LEGGE 18 maggio 2012, n. 62 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 marzo 2012, n. 29, concernente disposizioni urgenti recanti integrazioni al decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, e al decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214. (12G0085) (GU n. 117 del 21-5-2012 | Edilone.it

LEGGE 18 maggio 2012, n. 62 – Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 marzo 2012, n. 29, concernente disposizioni urgenti recanti integrazioni al decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, e al decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214. (12G0085) (GU n. 117 del 21-5-2012

LEGGE 18 maggio 2012, n. 62 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 marzo 2012, n. 29, concernente disposizioni urgenti recanti integrazioni al decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, e al decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214. (12G0085) (GU n. 117 del 21-5-2012 ) note: Entrata in vigore del provvedimento: 22/05/2012

LEGGE 18 maggio 2012 , n. 62

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 marzo
2012, n. 29, concernente disposizioni urgenti recanti integrazioni al
decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni,
dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, e al decreto-legge 6 dicembre 2011,
n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011,
n. 214. (12G0085)

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Promulga

la seguente legge:
Art. 1

1. Il decreto-legge 24 marzo 2012, n. 29, concernente disposizioni
urgenti recanti integrazioni al decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, e al
decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni,
dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, e’ convertito in legge con le
modificazioni riportate in allegato alla presente legge.
2. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello
della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara’ inserita
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato.
Data a Roma, addi’ 18 maggio 2012

NAPOLITANO

Monti, Presidente del Consiglio dei
Ministri e Ministro dell’economia e
delle finanze

Visto, il Guardasigilli: Severino

LAVORI PREPARATORI

Senato della Repubblica: (atto n. 3221).
Presentato dal Presidente del Consiglio dei Ministri (Monti) e
dal Ministro dell’economia e finanze (Monti) il 24 marzo 2012.
Assegnato alla 10ª Commissione (Industria), in sede referente, il
26 marzo 2012 con pareri delle Commissioni 1ª, 5ª, 6ª e 11ª.
Esaminato dalla 1ª Commissione (Affari Costituzionali), in sede
consultiva, sull’esistenza dei presupposti di costituzionalita’ il 27
marzo 2012.
Esaminato dalla 10ª Commissione, in sede referente, il 28 marzo,
3, 4, 17, 18 e 24 aprile 2012.
Esaminato in Aula il 29 marzo, 17 aprile 2012 ed approvato il 2
maggio 2012.
Camera dei deputati: (atto n.5178).
Assegnato alla VI Commissione (Finanze), in sede referente, l’8
maggio 2012 con pareri del Comitato per la legislazione e delle
Commissioni I, II, V, IX, X e XI .
Esaminato dalla VI Commissione, in sede referente, l’8, 9 e 10
maggio 2012
Esaminato in Aula il 14, 15, 16 maggio 2012 ed approvato il 17
maggio 2012

Avvertenza:
Il decreto-legge 24 marzo 2012, n. 29, e’ stato
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – serie generale –
n. 71 del 24 marzo 2012.
A norma dell’art. 15, comma 5, della legge 23 agosto
1988, n. 400 (Disciplina dell’attivita’ di Governo e
ordinamento della Presidenza del Consiglio di Ministri), le
modifiche apportate dalla presente legge di conversione
hanno efficacia dal giorno successivo a quello della sua
pubblicazione.
Il testo del decreto-legge coordinato con la legge di
conversione e’ pubblicato in questa stessa Gazzetta
Ufficiale alla pag. 88.

Allegato

MODIFICAZIONI APPORTATE IN SEDE DI CONVERSIONE AL DECRETO-LEGGE 24
MARZO 2012, N. 29

All’articolo 1:
al comma 1, lettera a), le parole da: «al comma 1» fino a:
«”stipulate» sono sostituite dalle seguenti: «al comma 1 sono
aggiunte, in fine, le seguenti parole: “, stipulate» e dopo le
parole: «Comitato interministeriale per il credito e il risparmio»
sono aggiunte le seguenti: «al fine di rendere i costi trasparenti e
immediatamente comparabili»;
al comma 1, la lettera b) e’ sostituita dalla seguente:
«b) dopo il comma 1 sono aggiunti i seguenti:
“1-bis. E’ costituito presso il Ministero dell’economia e delle
finanze, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della
presente disposizione, senza oneri per la finanza pubblica e
avvalendosi delle strutture del predetto Ministero, un Osservatorio
sull’erogazione del credito e sulle relative condizioni da parte
delle banche alla clientela, con particolare riferimento alle imprese
micro, piccole, medie e a quelle giovanili e femminili, nonche’
sull’attuazione degli accordi o protocolli volti a sostenere
l’accesso al credito dei medesimi soggetti. Nell’ambito di tali
attivita’ l’Osservatorio analizza anche tassi, commissioni e altre
condizioni accessorie, articolando l’informazione a livello
settoriale, geografico e dimensionale. All’Osservatorio partecipano
due rappresentanti del Ministero dell’economia e delle finanze, di
cui uno con funzioni di presidente, uno del Ministero dello sviluppo
economico e uno della Banca d’Italia. Alle riunioni dell’Osservatorio
partecipano altresi’ un rappresentante delle associazioni dei
consumatori indicato dal Consiglio nazionale dei consumatori e degli
utenti, un rappresentante dell’Associazione bancaria italiana, tre
rappresentanti indicati dalle associazioni delle imprese maggiormente
rappresentative a livello nazionale e un rappresentante degli
organismi di societa’ finanziarie regionali. La partecipazione alle
attivita’ dell’Osservatorio non da’ luogo alla corresponsione di
compensi, emolumenti, indennita’ o rimborsi spese.
1-ter. L’Osservatorio monitora l’andamento dei finanziamenti
erogati dal settore bancario e finanziario e delle relative
condizioni con riguardo ai soggetti di cui al comma 1-bis. A tal
fine, l’Osservatorio puo’ richiedere alla Banca d’Italia, anche su
base periodica, dati sui finanziamenti erogati e sulle relative
condizioni applicate. L’Osservatorio semestralmente elabora le
segnalazioni e le informazioni ricevute, analizza l’attuazione di
accordi e protocolli volti a sostenere l’accesso al credito e formula
eventuali proposte in un ‘Dossier sul credito’ che viene messo a
disposizione delle istituzioni e dei soggetti interessati.
1-quater. L’Osservatorio promuove la formulazione delle
migliori prassi per la gestione delle pratiche di finanziamento alle
imprese, alle famiglie e ai consumatori volte a favorire un
miglioramento delle condizioni di accesso al credito, in relazione
alle specifiche situazioni locali.
1-quinquies. Ove lo ritenga necessario e motivato, il prefetto
segnala all’Arbitro bancario finanziario, istituito ai sensi
dell’articolo 128-bis del testo unico di cui al decreto legislativo
1º settembre 1993, n. 385, specifiche problematiche relative ad
operazioni e servizi bancari e finanziari. La segnalazione avviene a
seguito di istanza del cliente in forma riservata e dopo che il
prefetto ha invitato la banca in questione, previa informativa sul
merito dell’istanza, a fornire una risposta argomentata sulla
meritevolezza del credito. L’Arbitro si pronuncia non oltre trenta
giorni dalla segnalazione”»;
dopo il comma 1 sono inseriti i seguenti:
«1-bis. Al comma 1 dell’articolo 117-bis del testo unico delle
leggi in materia bancaria e creditizia, di cui al decreto legislativo
1º settembre 1993, n. 385, dopo le parole: “L’ammontare della
commissione” sono inserite le seguenti: “, determinata in coerenza
con la delibera del CICR anche in relazione alle specifiche tipologie
di apertura di credito e con particolare riguardo per i conti
correnti,”.
1-ter. La commissione di cui al comma 2 dell’articolo 117-bis
del testo unico di cui al decreto legislativo 1º settembre 1993, n.
385, non si applica alle famiglie consumatrici titolari di conto
corrente, nel caso di sconfinamenti pari o inferiori a 500 euro in
assenza di affidamento ovvero oltre il limite di fido, per un solo
periodo, per ciascun trimestre bancario, non superiore alla durata di
sette giorni consecutivi.
1-quater. Al comma 4 dell’articolo 117-bis del testo unico di
cui al decreto legislativo 1º settembre 1993, n. 385, dopo le parole:
“disposizioni applicative del presente articolo” sono inserite le
seguenti: “, ivi comprese quelle in materia di trasparenza e
comparabilita’,”.
1-quinquies. All’articolo 5-ter, comma 1, del decreto-legge 24
gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24
marzo 2012, n. 27, le parole da: “alla elaborazione di un rating di
legalita’” fino alla fine del comma sono sostituite dalle seguenti:
“alla elaborazione ed all’attribuzione, su istanza di parte, di un
rating di legalita’ per le imprese operanti nel territorio nazionale
che raggiungano un fatturato minimo di due milioni di euro, riferito
alla singola impresa o al gruppo di appartenenza, secondo i criteri e
le modalita’ stabilite da un regolamento dell’Autorita’ garante della
concorrenza e del mercato da emanare entro novanta giorni dalla data
di entrata in vigore della presente disposizione. Al fine
dell’attribuzione del rating, possono essere chieste informazioni a
tutte le pubbliche amministrazioni. Del rating attribuito si tiene
conto in sede di concessione di finanziamenti da parte delle
pubbliche amministrazioni, nonche’ in sede di accesso al credito
bancario, secondo le modalita’ stabilite con decreto del Ministro
dell’economia e delle finanze e del Ministro dello sviluppo
economico, da emanare entro novanta giorni dalla data di entrata in
vigore della presente disposizione. Gli istituti di credito che
omettono di tener conto del rating attribuito in sede di concessione
dei finanziamenti alle imprese sono tenuti a trasmettere alla Banca
d’Italia una dettagliata relazione sulle ragioni della decisione
assunta”»;
il comma 2 e’ soppresso;
dopo il comma 2 e’ aggiunto il seguente:
«2-bis. In ragione della necessita’ di coordinamento
legislativo e di adeguamento tempestivo alle disposizioni
dell’articolo 23, comma 1, lettera a), del decreto-legge 6 dicembre
2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre
2011, n. 214, sono apportate le seguenti modificazioni all’articolo
1, comma 3, della legge 31 luglio 1997, n. 249:
a) al secondo periodo e al quarto periodo, la parola: “quattro”
e’ sostituita dalla seguente: “due”;
b) il quinto periodo e’ sostituito dal seguente: “Ciascun
senatore e ciascun deputato esprime il voto indicando un nominativo
per il consiglio”».
Nel titolo, le parole: «e al decreto-legge 6 dicembre 2011, n.
201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n.
214» sono sostituite dalle seguenti: «e al decreto legislativo 1º
settembre 1993, n. 385, nonche’ modifiche alla legge 31 luglio 1997,
n. 249».

LEGGE 18 maggio 2012, n. 62 – Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 marzo 2012, n. 29, concernente disposizioni urgenti recanti integrazioni al decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, e al decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214. (12G0085) (GU n. 117 del 21-5-2012

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