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LEGGE 12 luglio 2006, n.228

LEGGE 12 luglio 2006, n.228 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 12 maggio 2006, n. 173, recante proroga di termini per l'emanazione di atti di natura regolamentare. Ulteriori proroghe per l'esercizio di deleghe legislative e in materia di istruzione. (GU n. 160 del 12-7-2006)

LEGGE 12 luglio 2006, n.228

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 12 maggio
2006, n. 173, recante proroga di termini per l’emanazione di atti di
natura regolamentare. Ulteriori proroghe per l’esercizio di deleghe
legislative e in materia di istruzione.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Promulga

la seguente legge:
Art. 1.
1. Il decreto-legge 12 maggio 2006, n. 173, recante proroga di
termini per l’emanazione di atti di natura regolamentare, e’
convertito in legge con le modificazioni riportate in allegato alla
presente legge.
2. Le disposizioni di cui all’articolo 8, comma 2, del
decreto-legge 30 giugno 2005, n. 115, convertito, con modificazioni,
dalla legge 17 agosto 2005, n. 168, continuano ad applicarsi fino al
30 giugno 2007.
3. All’articolo 1 della legge 14 maggio 2005, n. 80, dopo il
comma 5 e’ inserito il seguente:
«5-bis. Entro un anno dalla data di entrata in vigore del decreto
legislativo adottato nell’esercizio della delega di cui al comma 5,
il Governo puo’ adottare disposizioni correttive e integrative, nel
rispetto dei principi e dei criteri direttivi di cui al comma 6 e con
la procedura di cui al medesimo comma 5».
4. All’articolo 40, comma 1, della legge 28 dicembre 2005, n. 262,
le parole: «sei mesi» sono sostituite dalle seguenti: «dodici mesi».
5. Le disposizioni correttive e integrative di cui all’articolo 1,
comma 4, della legge 28 marzo 2003, n. 53, possono essere adottate,
relativamente ai decreti legislativi 15 aprile 2005, n. 76, 15 aprile
2005, n. 77, 17 ottobre 2005, n. 226, e 17 ottobre 2005, n. 227,
entro trentasei mesi dalla data della loro entrata in vigore.
6. E’ prorogato all’anno scolastico 2007-2008 il regime transitorio
concernente l’accesso anticipato alla scuola dell’infanzia, di cui
all’articolo 7, comma 4, della legge 28 marzo 2003, n. 53, e
successive modificazioni. Conseguentemente, l’articolo 2 del decreto
legislativo 19 febbraio 2004, n. 59, si applica a decorrere dall’anno
scolastico 2008-2009.
7. All’articolo 14, comma 3, del decreto legislativo 19 febbraio
2004, n. 59, le parole: «e fino alla messa a regime della scuola
secondaria di primo grado,» sono sostituite dalle seguenti: «e fino
all’anno scolastico 2008-2009,».
8. All’articolo 27, comma 4, del decreto legislativo 17 ottobre
2005, n. 226, le parole: «a decorrere dall’anno scolastico e
formativo 2007-2008» sono sostituite dalle seguenti: «a decorrere
dall’anno scolastico e formativo 2008-2009».
9. All’articolo 2, comma 3, della legge 30 settembre 2004, n. 252,
le parole: «dodici mesi» sono sostituite dalle seguenti:
«ventiquattro mesi».
10. All’articolo 5, comma 1, della legge 28 novembre 2005, n. 246,
le parole: «diciotto mesi dalla data di entrata in vigore della
presente legge» sono sostituite dalle seguenti: «il 31 dicembre
2007».
11. All’articolo 6, comma 1, della legge 29 luglio 2003, n. 229, le
parole: «tre anni» sono sostituite dalle seguenti: «quattro anni».
12. Entro due anni dalla data di entrata in vigore della presente
legge, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, il
Governo e’ delegato ad adottare, su proposta del Ministro delle
politiche agricole, alimentari e forestali e del Ministro per le
politiche europee nei casi di cui all’articolo 10, commi 4 e 5, della
legge 4 febbraio 2005, n. 11, e successive modificazioni, uno o piu’
decreti legislativi correttivi e integrativi dei decreti legislativi
adottati in attuazione delle deleghe di cui agli articoli 7 e 8 della
legge 5 marzo 2001, n. 57, e di cui all’articolo 1 della legge
7 marzo 2003, n. 38, e successive modificazioni, nel rispetto dei
principi e criteri di delega indicati dalle predette leggi e con le
stesse procedure.
13. All’articolo 3, comma 1, della legge 28 novembre 2005, n. 246,
le parole: «entro un anno» sono sostituite dalle seguenti: «entro tre
anni».
14. E’ prorogato di un anno il termine di cui al comma 1
dell’articolo 20-bis della legge 29 luglio 2003, n. 229, per
l’adozione di uno o piu’ decreti legislativi recanti disposizioni
integrative e correttive dei decreti legislativi di cui agli
articoli 4 e 7 della citata legge 29 luglio 2003, n. 229, nel
rispetto degli oggetti, dei principi e criteri direttivi e della
procedura di cui al medesimo articolo 20-bis.
15. All’articolo 6, comma 5, della legge 8 luglio 2003, n. 172, le
parole: «Entro un anno» sono sostituite dalle seguenti: «Entro due
anni».
16. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello
della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara’ inserita
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato.
Data a Roma, addi’ 12 luglio 2006
NAPOLITANO

Prodi, Presidente del Consiglio dei
Ministri
Visto, il Guardasigilli: Mastella

Avvertenza:

Il decreto-legge 12 maggio 2006, n. 173 e’ stato
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – serie generale – n.
110 del 13 maggio 2006.
A norma dell’art. 15, comma 5, della legge 23 agosto
1988, n. 400 (Disciplina dell’attivita’ di Governo e
ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri),
le modifiche apportate dalla presente legge di conversione
hanno efficacia dal giorno successivo a quello della sua
pubblicazione.
Il testo del decreto-legge coordinato con la legge di
conversione e corredato delle relative note e’ pubblicato
in questa stessa Gazzetta Ufficiale alla pag. 52.
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi,
sull’emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica
e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
alle quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il
valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Note all’art. 1:
– Si riporta il testo dell’art. 8 del decreto-legge
30 giugno 2005, n. 115 (Disposizioni urgenti per assicurare
la funzionalita’ di settori della pubblica amministrazione)
convertito con modificazioni, dalla legge 17 agosto 2005,
n. 168:
«Art. 8 (Efficacia delle modifiche al codice di
procedura civile e procedimenti civili davanti al tribunale
per i minorenni). – 1. Il comma 3-quater dell’art. 2 del
decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35, convertito, con
modificazioni, dalla legge 14 maggio 2005, n. 80, e’
sostituito dai seguenti:
“3-quater. Le disposizioni di cui ai commi 3, lettere
b-bis), b-ter), c-bis), c-ter), e), e-bis) ed e-ter), 3-bis
e 3-ter hanno effetto a decorrere dal 1° gennaio 2006.
3-quinquies. Le disposizioni di cui ai commi 3, lettere
b-bis), b-ter), c-bis), c-ter), e-bis) ed e-ter), 3-bis e
3-ter non si applicano ai giudizi civili pendenti alla data
del 1° gennaio 2006.”.
2. Le disposizioni previste dall’art. 2 del
decreto-legge 24 giugno 2004, n. 158, convertito, con
modificazioni, dalla legge 27 luglio 2004, n. 188, sono
prorogate al 30 giugno 2006.».
– La legge 14 maggio 2005, n. 80, reca: «Conversione in
legge, con modificazioni, del decreto-legge 14 marzo 2005,
n. 35, recante disposizioni urgenti nell’ambito del Piano
di azione per lo sviluppo economico, sociale e
territoriale. Deleghe al Governo per la modifica del codice
di procedura civile in materia di processo di cassazione e
di arbitrato nonche’ per la riforma organica della
disciplina delle procedure concorsuali.».
– Si riporta il testo dell’art. 40, comma 1, della
legge 28 dicembre 2005, n. 262 (Disposizioni per la tutela
del risparmio e la disciplina dei mercati finanziari) cosi’
come modificato dalla legge qui pubblicata:
«Art. 40 (Sanzioni accessorie). – 1. Il Governo e’
delegato ad adottare, su proposta del Ministro della
giustizia, di concerto con il Ministro dell’economia e
delle finanze, entro dodici mesi dalla data di entrata in
vigore della presente legge, uno o piu’ decreti legislativi
per l’introduzione di sanzioni accessorie alle sanzioni
penali e amministrative applicate ai sensi del titolo XI
del libro V del codice civile, del testo unico di cui al
decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, e successive
modificazioni, del testo unico di cui al decreto
legisl…

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