LEGGE 11 Giugno 2004, n. 146: Istituzione della provincia di Monza e della Brianza. (GU n. 138 del 15-6-2004 | Edilone.it

LEGGE 11 Giugno 2004, n. 146: Istituzione della provincia di Monza e della Brianza. (GU n. 138 del 15-6-2004

LEGGE 11 Giugno 2004, n. 146: Istituzione della provincia di Monza e della Brianza. (GU n. 138 del 15-6-2004 )

LEGGE 11 Giugno 2004 , n. 146

Istituzione della provincia di Monza e della Brianza.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Promulga

la seguente legge:
Art. 1.
1. E’ istituita la provincia di Monza e della Brianza nell’ambito
della regione Lombardia, con capoluogo Monza.
2. La circoscrizione territoriale della provincia di Monza e della
Brianza e’ costituita dai seguenti comuni: Agrate Brianza, Aicurzio,
Albiate, Arcore, Barlassina, Bellusco, Bemareggio, Besana in Brianza,
Biassono, Bovisio Masciago, Briosco, Brugherio, Burago di Molgora,
Camparada, Carate Brianza, Carnate, Cavenago di Brianza, Celiano
Laghetto, Cesano Maderno, Cogliate, Concorezzo, Correzzana, Desio,
Giussano, Lazzate, Lesmo, Limbiate, Lissone, Macherio, Meda, Mezzago,
Misinto, Monza, Muggio’, Nova Milanese, Ornago, Renate, Ronco
Briantino, Seregno, Seveso, Sovico, Sulbiate, Triuggio, Usmate
Velate, Varedo, Vedano al
Lambro, Veduggio con Colzano, Verano Brianza, Villasanta,
Vimercate.

Avvertenza:

Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni
sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle
pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
alle quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il
valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.

Art. 2.
1. La provincia di Milano procede alla ricognizione della propria
dotazione organica di personale e delibera lo stato di consistenza
del proprio patrimonio ai fini delle conseguenti ripartizioni, da
effettuare con apposite deliberazioni della giunta, in proporzione
sia al territorio sia alla popolazione trasferiti alla nuova
provincia.
2. Gli adempimenti di cui al comma 1 sono effettuati, non prima
del termine di tre anni e non oltre il termine di quattro anni dalla
data di entrata in vigore della presente legge, dalla giunta
provinciale previo concerto con il commissario che il Ministro
dell’interno nomina, con il compito di curare ogni adempimento
connesso alla istituzione della nuova provincia fino all’insediamento
degli organi elettivi. Il commissario e’ nominato dal Ministro
dell’interno entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della
presente legge.
3. L’assemblea dei sindaci dei comuni di cui all’articolo 1, comma
2, ove costituita, designa, secondo le modalita’ stabilite con
determinazione dell’assemblea medesima, un coordinatore delegato a
partecipare, con funzioni consultive, alle attivita’ del commissario
di cui al comma 2, senza oneri aggiuntivi per la finanza pubblica.
4. Le prime elezioni degli organi elettivi della provincia di
Monza e della Brianza hanno luogo in concomitanza con il primo turno
utile delle consultazioni elettorali per il rinnovo degli organi
elettivi della provincia di Milano, successivo alla scadenza del
termine di cui al comma 2, primo periodo.
5. Nel caso di scioglimento anticipato del consiglio provinciale
di Milano, gli adempimenti di cui al comma 2, primo periodo, sono
effettuati in tempo utile per consentire lo svolgimento delle prime
elezioni degli organi elettivi della provincia di Monza e della
Brianza e il rinnovo degli organi elettivi della provincia di Milano
nel primo turno amministrativo successivo alla data dello
scioglimento anticipato.
6. Fino alla data delle elezioni di cui al comma 4, gli organi
della provincia di Milano continuano ad esercitare le loro funzioni
nell’ambito dell’intero territorio della circoscrizione come
delimitato dalle norme vigenti prima della data di entrata in vigore
della presente legge.

Art. 3.
1. Nel termine di cui all’articolo 2, comma 2, primo periodo, sono
determinate le tabelle delle circoscrizioni dei collegi elettorali
delle province di Milano e di Monza e della
Brianza, ai sensi dell’articolo 9 della legge 8 marzo 1951, n.
122. In caso di scioglimento anticipato del consiglio provinciale di
Milano la determinazione delle tabelle e’ effettuata entro il termine
di cui all’articolo 2, comma 5.

Nota all’art. 3:
[E1][E1] – Il testo dell’art. 9 della legge 8 marzo
1951, n. 122 (Norme per l’elezione dei Consigli
provinciali), e’ il seguente:
«Art. 9. – In ogni Provincia sono costituiti tanti
collegi quanti sono i consiglieri provinciali ad essa
assegnati.
A nessun comune possono essere assegnati piu’ della
meta’ dei collegi spettanti alla provincia.
Le sezioni elettorali che interessano due o piu’
collegi si intendono assegnate al collegio nella cui
circoscrizione ha sede l’ufficio elettorale di sezione.
La tabella delle circoscrizioni dei collegi sara’
stabilita, su proposta del Ministro dell’interno con
decreto del Presidente della Repubblica, da pubblicarsi
nella Gazzetta Ufficiale.
Il decreto del Prefetto che fissa la data delle
elezioni provinciali a norma dell’art. 19 del decreto
legislativo luogotenenziale 7 gennaio 1946, n. 1, non puo’
essere emanato se non siano decorsi almeno quindici giorni
dalla pubblicazione del decreto del Presidente della
Repubblica previsto dal comma precedente.».

Art. 4.
1. Fermo restando quanto disposto dall’articolo 21, comma 3,
lettera f), del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti
locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, il
Presidente del Consiglio dei ministri, sentito il Ministro
dell’interno, adotta con proprio decreto, nel termine di cui
all’articolo 2, comma 2, primo periodo, i provvedimenti necessari per
l’istituzione nella provincia di Monza e della Brianza degli uffici
periferici dello Stato, entro i limiti delle risorse rese disponibili
dalla presente legge e tenendo conto nella loro dislocazione delle
vocazioni territoriali.
2. Con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di cui
al comma 1 sono altresi’ individuate le procedure per la gestione da
parte del commissario di cui all’articolo 2 delle risorse rese
disponibili dalla presente legge ai fini dell’istituzione degli
uffici periferici delle amministrazioni statali.
3. Il Presidente del Consiglio dei ministri, sentiti i Ministri
interessati, e’ autorizzato a provvedere alle occorrenti variazioni
dei ruoli del personale dello Stato.

Nota all’art. 4:
– Il testo dell’art. 21, comma 3, lettera f), del testo
unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali,
approvato con decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267,
e’ il seguente:
«3. Per la revisione delle circoscrizioni provinciali e
l’istituzione di nuove province i comuni esercitano
l’iniziativa di cui all’art. 133 della Costituzione,
tenendo conto dei seguenti criteri ed indirizzi:
a)-e) (Omissis).
f) l’istituzione di nuove province non comporta
necessariamente l’istituzione di uffici provinciali delle
amministrazioni dello Stato e degli altri enti pubblici;
(Omissis).».

Art. 5.
1. Ai fini della ripartizione dei trasferimenti erariali tra la
provincia di Milano, e la provincia di Monza e della Brianza si
applicano le disposizioni di cui all’articolo 3, commi 17 e 18, del
decreto-legge 27 ottobre 1995, n. 444, convertito, con modificazioni,
dalla legge 20 dicembre 1995, n. 539.

Nota all’art. 5:
– Il testo dell’art. 3, commi 17 e 18, del
decreto-legge 27 ottobre 1995, n. 444, convertito, con
modificazioni, dalla legge 20 dicembre 1995, n. 539
(Disposizioni urgenti in materia di finanza locale), e’ il
seguente:
«17. Nel caso di istituzione di nuovi enti locali,
eccezione fatta per la fusione, l’attribuzione dei fondi
spettanti avviene con le seguenti modalita’:
a) il fondo ordinario, il fondo perequativo degli
squilibri di fiscalita’ locale e il fondo nazionale
ordinario per gli investimenti previsti dal comma 1,
lettere a) e c), e dal comma 3 dell’art. 34 del decreto
legislativo n. 504 del 1992, vengono ripartiti secondo le
modalita’ stabilite ai sensi degli articoli 36, 37, 40 e 41
del citato decreto legislativo all’inizio del triennio
successivo all’acquisizione dei dati dagli organi
competenti;
b) i trasferimenti erariali relativi al fondo per lo
sviluppo degli investimenti, di cui al comma 1, lettera c),
dell’art. 28 del decreto legislativo n. 504 del 1992,
vengono attribuiti provvisoriamente all’ente originario in

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