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LEGGE 11 novembre 2005, n.231

LEGGE 11 novembre 2005, n.231 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 9 settembre 2005, n. 182, recante interventi urgenti in agricoltura e per gli organismi pubblici del settore, nonche' per contrastare andamenti anomali dei prezzi nelle filiere agroalimentari. (GU n. 263 del 11-11-2005)

LEGGE 11 novembre 2005, n.231

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge
9 settembre 2005, n. 182, recante interventi urgenti in agricoltura e
per gli organismi pubblici del settore, nonche’ per contrastare
andamenti anomali dei prezzi nelle filiere agroalimentari.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Promulga la seguente legge:
Art. 1.
1. Il decreto-legge 9 settembre 2005, n. 182, recante interventi
urgenti in agricoltura e per gli organismi pubblici del settore,
nonche’ per contrastare andamenti anomali dei prezzi nelle filiere
agroalimentari, e’ convertito in legge con le modificazioni riportate
in allegato alla presente legge.
2. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a
quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara’ inserita
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato.
Data a Roma, addi’ 11 novembre 2005
CIAMPI
Berlusconi, Presidente del Consiglio
dei Ministri
Alemanno, Ministro delle politiche
agricole e forestali
Visto, il Guardasigilli: Castelli —
LAVORI PREPARATORI
Camera dei deputati (atto n. 6063):
Presentato dal Presidente del Consiglio dei Ministri
(Berlusconi) e dal Ministro delle politiche agricole e
forestali (Alemanno) il 12 settembre 2005.
Assegnato alla XIII commissione (Agricoltura), in sede
referente, il 12 settembre 2005 con pareri del comitato per
la legislazione, delle commissioni I, III, V, VI, VIII, X,
XII, XIV e della commissione parlamentare per le questioni
regionali.
Esaminato dalla XIII commissione, in sede referente, il
20, 27, 28 settembre 2005; il 4, 11, 12, 13 ottobre 2005.
Esaminato in aula il 17, 18, 19, 20, 26, 27 ottobre
2005 ed approvato il 3 novembre 2005.
Senato della Repubblica (atto n. 3639):
Assegnato alla 9ª commissione (Agricoltura), in sede
referente, il 4 novembre 2005 con pareri delle commissioni
1ª, 3ª, 5ª, 6ª, 10ª, 12ª, 14ª e della commissione
parlamentare per le questioni regionali.
Esaminato dalla 1ª commissione (Affari costituzionali),
in sede consultiva, sull’esistenza dei presupposti di
costituzionalita’ il 7 novembre 2005.
Esaminato dalla 9ª commissione, in sede referente, il 7
novembre 2005.
Esaminato in aula ed approvato il 9 novembre 2005.
Avvertenza:
Il decreto-legge 9 settembre 2005, n. 182, e’ stato
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – serie generale – n.
212 del 12 settembre 2005.
A norma dell’art. 15, comma 5, della legge 23 agosto
1988, n. 400 (Disciplina dell’attivita’ di Governo e
ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri),
le modifiche apportate dalla presente legge di conversione
hanno efficacia dal giorno successivo a quello della sua
pubblicazione.
Il testo del decreto-legge coordinato con la legge di
conversione e corredato delle relative note e’ pubblicato
in questa stessa Gazzetta Ufficiale alla pag. 73.

Allegato

MODIFICAZIONI APPORTATE IN SEDE DI CONVERSIONE
AL DECRETO-LEGGE 9 SETTEMBRE 2005, N. 182
L’articolo 1 e’ sostituito dal seguente:
“Art. 1. – (Interventi urgenti per taluni settori della produzione
agricola). – 1. Agli imprenditori agricoli dei settori della
produzione agricola che, ai sensi dell’articolo 1, commi 1-bis e
1-ter, del decreto-legge 28 febbraio 2005, n. 22, convertito, con
modificazioni, dalla legge 29 aprile 2005, n. 71, per le produzioni
dell’anno 2004 sono stati individuati quali destinatari di interventi
urgenti nel settore agroalimentare, nonche’ ai produttori di uva da
vino, individuati con le medesime procedure di cui al predetto
decreto-legge n. 22 del 2005, convertito, con modificazioni, dalla
legge n. 71 del 2005, si applica il regolamento (CE) n. 1860/2004
della Commissione, del 6 ottobre 2004, relativo all’applicazione
degli articoli 87 e 88 del Trattato istitutivo della Comunita’
europea agli aiuti de minimis nei settori dell’agricoltura e della
pesca.
2. Gli aiuti de minimis di cui al comma 1 sono erogati dall’Agenzia
per le erogazioni in agricoltura (AGEA) agli imprenditori agricoli,
iscritti nella relativa gestione previdenziale ed assistenziale, nel
limite massimo della somma di 109 milioni di euro per l’anno 2005, di
cui 69 milioni di euro destinati ai produttori per le produzioni
dell’anno 2004 e 40 milioni di euro destinati ai produttori di uva da
vino, individuati ai sensi del comma 1, secondo i seguenti parametri,
definiti con riferimento agli ettari di superficie produttiva o
unita’ di bestiame adulto (UBA) di cui all’articolo 131, paragrafo 2,
del regolamento (CE) n. 1782/2003 del Consiglio, del 29 settembre
2003:
a) 3.000 euro per imprenditore agricolo in caso di superfici pari
o superiori a 6 ettari o pari o superiori a 15 UBA;
b) 2.000 euro per imprenditore agricolo in caso di superfici pari
o superiori a 3 ettari o pari o superiori a 7,5 UBA, ma inferiori ai
parametri di cui alla lettera a);
c) 1.000 euro per imprenditore agricolo in caso di superfici pari
o superiori a 0,3 ettari o pari o superiori a 3 UBA, ma inferiori ai
parametri di cui alla lettera b).
3. L’AGEA provvede ad emanare le disposizioni per l’attuazione
degli interventi previsti dal presente articolo al fine di consentire
l’erogazione degli aiuti di cui al comma 2 non oltre trenta giorni
dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del
presente decreto. Nel caso in cui la riserva di 69 milioni di euro
destinata ai produttori per le produzioni dell’anno 2004 non venga
interamente utilizzata, l’AGEA e’ autorizzata a destinare le somme
residue ai produttori di vino di cui al comma 1.
4. Agli oneri derivanti dall’attuazione del comma l, pari a 109
milioni di euro per l’anno 2005, si provvede mediante corrispondente
riduzione dell’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 1, comma
3-ter, del decreto-legge 28 febbraio 2005, n. 22, convertito, con
modificazioni, dalla legge 29 aprile 2005, n. 71.
5. Per fare fronte alle problematiche nel settore dell’uva da
tavola, l’AGEA e’ autorizzata ad acquisire sul mercato un
quantitativo massimo di 800 mila quintali di uva da tavola. Ai
relativi oneri, pari a 9,6 milioni di euro per l’anno 2005, si
provvede mediante corrispondente riduzione dell’autorizzazione di
spesa di cui all’articolo 1, comma 3-ter, del decreto-legge 28
febbraio 2005, n. 22, convertito, con modificazioni, dalla legge 29
aprile 2005, n. 71.
6. All’articolo 1, comma 3-ter, del decreto-legge 28 febbraio 2005,
n. 22, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 aprile 2005, n.
71, e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo: “Conseguentemente, per
l’anno 2005, l’importo del limite dei pagamenti indicati all’articolo
1, comma 15, lettera a), della citata legge n. 311 del 2004 e’
ridotto di 120 milioni di euro”.
7. Il Ministro dell’economia e delle finanze e’ autorizzato ad
apportare le variazioni di bilancio occorrenti per il trasferimento
delle risorse finanziarie all’AGEA, che provvede all’attuazione degli
interventi previsti dai commi da 1 a 5″.
Dopo l’articolo 1, sono inseriti i seguenti:
“Art.1-bis. – (Interventi del commissario ad acta ex-Agensud in
relazione a situazioni di crisi). – 1. Nell’ambito
dell’autorizzazione di spesa di cui al comma 7 dell’articolo 5 della
legge 27 marzo 2001, n. 122, il commissario ad acta per le attivita’
di cui all’articolo 19, comma 4, del decreto-legge 8 febbraio 1995,
n. 32, convertito dalla legge 7 aprile 1995, n. 104:
a) puo’ stipulare apposite convenzioni con l’AGEA finalizzate a
erogare aiuti de minimis, di cui al regolamento (CE) n. 1860/2004
della Commissione, del 6 ottobre 2004, a vantaggio degli imprenditori
agricoli, di cui all’articolo 1, commi 1-bis e 1-ter, del
decreto-legge 28 febbraio 2005, n. 22, convertito, con modificazioni,
dalla legge 29 aprile 2005, n. 71, fino ad un importo massimo di 21
milioni di euro;
b) puo’ realizzare, anche a livello internazionale, per il tramite
del Centro servizi ortofrutticoli (CSO), apposite campagne di
promozione e comunicazione, per agevolare la conoscenza da parte dei
consumatori degli aspetti qualitativi e nutrizionali delle pesche e
delle nettarine fino ad un importo massimo di 2 milioni di euro.
Art. 1-ter. – (Ulteriori interventi del commissario ad acta
ex-Agensud). –
1. Nell’ambito delle disponibilita’ esistenti sull’autorizzazione
di spesa di cui all’articolo 1-bis, il commissario ad acta opera
anche attraverso specifiche convenzioni con l’Unione nazionale per
l’incremento delle razze equine (UNIRE) e con l’Ente per lo sviluppo
dell’irrigazione e la trasformazione fondiaria in Puglia, Lucania e
Irpinia al fine di fare fronte, consentendo il funzionamento degli
enti medesimi, alle situazioni di crisi dei rispettivi settori di
intervento.
2. Il commissari…

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