LEGGE 26 aprile 2012, n. 44 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16, recante disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie, di efficientamento e potenziamento delle procedure di accertamento. (12G0068) - (GU n. 99 del 28-4-2012 | Edilone.it

LEGGE 26 aprile 2012, n. 44 – Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16, recante disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie, di efficientamento e potenziamento delle procedure di accertamento. (12G0068) – (GU n. 99 del 28-4-2012

LEGGE 26 aprile 2012, n. 44 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16, recante disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie, di efficientamento e potenziamento delle procedure di accertamento. (12G0068) - (GU n. 99 del 28-4-2012 - Suppl. Ordinario n.85) note: Entrata in vigore del provvedimento: 29/04/2012

LEGGE 26 aprile 2012 , n. 44

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 2 marzo
2012, n. 16, recante disposizioni urgenti in materia di
semplificazioni tributarie, di efficientamento e potenziamento delle
procedure di accertamento. (12G0068)

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

promulga

la seguente legge:

Art. 1

1. Il decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16, recante disposizioni
urgenti in materia di semplificazioni tributarie, di efficientamento
e potenziamento delle procedure di accertamento, e’ convertito in
legge con le modificazioni riportate in allegato alla presente legge.
2. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello
della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara’ inserita
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato.
Data a Roma, addi’ 26 aprile 2012.

NAPOLITANO

Monti, Presidente del Consiglio dei
Ministri

Visto, il Guardasigilli: Severino

LAVORI PREPARATORI

Senato della Repubblica (atto n. 3184):
Presentato dal Presidente del Consiglio dei Ministri (Monti) e
dal Ministro dell’economia e delle finanze (Monti) il 2 marzo 2012.
Assegnato alle Commissioni riunite 5ª (bilancio) e 6ª (finanze),
in sede referente, il 5 marzo 2012 con parere delle Commissioni lª,
2ª, 5ª, 8ª, 9ª, 10ª, 11ª 13ª, 14ª e Questioni regionali.
Esaminato dalla 1ª Commissione (affari costituzionali), in sede
consultiva, sull’esistenza dei presupposti di costituzionalita’ il 7
marzo 2012.
Esaminato dalle Commissioni riunite 5ª e 6ª , in sede referente,
il 13, 14, 15, 20, 21, 22, 27, 28 e 29 marzo 2012; il 2 e 3 aprile
2012.
Esaminato in Aula il 27 marzo 2012 e il 3 aprile 2012 e approvato
il 4 aprile 2012.
Camera dei deputati (atto n. 5109):
Assegnato alla VI Commissione (finanze), in sede referente, il 5
aprile 2012, con pareri del Comitato per la legislazione e delle
Commissioni I, II, III, IV, V, VII, VIII, IX, X, XI, XII, XIII, XIV e
Questioni regionali.
Esaminato dal Comitato per la legislazione, in sede consultiva,
il 12 aprile 2012.
Esaminato dalla VI Commissione, in sede referente, il 5, 12, 13,
16, 17 e 18 aprile 2012.
Esaminato in Aula il 18 aprile 2012 e approvato il 19 aprile
2012.
Senato della Repubblica (atto n. 3184-B):
Assegnato alle Commissioni riunite 5ª (bilancio) e 6ª (finanze),
in sede referente, il 19 aprile 2012 con parere delle Commissioni 1ª,
2ª, 5ª, 7ª, 8ª, 9ª, 10ª, 11ª 13ª, 14ª e Questioni regionali.
Esaminato dalle Commissioni riunite 5ª e 6ª , in sede referente,
il 23 aprile 2012.
Esaminato in Aula il 17 e 23 aprile 2012 ed approvato il 24
aprile 2012.

Avvertenza:

Il decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16 e’ stato
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – serie generale –
n. 52 del 2 marzo 2012.
A norma dell’art. 15, comma 5, della legge 23 agosto
1988, n. 400 (Disciplina dell’attivita’ di Governo e
ordinamento della Presidenza del Consiglio di Ministri), le
modifiche apportate dalla presente legge di conversione
hanno efficacia dal giorno successivo a quello della sua
pubblicazione.
Il testo del decreto-legge coordinato con la legge di
conversione e’ pubblicato in questo stesso Supplemento
Ordinario alla pag. 23.

Allegato

MODIFICAZIONI APPORTATE IN SEDE DI CONVERSIONE
AL DECRETO-LEGGE 2 MARZO 2012, N. 16

All’articolo 1:
al comma 2, lettera b), capoverso 1-quater, primo periodo, le
parole: «dell’istanza» sono sostituite dalle seguenti: «della
richiesta»;
al comma 4 sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «nei casi
di ottemperanza ad obbligazioni derivanti da sanzioni comunitarie»;
dopo il comma 4 sono inseriti i seguenti:
«4-bis. In presenza della segnalazione di cui all’articolo 48-bis
del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n.
602, e successive modificazioni, il soggetto pubblico e’ comunque
tenuto a procedere al pagamento, in favore del beneficiario, delle
somme che, fermo quanto disposto dall’articolo 72-ter del citato
decreto del Presidente della Repubblica n. 602 del 1973, introdotto
dall’articolo 3, comma 5, lettera b), del presente decreto, e
dall’articolo 545 del codice di procedura civile, eccedono
l’ammontare del debito per cui si e’ verificato l’inadempimento,
comprensivo delle spese e degli interessi di mora dovuti.
4-ter. Il mancato pagamento dell’eccedenza di cui al comma 4-bis
costituisce violazione dei doveri d’ufficio.
4-quater. Costituisce altresi’ violazione dei doveri d’ufficio il
mancato pagamento delle somme dovute al beneficiario ai sensi
dell’articolo 3, commi 5 e 6, del decreto del Ministro dell’economia
e delle finanze 18 gennaio 2008, n. 40».
All’articolo 2:
al comma 1, alinea, le parole: «altra attivita’ amministrative»
sono sostituite dalle seguenti: «altre attivita’ amministrative»;
al comma 3, capoverso, le parole: «ai sensi del comma 2» sono
sostituite dalle seguenti: «ai sensi del secondo comma» e le parole:
«se il cessionario e’ lo stesso soggetto consolidante» sono
soppresse;
dopo il comma 3 e’ inserito il seguente:
«3-bis. In caso di cessione di eccedenze utilizzabili in
compensazione ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9
luglio 1997, n. 241, e successive modificazioni, tra soggetti
partecipanti alla tassazione di gruppo, la mancata indicazione degli
estremi del soggetto cessionario, dell’importo ceduto o della
tipologia di tributo oggetto di cessione non determina l’inefficacia
della cessione. In tal caso, si applica la sanzione di cui
all’articolo 8, comma 1, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n.
471, e successive modificazioni, nella misura massima stabilita»;
dopo il comma 4 e’ inserito il seguente:
«4-bis. Al fine di individuare il coerente ambito applicativo
della disposizione di cui all’articolo 1, comma 604, della legge 27
dicembre 2006, n. 296, l’esenzione dal pagamento dell’imposta sul
valore aggiunto ivi prevista si intende applicata ai soli collegi
universitari gestiti da enti che operano esclusivamente negli ambiti
di cui all’articolo 1, comma 4, della legge 14 novembre 2000, n.
338»;
al comma 5, lettera a), le parole: «si determino» sono sostituite
dalle seguenti: «si determinano»;
dopo il comma 5 e’ inserito il seguente:
«5-bis. Il comma 28 dell’articolo 35 del decreto-legge 4 luglio
2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto
2006, n. 248, e’ sostituito dal seguente:
“28. In caso di appalto di opere o di servizi, il committente
imprenditore o datore di lavoro e’ obbligato in solido con
l’appaltatore, nonche’ con ciascuno degli eventuali subappaltatori
entro il limite di due anni dalla cessazione dell’appalto, al
versamento all’erario delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente
e dell’imposta sul valore aggiunto scaturente dalle fatture inerenti
alle prestazioni effettuate nell’ambito dell’appalto, ove non
dimostri di avere messo in atto tutte le cautele possibili per
evitare l’inadempimento”»;
al comma 6, dopo le parole: «comprensivo dell’imposta sul valore
aggiunto.» e’ inserito il seguente periodo: «Per i soggetti tenuti
alle comunicazioni di cui all’articolo 11, comma 2, del decreto-legge
6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge
22 dicembre 2011, n. 214, le comunicazioni sono dovute limitatamente
alle fatture emesse o ricevute per operazioni diverse da quelle
inerenti ai rapporti oggetto di segnalazione ai sensi dell’articolo
7, commi quinto e sesto, del decreto del Presidente della Repubblica
29 settembre 1973, n. 605»;
dopo il comma 6 e’ inserito il seguente:
«6-bis. All’articolo 36 del decreto-legge 23 febbraio 1995, n.
41, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 marzo 1995, n. 85,
e successive modificazioni, dopo il comma 10 e’ aggiunto il seguente:
“10-bis. Le disposizioni del presente articolo si applicano anche
alle cessioni di contratti di locazione finanziaria acquistati presso
privati o dai soggetti di cui al comma 1, secondo periodo”»;
al comma 7, lettera a), le parole: «dalle seguenti» sono
sostituite dalle seguenti: «dalla seguente»;
al comma 9, le parole: «e relative» sono sostituite dalle
seguenti: «, e delle relative»;
sono aggiunti, in fine, i seguenti commi:
«13-bis. All’articolo 9-bis, comma 2, terzo periodo, del
decreto-legge 1º ottobre 1996, n. 510, convertito, con modificazioni,
dalla legge 28 novembre 1996, n. 608, le parole: “Nel settore
turistico” sono sostituite dalle seguenti: “Nei settori agricolo,
turistico”.
13-ter. Al primo comma dell’articolo 22 del decreto del
Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive
modificazioni, dopo il numero 6) e’ aggiunto il seguente:
“6-bis) per l’attivita’ di organizzazione di escursioni, visite
della citta’, giri turistici ed eventi similari, effettuata dalle
agenzie di viaggi e turismo”.
13-quater. All’articolo 10, comma 7, del decreto-legge 6 dicembre
2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre
2011, n. 214, le parole: “dal comma 2” sono sostituite dalle
seguenti: “dai commi 2 e 3, lettere a) e b),”».
All’articolo 3:
i commi 1 e 2 sono sostituiti dai seguenti:
«1. Per l’acquisto di beni e di prestazioni di servizi legate al
turismo effettuati presso soggetti di cui agli articoli 22 e 74-ter
del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633,
dalle persone fisiche di cittadinanza diversa da quella italiana e
comunque diversa da quella di uno dei paesi dell’Unione europea
ovvero dello Spazio economico europeo, che abbiano residenza fuori
dal territorio dello Stato, il limite per il trasferimento di denaro
contante di cui all’articolo 49, comma 1, del decreto legislativo 21
novembre 2007, n. 231, e’ elevato a 15.000 euro a condizione che il
cedente del bene o il prestatore del servizio provveda ai seguenti
adempimenti:
a) all’atto dell’effettuazione dell’operazione acquisisca
fotocopia del passaporto del cessionario o del committente nonche’
apposita autocertificazione di quest’ultimo, ai sensi dell’articolo
47 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in
materia di documentazione amministrativa, di cui al decreto del
Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, attestante che
non e’ cittadino italiano ne’ cittadino di uno dei Paesi dell’Unione
europea ovvero dello Spazio economico europeo e che ha la residenza
fuori del territorio dello Stato;
b) nel primo giorno feriale successivo a quello di effettuazione
dell’operazione versi il denaro contante incassato in un conto
corrente intestato al cedente o al prestatore presso un operatore
finanziario, consegnando a quest’ultimo copia della ricevuta della
comunicazione di cui al comma 2.
2. La disposizione di cui al comma 1 opera a condizione che i
cedenti o i prestatori che intendono aderire alla disciplina del
presente articolo inviino apposita comunicazione preventiva, anche in
via telematica, all’Agenzia delle entrate secondo le modalita’ ed i
termini stabiliti con provvedimento del Direttore dell’Agenzia
stessa, da emanare entro trenta giorni dalla data di entrata in
vigore del presente decreto. Nella comunicazione dovra’ essere
indicato il conto che il cedente del bene o il prestatore del
servizio intende utilizzare.
2-bis. I soggetti di cui agli articoli 22 e 74-ter del decreto
del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, comunicano
all’Agenzia delle entrate le operazioni di cui al comma 1 di importo
unitario non inferiore ad euro 1.000, effettuate dalla data di
entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto,
secondo modalita’ e termini stabiliti con provvedimento del Direttore
dell’Agenzia delle entrate»;
al comma 3, le parole: «1º maggio 2012» sono sostituite dalle
seguenti: «1º luglio 2012» e sono aggiunte, in fine, le seguenti
parole: «, nonche’ di quelle di cui all’articolo 12, commi 3 e 4, del
decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni,
dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214»;
dopo il comma 4 sono inseriti i seguenti:
«4-bis. All’articolo 2 del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138,
convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148,
dopo il comma 4-ter sono inseriti i seguenti:
“4-quater. Per i soggetti beneficiari di stipendi, pensioni,
compensi e ogni altro emolumento comunque corrisposti dalle pubbliche
amministrazioni centrali e locali e dai loro enti, che siano
impossibilitati, entro la scadenza del termine di cui al comma 4-ter,
per comprovati e gravi motivi di salute ovvero per provvedimenti
giudiziari restrittivi della liberta’ personale, a recarsi
personalmente presso i locali delle banche o di Poste italiane Spa,
e’ consentita ai soggetti che risultino, alla stessa data, delegati
alla riscossione, l’apertura di un conto corrente base o di un
libretto di risparmio postale, intestati al beneficiario dei
pagamenti.
4-quinquies. In deroga alle vigenti disposizioni di legge, il
delegato deve presentare alle banche o a Poste italiane Spa copia
della documentazione gia’ autorizzata dall’ente erogatore attestante
la delega alla riscossione, copia del documento di identita’ del
beneficiario del pagamento nonche’ una dichiarazione dello stesso
delegato attestante la sussistenza della documentazione comprovante
gli impedimenti di cui al comma 4-quater. Ai fini degli adempimenti
previsti dal decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, il cliente
si considera fisicamente presente qualora sia presente il soggetto
delegato alla riscossione.
4-sexies. Entro il 30 giugno 2012 i beneficiari dei pagamenti di
cui alla lettera c) del comma 4-ter, limitatamente alla fattispecie
dei pagamenti pensionistici erogati dall’INPS, indicano un conto di
pagamento su cui ricevere i pagamenti di importo superiore a mille
euro. Se l’indicazione non e’ effettuata nel termine indicato, le
banche, Poste italiane Spa e gli altri prestatori di servizi di
pagamento sospendono il pagamento, trattengono gli ordini di
pagamento e versano i relativi fondi su un conto transitorio
infruttifero, senza spese e oneri per il beneficiario del pagamento.
4-septies. Se l’indicazione del beneficiario e’ effettuata nei
tre mesi successivi al decorso del termine di cui al comma 4-sexies,
le somme vengono trasferite senza spese e oneri per il beneficiario
medesimo. Se l’indicazione non e’ effettuata nei tre mesi successivi
al decorso del termine di cui al comma 4-sexies, le banche, Poste
italiane Spa e gli altri prestatori di servizi di pagamento
provvedono alla restituzione delle somme all’ente erogatore. Nel
corso dei tre mesi successivi al decorso del termine di cui al comma
4-sexies, il beneficiario ottiene il pagamento mediante assegno di
traenza”.
4-ter. All’articolo 2, comma 4-ter, lettera c), del decreto-legge
13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14
settembre 2011, n. 148, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole:
“Dal limite di importo di cui al primo periodo sono comunque escluse
le somme corrisposte a titolo di tredicesima mensilita’”.
4-quater. All’articolo 32, comma 1, del decreto del Presidente
della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, sono apportate le seguenti
modificazioni:
a) al primo periodo, le parole: “lire seicento milioni” sono
sostituite dalle seguenti: “quattrocentomila euro” e le parole: “di
lire un miliardo” sono sostituite dalle seguenti: “a settecentomila
euro”;
b) al terzo periodo, le parole: “lire seicento milioni” sono
sostituite dalle seguenti: “settecentomila euro”»;
al comma 5, lettera b), il capoverso 72-ter e’ sostituito dal
seguente:
«Art. 72-ter. – (Limiti di pignorabilita’). – 1. Le somme dovute
a titolo di stipendio, di salario o di altre indennita’ relative al
rapporto di lavoro o di impiego, comprese quelle dovute a causa di
licenziamento, possono essere pignorate dall’agente della riscossione
in misura pari ad un decimo per importi fino a 2.500 euro e in misura
pari ad un settimo per importi superiori a 2.500 euro e non superiori
a 5.000 euro.
2. Resta ferma la misura di cui all’articolo 545, quarto comma,
del codice di procedura civile, se le somme dovute a titolo di
stipendio, di salario o di altre indennita’ relative al rapporto di
lavoro o di impiego, comprese quelle dovute a causa di licenziamento,
superano i cinquemila euro»;
dopo il comma 6 e’ inserito il seguente:
«6-bis. Al comma 2 dell’articolo 51 del testo unico delle imposte
sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22
dicembre 1986, n. 917, la lettera f-bis) e’ sostituita dalla
seguente:
“f-bis) le somme, i servizi e le prestazioni erogati dal datore
di lavoro alla generalita’ dei dipendenti o a categorie di dipendenti
per la frequenza degli asili nido e di colonie climatiche da parte
dei familiari indicati nell’articolo 12, nonche’ per borse di studio
a favore dei medesimi familiari”»;
al comma 9, le parole: «La disposizione del comma 8 trova» sono
sostituite dalle seguenti: «Le disposizioni di cui al comma 8
trovano»;
il comma 13 e’ sostituito dal seguente:
«13. Al testo unico delle disposizioni legislative concernenti le
imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e
amministrative, di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n.
504, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all’articolo 53, comma 1, dopo la lettera c) e’ aggiunta la
seguente:
“c-bis) i soggetti che acquistano, per uso proprio, energia
elettrica sul mercato elettrico di cui all’articolo 5, comma 1, del
decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79, limitatamente al consumo di
detta energia”;
b) all’articolo 55, comma 5, dopo le parole: “impianti di
produzione combinata di energia elettrica e calore” sono inserite le
seguenti: “ed impianti azionati da fonti rinnovabili ai sensi della
normativa vigente”»;
dopo il comma 13 sono inseriti i seguenti:
«13-bis. Nell’ambito dell’attuazione delle direttive dell’Unione
europea relative a norme comuni per il mercato interno dell’energia
elettrica, al fine di assicurare che i clienti finali di energia
elettrica, destinatari dei regimi tariffari speciali di cui
all’articolo 20, comma 4, della legge 9 gennaio 1991, n. 9, e di cui
al decreto del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato 19 dicembre 1995, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 39 del 16 febbraio 1996, i quali siano passati al
mercato libero non subiscano, per effetto di tale passaggio e nei
limiti del periodo temporale di validita’ dei medesimi regimi
individuato dalle norme citate rispettivamente fino al 2007 e fino al
2005, un trattamento di minore vantaggio rispetto al trattamento
preesistente, le modalita’ di determinazione della componente
tariffaria compensativa oggetto dei predetti regimi assicurano ai
clienti finali di cui al presente comma condizioni di neutralita’.
Sono fatti salvi sia gli effetti delle decisioni della Commissione
europea in materia sia la gia’ avvenuta esazione fiscale, per la
quota parte che conseguiva, nella tariffa elettrica, alla componente
compensativa di cui erano destinatari i citati clienti finali di
energia elettrica.
13-ter. All’articolo 3, comma 1, del regolamento di cui al
decreto del Presidente della Repubblica 9 giugno 2000, n. 277, come
modificato dall’articolo 61, comma 1, lettera a), numero 1), del
decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni,
dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, le parole: “a pena di decadenza,”
sono soppresse»;
sono aggiunti, in fine, i seguenti commi:
«16-bis. E’ istituito presso il Ministero dell’economia e delle
finanze il Fondo per la valorizzazione e la promozione delle realta’
socioeconomiche delle zone appartenenti alle regioni di confine, cui
e’ attribuita una dotazione di 20 milioni di euro per l’anno 2012.
L’individuazione delle regioni beneficiarie, nonche’ i criteri e le
modalita’ di erogazione del predetto Fondo, sono stabiliti con
decreto del Ministro dell’economia e delle finanze. All’onere
derivante dal presente comma si provvede mediante utilizzo delle
disponibilita’ esistenti presso la contabilita’ speciale 1778
“Agenzia delle entrate – Fondi di bilancio” che sono versate
all’entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnate al Fondo
di cui al presente comma.
16-ter. All’articolo 2, comma 9, del decreto-legge 13 maggio
2011, n. 70, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio
2011, n. 106, e successive modificazioni, e’ aggiunto, in fine, il
seguente periodo: “Nelle more della conclusione della procedura
finalizzata all’individuazione e riassegnazione delle risorse, la
regolazione contabile delle compensazioni esercitate ai sensi del
comma 6 avviene utilizzando i fondi disponibili sulla contabilita’
speciale 1778 ‘Agenzia delle entrate – Fondi di bilancio’ senza
incidere sul saldo giornaliero di tesoreria”.
16-quater. All’articolo 102, comma 6, del testo unico delle
imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della
Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, le
parole: “; per i beni ceduti, nonche’ per quelli acquisiti nel corso
dell’esercizio, compresi quelli costruiti o fatti costruire, la
deduzione spetta in proporzione alla durata del possesso ed e’
commisurata, per il cessionario, al costo di acquisizione” sono
soppresse. La disposizione del periodo precedente trova applicazione
a decorrere dal periodo d’imposta in corso alla data di entrata in
vigore della legge di conversione del presente decreto.
16-quinquies. All’articolo 16, comma 4, del decreto-legge 6
dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22
dicembre 2011, n. 214, e successive modificazioni, sono aggiunte, in
fine, le seguenti parole: “, e alle unita’ in uso dei soggetti di cui
all’articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, affetti da
patologie che richiedono l’utilizzo permanente delle medesime”.
16-sexies. Il Ministro dell’economia e delle finanze provvede con
proprio decreto, emanato entro il 31 maggio 2012, a disciplinare
senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica l’applicazione
dell’imposta comunale sulla pubblicita’ di cui al decreto legislativo
15 novembre 1993, n. 507, al marchio, apposto con dimensioni
proporzionali alla dimensione dei beni, sulle gru mobili, sulle gru a
torre adoperate nei cantieri edili e sulle macchine da cantiere».
Dopo l’articolo 3 sono inseriti i seguenti:
«Art. 3-bis. – (Accisa sul carburante utilizzato nella produzione
combinata di energia elettrica e calore). – 1. Al punto 11 della
tabella A allegata al testo unico di cui al decreto legislativo 26
ottobre 1995, n. 504, e’ aggiunto, in fine, il seguente capoverso:
“In caso di produzione combinata di energia elettrica e calore, ai
combustibili impiegati si applicano le aliquote previste per la
produzione di energia elettrica rideterminate in relazione ai
coefficienti individuati con apposito decreto del Ministero dello
sviluppo economico, adottato di concerto con il Ministero
dell’economia e delle finanze, con riferimento all’efficienza media
del parco cogenerativo nazionale, alle diverse tipologie di impianto
e anche alla normativa europea in materia di alto rendimento. I
coefficienti sono rideterminati su base quinquennale entro il 30
novembre dell’anno precedente al quinquennio di riferimento”.
2. Dal 1º gennaio al 31 dicembre 2012, alla produzione combinata
di energia elettrica e calore, per l’individuazione dei quantitativi
di combustibile soggetti alle aliquote sulla produzione di energia
elettrica continuano ad applicarsi i coefficienti individuati
dall’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas con deliberazione n.
16/98 dell’11 marzo 1998, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 82
dell’8 aprile 1998, ridotti nella misura del 12 per cento.
3. A decorrere dal 1º giugno 2012, al testo unico delle
disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e
sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, di cui al
decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, sono apportate le
seguenti modificazioni:

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LEGGE 26 aprile 2012, n. 44 – Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16, recante disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie, di efficientamento e potenziamento delle procedure di accertamento. (12G0068) – (GU n. 99 del 28-4-2012

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