LEGGE 11 Giugno 2004, n. 148: Istituzione della provincia di Barletta-Andria-Trani. (GU n. 138 del 15-6-2004 | Edilone.it

LEGGE 11 Giugno 2004, n. 148: Istituzione della provincia di Barletta-Andria-Trani. (GU n. 138 del 15-6-2004

LEGGE 11 Giugno 2004, n. 148: Istituzione della provincia di Barletta-Andria-Trani. (GU n. 138 del 15-6-2004 )

LEGGE 11 Giugno 2004 , n. 148

Istituzione della provincia di Barletta-Andria-Trani.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Promulga

la seguente legge:
Art. 1.
1. Nell’ambito della regione Puglia e’ istituita la provincia di
Barletta-Andria-Trani.
2. La circoscrizione territoriale della provincia di
Barletta-Andria-Trani e’ costituita dai seguenti comuni: Andria,
Barletta, Bisceglie, Canosa di Puglia, Margherita di Savoia,
Minervino Murge, San Ferdinando di Puglia, Spinazzola, Trani e
Trinitapoli.
3. Il capoluogo della nuova provincia e’ situato nelle citta’ di
Barletta, Andria e Trani.
4. Lo statuto stabilisce quale delle tre citta’ capoluogo e’ sede
legale della provincia.

Avvertenza:

Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni
sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle
pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
alle quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il
valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.

Art. 2.
1. Le province di Bari e di Foggia procedono alla ricognizione
delle proprie dotazioni organiche di personale e deliberano lo stato
di consistenza del proprio patrimonio ai fini delle conseguenti
ripartizioni, da effettuare con apposite deliberazioni della
giunta,in proporzione al territorio e alla popolazione trasferiti
alla nuova provincia.
2. Gli adempimenti di cui al comma 1 sono effettuati, non prima
del termine di tre anni e non oltre il termine di quattro anni dalla
data di entrata in vigore della presente legge, dalla giunta
provinciale previo concerto con il commissario che il Ministro
dell’interno nomina, con il compito di curare ogni adempimento
connesso alla istituzione della nuova provincia fino all’insediamento
degli organi elettivi. Il commissario e’ nominato dal Ministro
dell’interno entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della
presente legge.
3. L’assemblea dei sindaci dei comuni di cui all’articolo 1, comma
2, ove costituita, designa, secondo le modalita’ stabilite con
determinazione dell’assemblea medesima, un coordinatore delegato a
partecipare, con funzioni consultive, alle attivita’ del commissario
di cui al comma 2, senza oneri aggiuntivi per la finanza pubblica.
4. Le prime elezioni degli organi elettivi della provincia di
Barletta-Andria-Trani hanno luogo in concomitanza con il primo turno
utile delle consultazioni elettorali per il rinnovo degli organi
elettivi della provincia di Foggia o di Bari, successivo alla
scadenza del termine di cui al comma 2, primo periodo.
5. Nel caso di scioglimento anticipato del consiglio provinciale
di Bari o di Foggia, gli adempimenti di cui al comma 2, primo
periodo, sono effettuati in tempo utile per consentire lo svolgimento
delle prime elezioni degli organi elettivi della provincia di
Barletta-Andria-Trani e il rinnovo degli organi elettivi delle
province di Bari e di Foggia nel primo turno amministrativo
successivo alla data dello scioglimento anticipato.
6. Fino alla data delle elezioni di cui al comma 4, gli organi
delle province di Bari e di Foggia continuano ad esercitare le loro
funzioni nell’ambito dell’intero territorio delle rispettive
circoscrizioni, come delimitate dalle norme vigenti prima della data
di entrata in vigore della presente legge.

Art. 3.
1. Nel termine di cui all’articolo 2, comma 2, primo periodo, sono
determinate le tabelle delle circoscrizioni dei collegi elettorali
delle province di Bari, di Foggia e di Barletta-Andria-Trani, ai
sensi dell’articolo 9 della legge 8 marzo 1951, n. 122. In caso di
scioglimento anticipato del consiglio provinciale di Bari o di
Foggia, la determinazione delle tabelle e’ effettuata entro il
termine di cui all’articolo 2, comma 5.

Nota all’art. 3, comma 1:
– Il testo dell’art. 9 della legge 8 marzo 1951, n. 122
(Norme per l’elezione dei consigli provinciali), e’ il
seguente:
«Art. 9. – In ogni provincia sono costituiti tanti
collegi quanti sono i consiglieri provinciali ad essa
assegnati.
A nessun comune possono essere assegnati piu’ della
meta’ dei collegi spettanti alla provincia.
Le sezioni elettorali che interessano due o piu’
collegi si intendono assegnate al collegio nella cui
circoscrizione ha sede l’ufficio elettorale di sezione.
La tabella delle circoscrizioni dei collegi sara’
stabilita, su proposta del Ministro dell’interno con
decreto del Presidente della Repubblica, da pubblicarsi
nella Gazzetta Ufficiale.
Il decreto del Prefetto che fissa la data delle
elezioni provinciali a norma dell’art. 19 del decreto
legislativo luogotenenziale 7 gennaio 1946, n. 1, non puo’
essere emanato se non siano decorsi almeno quindici giorni
dalla pubblicazione del decreto del Presidente della
Repubblica previsto dal comma precedente.».

Art. 4.
1. Fermo restando quanto disposto dall’articolo 21, comma 3,
lettera f), del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti
locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000,n. 267, il
Presidente del Consiglio dei ministri, sentito il Ministro
dell’interno, adotta con proprio decreto, nel termine di cui
all’articolo 2, comma 2, primo periodo, i provvedimenti necessari per
l’istituzione nella provincia di Barletta-Andria-Trani degli uffici
periferici dello Stato entro i limiti delle risorse rese disponibili
dalla presente legge e tenendo conto nella loro dislocazione delle
vocazioni territoriali.
2. Con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di cui
al comma 1 sono altresi’ individuate le procedure per la gestione da
parte del commissario di cui all’articolo 2 delle risorse rese
disponibili dalla presente legge ai fini dell’istituzione degli
uffici periferici delle amministrazioni statali.
3. Il Presidente dei Consiglio dei ministri, sentiti i Ministri
interessati, e’ autorizzato a provvedere alle occorrenti variazioni
dei ruoli del personale dello Stato.
4. La dislocazione degli uffici e dei servizi provinciali,
nell’ambito delle citta’ capoluogo, e’ disposta con deliberazione del
consiglio provinciale in base ai criteri stabiliti dallo statuto.
5. Lo statuto stabilisce, altresi’, le sedi e le modalita’ di
riunione degli organi di governo della provincia.

Nota all’art. 4, comma 1:
– Il testo dell’art. 21, comma 3, lettera f), del
testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali,
approvato con decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267,
e’ il seguente:
«Art. 3. Per la revisione delle circoscrizioni
provinciali e l’istituzione di nuove province i comuni
esercitano l’iniziativa di cui all’art. 133 della
Costituzione, tenendo conto dei seguenti criteri ed
indirizzi:
(Omissis);
f) l’istituzione di nuove province non comporta
necessariamente l’istituzione di uffici provinciali delle
amministrazioni dello Stato e degli altri enti pubblici;
(Omissis).».

Art. 5.
1. Ai fini della ripartizione dei trasferimenti erariali tra le
province di Bari e Foggia e la provincia di Barletta-Andria-Trani si
applicano le disposizioni di cui all’articolo 3, commi 17 e 18, del
decreto-legge 27 ottobre 1995, n. 444, convertito, con modificazioni,
dalla legge 20 dicembre 1995, n. 539.

Nota all’art. 5, comma 1:
– Il testo dell’art. 3, commi 17 e 18, del
decreto-legge 27 ottobre 1995, n. 444, convertito, con
modificazioni, dalla legge 20 dicembre 1995, n. 539
(Disposizioni urgenti in materia di finanza locale), e’ il
seguente:
«Art. 3 (Trasferimenti erariali agli enti locali). –
(Omissis).
17. Nel caso di istituzione di nuovi enti locali,
eccezione fatta per la fusione, l’attribuzione dei fondi
spettanti avviene con le seguenti modalita’:
a) il fondo ordinario, il fondo perequativo degli
squilibri di fiscalita’ locale e il fondo nazionale
ordinario per gli investimenti previsti dal comma 1,
lettere a) e c), e dal comma 3 dell’art. 34 del decreto
legislativo n. 504 del 1992, vengono ripartiti secondo le
modalita’ stabilite ai sensi degli articoli 36, 37, 40 e 41
del citato decreto legislativo all’inizio del triennio
successivo all’acquisizione dei dati dagli organi
competenti;

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LEGGE 11 Giugno 2004, n. 148: Istituzione della provincia di Barletta-Andria-Trani. (GU n. 138 del 15-6-2004

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