responsabilita’ amministrative delle societa’ concessionarie del
servizio nazionale della riscossione o dei commissari governativi
provvisoriamente delegati alla riscossione relative:
a) ai provvedimenti sanzionatori e di diniego del diritto al
rimborso o al discarico per inesigibilita’ per i quali, alla data del
30 giugno 2005, non era pendente un ricorso amministrativo o
giurisdizionale;
b) alle irregolarita’ consistenti in falsita’ di atti redatti dai
dipendenti, se definitivamente dichiarata in sede penale prima della
data di entrata in vigore della stessa legge n. 311 del 2004.
26-quinquies. All’articolo 19, comma 1, del decreto legislativo 31
dicembre 1992, n. 546, dopo la lettera e) sono inserite le seguenti:
“e-bis) l’iscrizione di ipoteca sugli immobili di cui all’articolo
77 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n.
602, e successive modificazioni;
e-ter) il fermo di beni mobili registrati di cui all’articolo 86
del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n.
602, e successive modificazioni””;
al comma 27, al primo periodo, le parole: “la causale del predetto
versamento,” sono soppresse; dopo le parole: “1° ottobre 2006.” e’
aggiunto il seguente periodo: “I dati acquisiti ai sensi del presente
comma sono utilizzati prioritariamente nell’attivita’ di accertamento
effettuata nei confronti dei soggetti le cui prestazioni sono state
valutate ai fini della quantificazione della somma liquidata”;
all’ultimo periodo, dopo le parole: “delle trasmissioni” sono
inserite le seguenti: “mediante posta elettronica certificata”;
al comma 33, le parole: “comma precedente” sono sostituite dalle
seguenti: “comma 32”;
il comma 34 e’ sostituito dal seguente:
“34. Le disposizioni di cui ai commi da 28 a 33 si applicano,
successivamente all’adozione di un decreto del Ministro dell’economia
e delle finanze, di concerto con il Ministro del lavoro e della
previdenza sociale, da emanare entro novanta giorni dalla data di
entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto,
che stabilisca la documentazione attestante l’assolvimento degli
adempimenti di cui al comma 28, in relazione ai contratti di appalto
e subappalto di opere, forniture e servizi conclusi da soggetti che
stipulano i predetti contratti nell’ambito di attivita’ rilevanti ai
fini dell’imposta sul valore aggiunto di cui al decreto del
Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, con esclusione
dei committenti non esercenti attivita’ commerciale, e, in ogni caso,
dai soggetti di cui agli articoli 73 e 74 del testo unico delle
imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della
Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917. Resta fermo quanto previsto
dall’articolo 29, comma 2, del decreto legislativo 10 settembre 2003,
n. 276, e successive modificazioni, che deve intendersi esteso anche
per la responsabilita’ solidale per l’effettuazione ed il versamento
delle ritenute fiscali sui redditi di lavoro dipendente”;
al comma 35, terzo periodo, dopo le parole: “articolo 53 del” sono
inserite le seguenti: “codice in materia di protezione dei dati
personali, di cui al”;
dopo il comma 35 sono aggiunti i seguenti:
“35-bis. Al fine di contrastare l’evasione e l’elusione fiscale, le
societa’ di calcio professionistiche sono obbligate a inviare per via
telematica all’Agenzia delle entrate copia dei contratti di
acquisizione delle prestazioni professionali degli atleti
professionisti, nonche’ dei contratti riguardanti i compensi per tali
prestazioni. Il Ministro dell’economia e delle finanze e’ delegato ad
acquisire analoghe informazioni dalle Federazioni calcistiche estere
per le operazioni effettuate da societa’ sportive professionistiche
residenti in Italia anche indirettamente con analoghe societa’
estere.
35-ter. E’ prorogata per l’anno 2006, nella misura e alle
condizioni ivi previste, l’agevolazione tributaria in materia di
recupero del patrimonio edilizio relativa alle prestazioni di cui
all’articolo 7, comma 1, lettera b), della legge 23 dicembre 1999, n.
488, fatturate dal 1° ottobre 2006.
35-quater. All’articolo 1 della legge 23 dicembre 2005, n. 266,
dopo il comma 121-bis e’ inserito il seguente:
“121-ter. Per il periodo dal 1° ottobre 2006 al 31 dicembre 2006 la
quota di cui al comma 121 e’ pari al 36 per cento nei limiti di
48.000 euro per abitazione””.
All’articolo 36:
al comma 1, le parole da: “sono soppresse” fino alla fine del comma
sono sostituite dalle seguenti: “e’ soppressa la voce di cui al
numero 123-bis”;
al comma 2, dopo le parole: “n. 633, del” sono inserite le
seguenti: “testo unico delle disposizioni concernenti l’imposta di
registro, di cui al”, dopo le parole: “n. 131 del” sono inserite le
seguenti: “testo unico delle imposte sui redditi, di cui al” e dopo
le parole: “n. 917” e’ inserito il segno d’interpunzione: “,”;
al comma 3, le parole: “approvato con” sono sostituite dalle
seguenti: “di cui al”;
al comma 4, le parole: “comma precedente” sono sostituite dalle
seguenti: “comma 3”;
dopo il comma 4, e’ inserito il seguente:
“4-bis. All’articolo 89, comma 3, del testo unico delle imposte sui
redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22
dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, le parole: “utili
relativi alla partecipazione al capitale o al patrimonio, ai titoli e
agli strumenti finanziari di cui all’articolo 44, comma 2, lettera
a), corrisposti” sono sostituite dalle seguenti: “utili
provenienti””;
al comma 5, le parole: “approvato con” sono sostituite dalle
seguenti: “di cui al”;
al comma 6, dopo le parole: “testo unico” sono inserite le
seguenti: “di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 917
del 1986;”;
dopo il comma 6 sono inseriti i seguenti:
“6-bis. Nell’articolo 102, comma 7, del testo unico delle imposte
sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22
dicembre 1986, n. 917, dopo il primo periodo e’ inserito il seguente:
“Per i beni di cui all’articolo 164, comma 1, lettera b), la
deducibilita’ dei canoni di locazione finanziaria e’ ammessa a
condizione che la durata del contratto non sia inferiore al periodo
di ammortamento corrispondente al coefficiente stabilito a norma del
comma 2″.
6-ter. La disposizione del comma 6-bis si applica con riferimento
ai canoni relativi a contratti di locazione finanziaria stipulati a
decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione
del presente decreto.”;
al comma 7, il secondo periodo e’ sostituito dal seguente: “Il
costo delle predette aree e’ quantificato in misura pari al valore
risultante da apposita perizia di stima, redatta da soggetti iscritti
agli albi degli ingegneri, degli architetti, dei geometri e dei
periti industriali edili e comunque non inferiore al 20 per cento e,
per i fabbricati industriali, al 30 per cento del costo complessivo”;
al comma 9, le parole: “approvato con” sono sostituite dalle
seguenti: “di cui al”;
al comma 10, le parole: “medesimo testo unico” sono sostituite
dalle seguenti: “citato testo unico di cui al decreto n. 917 del
1986” e la parola: “aggiunte” e’ sostituita dalla seguente:
“inserite”;
al comma 12, all’alinea, le parole: “approvato con” sono sostituite
dalle seguenti: “di cui al”; alla lettera a), numero 1), la parola:
“aggiunte” e’ sostituita dalla seguente: “inserite”; alla lettera b),
la parola: “soppressa” e’ sostituita dalla seguente: “abrogata”;
al comma 13, le parole: “predetto testo unico” sono sostituite
dalle seguenti: “citato testo unico di cui al decreto n. 917 del
1986” e dopo le parole: “comma 12” sono inserite le seguenti: “del
presente articolo”;
il comma 15 e’ sostituito dal seguente:
“15. L’articolo 33, comma 3, della legge 23 dicembre 2000, n. 388,
e’ abrogato, ad eccezione che per i trasferimenti di immobili in
piani urbanistici particolareggiati, diretti all’attuazione dei
programmi prevalentemente di edilizia residenziale convenzionata
pubblica, comunque denominati, realizzati in accordo con le
amministrazioni comunali per la definizione dei prezzi di cessione e
dei canoni di locazione. Il periodo precedente ha effetto per gli
atti pubblici formati e le scritture private autenticate a decorrere
dalla data di entrata in vigore del presente decreto.”;
al comma 16, alinea, le parole: “approvato con” sono sostituite
dalle seguenti: “di cui al”;
al comma 18, le parole: “approvato con” sono sostituite dalle
seguenti: “di cui al”;
al comma 20, le parole: “approvato con” sono sostituite dalle
seguenti: “di cui al” e la parola: “soppresso” e’ sostituita dalla
seguente: “abrogato”;
al comma 21, le parole: “comma precedente” sono sostituite dalle
seguenti: “comma 20”;
al comma 22, alinea, le parole: “approvato, con” sono sostituite
dalle seguenti: “, di cui al” e la parola: “settembre” e’ sostituita
dalla seguente: “dicembre”;
al comma 23, le parole: “approvato con” sono sostituite dalle
seguenti: “di cui al”, la parola: “settembre” e’ sostituita dalla
seguente: “dicembre” e la parola: “soppresso” dalla seguente:
“abrogato” ed e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo: “La
disciplina di cui al predetto comma 4-bis continua ad applicarsi con
riferimento alle somme corrisposte in relazione a rapporti di lavoro
cessati prima della data di entrata in vigore del presente decreto,
nonche’ con riferimento alle somme corrisposte in relazione a
rapporti di lavoro cessati in attuazione di atti o accordi, aventi
data certa, anteriori alla data di entrata in vigore del presente
decreto.”;
al comma 24, le parole: “comma 1” sono sostituite dalle seguenti:
“primo comma”, la parola: “aggiunte” e’ sostituita dalla seguente:
“inserite” e dopo la parola: “permettere” il segno d’interpunzione:
“,” e’ soppresso;
il comma 25 e’ sostituito dai seguenti:
“25. All’articolo 51, comma 2-bis, del testo unico delle imposte
sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22
dicembre 1986, n. 917, sono aggiunti i seguenti periodi: “La
disposizione di cui alla lettera g-bis) del comma 2 si rende
applicabile a condizione che le azioni offerte non siano comunque
cedute ne’ costituite in garanzia prima che siano trascorsi cinque
anni dalla data dell’assegnazione e che il valore delle azioni
assegnate non sia superiore complessivamente nel periodo d’imposta
alla retribuzione lorda annua del dipendente relativa al periodo
d’imposta precedente. Qualora le azioni siano cedute o date in
garanzia prima del predetto termine, l’importo che non ha concorso a
formare il reddito al momento dell’assegnazione concorre a formare il
reddito ed e’ assoggettato a tassazione nel periodo d’imposta in cui
avviene la cessione ovvero la costituzione della garanzia. Se il
valore delle azioni assegnate e’ superiore al predetto limite, la
differenza tra il valore delle azioni al momento dell’assegnazione e
l’ammontare corrisposto dal dipendente concorre a formare il
reddito”.
25-bis. Il reddito derivante dall’applicazione del comma 25 rileva
anche ai fini contributivi con esclusivo riferimento alle
assegnazioni effettuate in virtu’ di piani di incentivazione
deliberati successivamente alla data di entrata in vigore del
presente decreto e con esclusivo riferimento, ai fini del calcolo
delle prestazioni, alle anzianita’ maturate in data successiva alla
data di entrata in vigore del presente decreto.”;
al comma 27, alinea, le parole: “approvato con” sono sostituite
dalle seguenti: “di cui al”;
al comma 29, all’alinea, le parole: “approvato con” sono sostituite
dalle seguenti: “di cui al”; alla lettera a), numero 1), alinea, la
parola: “aggiunti” e’ sostituita dalla seguente: “inseriti”; alla
lettera a), numero 2), la parola: “aggiunto” e’ sostituita dalla
seguente: “inserito”; alla lettera b), la parola: “aggiunta” e’
sostituita dalla seguente: “inserita”;
ai commi 30 e 31, le parole: “approvato con” sono sostituite dalle
seguenti: “di cui al”;
al comma 33, dopo le parole: “articolo 13, comma 1” e’ inserito il
segno d’interpunzione: “,”;
al comma 34, le parole: “ai fini dell’imposta sul reddito delle
societa’” sono sostituite dalle seguenti: “dai soggetti di cui
all’articolo 73 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al
decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e
successive modificazioni, ai fini dell’imposta sul reddito delle
societa’ e dell’imposta regionale sulle attivita’ produttive”;
dopo il comma 34 e’ aggiunto il seguente:
“34-bis. In deroga all’articolo 3 della legge 27 luglio 2000, n.
212, la disposizione di cui al comma 4 dell’articolo 14 della legge
24 dicembre 1993, n. 537, si interpreta nel senso che i proventi
illeciti ivi indicati, qualora non siano classificabili nelle
categorie di reddito di cui all’articolo 6, comma 1, del testo unico
delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della
Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, sono comunque considerati come
redditi diversi”.
Dopo l’articolo 36 e’ inserito il seguente:
“Art. 36-bis. – (Misure urgenti per il contrasto del lavoro nero e
per la promozione della sicurezza nei luoghi di lavoro). – 1. Al fine
di garantire la tutela della salute e la sicurezza dei lavoratori nel
settore dell’edilizia, nonche’ al fine di contrastare il fenomeno del
lavoro sommerso ed irregolare ed in attesa dell’adozione di un testo
unico in materia di sicurezza e salute dei lavoratori, ferme restando
le attribuzioni del coordinatore per l’esecuzione dei lavori di cui
all’articolo 5, comma 1, lettera e), del decreto legislativo 14
agosto 1996, n. 494, e successive modificazioni, nonche’ le
competenze in tema di vigilanza attribuite dalla legislazione vigente
in materia di salute e sicurezza, il personale ispettivo del
Ministero del lavoro e della previdenza sociale, anche su
segnalazione dell’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS)
e dell’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni
sul lavoro (INAIL), puo’ adottare il provvedimento di sospensione dei
lavori nell’ambito dei cantieri edili qualora riscontri l’impiego di
personale non risultante dalle scritture o da altra documentazione
obbligatoria, in misura pari o superiore al 20 per cento del totale
dei lavoratori regolarmente occupati nel cantiere ovvero in caso di
reiterate violazioni della disciplina in materia di superamento dei
tempi di lavoro, di riposo giornaliero e settimanale, di cui agli
articoli 4, 7 e 9 del decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66, e
successive modificazioni. I competenti uffici del Ministero del
lavoro e della previdenza sociale informano tempestivamente i
competenti uffici del Ministero delle infrastrutture dell’adozione
del provvedimento di sospensione al fine dell’emanazione da parte di
questi ultimi di un provvedimento interdittivo alla contrattazione
con le pubbliche amministrazioni ed alla partecipazione a gare
pubbliche di durata pari alla citata sospensione nonche’ per un
eventuale ulteriore periodo di tempo non inferiore al doppio della
durata della sospensione, e comunque non superiore a due anni. A tal
fine, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge di
conversione del presente decreto, il Ministero delle infrastrutture e
il Ministero del lavoro e della previdenza sociale predispongono le
attivita’ necessarie per l’integrazione dei rispettivi archivi
informativi e per il coordinamento delle attivita’ di vigilanza ed
ispettive in materia di prevenzione e sicurezza dei lavoratori nel
settore dell’edilizia.
2. E’ condizione per la revoca del provvedimento da parte del
personale ispettivo del Ministero del lavoro e della previdenza
sociale di cui al comma 1:
a) la regolarizzazione dei lavoratori non risultanti dalle
scritture o da altra documentazione obbligatoria;
b) l’accertamento del ripristino delle regolari condizioni di
lavoro nelle ipotesi di reiterate violazioni alla disciplina in
materia di superamento dei tempi di lavoro, di riposo giornaliero e
settimanale, di cui al decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66, e
successive modificazioni. E’ comunque fatta salva l’applicazione
delle sanzioni penali e amministrative vigenti.
3. Nell’ambito dei cantieri edili i datori di lavoro debbono
munire, a decorrere dal 1° ottobre 2006, il personale occupato di
apposita tessera di riconoscimento corredata di fotografia,
contenente le generalita’ del lavoratore e l’indicazione del datore
di lavoro. I lavoratori sono tenuti ad esporre detta tessera di
riconoscimento. Tale obbligo grava anche in capo ai lavoratori
autonomi che esercitano direttamente la propria attivita’ nei
cantieri, i quali sono tenuti a provvedervi per proprio conto. Nei
casi in cui siano presenti contemporaneamente nel cantiere piu’
datori di lavoro o lavoratori autonomi, dell’obbligo risponde in
solido il committente dell’opera.
4. I datori di lavoro con meno di dieci dipendenti possono
assolvere all’obbligo di cui al comma 3 mediante annotazione, su
apposito registro di cantiere vidimato dalla Direzione provinciale
del lavoro territorialmente competente da tenersi sul luogo di
lavoro, degli estremi del personale giornalmente impiegato nei
lavori. Ai fini del presente comma, nel computo delle unita’
lavorative si tiene conto di tutti i lavoratori impiegati a
prescindere dalla tipologia dei rapporti di lavoro instaurati, ivi
compresi quelli autonomi per i quali si applicano le disposizioni di
cui al comma 3.
5. La violazione delle previsioni di cui ai commi 3 e 4 comporta
l’applicazione, in capo al datore di lavoro, della sanzione
amministrativa da euro 100 ad euro 500 per ciascun lavoratore. Il
lavoratore munito della tessera di riconoscimento di cui al comma 3
che non provvede ad esporla e’ punito con la sanzione amministrativa
da euro 50 a euro 300. Nei confronti delle predette sanzioni non e’
ammessa la procedura di diffida di cui all’articolo 13 del decreto
legislativo 23 aprile 2004, n. 124.
6. L’articolo 86, comma 10-bis, del decreto legislativo 10
settembre 2003, n. 276, e’ sostituito dal seguente:
“10-bis. Nei casi di instaurazione di rapporti di lavoro nel
settore edile, i datori di lavoro sono tenuti a dare la comunicazione
di cui all’articolo 9-bis, comma 2, del decreto-legge 1° ottobre
1996, n. 510, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 novembre
1996, n. 608, e successive modificazioni, il giorno antecedente a
quello di instaurazione dei relativi rapporti, mediante
documentazione avente data certa”.
7. All’articolo 3 del decreto-legge 22 febbraio 2002, n. 12,
convertito, con modificazioni, dalla legge 23 aprile 2002, n. 73,
sono apportate le seguenti modificazioni:
a) il comma 3 e’ sostituito dal seguente:
“3. Ferma restando l’applicazione delle sanzioni gia’ previste
dalla normativa in vigore, l’impiego di lavoratori non risultanti
dalle scritture o da altra documentazione obbligatoria e’ altresi’
punito con la sanzione amministrativa da euro 1.500 a euro 12.000 per
ciascun lavoratore, maggiorata di euro 150 per ciascuna giornata di
lavoro effettivo. L’importo delle sanzioni civili connesse all’omesso
versamento dei contributi e premi riferiti a ciascun lavoratore di
cui al periodo precedente non puo’ essere inferiore a euro 3.000,
indipendentemente dalla durata della prestazione lavorativa
accertata.”;
b) il comma 5 e’ sostituito dal seguente:
“5. Alla irrogazione della sanzione amministrativa di cui al comma
3 provvede la Direzione provinciale del lavoro territorialmente
competente. Nei confronti della sanzione non e’ ammessa la procedura
di diffida di cui all’articolo 13 del decreto legislativo 23 aprile
2004, n. 124”.
8. Le agevolazioni di cui all’articolo 29 del decreto-legge 23
giugno 1995, n. 244, convertito, con modificazioni, dalla legge 8
agosto 1995, n. 341, trovano applicazione esclusivamente nei
confronti dei datori di lavoro del settore edile in possesso dei
requisiti per il rilascio della certificazione di regolarita’
contributiva anche da parte delle Casse edili. Le predette
agevolazioni non trovano applicazione nei confronti dei datori di
lavoro che abbiano riportato condanne passate in giudicato per la
violazione della normativa in materia di sicurezza e salute nei
luoghi di lavoro per la durata di cinque anni dalla pronuncia della
sentenza.
9. Al comma 213-bis dell’articolo 1 della legge 23 dicembre 2005,
n. 266, e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo: “Le predette
disposizioni non si applicano, inoltre, al personale ispettivo del
lavoro del Ministero del lavoro e della previdenza sociale,
dell’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) e
dell’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul
lavoro (INAIL)”.
10. All’articolo 10, comma 1, del decreto legislativo 23 aprile
2004, n. 124, dopo le parole: “Centro nazionale per l’informatica
nella pubblica amministrazione” sono inserite le seguenti: “, previa
intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le
regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano,”.
11. Il termine di prescrizione di cui all’articolo 3, comma 9,
lettera a), della legge 8 agosto 1995, n. 335, relativo ai periodi di
contribuzione per l’anno 1996, di pertinenza della gestione di cui
all’articolo 2, comma 26, della predetta legge n. 335 del 1995, e’
prorogato fino al 31 dicembre 2007.
12. Nell’ambito del Fondo per l’occupazione di cui all’articolo 1,
comma 7, del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148, convertito, con
modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236, le risorse
destinate alla finalita’ di cui all’articolo 1, comma 410, della
legge 23 dicembre 2005, n. 266, sono ridotte da 480 milioni di euro a
456 milioni di euro e sono corrispondentemente aumentate da 63
milioni di euro a 87 milioni di euro le risorse destinate alla
finalita’ di cui all’articolo 1, comma 1, del decreto-legge 5 ottobre
2004, n. 249, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 dicembre
2004, n. 291, e successive modificazioni”.
All’articolo 37:
al comma 1, dopo la parola: “professioni” e’ inserito il segno
d’interpunzione: “,”;
al comma 3, le parole: “di cui all’articolo 2 del” sono sostituite
dalle seguenti: “ai sensi dell’articolo 2 del regolamento di cui al”;
al comma 4, alla lettera a), la parola: “comunicati” e’ sostituita
dalla seguente: “comunicate”; alla lettera b), la parola: “aggiunte”
e’ sostituita dalla seguente: “inserite” e dopo le parole: “connesse
alla riscossione mediante ruolo” sono aggiunte le seguenti: “,
nonche’ dai soggetti di cui all’articolo 4, comma 2, lettere a), b),
c) ed e), del regolamento di cui al decreto del Ministro del tesoro,
del bilancio e della programmazione economica 4 agosto 2000, n. 269,
ai fini dell’espletamento degli accertamenti finalizzati alla ricerca
e all’acquisizione della prova e delle fonti di prova nel corso di un
procedimento penale, sia in fase di indagini preliminari, sia nelle
fasi processuali successive, ovvero degli accertamenti di carattere
patrimoniale per le finalita’ di prevenzione previste da specifiche
disposizioni di legge e per l’applicazione delle misure di
prevenzione”;
al comma 5, le parole: “comma precedente” sono sostituite dalle
seguenti: “comma 4” e le parole: “dal 1° gennaio 2001” dalle
seguenti: “dal 1° gennaio 2005”;
al comma 6, alla lettera a), punto 1, la parola: “aggiungere” e’
sostituita dalle seguenti: “sono inserite le seguenti” e al punto 2,
dopo le parole: “n. 600, e” sono inserite le seguenti:
“dell’articolo”; alla lettera b), alinea, la parola: “aggiunto” e’
sostituita dalla seguente: “inserito”;
al comma 7, la parola: “aggiunta” e’ sostituita dalla seguente:
“inserita”;
al comma 8, alinea, dopo le parole: “8-bis del” sono inserite le
seguenti: “regolamento di cui al”;
al comma 10, all’alinea, dopo la parola: “Al” sono inserite le
seguenti: “regolamento di cui al”; alla lettera c), punto 2, le
parole: “d’affari” sono sostituite dalle seguenti: “di affari”; alla
lettera f), prima delle parole: “per il tramite” il segno
d’interpunzione: “,” e’ soppresso;
al comma 11, dopo la parola: “comma 1, del” sono inserite le
seguenti: “regolamento di cui al”;
al comma 12, alinea, dopo la parola: “Al” sono inserite le
seguenti: “regolamento di cui al”;
al comma 13, dopo le parole: “30 giugno” sono inserite le seguenti:
“, ovunque ricorrano,”;
al comma 15, capoverso Art. 32-bis, al comma 3, le parole:
“dell’imposta,” sono sostituite dalle seguenti: “dell’imposta e” e al
comma 4, dopo le parole: “articolo 10, n. 8)” le seguenti: “, del
presente decreto” e dopo la parola: “convertito” sono inserite le
seguenti: “, con modificazioni,”;
al comma 18, al capoverso 15-bis, le parole: “e’ subordinato alla”
sono sostituite dalle seguenti: “determina la”; e le parole: “nonche’
all’eventuale preventiva” dalle seguenti: “nonche’ l’eventuale”; al
capoverso 15-ter, lettera b), le parole: “e’ subordinato al rilascio
di polizza fidejussoria o di fidejussione bancaria” sono sostituite
dalle seguenti: “determina la possibilita’ di effettuare gli acquisti
di cui all’articolo 38 del decreto-legge 30 agosto 1993, n. 331,
convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427, e
successive modificazioni, a condizione che sia rilasciata polizza
fideiussoria o fideiussione bancaria per la durata di tre anni dalla
data del rilascio e per un importo rapportato al volume d’affari
presunto e comunque non inferiore a 50.000 euro” e la lettera c) e’
soppressa;
al comma 19, le parole: “dal 1° settembre 2006” sono sostituite
dalle seguenti: “dal 1° novembre 2006”;
al comma 21, le parole: “lettera f),” sono sostituite dalle
seguenti: “lettera f) del primo comma”;
dopo il comma 21 e’ inserito il seguente:
“21-bis. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri da
emanare, ai sensi dell’articolo 71 del codice dell’amministrazione
digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e
successive modificazioni, di concerto con il Ministro dello sviluppo
economico, sentita l’Agenzia delle entrate, entro il 31 dicembre
2006, sono stabilite le specifiche tecniche del formato elettronico
elaborabile per la presentazione dei bilanci di esercizio e degli
altri atti al registro delle imprese ed e’ fissata la data, comunque
non successiva al 31 marzo 2007, a decorrere dalla quale diventa
obbligatoria l’adozione di tale modalita’ di presentazione.”;
al comma 22, le parole: “comma precedente” sono sostituite dalle
seguenti: “comma 21”;
al comma 27, all’alinea, dopo le parole: “articolo 60” il segno
d’interpunzione: “,” e’ soppresso; alla lettera a), la parola:
“aggiunta” e’ sostituita dalla seguente: “inserita”; alla lettera b),
la parola: “aggiunte” e’ sostituita dalla seguente: “inserite”;
al comma 28, alle lettere a) e b), la parola: “plico” e’ sostituita
dalla seguente: “quale”;
al comma 30, le parole: “comma precedente” sono sostituite dalle
seguenti: “comma 29”;
al comma 32, lettera a), la parola: “aggiunte” e’ sostituita dalla
seguente: “inserite”;
al comma 34, primo periodo, le parole: “e 7 del decreto legislativo
n. 82 del 2005” sono sostituite dalle seguenti: “e 71 del codice
dell’amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo
2005, n. 82” e le parole: “comma precedente” dalle seguenti: “comma
33”;
il comma 35 e’ sostituito dal seguente:
“35. Ai contribuenti che optano per l’adattamento tecnico degli
apparecchi misuratori di cui all’articolo 1 della legge 26 gennaio
1983, n. 18, finalizzato alla trasmissione telematica prevista dal
comma 34 con il misuratore medesimo, e’ concesso un credito d’imposta
di 100 euro, utilizzabile in compensazione ai sensi dell’articolo 17
del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241. Il credito compete, a
seguito dell’esecuzione dell’intervento tecnico e del pagamento della
relativa prestazione, indipendentemente dal numero dei misuratori
adattati”;
al comma 36, dopo le parole: “registrazione e” e’ inserita la
seguente: “di” e le parole: “dal presente articolo” sono sostituite
dalle seguenti: “dai commi 33 e 34”;
al comma 37 e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo: “La prima
trasmissione e’ effettuata, entro il mese di luglio 2007, anche per i
mesi precedenti”;
al comma 38, alinea, le parole: “approvato con” sono sostituite
dalle seguenti: “di cui al”;
al comma 39, le parole: “approvato con” sono sostituite dalle
seguenti: “di cui al” e dopo le parole: “lettera b)” sono inserite le
seguenti: “del comma 1”;
al comma 40, lettera a), dopo le parole: “e 20 del” sono inserite
le seguenti: “testo unico di cui al”;
ai commi 41 e 43, le parole: “approvato con” sono sostituite dalle
seguenti: “di cui al”;
al comma 44, primo periodo, dopo le parole: “e 16” il segno
d’interpunzione: “,” e’ soppresso;
al comma 45, alinea, le parole: “approvato con” sono sostituite
dalle seguenti: “di cui al”;
al comma 46, le parole: “comma precedente”, ovunque ricorrano, sono
sostituite dalle seguenti: “comma 45”;
al comma 47, alinea, le parole: “approvato con” sono sostituite
dalle seguenti: “di cui al”;
al comma 51, le parole: “da 518” sono sostituite dalle seguenti: “a
518”;
al comma 53, in fine, e’ aggiunto il seguente periodo: “Fino alla
data di effettiva operativita’ del sistema di circolazione e
fruizione dei dati catastali, da accertare con provvedimento del
direttore dell’Agenzia del territorio, rimane in vigore l’obbligo di
presentazione della dichiarazione ai fini dell’ICI, di cui
all’articolo 10, comma 4, del decreto legislativo 30 dicembre 1992,
n. 504, ovvero della comunicazione prevista dall’articolo 59, comma
1, lettera l), n. 1), del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n.
446”;
al comma 55, le parole: “ed e’ versata” sono sostituite dalle
seguenti: “e puo’ essere versata”.
All’articolo 38:
al comma 1, lettera c), dopo le parole: “destinate al gioco” sono
inserite le seguenti: “disciplinato dal regolamento”;
al comma 2, capoverso 287, alla lettera a), le parole:
“all’articolo 1, comma 498, della legge 30 dicembre 2004, n. 311”
sono sostituite dalle seguenti: “al comma 498”; alla lettera j), la
lettera: “j)” e’ sostituita dalla seguente: “l)” e dopo le parole:
“disciplinate dal” sono inserite le seguenti: “regolamento di cui
al”;
al comma 3, all’alinea, le parole: “il punto 3” sono sostituite
dalle seguenti: “il numero 3)”; al capoverso 3), i numeri: “i.”,
“ii.”, “iii.”, “iv.” e “v.” sono sostituiti rispettivamente dai
seguenti: “3.1)”, “3.2)”, “3.3)”, “3.4)” e “3.5)”;
al comma 4, lettera j), la lettera: “j)” e’ sostituita dalla
seguente: “l)” e dopo le parole: “scommesse ippiche” sono inserite le
seguenti: “disciplinate dal regolamento”.
Dopo l’articolo 39 e’ inserito il seguente:
“Art. 39-bis. – (Disposizioni in materia di rimborsi elettorali). –
1. All’articolo 1 della legge 3 giugno 1999, n. 157, sono apportate
le seguenti modificazioni:
a) dopo il comma 1 e’ inserito il seguente:
“1-bis. Specifiche disposizioni sono previste dal comma 5-bis per
il rimborso da attribuire ai movimenti o partiti politici in
relazione alle spese sostenute per le campagne elettorali nella
circoscrizione Estero, di cui all’articolo 48 della Costituzione, per
l’elezione delle Camere”;
b) al comma 4, le parole: “lire mille” sono sostituite dalle
seguenti: “un euro” e le parole: “lire 5 miliardi annue” sono
sostituite dalle seguenti: “euro 2.582.285 annui”;
c) dopo il comma 5 e’ inserito il seguente:
“5-bis. Per il rimborso previsto dal comma 1-bis, in relazione alle
spese sostenute per le elezioni nella circoscrizione Estero, i fondi
di cui al comma 5 relativi, rispettivamente, al Senato della
Repubblica e alla Camera dei deputati, sono incrementati nella misura
dell’1,5 per cento del loro ammontare. Ciascuno dei due importi
aggiuntivi di cui al precedente periodo e’ suddiviso tra le
ripartizioni della circoscrizione Estero in proporzione alla
rispettiva popolazione. La quota spettante a ciascuna ripartizione e’
suddivisa tra le liste di candidati in proporzione ai voti conseguiti
nell’ambito della ripartizione. Partecipano alla ripartizione della
quota le liste che abbiano ottenuto almeno un candidato eletto nella
ripartizione o che abbiano conseguito almeno il 4 per cento dei voti
validamente espressi nell’ambito della ripartizione stessa. Si
applicano le disposizioni di cui al comma 13 dell’articolo 15 della
legge 10 dicembre 1993, n. 515.”;
d) al comma 6, le parole: “commi 1 e 4” sono sostituite dalle
seguenti: “commi 1 e 1-bis” e dopo le parole: “entro il 31 luglio di
ciascun anno” sono inserite le seguenti: “I rimborsi di cui al comma
4 sono corrisposti in un’unica soluzione, entro il 31 luglio
dell’anno in cui si e’ svolta la consultazione referendaria”.
2. All’articolo 2, comma 1, della legge 3 giugno 1999, n. 157, dopo
le parole: “fondi medesimi” sono inserite le seguenti: “, ad
eccezione degli importi di cui al comma 5-bis dello stesso articolo
1,”.
3. All’articolo 9 della legge 10 dicembre 1993, n. 515, sono
apportate le seguenti modificazioni:
a) il comma 1 e’ abrogato;
b) al comma 3, le parole: “per l’attribuzione della quota di seggi
da assegnare in ragione proporzionale” sono soppresse.
4. Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano a
partire dai rimborsi delle spese elettorali sostenute per il rinnovo
del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati nelle
elezioni dell’aprile 2006.
5. All’onere derivante dall’attuazione del presente articolo,
valutato in 1,5 milioni di euro a decorrere dall’anno 2006, si
provvede per l’anno 2006, mediante corrispondente riduzione
dell’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 10, comma 5, del
decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con
modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307, e per gli anni
successivi mediante corrispondente riduzione dello stanziamento
iscritto, ai fini del bilancio triennale 2006-2008, nell’ambito
dell’unita’ previsionale di base di parte corrente “Fondo speciale”
dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze
per l’anno 2006, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento
relativo al Ministero degli affari esteri. Il Ministro dell’economia
e delle finanze e’ autorizzato ad apportare, con propri decreti, le
occorrenti variazioni di bilancio”.
L’articolo 40 e’ sostituito dal seguente:
“Art. 40. – (Copertura finanziaria). – 1. Agli oneri recati dal
presente decreto, ad eccezione di quelli relativi agli articoli
18-bis, 21 e 39-bis, pari a complessivi 4.384,4 milioni di euro per
l’anno 2006, a 2.066,6 milioni di euro per l’anno 2007 e a 3.013,7
milioni di euro per l’anno 2008, si provvede mediante utilizzo delle
maggiori entrate e delle riduzioni di spesa recate dal medesimo
decreto.
2. Il Ministro dell’economia e delle finanze e’ autorizzato ad
apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio”.
Dopo l’articolo 40 e’ inserito il seguente:
“Art. 40-bis. – (Norma transitoria). – 1. Gli atti ed i contratti,
pubblici e privati, emanati, stipulati o comunque posti in essere
nello stesso giorno della pubblicazione del presente decreto nella
Gazzetta Ufficiale in applicazione ed osservanza della disciplina
normativa previgente non costituiscono in nessun caso ipotesi di
violazione della disciplina recata dal decreto stesso. In tali casi,
le disposizioni del decreto si considerano entrate in vigore il
giorno successivo a quello di pubblicazione nella Gazzetta
Ufficiale”.

–> Vedere Elenco da pag. 39 a pag. 55 della G.U. in formato zip/pdf

LAVORI PREPARATORI

Senato della Repubblica (atto n. 741):

Presentato dal Presidente del Consiglio dei Ministri
(Prodi), dal Ministro per lo sviluppo economico (Bersani) e
dal Ministro dell’economia e delle finanze (Padoa-Schioppa)
il 4 luglio 2006.
Assegnato alla 5ª commissione (Finanze), in sede
referente, il 4 luglio 2006 con pareri delle commissioni
1ª, 2ª, 3ª, 4ª, 6ª, 7ª, 8ª, 9ª, 10ª, 11ª, 12ª, 13ª.
Esaminato dalla 1ª commissione (Affari costituzionali),
in sede consultiva, sull’esistenza dei presupposti di
costituzionalita’ il 13 luglio 2006.
Esaminato in aula sull’esistenza dei presupposti
costituzionali il 18 luglio 2006.
Esaminato dalla 5ª commissione, in sede referente, il
12, 13, 18, 19, 20 e 21 luglio 2006.
Relazione annunciata il 24 luglio 2006 (atto 741/A
relatore sen. Ripamonti).
Esaminato in aula l’11, 18, 24 luglio 2006 ed approvato
il 25 luglio 2006.
Camera dei deputati (atto n. 1475):

Assegnato alle Commissioni riunite V (Bilancio) e VI
(Finanze), in sede referente, il 26 luglio 2006 con pareri
del Comitato per la legislazione e delle Commissioni I, II,
III, IV, VII, VIII, IX, X, XI, XII, XIII, XIV.
Esaminato dalle Commissioni riunite V e VI, in sede
referente, il 26, 27 e 28 luglio 2006.
Esaminato in aula il 31 luglio 2006, 1° e 2 agosto 2006
ed approvato il 3 agosto 2006.
Avvertenza:

Il decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, e’ stato
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – serie generale – n.
153 del 4 luglio 2006.
A norma dell’art. 15, comma 5, della legge 23 agosto
1988, n. 400 (Disciplina dell’attivita’ di Governo e
ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri),
le modifiche apportate dalla presente legge di conversione
hanno efficacia dal giorno successivo a quello della sua
pubblicazione.
Il testo del decreto-legge coordinato con la legge di
conversione e corredato dalle relative note e’ pubblicato
in questa stessa Gazzetta Ufficiale alla pag. 56.

LEGGE 4 agosto 2006, n.248

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